Sulla condizione delle donne oggi

La presente sezione raccoglie una serie di saggi che raccontano il mondo delle donne attraverso ritratti onesti e disincantati dell’universo variegato che le comprende, analizzandone condizioni sociali, politiche, economiche, giuridiche. Nei libri di seguito suggeriti vengono dunque presi in esame, in varie forme (intervista, diario, sondaggio, ricerca e studi di casi) il livello di emancipazione e di partecipazione alla vita sociale, l’accesso all’istruzione e la libertà di affermazione professionale, la dimensione affettiva e sentimentale. C’è spazio, dunque, fuori dalla retorica della femminilità, per le questioni più urgenti quali le antiche e le nuove disuguaglianze, il gender-gap e le lotte per la parità di genere, la violenza domestica e il femminicidio, l’educazione all’affettività e il lavoro necessario all’attecchire di una vera cultura di rispetto tra uomini e donne, ma anche a temi più “leggeri” sui talenti e i desideri delle donne a tutte le età, e sui condizionamenti sociali nelle scelte di vita individuali.

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Simonetta Agnello Hornby, Il male che si deve raccontare: per cancellare la violenza domestica, Feltrinelli, 2013

Con un programma semplice ed efficace, che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l'esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui "si uccidono le donne" in una visione sintetica e in una stringente serie di dati. Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv.

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Jennifer Barker Woolger, Roger J. Woolger, La dea sulla terra: le divinità che animano la vita delle donne, Castelvecchi, 2014

Progressivamente ridimensionate dalla società patriarcale e dal cristianesimo, le divinità femminili hanno rivestito un ruolo fondamentale nella mitologia classica e in molti culti pagani, come sintesi di ciò che doveva essere nelle donne in carne e ossa, come forme archetipiche di realtà naturali, tessiture primigenie che oggi giacciono, sopite o soppresse dall'attualità sociale e culturale, nello spirito di ogni donna. Questo libro è una rilettura in chiave junghiana delle qualità divine che appartengono ad ogni donna. Ciascuna ha la sua dea, ciascuna ha di fronte a sé il percorso per scoprire la divinità d'appartenenza: Atena, figlia di Zeus, dea della saggezza, della sapienza, della lotta; Afrodite, dea dell'amore, della bellezza, della sensualità; Era, sovrana dell'Olimpo, dea del matrimonio e del parto; Demetra, sorella di Zeus, dea nutrice del grano e della gioventù; Artemide, divinità lunare, dea della caccia; Persefone, sposa di Ade, dea degli inferi e regina dell'oltretomba. Sulla base di dieci anni di studi nel campo della psicoanalisi, "La dea sulla terra" delinea la strada per la conoscenza di sé, per evitare aspettative inadeguate, per affrontare i punti di svolta della vita imparando a riconoscere la divinità verso cui si è maggiormente inclini, senza però trascurare il bisogno di dialogo tra le dee, perché permettere a una di loro di dominare la propria personalità significa rendere impossibile la polifonica ricchezza che un equilibrio "divino" ci può dare.

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Emanuela Bruni, Piccolo Dizionario delle italiane: da A come aborto a Z come zitella, Mursia, 2012

Un piccolo dizionario di vocaboli che descrivono il ruolo femminile nella costruzione dell'identità nazionale del nostro Paese: mogli, amanti e madri, operaie e impiegate, lavoratrici a casa e in fabbrica, colte e analfabete, escluse dal voto e dal Parlamento, confinate in casa o in convento, ma sempre pronte a combattere e a tirarsi su le maniche nei campi e sui torni, in pace e in guerra. Da Sibilla Aleramo a Oriana Fallaci, da Matilde Serao a Grazia Deledda, da Eleonora Duse a Gina Lollobrigida, da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, da Angela Guidi Cingolani a Nilde Iotti: non c'è ambito, sfera o settore della nostra storia nazionale che non conosca l'impegno femminile, troppo spesso tralasciato dalla storiografia ufficiale. Ricordare le donne e il loro percorso porta a tracciare un racconto costellato di grandi e piccole, ma sempre intense battaglie, indispensabili all'abbattimento di disuguaglianze sia nella sfera privata sia in quella pubblica.

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Aldo Cazzullo, Le donne erediteranno la terra: il nostro sarà il secolo del sorpasso, Mondadori, 2016

"Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere." Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull'uomo. I segni sono evidenti: a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. L'Italia resta un Paese maschilista; eppure sono donne la sindaca della capitale, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l'astronauta più nota, la scienziata più importante. Ed è solo l'inizio. Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l'epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e dell'uomo, che non sono immortali. L'autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l'una contro l'altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata.

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Luisella Costamagna, Cosa pensano di noi: gli uomini raccontano il sesso e le donne, Mondadori, 2014

Cosa pensano gli uomini delle donne, quando fanno sesso? Cosa li sconvolge, li affascina, li conquista? Che cosa immaginano? E cosa invece li spaventa, o anche soltanto li preoccupa? Questo libro è un viaggio in un mondo - quello della sessualità maschile - che per le donne (nonostante se ne parli in abbondanza) resta in gran parte misterioso. Anche perché, spesso, si omette di interpellare proprio loro, i diretti interessati. Un viaggio in cui gli intervistati, uomini di tutte le età e professioni, mettono a nudo - in modo diretto, esplicito, talvolta anche crudo (ma mai privo di irresistibili lampi di ironia) - le loro esperienze sessuali più entusiasmanti o deludenti, le loro fantasie erotiche, le ossessioni, le perversioni, le fissazioni, le tenerezze, le debolezze, le défaillaces. Un incalzare di domande frontali e provocatorie - meglio la donna rifatta o quella nature? la ventenne o la matura? scegli tu o sceglie lei? a due o a tre? e i trans? le chat bollenti? il bondage? - e di risposte spiazzanti che sfatano molti dei luoghi comuni sul "maschio", cacciatore, istintivo, dominante. Ma anche, e soprattutto, che tracciano in controluce un inatteso affresco dell'universo femminile visto da un osservatorio davvero particolare: il letto e i suoi dintorni. Senza giri di parole. Proprio come ne parlano gli uomini fra loro, al bar o nello spogliatoio del calcetto. Lontano anni luce dal bon ton e dal politically correct.

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Luisella Costamagna, Noi che costruiamo gli uomini: storie di donne che sono riuscite a credere in se stesse, Mondadori, 2012

Rassegnate, prive di autostima, incapaci di affrancarsi dai tradizionali ruoli che la società ha sempre loro riservato: ecco l'autoritratto delle italiane emerso da un'indagine Nielsen, a pochi mesi dalla riuscitissima manifestazione "Se non ora quando" che aveva infuso nuova linfa e nuove speranze nel mondo femminile. Tra le interpellate, una su due afferma che le donne sono più inclini a occuparsi dei figli che a svolgere qualunque altro compito, una su tre è convinta che partecipare alla politica sia roba da uomini, una su quattro ritiene giusto che siano gli uomini a comandare e una su tre non ha nulla da obiettare sul fatto che guadagnino di più. È possibile cambiare questa mentalità, che non solo influisce negativamente sulle prospettive professionali, ma può rendere le donne più vulnerabili di fronte a maltrattamenti e soprusi? Luisella Costamagna ne è convinta e risponde raccontando le storie di dieci donne che ce l'hanno fatta, che hanno vinto le piccole o grandi sfide della loro vita e ora sono soddisfatte di se stesse. Prima ancora degli impedimenti esterni, le protagoniste di queste vicende hanno dovuto superare una ben più insidiosa e subdola barriera interiore, "la barriera del questo non posso farlo, o del questo non riuscirò mai a farlo". La loro carta vincente è stata acquisire passo dopo passo, fra mille ostacoli, consapevolezza del proprio valore e della propria dignità.

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Luciano Di Gregorio, L'ho uccisa io: psicologia della violenza maschile e analisi del femminicidio, Primamedia, 2014

Non passa settimana senza che le cronache non raccontino atti di violenza commessi da uomini verso le proprie mogli, amanti, compagne, perfino figlie. Di recente è stato introdotto il termine femminicidio per indicare crimini fisici e morali come forma di esercizio di potere e di annientamento della donna in quanto donna, che si manifestano in modo particolare quando essa esercita liberamente una sua volontà. E il Parlamento italiano ha dovuto approvare una legge. Ma chi è l'uomo che commette questi delitti, che maltratta, violenta, uccide? Luciano Di Gregorio, partendo da un'analisi approfondita dei crimini e utilizzando concetti freudiani come la pulsione di crudeltà e quelli di oggetto d'uso che derivano dalla moderna psicoanalisi, traccia alcuni profili psicologici del maschio di oggi e individua molti dei fattori scatenanti che ne determinano le esplosioni violente, a volte estreme. Uomini comuni, con vite regolari, anche colti e benestanti, soggetti differenti per storie sociali e personali che, nel rapporto di coppia, hanno saputo anche mostrarsi amanti affettuosi, padri esemplari, compagni di vita spesso gratificanti. Anche loro possono essere attori di un dramma che da tempo scuote le coscienze di una società che ci ostiniamo a chiamare moderna. Anche loro possono un giorno dire: "L'ho uccisa io".

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Eduardo Galeano, Donne, Sperling & Kupfer, 2017

Nel suo ultimo libro Eduardo Galeano ha voluto raccontare le donne: donne da ricordare per il loro talento, per il coraggio con cui si sono addossate il peso di una causa, per la fierezza delle loro risposte al potere. […]
In questa galleria di ritratti, fugaci e intensi, compaiono centocinquanta figure femminili: Frida Kahlo, Emily Dickinson, Marie Curie, Rosa Luxemburg e Rigoberta Menchù, ma anche guerrigliere, streghe, e sante il cui nome è stato dimenticato. E anche le prostitute che nella Patagonia argentina, si negarono ai militari che avevano represso uno sciopero di braccianti. Mescolando sulla pagina brevi racconti, frammenti di biografie, memorie, riflessioni e poesia, Galeano ricostruisce le loro battaglie alla conquista di nuovo spazi di libertà. E con la sua maestria di cantastorie e di artigiano del linguaggio compone un racconto che attraversa epoche e paesi e celebra la bellezza di esseri umani che hanno infranto le regole, superato la segregazione, violato le frontiere per difendere una dignità sempre precaria.

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Kooshyar Karimi, Il segreto di Leila: un medico coraggioso sfida i tabù nell'Iran del fondamentalismo, Giunti, 2016

Leila si presenta al dottor Karimi nel suo ambulatorio di Quchan, una città della provincia iraniana, quando nascondersi non le è più possibile. A lui basta uno sguardo per capire che la ragazza è già all'ottavo mese di gravidanza e che esiste un solo modo per salvarla.
Non è la prima volta che il dottore aiuta una donna che rischia la lapidazione. Lo fa da anni mettendo in pericolo se stesso e la propria famiglia, lo fa perché antepone la vita all'onore e perché ha imparato, dalla strada che lo ha cresciuto, a occuparsi degli ultimi.
Con ferrea volontà è diventato medico, ha scoperto i libri e ha imparato ad amarli. Proprio come Leila, che ha cominciato da autodidatta e in completa clandestinità a conoscere la letteratura. Sognava l'università, per non arrendersi al destino, già scritto per lei, di moglie senza amore. Ora chiede disperatamente aiuto: in pericolo non ci sono le sue aspirazioni, ma la sua vita e quella del bambino che porta in grembo. Nell'incontro, in quelle drammatiche circostanze, il dottore e la ragazza scoprono un'affinità, stringono un legame profondo, che li renderà indimenticabili l'uno per l'altra

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Michela Marzano, Sii bella e stai zitta : perché l'Italia di oggi offende le donne, Mondadori, 2010

Questo libro è un atto di resistenza. Di fronte alle offese e alle umiliazioni che subiscono oggi le donne in Italia, in quanto filosofa, ho sentito il dovere di abbandonare la torre d’avorio in cui si trincerano spesso gli intellettuali per spiegare le dinamiche di oppressione che imprigionano la donna in Italia. Lo scopo è semplice: si tratta di dare a tutte coloro che lo desiderano gli strumenti critici necessari per rifiutare la sudditanza al potere maschile. Perché le donne continuano a cedere alla tentazione dei sensi di colpa e, per paura di essere considerate “madri indegne”, abbandonano ogni aspirazione professionale? Perché tante donne vengono considerate “fallite” o “incomplete” quando non hanno figli? Perché molte adolescenti pensano che l’unico modo per avere successo nella vita sia “essere belle e tacere”? Perché il corpo della donna continua ad essere mercificato? Perché stiamo assistendo al ritorno di un’ideologia retrograda che vorrebbe spostare l’orologio indietro e rimettere in discussione le conquiste femminili degli anni Sessanta e Settanta? La filosofia è un’arma efficace e potente, l’unico strumento capace di aiutare le donnea riappropriarsi della propria vita e non permettere più a nessuno di umiliarle o zittirle” (Michela Marzano)

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Nujeen Mustafa con Christina Lamb, Lo straordinario viaggio di Nujeen, HarperCollins Italia, 2016

Nujeen Mustafa ha sedici anni e soffre fin dalla nascita di una grave forma di paralisi cerebrale che l’ha costretta su una sedia a rotelle e le ha impedito di frequentare la scuola pubblica. Ma questo non l’ha fermata: ha imparato l’inglese guardando le soap opera americane trasmesse dalla tv del suo paese e nello stesso modo ha studiato storia, letteratura, scienze. Dimostrando di avere un coraggio da leone, quest’adolescente che sogna di incontrare la Regina d’Inghilterra e di diventare astronauta, si è messa in viaggio nel 2014, partendo da Kobane, la città in cui è nata, insieme alle sorelle e ha seguito la rotta dei migranti, oltre 6000 chilometri dalla Siria, attraverso la Turchia e l’Europa, fino al confine con l’Ungheria e poi in Germania.
Nujeen racconta cosa significa crescere in un paese in guerra e cosa vuol dire essere disabili e dover dipendere dagli altri per ogni cosa; spiega come la guerra civile abbia distrutto una nazione orgogliosa e abbia smembrato intere famiglie; parla delle difficoltà incontrate durante il viaggio e del ruolo fondamentale della tecnologia per affrontarle e soprattutto ci fa capire quanto coraggio occorra per continuare a sorridere e sperare nonostante tutto.

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Associazione Nondasola [a cura di], Cosa c'entra l'amore?: ragazzi, ragazze e la prevenzione della violenza sulle donne, Carocci, 2014

Che cosa è l'amore oggi per ragazzi e ragazze? Cosa c'entra l'amore con la violenza maschile sulle donne? Come questi due temi incrociano l'identità di genere? Questi interrogativi hanno guidato una indagine condotta per tre anni su un campione significativo di ragazzi e ragazze. Il progetto di ricerca e i suoi risultati esposti in questo libro esplorano la percezione che gli/le adolescenti, a partire dai loro vissuti, hanno della violenza nelle relazioni d'amore e della propria identità/differenza di genere assunta quale categoria interpretativa fondante rispetto al fenomeno della violenza. L'obiettivo, in un'ottica di prevenzione, è quello di far luce e interrogare il nesso tra la violenza e i campanelli d'allarme che la precedono, da un lato, e narrazioni e pratiche legate al genere, dall'altro. Come questo intreccio attraversa la vita degli/delle adolescenti, il loro confrontarsi con l'amore, la gelosia, la paura della solitudine, l'insicurezza e quali domande pone al mondo di noi adulti sono i temi oggetto di questo volume.

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Adele Nunziante Cesàro, Identità di genere e cura: generatività e genealogia del femminile, Franco Angeli, 2017

Lo “spazio cavo” del corpo della donna e le sue vicissitudini fantasmatiche sono il punto di partenza del volume per ripercorrere un iter teorico che restituisce valore alla peculiarità dell’universo femminile. Infatti, la capacità dell’accoglienza e della separazione incarnata nel corpo femminile costituisce il sapere della cura e la competenza nel tessere e mantenere le relazioni. Il testo è un percorso attraverso gli scritti più significativi che caratterizzano il lavoro di Adele Nunziante Cesàro, l’autrice che ha approfondito quanto le differenze psicosessuali contribuiscono a formare l’identità di genere dell’uomo e della donna dalle prime fasi della vita. Nell’ambito della teoria psicanalitica, a partire da Freud ma in un puntuale dialogo con le prospettive contemporanee, il testo si interroga infatti sugli aspetti che colorano di specificità l’essere donna. È davvero un libero desiderio quello della maternità? Ancora, nella società contemporanea in che modo si declinano le relazioni fra maschile e femminile nei fenomeni che riguardano il mondo virtuale, la violenza coniugale e la mercificazione del corpo? Nel rispondere a tali interrogativi i saggi raccolti offrono l’opportunità di seguire l’evoluzione del pensiero dell’autrice.

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Willy Pasini, Libere e a volte sfrontate: tutte le sfumature della sessualità femminile, Mondadori, 2014

Come vivono il desiderio sessuale e la sessualità le donne nell'era digitale? Più libere e disinibite, talvolta persino sfrontate e "spericolate", le italiane - giovani e meno giovani - degli anni duemila rivendicano davvero il diritto, finora solo maschile, al piacere sessuale e non si vergognano di raccontare i loro segreti e le fantasie più audaci sul sesso, anche quello estremo. Esigono il benessere sessuale proprio come in passato hanno fatto con il benessere economico. Willy Pasini, attento osservatore della sessualità, a oltre vent'anni dai suoi successi sull'intimità e la qualità dei sentimenti analizza, grazie a casi clinici ma anche traendo spunto da fatti di attualità, la sfera sessuale femminile, nulla di più lontano, oggi, dalla procreazione: dalle molte sfumature del desiderio ai vari tipi di orgasmo, dalla masturbazione alle trasgressioni erotiche (sadomasochismo o sesso a pagamento), dagli amori omosessuali a quelli della terza età, dai sex toys ai sex boys. Completa il saggio un interessante sondaggio svolto su un campione rappresentativo di donne di ogni età ed estrazione sociale.

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Lucia Picchio, Siamo così, Giunti, 2017

Un vocabolario del cuore che cerca di interpretare il cambiamento “dopo i quaranta” dando a esperienze ed emozioni nuovi nomi: un intrigante viaggio attraverso 200 parole per definire l’universo femminile delle quarantenni e oltre. Tra esperienze di vita vissuta, letture, riflessioni e curiosità, l’autrice traccia un ritratto complice, emozionante ma anche divertente delle donne, non “donne mature”, ma “donne e basta”, in tutte le loro sfaccettature. Donne che cercano, e ritrovano, se stesse, che scoprono la complicità con le amiche; che finalmente assaporano il gusto della vita affrontandone tutti i rischi senza lasciare spazio ai rimpianti; che si divertono col sogno di un maschio alfa ma non smettono di credere nell’amore, e soprattutto si dedicano con entusiasmo e coraggio alle loro passioni, ai sogni, al loro essere donne, così come sono, riscoprendo in questa nuova epoca della loro vita il meglio di sé.

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P. Romito, M. Melato, La violenza sulle donne e sui minori. Una guida per chi lavora sul campo, Carocci, 2013

La violenza contro le donne e i minori, oltre a quella presente in altre relazioni interpersonali, è frequente, ha effetti devastanti sulle vittime e su tutta la comunità, ma rimane spesso invisibile. Dobbiamo constatare che ancora oggi le risposte sociali in proposito sono a volte frammentate o insufficienti. Questo testo si rivolge a tutti coloro che, nel loro lavoro, incontrano vittime di violenza e vogliono aiutarle. Per capire il fenomeno e intervenire correttamente, è essenziale un approccio di rete. Per questo l volume ha un taglio multidisciplinare: hanno collaborato, infatti, esperti di vari ambiti –servizi sociosanitari, magistratura, forze dell’ordine, scuola, associazioni femminili, università- vincendo la sfida di realizzare un testo coerente, pur nella diversità di punti di vista e di linguaggio. Il libro, chiaro, preciso, aggiornato e ricco di indicazioni pratiche, è uno strumento indispensabile per la formazione sul tema e per tutti coloro che sono impegnati a contrastare la violenza e a sostenere le vittime.

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Joan W. Scott; a cura di Ida Fazio, Genere, politica, storia, Viella, 2013

Il saggio di Joan W. Scott che apre il volume (Il "genere": un'utile categoria di analisi storica) è uno degli scritti più influenti e citati della letteratura storica contemporanea, e un cardine degli studi femministi. Il suo contributo critico ha inciso profondamente sulla storia delle donne e più in generale sulla nostra comprensione del passato, sulle scienze sociali, sugli studi culturali, sulla teoria femminista, ispirando ricerche innovative nel nuovo campo della storia di genere. Oltre a questo, si pubblicano qui alcuni dei testi più significativi e attuali di Scott sul rapporto tra genere, politica e storia. Li accompagnano i saggi di sei storiche di diverse aree geografiche e di diverse specializzazioni cronologiche, che sulla "American Historical Review" hanno recentemente fatto il punto sull'impatto della categoria di genere nei diversi campi della ricerca storica delle donne. Con interventi di Maria Bucur, Dyan Elliott, Gail Hershatter, Joanne Meyerowitz, Heidi Tinsman, Wang Zheng. Postfazione di Paola Di Cori.

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Anna Simone, I talenti delle donne: l'intelligenza femminile al lavoro, Einaudi, 2014

Questo libro prende le mosse da un desiderio e da una necessità. Il desiderio è quello di intersecare più voci di donne piene di talento e di passione per quel che fanno - donne spesso assai diverse tra loro - con una narrazione che cerca di leggere le trasformazioni del presente evitando il più possibile la retorica della vittimizzazione o, al contrario, l'esaltazione di un femminile da cui estrarre solo plusvalore economico. Tra storie di vita e pensieri, ventuno donne autorevoli raccontano il proprio percorso, per dimostrare quanto le loro singole biografie, le loro esperienze e le loro scelte siano irriducibili alle narrazioni di superficie che, per fortuna o per sfortuna, a seconda delle circostanze, toccano l'universo femminile. Uno sforzo necessario, si diceva, un mosaico di testimonianze, casi esemplari e riflessioni di ampio respiro - dai rapporti di potere al mondo del lavoro, dal "gender gap" alla leadership - per dimostrare come possa essere possibile, nonostante tutto, per passione e per talento, riuscire a fare ciò che si desidera anche se si è donne.

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Silvia, Tassarotti, I talenti delle donne: i segreti della leadership al femminile, Mondadori Electa, 2016

Per tutte le donne che vogliono capire come esprimere i propri talenti e realizzare i propri sogni. Per le manager che vogliono imperare a realizzarsi nel mondo del lavoro. Per gli uomini e le donne, per costruire insieme un mondo migliore.
Come possono le donne valorizzare i loro talenti in modo da vedere riconosciuta la loro leadership nel mondo del lavoro? Il libro prova a dare una risposta a questa domanda. Ripercorrendo la storia esemplare della giovane manager Francesca, la coach Silvia Tassarotti prende in esame tutti gli ostacoli che, di volta in volta, una donna si trova ad affrontare sul lavoro, suggerisce gli strumenti più adatti per superarli con successo, dispensa consigli pratici e propone veri e propri esercizi per arrivare a quello che per lei è il modello di leadership più virtuoso: il giusto equilibrio tra hard e soft power attraverso il quale le donne possono dare il contributo migliore sia sul lavoro sia nella società in senso più ampio.

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Umberto Veronesi, Mario Pappagallo, L'eredità di Eva, Sperling & Kupfer, 2014

Quanti conoscono realmente le Sacre Scritture? Quanti hanno letto il romanzo biblico in chiave disincantata, rifiutando i dogmi ma cogliendo quella verità storica che trapela dai coloriti racconti? Ed ecco che fin dall'attimo in cui Adamo trova collocazione come primo uomo, traspare quell'etica maschilista arrivata fino a oggi. Ma anche una lunga catena di eredi di Eva, trattate da oggetti, vendute e comprate, violentate e rinnegate... Eppure vive, pensanti, a volte saggiamente intelligenti, a volte cinicamente consapevoli delle armi innate della seduzione e della bellezza. L'idea di andare a cercare nell'Antico e nel Nuovo Testamento esempi di conoscenze mediche antesignane e divinamente ispirate ha in realtà portato i due autori a soffermarsi sul lato femminile della creazione, del peccato originale, dell'incubo della sterilità, della paura di non riuscire a riprodursi e moltiplicarsi. E a riflettere su episodi crudeli e perversi, esaltati se compiuti da alcuni, condannati se compiuti da altri. Soprattutto nell'Antico Testamento. Alla fine, poca medicina ma un elogio a Eva e alle sue discendenti... ancor oggi discriminate seppur sempre più vincenti. Il Terzo millennio è, infatti, da molti considerato l'avvio dell'era della donna. Di cambiamenti radicali ma non violenti, non tinti di rosso ma luminosamente rosa.

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