Saghe familiari nei romanzi

ottobre 2018

La biblioteca comunale di Imola sull’onda dei grandi successi ottenuti dalle serie tv o cinematografiche, propone la lettura di alcune saghe familiari. Romanzi che raccontano la storia di una o più famiglie in un unico o in più volumi.

Le letture scelti possono essere classici della letteratura, esordi letterari o semplicemente novità librarie. Sono ambientati nel passato o nel tempo più vicino a noi e vivono le realtà storiche, sociali e culturali delle generazioni protagoniste.

In questo percorso di lettura i romanzi sono diversificati secondo la nazionalità degli autori, sono tutti posseduti dalla Bim e disponibili per il prestito esterno.


Autori italiani

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Gioacchino Criaco, Il salto zoppo, Milano, Feltrinelli, 2015

Le piane della vallata dell’Allaro sono un giardino delle meraviglie e la terra grassa e rossa dà impiego all’intero paese. Qui crescono Julien Dominici e i gemelli Agnese e Alberto Therrime che si legano fra loro, come se fosse possibile per un Dominici e per una Therrime essere amici e poi amarsi. I Therrime, che conquistarono l’Aspromonte al seguito degli Aragonesi, e i Dominici, che su quei monti videro nascere i propri avi, non sono destinati a condividere la terra. E infatti il passato ritorna puntuale con violenza, spazzando via con il suo vento nero famiglie intere, spingendo gli uomini a uccidersi in faide senza fine e le donne a fuggire al Nord con i figli. Quel vento, tuttavia, per quanto forte, non può spezzare il filo di seta che lega Agnese al suo uomo. A Milano i due giovani sembrano finalmente liberi di amarsi…

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Valentina D'Urbano, Acquanera, Milano, Longanesi, 2013

È un mattino di pioggia gelida quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall’ultima volta ma il paesino di Roccachiara è rimasto uguale: abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago. Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver finalmente lasciato il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita. Ma a richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l’improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno è la forza invisibile che, nonostante tutto e tutti, ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo.

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Mimmo Gangemi, Un acre odore di aglio, Milano, Bompiani, 2015

Oltre Eboli c'è un Sud più profondo, sconosciuto e laborioso, descritto attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia dell'Aspromonte. È la saga degli umili vi si racconta il Sud in cento anni di un cammino verso l'Italia, dall'impresa dei Mille alla devastante alluvione del 1951. Cento anni che attraversano un piccolo angolo di mondo: una grande forza morale, la disperazione e il rifiuto dell'emarginazione stanno all'origine del tentativo di percorrere il proprio tempo.

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Margherita Giacobino, Ritratto di famiglia con bambina grassa, Milano, Mondadori, 2015

L’autrice con frammenti di ricordi costruisce un grande romanzo sull’identità e sull’amore. Seguendo le tracce della propria infanzia con l’attenzione e la cura di un archeologo, interroga i suoi familiari, li racconta, ridà loro vita, con una scrittura magistrale, con nostalgia e ironia. Perché solo tramite chi ci ha preceduto si può arrivare a conoscersi davvero. Nel ripercorrere le ramificazioni della propria famiglia attraversa oltre un secolo di storia italiana: dalle campagne del Canavese alla fine dell’Ottocento alla Germania, in cui il padre viene fatto prigioniero durante la Seconda guerra mondiale, dal boom economico fino a oggi.

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Elena Loewenthal, Conta le stelle, se puoi, Torino, Einaudi, 2008

Moise Levi ha solo ventitrè anni la mattina di fine estate in cui lascia Fossano portandosi dietro un carretto di stracci. Vuole andare a Torino a far fortuna, e non può immaginare che quello sarà solo l'inizio di una lunga storia. Perché Moise possiede un fiuto eccezionale per gli affari e per i sentimenti darà il via a una florida ditta di commerci nel ramo tessile, e avrà due mogli, sei figli e un'infinità di nipoti. Così la famiglia Levi, con i suoi amori e i suoi affanni, i suoi commerci e le sue tribolazioni, le grandi cene di Pasqua, diventa sempre piú numerosa nella casa di via Maria Vittoria, costruita proprio lì dove una volta c'era il ghetto che adesso non c'è piú.

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Giuseppe Lupo, Gli anni del nostro incanto, Venezia, Marsilio, 2017

Partendo dagli anni Sessanta, Giuseppe Lupo con questo romanzo dalla scrittura poetica e struggente, forte nei sentimenti ed evocativo nello stile, racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso, gli anni del boom e quelli di piombo, entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.

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Marco Milani, L'inverno del pesco in fiore, Milano, Piemme 2016

1900, Pechino. La fotografia che stringe tra le mani è tutto ciò che lo lega alla sua vita precedente in Italia, tutto ciò per cui vale la pena lottare in quel momento, circondato, insieme alle altre truppe europee, dai Boxer cinesi in rivolta. È la fotografia della sua famiglia, che lo ritrae insieme agli altri componenti attorno al patriarca, Filiberto Bondoli. Al suo ritorno dal fronte a Ernesto spetterà l’eredità di famiglia ma Ernesto non torna dalla Cina, l’unica cosa di lui che rivedrà l’Italia sarà quella fotografia. Questo romanzo sui legami familiari è anche una saga potente e delicata, che copre tutto il Secolo breve della storia italiana.

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Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, Milano, Mondadori, 2010

Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui i vecchi genitori, tutti i fratelli e le nuore. E poi Paride, il nipote prediletto, buono e giusto ma destinato, come l'eroe di cui porta il nome, a essere causa della sfortuna che colpirà la sua famiglia.

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Bianca Pitzorno, La vita sessuale dei nostri antenati: spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi, Milano, Mondadori, 2015

"Cara Lauretta, cara cugina come me orfana e come me allevata dall’inflessibile nonna nel culto della nostra nobilissima stirpe, perdonerai mai all'autrice di avere scritto questo libro sui nostri antenati? Di averne rivelato i segreti e i peccati più insospettabili a partire dal lontano Cinquecento, quando una firma del Viceré su una pergamena rese blu il nostro sangue che prima era rosso come quello di tutti gli altri abitanti di Ordalè e di Donora? … Tua Adìta".

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Elisabetta Rasy, Una famiglia in pezzi, Milano, Mondadori, 2017

Inizia con l'immagine di un elegante diplomatico inglese a Salonicco a metà dell'Ottocento, l'affascinante ricostruzione delle origini famigliari di Elisabetta Rasy. In quegli anni Salonicco è parte dell'Impero Ottomano, un crocevia di culture e commerci tra greci, turchi, bulgari ed ebrei alle soglie di grandi mutamenti politici e culturali, che traghetteranno la città verso il Novecento e l'Europa, pur lasciandola fortemente impregnata della sua profonda essenza mediorientale. I Rasy lasceranno Salonicco per trasferirsi inizialmente ad Alessandria d'Egitto, quindi a Cipro, e infine a Napoli… Così Elisabetta Rasy ricostruisce in forma narrativa una storia a cavallo tra realtà e finzione, che profuma insieme di Mediterraneo e d'Oriente.

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Giampaolo Simi, Come una famiglia, Palermo, Sellerio, 2018

Giampaolo Simi ci riporta in Versilia e traccia un affresco ambizioso e avvincente di raffinato realismo e lancinante tensione. Un noir drammatico ed emozionante ma soprattutto una storia di individui che si riconoscono tra loro e cercano complicità e protezione nell’appartenenza, nella lealtà di gruppo, nel cemento dell’amicizia, nel nucleo tenace delle famiglie. Fin quando una famiglia non è costretta a guardarsi dentro, e a chiedersi quanta cieca fiducia, quanto amore inappellabile sono necessari per proteggere le persone che amiamo. Con il sospetto che persino nel proprio figlio possa nascondersi una creatura feroce.

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Giuseppina Torregrossa, Il figlio maschio, Milano, Rizzoli, 2015

"Che può fare un uomo per garantirsi l'eternità, se non passare il testimone al figlio maschio?" Si domanda il vecchio don Turiddu Ciuni, mentre sente che la vita gli scappa via. Non si dà pace che la moglie si sia ostinata a far studiare tutti e dodici i loro figli, femmine comprese, e che nessuno di loro voglia occuparsi del feudo di Testasecca, nell'entroterra siciliano. La delusione più grande gliel'ha data ovviamente il primogenito, Filippo, che alla terra ha preferito la letteratura, aprendo una libreria e pure una casa editrice. Non la pensa così Concettina, che adora quel suo fratello sognatore e, siamo nel 1934, vede in lui la possibilità di un futuro migliore per l'intera famiglia. Ma il destino si divertirà a sovvertire ogni aspettativa negli ottant'anni di storia raccontati in questo romanzo.

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Pietro Valsecchi, Prima famiglia, Milano, Mondadori, 2015

New York, anni Venti. Sal Palermo, reduce dal feroce agguato che gli ha teso il rivale Di Bella, riprende più agguerrito che mai la sua ascesa tra i ranghi della criminalità organizzata. A spalleggiarlo c'è l'intraprendente Lucky Luciano, braccio destro di Masseria, che nel frattempo, fiutando la fine prossima del proibizionismo, ha orientato i propri interessi sul business della droga. Sal non tarderà a far calare la sua terribile vendetta su Di Bella e a conquistarsi finalmente una posizione di rilievo all'interno della cosca… Con il seguito "La vendetta", secondo atto della saga "Prima Famiglia", la scrittura di Pietro Valsecchi si fa ancora più implacabile e cinematografica e il ritmo incalzante, di pari passo con la storia sempre più avvincente della mafia nell'America degli anni Venti. E la vicenda della famiglia Palermo raggiunge il suo apice drammatico.

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Mariolina Venezia, Mille anni che sto qui, Torino, Einaudi, 2006

A Grottole, nei pressi di Matera: in un Sud poco esplorato, vivono i Falcone, una famiglia cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all'emigrazione, dalla ricchezza alla fame, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite don Francesco, con i suoi barili d'oro sepolti e non più ritrovati, all'ultima discendente, che fugge di casa un secolo dopo per dimenticare tutto e tutti. In questo romanzi s’intrecciano storie di padri e figli, ma soprattutto madri e figlie, aspettative e tradimenti. Gli ideali politici, le lotte, le delusioni, le sviste.

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Autori francesi

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Corinne Atlas, Le sorelle Ribelli, Roma, E/O, 2013

Jeanne, Brigitte ed Elsa fuggono dal paesino natio nel sud della Francia alla volta della capitale per inseguire i loro sogni di ragazze degli anni ‘70. La prima è animata dal desiderio di emancipazione, la seconda rifiuta di conformarsi all’ideologia femminista allora nascente e spera di incontrare a Parigi il marito ideale, mentre la più piccola è convinta di avere un certo talento letterario ed è determinata a realizzarsi come scrittrice. Tre spiriti ribelli a cui la vita riserverà molte sorprese, in un viavai di personaggi e di ricordi che scandiscono il racconto della grande Storia dai movimenti studenteschi all’elezione di Mitterrand, dalla caduta del muro di Berlino fino all’attentato alle torri gemelle.

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Corinne Devillaire, Scompigli in famiglia, Roma, E/O, 2015

Lontana da suo figlio Frédéric, che lei ha respinto da sempre, Malou conduce una vita lussuosa col suo ultimo marito, un virtuoso della chirurgia estetica. È lui a effettuare i molteplici interventi che hanno sottratto il suo corpo allo scorrere del tempo. Frédéric ha interrotto ogni rapporto con la madre da anni, fino al giorno in cui si presenta all'improvviso a casa sua con tanto di moglie e figli. La riconciliazione tra loro non avrà luogo, anzi. La breve visita, in cui si produrranno due colpi di fulmine dalle conseguenze catastrofiche, non farà che avvelenare ulteriormente una situazione familiare inverosimile. (Ibs)

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Négar Djavadi, Disorientale, Roma, E/O, 2017

In esilio a Parigi dall’età di dieci anni, Kimiâ, nata a Teheran, ha sempre cercato di tenere a distanza il suo paese, la sua cultura, la sua famiglia. Ma i jinn, i genii usciti dalla lampada (in questo caso il passato), la riacciuffano per far sfilare una strabiliante serie d’immagini di tre generazioni della sua storia familiare: le tribolazioni degli antenati, un decennio di rivoluzione politica, il passaggio burrascoso dell’adolescenza, la frenesia del rock, il sorriso malandrino di una bassista bionda… Un affresco fiammeggiante sulla memoria e l’identità; un grande romanzo sull’Iran di ieri e sull’Europa di oggi.

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Marc Dugain, Un'esecuzione ordinaria, Milano, Romanzo Bompiani, 2008

Pavlov è un ex insegnante di storia che il regime russo ha sottoposto a molte prove ma non è la prima vittima del Potere all'interno della sua famiglia. Stalin decide di prendere sua madre Olga come proprio medico curante e ciò lacera via via la vita dei suoi genitori. Anche da genitore, Pavlov è costretto a subire ingiustizie. Il figlio Vania scompare nell'affondamento del sottomarino Oskar, progettato dallo stesso Pavlov ma le indagini sul naufragio vengono insabbiate per imposizione del presidente russo Vladimir Plotov. Attraverso la storia di tre generazioni, dagli anni '50 a oggi, questo romanzo narra un ritratto impietoso di cinquant'anni di storia russa, seguendo il filo rosso di una dittatura che cambia volto ma non obiettivi e vittime.

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Daphne Du Maurier, I parassiti, Milano, Il saggiatore, 2010

Nella Francia e nell’Inghilterra tra le due guerre, Daphne du Maurier narra gli intricati legami della famiglia Delaney. Di quegli orribili Delaney: prima bambini selvaggi e indisciplinati, poi adulti intrappolati in uno stato di aridità emotiva. Parassiti. Arroganti. Ciascuno a modo suo affamato di attenzione e di affetto. Non una ma tre volte parassiti. Perché si nutrono del barlume di talento ereditato dai genitori (artisti geniali, cantante lui e ballerina lei), perché non hanno mai veramente lavorato, perché vivono in un mondo di fantasia dove esistono solo loro tre: Maria, Niall e Celia Delaney…

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Jérôme Ferrari, Il sermone sulla caduta di Roma, Roma, E/O, 2013

Ognuno di noi durante la propria vita crea un mondo fatto di legami, di progetti e di sogni che si esauriscono con la propria morte. Così Marcel affronta la malattia, l'emigrazione, la Seconda guerra mondiale, la colonia africana e la vecchiaia per poi morire nel suo paese, in Corsica, dove tutto ha avuto inizio. E così anche Matthieu, suo nipote, che due generazioni dopo, nella stessa cittadina corsa, s’illuderà di trovare il suo posto nel mondo dietro il bancone di un bar ma la sua vita crollerà…

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Laurent Gaudé, Gli Scorta, Vicenza, N. Pozza, 2005

La saga degli Scorta ha origine in uno sperduto villaggio della Puglia, Montepuccio, quando dall'unione violenta tra Luciano Scorta e Immacolata viene al mondo Rocco, bastardo, assassino e stupratore come suo padre, che terrorizza la regione prima di sposare una demente e avere tre figli. Angustiati dalla miseria e dalla follia, i tre cercheranno di fuggire negli Stati Uniti ma, scacciati da Ellis Island, torneranno al paese, dove apriranno una tabaccheria. "Mangiatori di sole", saranno in eterna lotta contro la maledizione della loro terra, una terra che non riescono ad abbandonare, tanto le sono simili. (Ibs)

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Alexandre Jardin, Una famiglia particolare, Milano, Bompiani, 2006

Uno scrittore tutto genio e sregolatezza, un luminare pericolosamente vicino all'archetipo dello "scienziato pazzo", uno zio erotomane impenitente e cacciatore di yeti, una nonna mezzana di coppie clandestine. È fatta di queste persone la famiglia di Alexandre Jardin, a dir poco particolare. Una gabbia di matti, dove si coltivano le lettere e le passioni (per lo più clandestine), in cui l'unica presenza rassicurante e capace di riportare il giovane Alexandre, e le leggende famigliari, con i piedi per terra, è la cameriera Zouzou. (Ibs)

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Sherif Majdalani, La casa nel giardino degli aranci, Firenze, Milano, Giunti, 2010

Nel Libano della fine del XIX secolo, Wakim Nassar è costretto a fuggire dal suo villaggio a causa di un'oscura lite. Con tenacia e caparbietà saprà ripartire dal nulla, creando delle grandi piantagioni di arance nei dintorni di Beirut. Insieme alla sua sposa Hélène fonderà una famiglia numerosa, diventando un capo-clan temuto e rispettato. Ma la Prima guerra mondiale, le malattie, le intemperanze di uno dei suoi figli mineranno il suo impero. I discendenti di Wakim dovranno lasciare, uno dopo l'altro, la grande casa e prendere la via dell'esilio. Questo romanzo racconta l'ascesa e la caduta della famiglia Nassar, sullo sfondo, uno spaccato di storia del Libano, dall'Impero ottomano al mandato francese.

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Virginie Ollagnier, Un posto per ogni cosa, Milano, Piemme, 2013

Parigi, 1979. Dopo vent’anni di assenza, Rosa torna in Marocco, la terra dov’è cresciuta, per l’improvvisa morte del padre adottivo. Durante il volo si prepara alla consueta trasformazione che quella terra opera in lei, unico posto al mondo in cui si sente immensa e libera: il Marocco delle sue radici, vivido e intenso, così lontano dalla grigia vita parigina e dalla forzata solitudine di un matrimonio ormai spento. Nei giorni del lutto, in un ritrovato tumulto di profumi e colori, tra lettere, ricordi e segreti taciuti da sempre, Rosa ripercorrerà la storia della nonna e della madre e il tempo della sua infanzia accanto a Egon, suo secondo padre.

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Parisa Reza, Giardini di consolazione, Roma, E/O, 2017

“Giardini di consolazione” è la saga di una famiglia iraniana durante i movimentati dagli anni Venti agli anni Cinquanta del secolo scorso. Da un paese di rara bellezza ma stritolato da un feudalesimo teocratico alle convulsioni della modernizzazione, dei colpi di stato e delle rivoluzioni, i tre protagonisti conosceranno i cambiamenti della condizione femminile, l’affacciarsi del benessere, lo sradicamento culturale, l’arroganza clericale, i benefici dell’educazione.
Un racconto toccante che fa luce su aspetti poco noti della storia iraniana e ci rende più comprensibile quel che è successo in tempi più recenti.

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Marguerite Yourcenar, Care memorie, Torino, Einaudi, c1981

A vent'anni, Marguerite Yourcenar, aveva tratteggiato un immenso romanzo storico che abbracciava, trasfigurate dalla fantasia, tutte le generazioni della sua famiglia; ma solo negli anni Settanta questo progetto prese forma. “Care memorie” inizia dal racconto della sua nascita per dilatarsi, a ritroso nel tempo, fino al XVI secolo, tessendo la storia di un gruppo di personaggi che copre, come una rete, tutto un territorio: le Fiandre.

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Autori tedeschi

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Thomas Bernhard, Estinzione, uno sfacelo, Milano, Adelphi, 1996

L'intellettuale Franz-Josef Murau, pecora nera di una potente famiglia di possidenti terrieri austriaci, vive a Roma in esilio volontario, ossessionato e rabbioso di essere austriaco, deciso a non ritornare mai più alla sontuosa casa paterna di Wolfsegg. Murau è circondato da amici italiani che si dilettano d’arte e di letteratura e impartisce ripetizioni di lingua tedesca a un ricco studente romano. Quando riceve un telegramma che annuncia la morte dei suoi genitori e di suo fratello Johannes in un incidente d’auto, Murau si ritrova padrone e signore dell'immensa proprietà di Wolfsegg e deve deciderne il destino che, a fine romanzo, verrà donato alla comunità ebraica di Vienna.

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Hans-Georg Behr, Quasi un'infanzia, Torino, Einaudi, 2006

“Quasi un'infanzia” è la storia di un bambino nato qualche anno prima dell'inizio della Seconda guerra mondiale in una famiglia molto privilegiata: il padre è un industriale tedesco (ma anche un alto esponente del regime nazionalsocialista), la madre proviene da una famiglia di proprietari terrieri austriaci. Il romanzo è quasi autobiografico e il protagonista è ancora molto piccolo quando si accorge che nella sua esistenza è cambiato qualcosa: la Germania (dove vivono i genitori) e l’Austria (patria dei nonni materni) sono infatti in guerra e l’ordine quotidiano nel quale è sin lì cresciuto risulta turbato. Solo dopo il 1945 la sua esistenza sembra tornare a una quasi normalità ma il padre viene condannato a morte a Norimberga, la madre cerca con scarso successo di rientrare nell'ambiente dell'opera lirica, i nonni non possono ormai più impedire il definitivo dissolvimento del loro mondo. Ed è come se la vecchia Austria, l'Austria nostalgicamente rievocata da Josef Roth, morisse una seconda e ultima volta.

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Corina Bomann, La signora dei gelsomini, Firenze, Milano, Giunti, 2015

Due donne coraggiose, una grande passione spezzata dal destino, il mistero di una sorella perduta.
A 96 anni, perfettamente lucida e avvolta in una elegante veste vietnamita, Hanna sa bene quali terribili prove può riservare l’esistenza, e decide di svelare per la prima volta la sua storia alla nipote Melanie: dall’infanzia nell’esotica Saigon, dove Hanna fu separata a forza dall’amata sorella adottiva, alla giovinezza perduta nella Germania degli anni Venti, dove vivrà un amore immenso e difficile, per poi cercare un nuovo inizio a Parigi come disegnatrice di cappelli. Il segreto di Hanna è aver avuto la forza di non arrendersi mai. Riusciràla nipote a trovare il coraggio di seguire le orme della bisnonna?

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Sarah Lark, Ritorno a Kiward Station, Venezia, Sonzogno, 2014

Gwyneira McKenzie era arrivata da Londra in Nuova Zelanda come giovane sposa piena di entusiasmo e di stupore. Aveva scoperto una terra ricca di fascino nella quale radicarsi, fondare una fattoria, costruire un nuovo destino. Ora è la volta della sua giovane e ribelle nipote Gloria Martyn trovare la propria strada nella vita. Gloria adora quel paese dai paesaggi infiniti, i suoi costumi, la sua natura selvaggia. E quando, come si conviene a una ragazza della buona società, i genitori decidono di mandarla a studiare in Inghilterra, dall'altra parte del globo, cercherà di evitarlo in ogni modo. Ritorno a Kiward Station è l’atteso epilogo della saga familiare immersa nella cultura esotica e negli splendidi paesaggi della Nuova Zelanda. I titoli precedenti sono. “Nella terra della nuvola bianca” e “Il canto dei Maori”.

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Charles Lewinsky, La fortuna dei Meijer, Torino, Einaudi, 2007

Il romanzo attraversa quattro generazioni della famiglia Meijer, gli affetti, i momenti di soddisfazione e di sconforto, le contese per integrarsi e affermarsi. Da Endingen, un paesino dove gli ebrei svizzeri erano costretti a vivere nell’Ottocento, fino a Baden e a Zurigo. Dal patriarca, l’onesto Salomon, all’astuto e sleale Janki, dal raffinato François, a Désirée, perennemente innamorata dello stesso uomo senza essere ricambiata, per finire a Hillel, deciso ad abbandonare la Svizzera per collaborare a gettare le fondamenta di una nuova patria.

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Charlotte Link, Profumi perduti, Milano, Corbaccio, 2007

Germania, 1938: il regime hitleriano sta precipitando il paese e il mondo intero in una guerra rovinosa, ma la giovane aspirante attrice Belle Lombard è poco interessata alla politica: il suo sogno è quello di entrare nei Filmstudios di Berlino, mentre la madre Felicia continua la sua folgorante ascesa nel mondo dell'industria asservita al regime nazista. Tuttavia, il destino della Germania non può non intaccare la vita privata di ciascuno, e ciascuno cercherà di sopravvivere seguendo le proprie inclinazioni: entusiasmo, indifferenza, ricerca del compromesso, opposizione, sacrificio. Felicia resterà saldamente ancorata alle sole cose in cui crede: la famiglia e l'azienda, e aiuterà Belle durante gli anni terribili della guerra, del terrore, dei bombardamenti, dei lutti.

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Ernst Lothar, La melodia di Vienna, Roma, E/O, 2014

“La melodia di Vienna” narra la storia di tre generazioni della famiglia Alt, viennese, dal 1888 al 1945. Christoph Alt, patriarca della famiglia, è un fabbricante di pianoforti, i migliori che l’Austria abbia mai visto. Assieme alla fabbrica, Christoph fonda una grande casa di tre piani al numero 10 di Seilerstätte. Alla sua morte lascerà un testamento in cui si darà ordine ai discendenti di abitare in quella casa, pena la perdita dell’eredità. Nel corso della loro vita accadrà di tutto: intrighi alla corte di Francesco Giuseppe, un erede al trono che si innamora di Henriette e dovrà sopportare il peso sulla coscienza del suo suicidio, tradimenti, figli illegittimi ma amatissimi, figli legittimi ma assolutamente detestati, passioni brucianti e relazioni di ghiaccio, guerre (la Prima guerra mondiale,le prime marce della Seconda), l’avvento del nazismo e molto altro.

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Thomas Mann, I Buddenbrook, Milano, RCS Quotidiani, 2006

“I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia” è il primo romanzo dello scrittore tedesco Thomas Mann, pubblicato a ventisei anni, nel 1901. Descrive la progressiva rovina di un'agiata famiglia della borghesia mercantile di Lubecca nel corso di quattro generazioni, negli anni dal 1835 al 1877, ritraendo lo stile di vita e i valori morali della borghesia anseatica. Mann trasse profonda ispirazione dalla propria storia familiare e dal milieu sociale che frequentò in gioventù.

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Viola Roggenkamp, Vita di famiglia, Milano, Mondadori, 2005

Paul, sua moglie Alma, la suocera Hedwig e le figlie Vera e Fania vivono nel piano nobile di una villa trasandata di Amburgo. Un uomo e quattro donne, un ariano e quattro ebree: è questa la famigia Schiefer nell'anno 1967. Una famiglia fondata sull'amore, visto che Paul, per salvare Alma e sua madre, ha condiviso con loro la sorte del lager. Ma la famiglia può anche essere una prigione, soprattutto per le due figlie, un equilibrio fragile, che viene spezzato quando si scopre che la loro casa è stata messa in vendita, e che a comprarla sarà forse la vicina, l'ex nazista che li aveva denunciati alla Gestapo.

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Astrid Rosenfeld, Per coraggio, per paura, per amore, Milano, Mondadori, 2013

A quasi vent'anni, Edward Cohen ha alle spalle anni vagabondi tra una nonna ingombrante e autoritaria, una madre dolcissima e un patrigno stravagante che assomiglia terribilmente a Elvis. Edward è appena tornato a Berlino, contagiato dall'entusiasmo prorompente del dopo-unificazione, ma non trova pace nella città della sua infanzia. A tormentarlo è un amore infelice. E un fantasma: Adam, il fratello minore di suo nonno, scomparso all'inizio della guerra. Di quell'uomo singolare nessuno ha mai voluto parlargli. Edward torna nella vecchia soffitta della nonna e per caso trova il manoscritto di un libro scampato all'Olocausto. Quelle pagine raccontano tutto: la storia di una famiglia, una storia di amici fedeli e spie…

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Eugen Ruge, In tempi di luce declinante: romanzo di una famiglia, Milano, Mondadori, 2013

Berlino Est, ottobre 1989. La famiglia Umnitzer è riunita per festeggiare il novantesimo compleanno di Wilhelm, il patriarca. Ci sono tutti, tranne il nipote Alexander che è fuggito all’Ovest. Dalla tavola in festa prende avvio una grandiosa saga che racconta il destino di una famiglia borghese nella Germania dell’Est. Una storia di padri e di figli: Wilhelm e sua moglie, comunisti convinti, il figlio Kurt, tornato dalla Russia con i segni e gli incubi del gulag, e Alexander, che rischia di finire schiacciato da una soffocante nostalgia per i tempi che furono.

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Autori inglesi

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Kate Atkinson, Un dio in rovina, Milano, Nord, 2016

Questo romanzo è il racconto della lunga esistenza di Teddy – figlio, fratello, pilota di caccia, marito, padre, nonno – e, attraverso la sua storia, è anche il racconto di un secolo, il Novecento, che ha visto il mondo cambiare a una velocità vorticosa. Mattone dopo mattone, Kate Atkinson costruisce un affascinante e sorprendente edificio narrativo, invitandoci con voce suadente a esplorarne le stanze, a percorrerne i corridoi, a scoprirne anche gli angoli più nascosti. E così prende forma davanti ai nostri occhi l’intima epopea di un uomo ordinario che si trova ad affrontare eventi straordinari. E che proprio negli ultimi istanti coglierà il senso della sua vita.

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Sue Gee, Passaggio a Bombay, Roma, Newton Compton, 2014

1944. Will e Flo Sutherland si sono conosciuti e sposati in India, un paese che entrambi hanno molto amato. Ma ora la guerra e il crollo dell’Impero britannico li costringono a tornare in Inghilterra. Qui provano a rifarsi una vita nella splendida campagna del Devonshire, eppure le loro aspettative vengono ben presto spazzate via dalla realtà dei fatti: il duro lavoro nei campi mina l’incerta salute di Will, e Flo non riesce a barcamenarsi tra la famiglia e il suo desiderio di dedicarsi alla scrittura. E negli anni seguenti, mentre i loro figli crescono, i Sutherland dovranno affrontare altre prove, che metteranno in discussione tutte le loro certezze. “Passaggio a Bombay” è un appassionante e struggente affresco di una famiglia inglese attraverso tre decenni, un emblematico e vivido spaccato delle gioie e dei dolori che la vita riserva.

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Alex George, La locanda del tempo e dell'amore, Milano, Frassinelli, 2012

Nel 1903, in un lussureggiante parco di Hanover la bella Jette passeggia ignara di aver conquistato il cuore di un uomo. Lui la seduce con la sua voce melodiosa al punto da farle perdere ogni virtù. Respinta dalla famiglia, Jette sposa il suo amante e fugge con lui nella terra promessa, l'America. I due sono diretti a Saint Louis ma un imprevisto li farà fermare in un paesino sperduto, dove fonderanno la loro famiglia. E nel corso di un secolo, fra amori contrastati, tradimenti, gesti eroici e passioni impossibili, si dipana la storia travolgente di tutta una stirpe, destinata a diventare leggenda.

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Andrea Gillies, Bugie bianche, Vicenza, Pozza, 2013

La famiglia Salter vive da generazioni nella propria antica residenza nobiliare in una tenuta nelle Highlands che si estende per ettari sino alle rive del Loch Peattie, un lago che gode di fama sinistra, per i numerosi annegamenti. I Salter hanno contribuito a tale fama con un numero di sciagure e morti premature superiore alla media, tanto che in paese si sussurra che una strega li abbia maledetti sin dal lontano 1852. Nessuno si stupì, dunque, quando Ursula Salter irruppe in casa urlando di aver ucciso in nipote Michael. Il corpo del ragazzo di soli diciannove anni non fu mai trovato e per molto tempo nessuno riuscì a scoprire che cosa fosse successo quel giorno. Ursula aveva allora ventinove anni...

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Thomas Harding, La casa sul lago, Milano, Ponte alle Grazie, 2016

Nella primavera del 1993, Thomas Harding andò a Berlino insieme alla nonna per visitare una piccola casa in riva al lago. L’autore decide di raccontare in questo romanzo la storia della piccola casa di legno della nonna, che è anche la storia di due guerre mondiali, di una ricca e rispettata famiglia ebrea, di un famoso compositore nazista, di una vedova e dei suoi figli, di una spia della Stasi e di tanti altri frammenti dimenticati che compongono il grande affresco del XX secolo. Un romanzo intimista e di ampio respiro, una magnifica testimonianza che, attraverso la trama degli affetti e della memoria, rende la Storia più viva che mai.

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Elizabeth Jane Howard, Tutto cambia, Roma, Fazi, 2017

“…E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta…” Molti anni sono passati, molte vicende sono accadute che hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padr, mantre le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso. Volumi precenti della saga: “Gli anni della leggerezza”, “Il tempo dell’attesa”, “Confusione”, “Allontanersi”.

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Kalyan Ray, Una casa di acqua e cenere, Milano, Nord, 2015

Questo romanzo inizia con un delitto compiuto oggi, negli Stati Uniti. Chi poteva desiderare la morte dei Mitra, anziani e pacifici coniugi di origine indiana? A questo punto non segue l’indagine ma la storia della famiglia, perché la morte dei coniugi ha le origini indietro nel tempo, nel 1848, nell’Irlanda devastata dalla carestia, da cui fuggono due amici. La storia di entrambi, e quella dei loro figli, e poi dei loro nipoti, sarà ricca di tutte le sfumature dell’avventura umana: incontri, passioni, tragedie, avventure, amori e tradimenti tracceranno un arabesco colorato e imprevedibile, che si dipanerà lungo il filo della Storia e del mondo intero. Ma sarà soltanto ai nostri giorni che i due fili si salderanno in un nodo di sangue…

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Scarlett Thomas, Il messaggio segreto delle foglie, Roma, Newton Compton, 2015

Zia Oleander è morta, e la sua famiglia allargata si trova alle prese con il suo strano lascito: baccelli e semi misteriosi dalle proprietà straordinarie e inquietanti, accompagnati da segreti da svelare e da scheletri nell’armadio rimasti sepolti per tanti anni… Una saga familiare sull’amore e una storia straordinaria e attualissima sul valore di ciò che rimane dopo la morte e sullo svelamento che ne consegue, “Il messaggio segreto delle foglie” è senz’altro il romanzo più importante di Scarlett Thomas e una significativa parabola sul nostro ruolo nella società e sul nostro posto nell’universo.

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Liz Trenow, La ragazza che cuciva lettere d'amore, Milano, Tre60, 2015

Londra, 1910. L'amore nato tra Maria, che lavora come ricamatrice a Buckingham Palace, e David, il futuro principe di Galles sembra una favola, troppo bella perché possa durare. E infatti Maria si ritrova ben presto sola, lungo una strada lastricata di dolore e di rimpianti. Londra oggi. La vita di Caroline non ha nulla della favola: improvvisamente disoccupata, tristemente single e senza speranze. Un giorno, mentre sta riordinando le cianfrusaglie di famiglia, trova in un vecchio baule una straordinaria trapunta, composta da stoffe e da motivi tanto raffinati quanto insoliti. Caroline scopre che quella trapunta risale all'inizio del XX secolo e che è stata cucita nella Sartoria Reale… (Ibs)

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Louise Walters, Il libro dei ricordi perduti, Milano, Corbaccio, 2014

Roberta lavora nella libreria “Old and New. Un giorno il padre le porta una valigia con dei vecchi libri di Dorothea, la nonna di Roberta, e lei trova una lettera firmata dal nonno Jan indirizza ta alla moglie che da due anni vive in una casa di riposo, ma contiene elementi che non coincidono con quello che Roberta ha sempre saputo della famiglia del padre. Cercando di dare un senso a quelle parole e all’oscuro segreto che custodiscono, Roberta rivive la tormentata storia d’amore della nonna ai tempi della Seconda guerra mondiale senza rendersi nemmeno conto che sta mettendo ordine nella sua stessa vita.

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Katherine Webb, L'eredità segreta, Milano, Mondadori, 2011

Nel freddo inverno del 2009, alla morte della nonna, Erica Calcott e sua sorella Beth, entrambe sulla quarantina, ricevono in eredità la magnifica casa di famiglia nello Wiltshire dove, da bambine, trascorrevano le vacanze estive. QuandoErica arriva a Storton Manor è sopraffatta dai ricordi della sua infanzia e soprattutto del cugino Henry, la cui improvvisa scomparsa nel nulla tanti anni prima aveva distrutto la famiglia. Erica decide di scoprire finalmente cosa è successo davvero al cugino e permettere a sua sorella Beth, da sempre tormentata da questa tragedia, di ritrovare la serenità. A poco a poco emergono segreti inattesi e sconvolgenti che riportano all'inizio del Novecento, quando un'affascinante ereditiera di New York si era trasferita per amore in Oklahoma e aveva dato l'avvio alla storia della loro famiglia.

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Rebecca West, La famiglia Aubrey, Roma, Fazi, 2018

Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune, nella Londra di fine Ottocento. Nelle stanze della loro casa coloniale sottofondo riecheggiano continuamente le note di un pianoforte. Le preoccupazioni finanziarie sono all’ordine del giorno e a scuola i bambini sono sempre i più trasandati; d’altronde, anche la madre Clare e il padre non sono mai ben vestiti. Eppure, in quelle stanze aleggia un grande spirito, una strana allegria e l’umorismo costante di una famiglia unita. Tra musica, politica, sogni realizzati e sogni infranti, in questo primo volume della trilogia degli Aubrey, nell’arco di un decennio ognuno dei figli inizierà a intraprendere la propria strada, e così faranno, a modo loro, anche i genitori.

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Autori americani

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Susan Abulhawa, Nel blu tra il cielo e il mare, Milano, Feltrinelli, 2015

Il romanzo si apre con una voce narrante, quella di Khaled, bambino di dieci anni la cui morte è vicina. Prima di entrare definitivamente nel blu, lo spazio tempo degli spiriti, racconta la sua storia e quella delle donne della sua famiglia. Una storia che si apre molti anni prima, a Beit Daras, sulla via diretta che dalla Palestina conduce verso il Cairo. Lì vivono Umm Mamdouh con i figli. La donna è tristemente nota nella zona per non avere un marito e temuta per il suo essere in connessione col mondo degli spiriti. Poi il disastro, è il 1948, l'anno della Nakbah, e la famiglia, cacciata dal paesino dai bombardamenti israeliani, subisce le prime perdite…

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Chantel Acevedo, Meraviglie lontane, Roma, Edizioni E/O, 2014

Cuba, 1963. Maria Sirena, un tempo “lectora” nelle fabbriche di sigari, racconta alle sue compagne l’incredibile vita di tre generazioni della sua famiglia. Una vita segnata da avvenimenti meravigliosi ma anche da un triste segreto legato al destino del suo unico figlio, Mayito. La storia inizia alla fine dell’Ottocento, ai tempi della guerra d’indipendenza cubana contro la Spagna. Gli episodi che racconta seguono il corso della turbolenta storia cubana e sono pieni di avventure sensuali e sanguinarie, tragedie, gioie momentanee, battaglie, solidarietà, amore e crudeltà, spesso tutte al femminile. Storie avvincenti che si alternano al racconto dei rapporti tra le donne evacuate nel corso dell’uragano del 1963, poco dopo la rivoluzione castrista, quando la minaccia incombente del disastro accende tensioni, rivalità, alleanze, amicizie tra le stesse donne.

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Paul Auster, 4 3 2 1, Torino, Einaudi, 2017

Paul Auster racconta in questo romanzo le quattro vite possibili di Archie in parallelo, come fossero quattro libri in uno, costruendo un'opera monumentale, dal fascino vertiginoso e dal passo dickensiano, per il brulicare di vita e di personaggi. Ma c'è molto altro in “4 3 2 1”: c'è la scoperta del sessualità e della poesia, ci sono le proteste per i diritti civili e l'assassinio di Kennedy, c'è lo sport e il Sessantotto, c'è Parigi e c'è New York, c'è tutta l'opera di Auster, come un grande bilancio della maturità, e ci sono tutti i maestri che l'hanno ispirato, c'è il fato e la fatalità, c'è la morte e il desiderio.

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Nickolas Butler, Il cuore degli uomini, Venezia, Marsilio, 2017

In romanzo si sviluppa in tre periodi temporali a partire dal 1962. Di padre in figlio, tre generazioni di uomini dovranno confrontarsi con gli equivoci del proprio coraggio e della propria vigliaccheria. E dinanzi alle sfide della vita, con le sue ambigue domande sul bene e sul male e i suoi falsi eroismi, nell’abbraccio di una natura primitiva e magnifica, sarà una lezione d’amore a illuminare il cammino, come quella lanterna che era l’ultima a spegnersi nella notte del campo Chippewa.

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Jade Chang, La famiglia Wang contro il resto del mondo, Milano, Ponte alle Grazie, 2017

L’esordio di Jade Chang è uno scoppiettante romanzo on the road, al tempo stesso una saga familiare e un viaggio alla ricerca delle radici. Non solo della famiglia Wang, ma anche dell’America che i Wang hanno conquistato e contribuito a costruire. Charles Wang è emigrato da Taiwan in America tanti anni fa, e si è costruito un impero nell’industria dei cosmetici. Ma ora ha perso tutto causa la crisi economica del 2008. Ha perso fabbriche, negozi, case, macchine. Ma Charles Wang ha un piano. Tornerà in Cina, dove non è mai stato, e recupererà le terre della sua famiglia, confiscate al tempo della rivoluzione…

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Tracy Chevalier, I frutti del vento, Vicenza, Pozza, 2016

Nella prima metà del XIX secolo James e Sadie Goodenough giungono nella Palude Nera dell’Ohio dopo aver abbandonato la fattoria dei Goodenough nel Connecticut. Nell’inospitale palude costruiscono la loro casa in riva al fiume Portage. La legge dell’Ohio prevede che un colono possa fare sua la terra se riesce a piantarvi un frutteto di almeno cinquanta alberi. Una sfida irresistibile per James Goodenough. James pianta e cura poi con dedizione un magnifico frutteto ma la malaria si porta via cinque dei suoi dieci figli ma James non piange, scava la fossa e li seppellisce.
Si fa invece cupo e silenzioso quando deve buttare giù un albero. La moglie, Sadie comincia a bere fino a esplodere e a segnare irrimediabilmente il destino di tutta la famiglia nella Palude Nera.

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Mira Jacob, Manuale di danza del sonnambulo, Vicenza, Pozza, 2014

Con stile impeccabile e popolato da personaggi dotati di grande umanità, questo romanzo di Mira Jacob racconta l’emozionante storia di una famiglia indiana emigrata in America e di una bambina che, quasi senza accorgersene, è diventata grande senza aver realizzato nessuno dei suoi sogni. Un romanzo delicato e commovente sull’importanza di conoscere e difendere le proprie radici, per trovare il proprio posto nel mondo.

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Anouk Markovits, Che sia cancellato il suo nome, Milano, Mondadori, 2014

Transilvania, 1939. Josef ha solo cinque anni quando la Guardia di Ferro romena uccide brutalmente tutta la sua famiglia. Sopravvive per miracolo. A trovarlo, terrorizzato sotto il tavolo, vivo, è la domestica cristiana che l’ha allevato e che non esita a prenderlo con sé, crescendolo assieme al proprio figlio. Questo è l’inizio di un romanzo che racconta quattro generazioni segnate
dal più drammatico degli scontri, quello tra l’amore assoluto e le regole intransigenti di una tradizione millenaria. Un romanzo che apre una finestra sorprendente su un mondo, quello degli ebrei hassidici, rimasto a lungo inaccessibile alla maggior parte di noi, fino a oggi.

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Suzanne Palmieri, Una luna magica a New York, Milano, Garzanti, 2013

New York, fiocchi di neve si posano leggeri sui tetti. Eleonor è davanti alla vecchia casa. L'ultima volta che è stata lì da bambina la luce della luna colorava d'argento le foglie dell'acero in giardino. Eppure i ricordi di quella lontana estate sono avvolti in una fitta nebbia. Eleonor ha dimenticato ogni altra cosa. E sa che da allora tutto è cambiato. Ma adesso è qui che ha deciso di trovare rifugio. Ha scoperto di essere incinta e il suo solo desiderio è fuggire, dalle sue paure, da sua madre e dal fidanzato per proteggere il suo bambino Giorno dopo giorno tra quelle mura, nel silenzio di una buia soffitta, la nebbia intorno ai ricordi di Eleonor a poco a poco si rischiara e ciò che è rimasto celato per tanto tempo aspetta solo di essere svelato...

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Viola Shipman, La metà del cuore, Firenze, Milano, Giunti, 2016

Un fortunato esordio narrativo per l’autrice che narra una storia di tre donne, una vecchia casa sul lago e un braccialetto carico di ciondoli per andare incontro alla vita. Ci sono segreti racchiusi nei ciondoli che la nonna non ha mai voluto rivelare ma che possono cambiare la vita di Arden e soprattutto della giovane Lauren, quella che ha sofferto di più in seguito all’abbandono del padre. È arrivato il momento per tre generazioni di ripercorrere il filo rosso del loro passato e affrontare insieme le ombre, le emozioni e i sogni che rendono unica ogni esistenza.

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Nadja Spiegelman, Dovrei proteggerti da tutto questo, Firenze, Clichy, 2017

Da bambina Nadja Spiegelman era convinta che sua madre fosse una fata. Françoise Mouly, art director del «New Yorker» e madre di Nadja, esercitava su di lei un potere in grado di sopraffare la realtà, più di quanto facesse il padre Art Spiegelman, autore del celebre graphic novel Maus, o la maggior parte delle madri delle sue amiche. Diventando adulta, per dare un senso alla complessa e difficile relazione madre-figlia, Nadja ha interrogato madre e nonna sulle storie di famiglia tenute zelantemente sotto chiave. Il risultato è un memoir schietto e appassionato che ripercorre quasi un secolo di avventure familiari, a volte drammatiche, altre volte illuminanti, e che fa ragionare sugli infiniti modi in cui il ricordo modifica il passato e agisce sul presente.

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Matthew Thomas, Non siamo più noi stessi, Vicenza, Pozza, 2015

Verso la fine degli anni Trenta, i genitori di Eileen Tumulty lasciano l’Irlanda e approdano nel Woodside, il quartiere operaio del Queens, a New York. La piccola Eileen viene al mondo quando Mike Tumulty, suo padre, ha già messo solide radici in terra d’America diventando Big Mike, il re del Doherty’s Bar. Eileen trascorre la sua infanzia tutto il giorno sola nel palazzo di quattro piani mentre i genitori lavoran fuori. Eileen sogna così per anni quello che non ha: famiglie perfette, simili a quelle sbirciate un giorno davanti al grande prato di Jackson Heights. Negli anni Sessanta, giovane donna attraente, incontra Ed Leary, e sente per la prima volta il cuore avviarsi di colpo e sposarlo significa per lei avviarsi sulla strada della realizzazione dei suoi sogni…

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Anne Tyler, Una spola di filo blu, Milano, Guanda, 2015

«Era uno splendido pomeriggio tutto giallo e verde…» Sempre con queste parole Abby Whitshank inizia a raccontare di quel giorno, nel lontano luglio del 1959, in cui s’innamorò di Red, sotto il grande portico di legno che occupa tutta la facciata della casa dove avrebbero cresciuto i loro quattro figli. La casa di famiglia che ha visto avvicendarsi quattro generazioni di Whitshank e conserva tra le pareti l’eco delle loro storie. Perché ogni famiglia ha le sue storie, e i Whitshank sono una famiglia speciale, di quelle che irradiano un’invidiabile sensazione di unità. Il loro è un legame indissolubile, certo, ma fatto anche di segreti e mezze verità, di risentimenti stratificati per decenni, di invidie fraterne e aspettative disattese.

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Autori di altre nazioni

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Isabel Allende, L'amante giapponese, Milano, Feltrinelli, 2015

L’autrice narra l’epica storia d’amore tra la giovane Alma Belasco e il giardiniere giapponese Ichimei Fukuda: una vicenda che trascende il tempo e che spazia dalla Polonia della Seconda guerra mondiale alla San Francisco dei nostri giorni. “Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno”.

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Marlene Van Niekerk, La famiglia Benade, Vicenza, Neri Pozza, 2017

Sudafrica, 1994. Alla periferia di Johannesburg, abita la famiglia Benade. Pop, il pater familias, ha quasi ottant’anni non si alza ormai più dalla poltrona davanti al televisore. Mol, sua moglie, se ne sta seduta a gambe larghe in vestaglietta fumando una sigaretta dietro l’altra. Il figlio Lambert, quarantenne, è epilettico e affetto da disturbi della personalità. E poi c’è Treppie, il fratello di Mol, che si è assunto il ruolo di provocatorio filosofo della famiglia. Con questo romanzo Marlene van Niekerk è riuscita a forzare il varco del pregiudizio e del tabù dipingendo un affresco del Sudafrica e degli effetti dell’apartheid afrikaner, la popolazione di boeri bianchi che colonizzò il paese al seguito della Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

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Andréa Del Fuego, Fratelli d'acqua, Milano, Feltrinelli, 2013

L’autore, con questo romanzo d’esordio, narra le vicende della famiglia Malaquias che abita in una casupola fra la sperduta radura della Serra Morena, nel Brasile più povero. Attingendo al realismo magico e a partire da un episodio della sua storia famigliare, l’autrice narra di un raggio misterioso che, durante un violento temporale, cade sulla casa uccidendo i genitori e lasciando miracolosamente illesi i tre figli. Questo romanzo è la loro storia: animati da un’ostinazione visionaria che ha radici nella semplicità della loro educazione, sono destinati a intraprendere un cammino vertiginoso lungo il quale si imbattono in fazendeiros, strane signore coinvolte nel traffico di neonati, eccentriche suore francesi, vallate misteriose trasformate dal progresso in fantasmagorici mari interni.

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Stefánsson Jón Kalman, Grande come l'universo, storia di una famiglia, Milano, Iperborea, 2016

«Le persone possono trasformarsi in una lacrima o in un pugno, a volte la differenza tra le due cose è molto sottile» e racchiude la storia di un’intera famiglia. Dopo aver mandato all’aria il suo matrimonio, la scrittura ed essere fuggito lontano, Ari torna in Islanda per incontrare il padre malato e vicino alla fine. Ma il muro di silenzi che li divide lo obbliga a un viaggio indietro nel tempo che intreccia i destini di tre generazioni e le diverse anime di un paese di pescatori stretto tra un mare e un cielo infinito. Una saga famigliare cominciata con “I pesci non hanno gambe” che racconta un secolo di storia attraverso i due angoli opposti del paese, e tutta l’ironia, la poesia e la sensualità dell’esistenza.

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Sally Hepworth, La madre sbagliata, Milano, Piemme, 2017

Le donne della famiglia Bradley sembrano, da tre generazioni, essere nate con una missione: portare alla luce i bambini delle altre donne. Neva è la più giovane: sua nonna Floss, ha aiutato tantissimi neonati a venire al mondo; sua madre Grace ha fatto la stessa cosa, e ogni bambino traghettato alla vita dalle sue mani è stato per lei una magia in grado di rinnovarsi ogni volta. Ma adesso che è lei stessa a portare in grembo un bambino, Neva sa che dovrà portare con sé anche un segreto: l'identità del padre, che non vuole, e non può, rivelare a nessuno. Questo segreto dopo sessant'anni dovrà essere svelato? O forse ci sono certe verità che è meglio tenere nascoste anche alle persone più vicine? Un romanzo che intreccia in modo struggente le vite e i segreti di tre donne, e racconta la forza e la bellezza dei legami più veri.

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Hanne-Vibeke Holst, La madre assente, Milano, Mondadori, 2014

Helena Tholstrup, di origine danese è a capo dell’Opera di Berlino. La donna ha un’unica figlia, Sophie, con la quale ha un difficile rapporto. La sera in cui le viene conferito un prestigioso premio alla carriera, arriva anche la ragazza, accompagnata dal fidanzato, un musulmano di nome Khalil. Helena è sorpresa e imbarazzata ma ciò che non si aspetta è che Khalil la prenda in ostaggio insieme a Sophie, minacciando di ucciderla se non chiederà pubblicamente scusa ai musulmani per avere autorizzato in un’opera un riferimento blasfemo a Maometto. Questo è solo l’inizio del romanzo che in realtà si snoda per tre generazioni dagli anni Quaranta a oggi.

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Khaled Khalifa, Non ci sono coltelli nelle cucine di questa città, Milano, Bompiani, 2018

Aleppo. E' l'8 marzo 1963 e un nuovo colpo di Stato militare porta al potere il partito Baath, anticamera del regime di Hafez al-Asad. Quello stesso giorno nasce la voce narrante di questo romanzo che percorre la storia della città e del paese fino agli anni Duemila, una storia che, come quella della sua famiglia, si trasforma in tragedia. Il narratore, suo fratello Rashìd e le sue sorelle Sawsan e Suad sono figli di un'epoca in cui il confine tra pubblico e privato si assottiglia al punto che persino parlare può mettere a repentaglio la vita dei cittadini, la religione non è un conforto o un rifugio ma un'arma potente e la vita è possibile solo per chi viene a patti con il Partito, cedendo qualcosa di sé. In questa saga familiare Khaled Khalifa parla con onestà e maestria della persecuzione che da decenni ormai si consuma contro un'intera società.

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Eka Kurniawan, La bellezza è una ferita, Venezia, Marsilio, 2017

Nel cuore dell’isola di Giava, nel villaggio di Halimunda, l’autrice narra la storia della bellissima Dewi Ayu e delle sue tre sorelle. Dewi Ayu è la prostituta più richiesta del bordello di Mama Kalong, sua madre. Le loro vicende di passione e dolore, lusinghe e violenza, si intrecciano alla storia dell’Indonesia del Novecento: all’avidità del colonialismo europeo e alla ferocia. dell’occupazione giapponese, al sangue della rivoluzione comunista e alla brutalità della dittatura. Eka Kurniawan narra una saga caleidoscopica, ricca di magia, che è al tempo stesso il ritratto di un paese affascinante e una lucida e accorata lezione d’amore.

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Lluís Llach, Le donne della Principal, Venezia, Marsilio, 2016

Da oltre un secolo una dinastia di donne è alla guida della Principal, la più illustre tenuta vinicola di Pous, un paese sepolto tra le montagne nel cuore della Spagna. Sono donne che negli anni hanno salvato le loro vigne da malattie e da guerre facendole prosperare fino ad arrivare a risultati eccellenti per l'azienda di famiglia. Nella storia della Principal c'è però una macchia, nell'estate del 1936 tra i vigneti fu trovato il cadavere di un uomo, probabilmente l'ennesima vittima di un regolamento di conti alla vigilia della guerra civile. Scavare nei segreti di una delle famiglie più influenti e rispettate non è semplice, per il poliziotto che indaga ma i ricordi di un'altra donna, ora vecchissima, che con devozione ha servito ben tre generazioni alla Principal, lo aiuteranno a ricostruire un’intricata storia di laceranti passioni e lotte di potere.

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João Ricardo Pedro, Il tuo volto sarà l'ultimo, Roma, Nutrimenti, 2015

Il 25 aprile 1974 la Rivoluzione dei garofani mette fine al regime instaurando la democrazia in Portogallo. Quello stesso giorno, in un piccolo villaggio nel centro del paese, l’uomo con l’occhio di vetro scompare. Lo hanno visto partire di buon’ora, armato del fucile. Dopo lunghe ricerche lo ritrovano morto, devastato di colpi. Quarant’anni prima, era apparso dal nulla, malridotto e senza un occhio. Il medico del villaggio lo aveva curato. Gli aveva offerto un lavoro e un posto dove stare. Avanti e a ritroso rispetto a questi due episodi, lungo tutto un secolo, si snoda la storia di tre generazioni di una famiglia portoghese nel tempo della dittatura, delle guerre coloniali, della rivoluzione e della disillusione: quella del dottor Augusto Mendes.

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Care Santos, Tre tazze di cioccolata, Milano, Salani, 2015

Sara, moglie e madre modello, è proprietaria di un negozio che a Barcellona è sinonimo di cioccolato, ed è fiera di continuare la tradizione di famiglia. Prima ancora di lei Aurora, la cui madre era al servizio di una famiglia borghese del XIX secolo, per la quale la cioccolata è qualcosa di proibito e peccaminoso. E all’inizio di tutto c’era Marianna, moglie del cioccolataio più famoso del XVIII secolo, inventore di una macchina prodigiosa. I destini di queste tre donne sono intrecciati e indissolubilmente legati alla storia di un’antica cioccolatiera di porcellana, che passa di mano in mano trasmettendo l’amore per la cioccolata, la vita e il coraggio di inseguire i propri desideri.

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I. J. Singer, La famiglia Karnowski, Milano, Adelphi, 2013

Questo romanzo racconta il grandioso affresco familiare dei Karnowski attraverso tre generazioni e tre paesi, Polonia, Germania e America. Comincia con David, il capostipite, il quale agli inizi del Novecento lascia lo shtetl polacco per dirigersi alla volta di Berlino. Il figlio Georg, divenuto un apprezzato medico, incarnerà il vertice del percorso di integrazione e ascesa sociale dei Karnowski, percorso che imboccherà però la fatale parabola discendente con il nipote: Jegor che capovolgendo il razzismo nazista in cui è cresciuto, porterà alle estreme conseguenze, in una New York straniante e nemica, la contraddizione che innerva l'intera storia familiare. Con una sapiente orchestrazione, l’autore regala pagine d'inconsueta bellezza e getta anche uno sguardo lungimirante sulla situazione degli ebrei nell'Europa dei suoi anni, rivelando quelle virtù profetiche che solo i veri scrittori possiedono.

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Sarit Yishai-Levi, Miss Jerusalem, Venezia, Sonzogno, 2015

L’autore, sullo sfondo delle tragiche vicende del secolo scorso, narra una saga ricca di passione, colore e sentimento, che raccoglie quattro generazioni di donne coraggiose e instancabili. Siamo agli inizi del Novecento durante il mandato britannico, la bella Luna, discendente di un'antica stirpe di ebrei sefarditi, cresce allegra, viziata e vezzeggiata dalle sorelle e da tutta la famiglia, Ma l'epoca non asseconda la sua spensieratezza. Finita la Seconda guerra mondiale, in Palestina divampano i conflitti che condurranno alla nascita dello stato di Israele. I sogni della bella luna svaniscono insieme alla fortuna della sua famiglia. Sarà la giovane e ribelle Gabriela, negli anni Settanta, a raccontare vicissitudini, segreti e menzogne degli Hermoza, facendo rivivere la leggenda della fascinosa madre.

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Zhang Ling, La casa dei fiori di loto, Milano, Piemme, 2013

Amy ha sempre vissuto a Vancouver, sa di avere origini cinesi ma non sa altro. Un giorno, proprio dalla Cina, le arriva un invito ufficiale: in quanto ultima erede, dovrà tornare e occuparsi dell’antica dimora di famiglia, una torre diroccata dove troverà le tracce del suo passato, facendo riemergere dalla polvere segreti e verità dimenticate, Amy ricomporrà idealmente la sua famiglia e, proprio in quelle radici, ritroverà finalmente se stessa.

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