La guerra e la vittoria

Dopo due anni durante i quali gli schieramenti italiani e austriaci non riescono ad ottenere risultati tangibili, l'Italia subisce una grave sconfitta a Caporetto (24 ottobre 1917). É un momento tragico della storia italiana che segna profondamente la nazione e che ha come conseguenza un rafforzamento della propaganda patriottica al fronte. Il successo a Vittorio Veneto, negli ultimi mesi del 1918, spiana la strada alle truppe italiane che riconquistano il Veneto e il Friuli e occupano Trento e Trieste. L'evento segna la fine della guerra sul fronte italiano.


Il numero unico "Pro patria" e "Il diario" riportano notizie della guerra e della sua conclusione.
Nel numero unico dell'aprile 1917, curato dall'Ufficio notizie militari di Imola incaricato del collegamento tra i soldati al fronte e le loro famiglie, si possono leggere i messaggi dei soldati dal fronte che ringraziano dei generi di conforto ricevuti: da essi traspare la durezza della guerra e la fiducia in una prossima vittoria italiana. Pro patria intende illustrare anche l'opera dispiegata dalla Croce Rossa sul fronte.
La fase avanzata del conflitto è illustrata su "Il diario" del 30 giugno 1918 nell'articolo Caporetto vendicato, in cui viene data notizia dell'avanzata sul fronte del Piave dell'esercito italiano, duramente provato dalla terribile disfatta di Caporetto, il consolidarsi delle posizioni conquistate e la nuova offensiva per guadagnare all'Italia le regioni trentine e friulane.
A guerra conclusa, nel numero del 10 novembre 1918, l'articolo di fondo porta il titolo trionfante Italia una, in cui si legge: "La vittoria dell'Italia è immensa ...., l'unità e la liberazione di tutta la gente nostra è liberazione di altri popoli, è l'inizio della fine di ogni violenza e dell'impero, della giusta legge della libertà e del diritto di autodecisione dei popoli".