Freschi di stampa 2017

Incontri con gli autori

Anche per l'estate 2017  arrivano gli appuntamenti di “Freschi di stampa”, ricco calendario di incontri con libri, scrittori e musica che terrà compagnia agli imolesi nei mesi di giugno e luglio. 
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno nel cortile del cedro della Biblioteca, Via Emilia 80.

Con il contributo determinante della ditta Andalò Gianni s.r.l. Meccanica di precisione.


Carlo Lucarelli

Presentazione libro

Con il nuovo romanzo Intrigo italiano (Einaudi 2017) torna uno dei personaggi più amati dai lettori di Lucarelli, il commissario De Luca, tra giallo, spionaggio e thriller nella Bologna degli anni ‘50.
L’autore ne parla con Lidia Mastroianni

  • martedì 13 giugno 2017, ore 21.00

 

Carlo Lucarelli (Parma 1960) esordisce nel 1990 con Carta Bianca per la Casa Editrice Sellerio. Sempre per Sellerio usciranno L’estate torbida (1991) e Via delle Oche (1996). Dal 1990 ad oggi ha pubblicato oltre 20 romanzi, diversi saggi e raccolte di racconti. Per Einaudi ha pubblicato la serie di romanzi con protagonista l’Ispettrice Grazia Negro, Lupo Mannaro, Almost Blue (1996), Un giorno dopo l’altro (2000), Il sogno di volare (2013), e la serie con l’Ispettore Coliandro, Falange armata e Il giorno del lupo. Sempre per Einaudi sono usciti anche: L’isola dell’angelo caduto, Guernica, Laura di Rimini, L’ottava Vibrazione, Albergo Italia e Il tempo delle Iene. Molti suoi racconti sono stati raccolti nell’antologia “Il lato sinistro del cuore”. Per la RAI è stato autore e conduttore del programma Mistero in Blu (1998), Blu Notte, Blu Notte Misteri Italiani, Lucarelli Racconta e La tredicesima ora. Nel 2014 esordisce sul canale Sky Arte HD con il programma Muse Inquietanti e nel 2015 sul canale Crime Investigation con “Profondo Nero”. Due suoi personaggi, L'Ispettore Coliandro e Il commissario De Luca, sono approdati in TV dando il nome alle serie omonime di sceneggiati televisivi per la RAI. Ha scritto per la radio (Radiobellablù, deegiallo), per il teatro (Via delle Oche, Tenco a tempo di tango, Pasolini un mistero italiano). Ha pubblicato alcuni libri per ragazzi (Nikita, Il trillo del diavolo, Febbre gialla) e nel 2015 è uscito il suo primo libro per bambini: Thomas e le gemelle, per Rrose Sélavy Editore, le cui protagoniste sono le sue gemelline: Angelica e Giuliana. Nel 2010, con Giampiero Rigosi, Michele Cogo e Beatrice Renzi, ha fondato a Bologna Bottega Finzioni, la bottega in cui si impara il mestiere di raccontare.


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  • 13 giugno 2017 ore 21
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Alessandro Robecchi

Presentazione del volume Torto marcio (Sellerio 2017)

Torto marcio (Sellerio 2017) è considerato una delle opere migliori di Robecchi: un thriller con sorprese e paradossi, suspense e umorismo amaro che riesce a coniugare il romanzo di genere con quello di costume e di critica sociale.
L’autore ne parla con Annarita Briganti.

  • martedì 20 giugno 2017, ore 21.00

 

Alessandro Robecchi è stato editorialista de "Il manifesto" e una delle firme di "Cuore". È tra gli autori degli spettacoli di Maurizio Crozza. È stato critico musicale per "L’Unità" e per "Il Mucchio Selvaggio". In radio è stato direttore dei programmi di Radio Popolare, firmando per cinque anni la striscia satirica Piovono pietre (Premio Viareggio per la satira politica 2001). Ha fondato e diretto il mensile gratuito "Urban". Attualmente scrive su "Il Fatto Quotidiano", "Pagina99" e "Micromega". Ha scritto due libri: Manu Chao, musica y libertad (Sperling & Kupfer, 2001) tradotto in cinque lingue, e Piovono pietre. Cronache marziane da un paese assurdo (Laterza, 2011). Con l’editore Sellerio ha pubblicato Questa non è una canzone d’amore (2014), Dove sei stanotte (2015), Di rabbia e di vento (2016) e Torto marcio (2017).


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  • 20 giugno 2017 ore 21
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Antonia Arslan

Presentazione libro Lettera a una ragazza in Turchia (Rizzoli 2016)

L’autrice de La masseria delle allodole, con Lettera a una ragazza in Turchia (Rizzoli 2016) si rivolge a una ragazza turca dei nostri giorni. Dipanare la memoria delle antiche vicende serve a combattere la paura e diventa un antidoto agli oscuri presagi che si propagano da Occidente a Oriente. Le vicissitudini delle antenate armene sacrificate in nome della libertà diventano un sostegno per la conquista delle nuove libertà. Un libro intimo, antico e attuale insieme.
L’autrice ne parla con Anna Folli.
In collaborazione con l’Associazione Focus D

  • martedì 27 giugno 2017, ore 21.00

 Antonia Arslan

Scrittrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea. È autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento) e sulla galassia delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900). Attraverso l’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto alcune raccolte, ha dato voce alla sua identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia.
Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e il 23 marzo 2007 è uscito nelle sale il film tratto dall’omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani. La strada di Smirne (Rizzoli) è del 2009. Nel 2010, dopo una drammatica esperienza di malattia e coma, scrive Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio (Rizzoli). Nel 2010 esce per Piemme Il cortile dei girasoli parlanti. Il libro di Mush, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, è pubblicato da Skira nel 2012.

(www.antoniarslan.it)

 


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  • 27 giugno 2017 ore 21
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Mauro Covacich

Presentazione del volume La Città Interiore (La Nave di Teseo 2017)

La Città Interiore (La Nave di Teseo 2017) è un romanzo-documentario in cui lo scrittore triestino racconta di sé, di altri, triestini come lui, e soprattutto della sua città, Trieste, al confine il Mediterraneo e la Mitteleuropa.
Un racconto che lo stesso Mauro Covacich interpreta dal vivo, accompagnato dalla musica degli Zois.

  • martedì 4 luglio 2017, ore 21.00

 

Mauro Covacich

È nato a Trieste nel 1965 dove si è laureato in filosofia (110 e lode) nel 1990 con una tesi su Gilles Deleuze perfezionata dopo un breve soggiorno studio a Parigi.
Nello stesso hanno ha superato il concorso ordinario per la cattedra di storia e filosofia e due anni dopo ha cominciato a insegnare nei licei pubblici della provincia di Pordenone. Nel 1999, in seguito ai suoi primi lavori di narratore, l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Prize, una borsa per tre anni con periodi di “writer in residence” in numerose università europee e statunitensi. Anche a causa del suddetto premio, nel 2000 ha abbandonato l’insegnamento per dedicarsi interamente alla scrittura. Dal 2005 vive a Roma. Ha scritto diversi libri, tra cui i saggi narrativi Storia di pazzi e di normali (1993, 2007), Trieste sottosopra (2006), L’arte contemporanea spiegata a tuo marito (2011), editi da Laterza; i romanzi che compongono il “ciclo delle stelle": A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008) e A nome tuo (2011), editi da Einaudi; e i libri di racconti, editi da Bompiani, Anomalie (1998, 2015) e La sposa (2014) finalista al Premio Strega 2015.
Inoltre, è autore della videoinstallazione “L’umiliazione delle stelle” (Buziol-Einaudi-Magazzino d’Arte Moderna Roma 2010) e collabora dal 1998 al "Corriere della Sera". Il suo ultimo libro, La Città Interiore (La Nave di Teseo 2017) è nella cinquina dei finalisti del Premio Campiello 2017.


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  • 4 luglio 2017 ore 21
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(Maneggiare) i testi delle canzoni

Incontro con Franco Minganti, Maurizio Bettelli, Stefano Colangelo

Nel cloud semantico che mescola le lingue, l’inglese “lyrics” convoca la “lirica”, nel senso di poesia, ma si riferisce per lo più alle parole di una canzone. Allora, possono i testi delle canzoni essere considerati poesia? O non vivono piuttosto autonomamente nella musica? Rime, ritornelli e prose poetiche dal karaoke al Nobel con Franco Minganti, Maurizio Bettelli, Stefano Colangelo.

  • martedì 11 luglio 2017, ore 21.00

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  • 11 luglio 2017 ore 21
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Roberto Pazzi

Presentazione del libro Lazzaro (Bompiani 2017)

Nelle librerie dal 5 aprile, il nuovo romanzo di Roberto Pazzi Lazzaro (Bompiani 2017) ha come protagonista un maestro in pensione e il suo sogno inquietante nello scenario di una Roma ammaliatrice e levantina. Un’allegoria del dualismo tra bene e male, tra sacro ed eros, un’analisi del mistero del potere accompagnano il lettore in una suspense senza pause.
L’autore ne parla con Anna Folli.
In collaborazione con l’Associazione Focus D.

  • martedì 18 luglio 2017, ore 21.00

Roberto Pazzi

Vive a Ferrara, dove insegna all’università e tiene annuali corsi di scrittura creativa, svolgendo un’intensa attività di conferenziere nei vari paesi del mondo dove è diffusa la sua opera. Laureatosi in lettere classiche a Bologna con Luciano Anceschi (con una tesi in estetica sulla poetica di Umberto Saba), ha insegnato nella scuola superiore e nell’università a Ferrara antropologia culturale e filosofia della storia e a Urbino sociologia dell’arte e della letteratura.
Tradotto in ventisei lingue, ha esordito in poesia con una silloge apparsa sulla rivista "Arte e poesia" nel 1970, prefata da Vittorio Sereni.
Le sue raccolte di versi sono: L’esperienza anteriore (I dispari, 1973), Versi occidentali (Rebellato 1976), Il re, le parole (Lacaita, 1980), Calma di vento (Garzanti, premio internazionale E. Montale 1987, tradotto in francese nelle Editions de la Différence), Il filo delle bugie (Corbo, 1994), La gravità dei corpi (Palomar, 1998, tradotto in tedesco da Tropen e in turco da Estetik Us, premio Frascati, premio Calliope, premio Marineo), Talismani (Marietti 2003) e Felicità di perdersi (Barbera, 2013).
Il suo esordio narrativo avviene nel 1985 con Cercando l’Imperatore, prefato da Giovanni Raboni (Marietti 1985, Garzanti 1988, Tea 1997, Marietti 2004, premio Bergamo, premio Hemingway, premio Selezione Campiello 1985, tradotto in dodici lingue), storia di un reggimento russo disperso in Siberia, durante la Rivoluzione Russa, in cerca dell’Imperatore, dalla critica concordemente collocato sulla linea fantastico-visionaria della nostra narrativa, quella meno frequentata nel Novecento italiano. Seguono poi alcuni romanzi dove la storia si fa pretesto di reinvenzione fantastica su una linea di pensiero antistoricistica: La principessa e il drago (Garzanti 1986, finalista premio Strega 1986, presentato da Giorgio Caproni e Giovanni Raboni, premio Rhegium Julii, premio Piombino), La malattia del tempo (Marietti 1987, Garzanti 1991), Vangelo di Giuda (Garzanti 1989, superpremio Grinzane Cavour 1990, ristampato da Baldini&Castoldi nel 1999, e da Sperling e Kupfer nel 2006), La stanza sull’acqua (Garzanti 1991, finalista premio Napoli, ristampato da Bompiani nel 2012).
Con Le città del dottor Malaguti (Garzanti 1993, premio Castiglioncello, premio Catanzaro) la narrativa di Pazzi, pur rimanendo di ispirazione visionaria, approda al presente, alla cronaca italiana di questi anni, alla città dove il narratore vive, Ferrara. Ecco allora i romanzi successivi, Incerti di viaggio (Longanesi 1996, premio Selezione Campiello, superpremio Penne-Mosca 1996), Domani sarò re (Longanesi 1997), La città volante (Baldini & Castoldi 1999, finalista al Premio Strega, presentato da Dario Fo e Sebastiano Vassalli, in ristampa da Frassinelli ), Conclave (Frassinelli, 2001, ristampato da Barbera nel 2012, vincitore di numerosi e prestigiosi premi e tradotto in numerose lingue), L’erede (Frassinelli 2002, finalista premio Viareggio, premio Maria Cristina, tradotto in tedesco), Il signore degli occhi (Frassinelli 2004, tradotto in sloveno, premio Cala di Volpe), L’ombra del padre (Frassinelli 2005, tradotto in francese, premio Elsa Morante Isola di Procida), Qualcuno mi insegue (Frassinelli 2007), Le forbici di Solingen (Corbo 2007), Dopo primavera (Frassinelli, 2008), Mi spiacerà morire per non vederti più (Corbo 2010), D’amore non esistono peccati (Barbera 2012) e La trasparenza del buio (Bompiani, 2014).
Attualmente, dopo dodici anni di collaborazione esclusiva al "Corriere della Sera", scrive in Italia sulle pagine culturali di diversi quotidiani italiani fra i quali "Il Resto del Carlino", "La Nazione" e "Il Giorno" e all’estero su "The New York Times".

(www.roberto-pazzi.it)


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  • 18 luglio 2017 ore 21
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Cristiano Cavina

Presentazione del volume Fratelli nella notte (Feltrinelli 2017)

Il nuovo romanzo Fratelli nella notte (Feltrinelli 2017) è la storia commovente ed emozionante di un giovane contadino romagnolo che nel 1944 nonostante i suoi sforzi per nascondersi dalla Storia si ritrova in prima linea. L’autore ne parla con Elisabetta Marchetti.

  • martedì 25 luglio 2017, ore 21.00

Cristiano Cavina è nato a Casola Valsenio, in Romagna, nel 1974, ed è cresciuto nelle Case Popolari con la mamma e i nonni materni. Ha frequentato l’Istituto Tecnico, ma dato che non è stato molto attento alle lezioni di elettrotecnica, una volta diplomato ha iniziato a lavorare come pizzaiolo nella pizzeria dello zio, mestiere che ha svolto per più di vent’anni. Le storie che intanto scriveva per puro piacere personale hanno cominciato a essere pubblicate e a un certo punto ha scoperto che tutti pensavano fosse davvero uno scrittore, cosa di cui non è ancora del tutto sicuro. Con Marcos y Marcos ha pubblicato Alla Grande, Nel Paese di Tolintesàc, Un’ultima stagione da esordienti, I Frutti dimenticati, Scavare una buca, Inutile Tentare Imprigionare Sogni, La pizza per autodidatti e Pinna Morsicata. Con Feltrinelli, Fratelli nella notte.


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  • 25 luglio 2017 ore 21
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