Scrittrici italiane

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Antonia Arslan, La bellezza sia con te, Milano, Rizzoli, 2018

In tempi troppo spesso bui, la segreta bellezza dell'altro è la sola fonte di salvezza, l'unica luce che possa liberarci dalle tenebre dell'intolleranza. E così non esiste crescita interiore senza condivisione, non c'è cammino senza incontro, non c'è amore per il Paese senza memoria delle origini. Lo sa bene l’autrice Antonia Arslan. Dopo esili e diaspore, partenze e abbandoni che hanno segnato il destino di Oriente e Occidente, navigare verso la tregua è l'unica direzione accettabile; e proprio attraverso queste pagine ancora una volta la Arslan conduce verso l'intimo equilibrio degli affetti e la scoperta dell'altro. (Ibs)

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Alice Basso, La scrittrice del mistero, Milano, Garzanti, 2018

Per Vani Sarca fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché le permette di restarsene chiusa in casa a scrivere, ma perché così può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di ricreare il loro stile di scrittura. Una capacità intuitiva innata che fa molto comodo all’editore per cui Vani lavora. Lui sa che lei è in grado di mettersi nei panni dei più famosi autori di thriller del mondo. Persino un commissario di polizia si è accorto delle sue doti e ha chiesto la sua collaborazione. E il nuovo caso su cui Vani dovrà lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato.

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Ilaria Bernardini, Faremo foresta, Milano, Mondadori, 2018

A partire da un dolore comune a tanti (la malattia, la fine di un matrimonio, un bambino da proteggere) e armata di un talento luminoso e di una grazia unica, l’autrice inventa un alfabeto botanico-sentimentale con cui compone una formula magica dal potere universale. Con “Faremo Foresta”s’inaugura un movimento gentile, fatto di cura e mani nella terra, di attenzione e di presenza. Questo libro è molto più di una storia, è un inno alla vita, una dolce rivoluzione del pensiero, un mantra per sopravvivere alla siccità e fiorire nel deserto. Per, poi, fare foresta

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Daria Bignardi, Storia della mia ansia, Milano, Mondadori, 2018

In questo romanzo Daria Bignardi ha immaginato una donna che comprende di non doversi più vergognare del suo lato buio, l’ansia. Lea odia l’ansia, perché sua madre ne era devastata, ma crescendo si rende conto di non poter sfuggire allo stesso destino: è preda di pensieri ossessivi su tutto quello che non va nella sua vita, che, a dire il vero, funzionerebbe abbastanza. Ha tre figli, un lavoro interessante e un marito israeliano di cui è innamorata. Ma la loro relazione è conflittuale, infelice. Fino a che punto il corpo può sopportare l’infelicità in amore? Nella vita di Lea improvvisamente irrompono una malattia e nuovi incontri, che lei accoglie con curiosità: nessuno è più di buon umore di un ansioso, di un depresso o di uno scrittore, quando gli succede qualcosa di grosso… (Daria Bignardi)

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Antonella Boralevi, La bambina nel buio, Milano, Baldini e Castoldi, 2018

1985. In una splendida villa della campagna veneta, Paolo e Manuela festeggiano i loro venti anni di matrimonio, hanno una bambina dolcissima di undici. Tutta la buona società di Venezia è accorsa alla loro festa. Eppure, dentro la gioia, vibra una nota d’inquietudine e la festa finirà con una tragedia indicibile. 32 anni dopo Emma Thorpe, sbarca a Venezia. Si porta dietro un segreto. E finisce in un Palazzo sul Canal Grande, che nasconde più segreti di lei. Il proprietario è il Conte Bonaccorso Briani. Un uomo durissimo, solitario e misterioso…

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Federica Bosco, Il nostro momento imperfetto, Milano, Garzanti, 2018

La vita non rispetta mai i piani, e Alessandra lo scopre nel peggiore dei modi. Credeva di avere tutto sotto controllo: il lavoro, la famiglia, un uomo solido al fianco, un’esistenza senza scossoni che, varcata la soglia dei quarant’anni, le regala una stabilità agognata a lungo. Fino a quando tutto crolla inaspettatamente: la sua relazione va in pezzi con una buona dose delle sue certezze di donna. Il dolore è troppo forte. Ma proprio tra i dettagli stonati della sua vita le accadono alcune cose tra le quali l’improvvisa custodia di due nipoti che le regalano una maternità che arriva quando ormai il desiderio è da tempo riposto in soffitta.

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Eliana Bouchard, La boutique, Torino, Bollati Boringhieri, 2018

Due magnifiche vetrate a mezzaluna illuminano il salone di un’affermata boutique dove abiti e oggetti vengono rimessi a nuovo. Nel labirinto di stoffe nascono e presto si complicano relazioni che portano il segno di un universo in trasformazione. Una donna in carriera, una solida casalinga, un musicista, un padre frustrato, un ex operaio, un omosessuale fedifrago e una fioraia pentita si scambiano affetti e gelosie, amori e tradimenti, aspettative e delusioni. Per ciascuno a suo modo la boutique rappresenta un punto fermo da cui ripartire per darsi ancora una chance.

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Annarita Briganti, Quello che non sappiamo, Milano, Cairo, 2018

Un giorno Ginger riceve un’email da Paulo. I due non si conoscono, nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi e a raccontarsi e il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante. Ambientato tra Italia e Germania e la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore, di rete, di social, di famiglie, di razzismo, di verità, d’identità, di libri, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di sogni e di speranze. Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni, reali o virtuali.

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Cristina Caboni, La stanza della tessitrice, Milano, Garzanti, 2018

Camilla ha realizzato i suoi sogni, crea abiti che sono ben più di qualcosa da indossare e mostrare. Ma deve lasciare tutto per raggiungere Marianne, la donna che l’ha cresciuta come una madre, perché ha bisogno del suo sostegno. Marianne desidera ritrovare la sorella e l’unico indizio è in una frase di augurio custodito in una cucitura di un vecchio abito, che proviene dall’atelier della leggendaria stilista Maribelle, chiamata la “Tessitrice di sogni”. Nei suoi capi erano nascosti i desideri e le speranze delle donne che li portavano. Parigi è il luogo da dove iniziare le ricerche; stoffe, tessuti e bozzetti sono la strada da seguire…

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Emanuela Canepa, L'animale femmina, Torino, Einaudi, 2018

Vincitrice del Premio Calvino, Emanuela Canepa, scrive di un'educazione sentimentale in cui le dinamiche di potere si ribaltano, rivelando quanto siamo inermi, tutti, di fronte a chi amiamo. Rosita, la protagonista, abitava in un paesino vicino a Caserta, con una madre incapace di trasmetterle l'amore che desiderava. Gli studi la portano a Padova dove si mantiene con un lavoro in un supermercato. Un incontro fortuito con un anziano avvocato dai modi signorili sembra offrirle un'opportunità per migliorare la sua vita e finire gli studi. Diventa la sua segretaria ma presto comprende quanto l’uomo sia di animo volgare, che approfitta della sua posizione per deriderla e umiliarla, come lei, tutte le donne.

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Eleonora C. Caruso, Le ferite originali, Milano, Mondadori, 2018

Siamo a Milano, negli anni di Expo. Dafne ha venticinque anni, studia Medicina, graziosa e giudiziosa, ha un tale bisogno di essere amata da non voler capire che la sua relazione sta andando in pezzi. Davide è uno studente di Ingegneria fisica al Politecnico, vive in periferia, ha la bellezza timida e inconsapevole di chi da bambino è stato grasso e preso in giro dai compagni di scuola. Dante ha quarant’anni, è un affascinante uomo d’affari, ricco e in apparenza senza scrupoli, capace di tenerezza soltanto con la figlia Diletta. Dafne, Davide e Dante non lo sanno ma tutti e tre hanno in comune una cosa: stanno con lo stesso ragazzo. Si tratta di Christian: ex modello, bellissimo…

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Susanna Casciani, Sempre d'amore si tratta, Milano, Mondadori, 2018

“Sempre d'amore si tratta” racconta la storia di Livia, dall'infanzia all'età adulta. E lo fa attraverso lo sguardo delle tante persone che, in momenti diversi, ne incrociano la strada, anche solo per poche preziose ore. Tante istantanee capaci di tratteggiare con precisione l'esistenza di una singola persona ma al contempo di raccontare anche un po' di tutti, di quanto sia difficile accogliere l'amore nella nostra vita, prendercene cura, proteggerlo e quanto sia spesso più facile fuggirlo, maltrattarlo o convincersi di poterne fare a meno. Quel che non si sa è che l'amore è più potente di qualsiasi delusione e sa farsi largo anche tra le macerie di una vita che odora di terra bruciata, come quella di Livia.

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Benedetta Cibrario, Il rumore del mondo, Milano, Mondadori, 2018

L’ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. La vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico ma il suocero Casimiro la invita a occuparsi della proprietà del Mandrone, che a lui sta molto a cuore. Tra i due si stabilisce un’imprevedibile complicità mentre Anne matura amore e dedizione per la sua vita appartata e operosa. La storia della famiglia Vignon s’intreccia ai fili dello spirito del tempo di un paese non ancora nato. Progressisti e conservatori, di là degli schieramenti politici, si trovano davanti alla necessità di rispondere al cambiamento e lo fanno agendo, nell’economia, nel costume, nella morale, nella cultura.

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Cristina Comencini, Da soli, Torino, Einaudi, 2018

Prima esistevano due coppie. Ora ci sono quattro adulti vivi, ricchi di rimpianti, momenti tristi e rughe allegre, sconcertati da tutta questa libertà. Cristina Comencini affida alle parole la burrasca del cuore in un passo a quattro intenso e profondo, la danza della seconda metà della vita. Quando, volenti o nolenti, ci si avvicina all'essenza delle cose. «La vedeva, forse per la prima volta, staccata da sé, perfetta e diversa da lui, sentiva di amarla per questo e non c'era bisogno che lei lo sapesse».

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Francesca D'Aloja, Cuore, sopporta, Milano, Mondadori, 2018

Francesca d’Aloja s’interroga su quanto sia ingannevole la conoscenza delle persone, e mette in scena un formidabile affresco sui rapporti d’amore, di amicizia e di sangue. Nulla esiste al mondo di più simile e nulla di più distante di due sorelle. È giusto perdonare o il perdono non è che una scorciatoia, un tappeto sotto il quale nascondere la polvere? “Cuore, sopporta” alterna magistralmente il tono brillante ad atmosfere inquiete dove tutto appare sospeso e minaccioso. È il segreto di questo romanzo, e porta ad attraversare in ogni pagina la sottile linea che separa la felicità dal disinganno, la bellezza dal dolore.

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Anna Dalton, L'apprendista geniale, Milano, Garzanti, 2018

Andrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama di Venezia si perde all’orizzonte. È in ritardo. Ma in tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni volta che è necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato «scrivi, scrivi, scrivi». Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento. È questo il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero…

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Donatella Di Pietrantonio, Bella mia, Torino, Einaudi, 2018

Caterina, la protagonista “Bella mia”, alla morte della gemella Olivia, vittima del terremoto dell'Aquila, decide di prendersi cura del figlio, suo nipote Marco. Mentre ciascuno di loro cerca di dare forma a un lutto che li schiaccia, la loro nuova vita piano piano ricomincia e accorgendosi di un adattamento reciproco nella nostalgia dei ricordi e nella scoperta di piccole felicità estinte, che può aiutarli ad avere la forza di accettare che il destino, ancora una volta, sorprende. Ma soprattutto regala la speranza e la rinascita: la rinascita di una città squassata dal sisma e la rinascita ancora piú faticosa della fiducia nella vita. (Ibs)

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Laura Falqui, Il mago dell'Appennino: la leggenda del conte Mattei e della sua Rocchetta, Imola, La mandragora, 2018

In queste pagine il conte Cesare Mattei, Signore della Rocchetta di Riola di Vergato, rinasce a nuova vita tra realtà e immaginazione. L’autrice ha disegnato una biografia immaginaria, dove la narrazione del fantastico si unisce alle atmosfere della Bologna ottocentesca, del paesaggio tosco-emiliano, tra evocazioni occultiste e suggestioni cosmiche. Mattei fu generoso con gli indigenti, nobile con i nobili, amabile con i semplici, implacabile con i nemici dell’Elettromeopatia, la medicina alternativa più praticata al mondo tra il 1870 e il 1930. Incontrò re e regine, contadini e santoni indiani, nobildonne e gentiluomini accorsi in incognito alla Rocchetta da ogni parte del globo per ritrovarvi un benessere altrimenti impossibile.

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Barbara Fiorio, Vittoria, Milano, Feltrinelli, 2018

Vittoria, fotografa genovese, è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita grazie a un valido mix di buonsenso e ironia. Credeva anche di aver trovato l’amore ma, quando Federico se ne va, si ritrova sola a quarantasei anni. A soccorrerla arriva un aiuto inatteso, sotto forma di un mazzo di tarocchi che suo malgrado, e nonostante il suo scetticismo, scopre di saper leggere con imprevedibile talento. E così, tra una carta e l’altra, nel suo salotto fanno la loro comparsa tanti volti nuovi, consultanti di ogni età che le portano uova fresche, insalatina a chilometro zero e ratafià in cambio di una predizione…

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Valentina Fortichiari, La cerimonia del nuoto, Milano, Romanzo Bompiani, 2018

Valentina Fortichiari, che da sempre nuota, prima come agonista, poi come insegnante, infine come ''viaggiatrice d'acqua'', alla scoperta di mari lontani, ci conduce con sé a scoprire la disciplina che il nuoto richiede e la libertà assoluta che al tempo stesso regala. Con sottile empatia, quasi fosse una di loro, ci racconta di creature dei fondali come il cavalluccio marino, che cambia colore a seconda dello ''stato d'animo'', la grande foca guidata dalla fame, il narvalo, unicorno dei mari. E trova le parole per raccontare l'insondabile mistero delle profondità.

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Antonella Frontani, L'equilibrio delle illusioni, Milano, Garzanti, 2018

Agnese è una manager di successo che non ama i cambiamenti. Non si concede evasioni se non quello sell’ascolto di buona musica. Adesso, a bordo di un aereo che da Torino la porterà a Erice per seguire un progetto importante, non riesce a nascondere la propria irritazione per una situazione che non ha scelto. E poi mal sopporta il suo vicino di posto, Adriano, un insolente che ostenta il suo fascino di dongiovanni sicuro di sé. Ben presto, scoprirà che Adriano è l’ideatore del progetto di cui è responsabile e si trova a lavorare al suo fianco. Giorno dopo giorno, questa vicinanza forzata lascia il posto a qualcosa di diverso…

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Fausta Garavini, Il tappeto tunisino, Milano, La nave di Teseo, 2018

Cecilia si affaccia ai suoi settant’anni con molti ricordi e il dolore di aver perso da poco il marito Pierre. Con nostalgia ricorda il passato della sua famiglia ad Alfonsine, in Romagna. Così ripercorre la storia della nonna Caterina, figlia illegittima, sposata a Milano con Virgilio entusiasta sostenitore di Mussolini, che cadrà ucciso dopo l’8 settembre. Caterina e la figlia Vitti ritorneranno ad Alfonsine trascorrendo la loro vita immerse nel mondo contadino dei loro parenti. Vitti rimane incinta subito dopo la guerra e dà alla luce Cecilia, la cui vita attraversa l’Italia degli anni Sessanta e Settanta fino a imbattersi, durante un indimenticabile viaggio in Tunisia, nell’archeologo Pierre…

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Elvia Grazi, Il volo dei cuori sospesi, Milano, Garzanti, 2018

Le gemelle Ariele e Rebecca, di origine ebraica, non potrebbero essere più diverse. La prima, timida e schiva; la seconda, ribelle e sfrontata. Ma Ariele possiede un talento che Rebecca non ha: fa sogni premonitori. A nulla, infatti, servono quei sogni quando l’odio nazista si riversa sul paese in cui hanno trovato riparo. La loro madre Giuditta si trova costretta a prendere una decisione cui nessuno dovrebbe essere chiamato: può salvare solo una delle figlie. E sceglie di salvare Ariele, affidandola alle cure di un’amica, e di portare con sé ad Auschwitz Rebecca, convinta che il suo carattere forte potrà salvarla. Una decisione che lascia un segno indelebile nella storia di tutta la famiglia…

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Lilli Gruber, Inganno, Milano, Rizzoli, 2018

Prima saltano in aria i monumenti. Poi i tralicci. Poi le caserme. È il crescendo di violenza che dalla fine degli anni Cinquanta investe il Sudtirolo, dove i “combattenti per la libertà” vogliono la riannessione all’Austria. Nella piccola provincia sulle Alpi affluiscono migliaia di soldati e forze dell’ordine: ma la militarizzazione è davvero la risposta all’emergenza creata dagli attentati? Oppure obbedisce a una logica di “strategia della tensione”? Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari e in parallelo un’appassionante fiction.

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Laura Imai Messina, Non oso dire la gioia, Milano, Piemme, 2018

Una donna che vuole a ogni costo diventare madre. Un uomo che anela al padre sconosciuto. Un intreccio di passioni e di invidie in un romanzo in cui l’assenza o l’eccesso dell’amore cambiano le vite. «Senza saperlo si trovano a pensare la stessa cosa, ovvero che famiglia è forse allora la mancanza di confini, il non essere più in grado di stabilire con chiarezza l'inizio e la fine delle cose in una casa. Tutto piomba nel caos, nell'eliminazione sistematica della reciproca distanza, di quella sola cosa che sa separare e nella stessa misura avvicinare le persone.» (Ibs)

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Elda Lanza, Quasi un uomo, Milano, Salani, 2018

Lui è intelligente, brillante, ambizioso. È il migliore, e ne è consapevole. Il suo grande progetto è portare la pubblicità italiana del dopoguerra ai livelli di quella americana. Lei invece ha un sogno, l’America; e sposare quell’uomo e seguirlo oltreoceano le sembra la strada più breve per realizzarlo. Mentre lui, infaticabile ma come cieco ai bisogni della giovane moglie, costruisce la propria carriera, lei cade nella più prevedibile delle trappole. Così ha inizio l’altra storia: quella che ha le tinte forti e antiche di una tragedia in cui nessuna morte è una redenzione.

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Natascha Lusenti, Al mattino stringi forte i desideri, Milano, Garzanti, 2018

Natascha Lusenti da anni incanta il popolo di Radio2 Rai. È amatissima sui social e il suo programma, è uno dei più apprezzati. I suoi ascoltatori le chiedevano a gran voce che scrivesse un romanzo: “Al mattino stringi forte i desideri” racconta la storia di tutti noi quando abbiamo bisogno di ripartire da zero, spaventati e felici allo stesso tempo. Quando ci dimentichiamo che il bello della vita si può trovare nei sorrisi e negli occhi di uno sconosciuto o nell’ingenua visione del mondo di un bambino.

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Dacia Maraini, Corpo felice: storie di donne, rivoluzioni e un figlio che se ne va, Milano, Rizzoli, 2018

Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E’ un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi. A più di quarant’anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile “Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura”, Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi.

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Eleonora Marangoni, Lux, Vicenza, Pozza, 2018

Ci sono molti modi di trasformare qualcuno in un fantasma, e Thomas Edwards si è scelto il suo.
Il ricordo di un amore finito, quello per Sophie Selwood, è una presenza costante e tangibile, che illumina gli eventi e le cose che lo circondano, e racconta il ricordo dell’amore, possano trasformarsi in una composta e implacabile ossessione. Ma una strana eredità da parte di uno zio lo costringe a uscire dalla quotidianità. Un viaggio verso un’isola del sud Italia, un albergo affascinante e malandato e un fine settimana imprevisto, saranno l’occasione perfetta per guardare le cose da un altro punto di vista e fare finalmente i conti con il passato.

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Paola Mastrocola, Leone, Torino, Einaudi, 2018

Lo spettacolo del mondo nelle mani di un bambino. Leone ha sei anni e ogni tanto, senza una ragione, si mette a pregare nei luoghi piú impensati. Lo fa perché ha paura, perché desidera, perché si sente solo? Sua madre, che non crede, continua a interrogarsi, mentre vive la sua vita frenetica di donna separata, tutta presa dal lavoro e dalle fatiche quotidiane. Leone prega, e le cose che chiede un po' si avverano. Si sarebbero avverate comunque? E quanto conta il filo segreto che lega una nonna e un nipotino? L'unica certezza è che il mondo intorno cambia, e nessuno sarà più com'era.

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Anna Melis, Lunissanti, Milano, Frassinelli, 2018

Si può scrivere un romanzo sull'amore, sui suoi molteplici e irrazionali volti, senza trasformarlo in un banale romanzo d'amore? Si può ambientare una storia in una Sardegna del primo Novecento senza cadere in abusati cliché e ambientazioni già note? Anna Melis ci prova con questa sua terza opera, che dalla spettacolare rocca di Castelsardo e dalla festa di Lunissanti si origina e muove. Il risultato è una trama fitta e convincente di emozioni e vicende, che nei personaggi di Ada e Lauretta trova le sue creature più tormentate e belle.

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Rossella Milone, Cattiva, Torino, Einaudi, 2018

Eccole, le gioie della maternità raccontate con grazia feroce in questo romanzo. Alle tre di notte, mentre la città riposa, la madre e la figlia sono sul divano. Una ha due mesi e urla come un’ossessa, l’altra ha trent’anni e fissa la parete, coi piedi scalzi, cercando di ricordarsi com’era vivere quando di notte si dormiva. Questo romanzo riesce in un’impresa impossibile: raccontare l’accidentato e recalcitrante processo che trasforma una coppia in una coppia di genitori: un giovane uomo intenerito e forte, una giovane donna sorpresa e tramortita, che imparano a spostarsi dal centro del mondo. Perché un figlio è prima di tutto una rivoluzione cognitiva, e quando è troppo presto per parlare d’amore forse è proprio il momento giusto per farlo. (www.lafeltrinelli.it)

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Valeria Montaldi, Il pane del diavolo, Milano, Piemme, 2018

1416, Castello di Fénis. Marion è una cuoca straordinaria. Talento e inventiva, tuttavia, non bastano a farle ottenere rispetto e considerazione: vessata da Amizon Chiquart, il celebrato maestro di cucina del duca Amedeo di Savoia, è costretta a subire umiliazioni continue. 2016, Fénis. Il cadavere ritrovato nel bosco è quello di Alice Rey: la gola squarciata. L'indagine sul delitto è affidata al maresciallo Randisi dei carabinieri di Aosta. Da subito, gli indizi convergono sul marito della vittima, chef stellato del ristorante di proprietà della moglie. Le indagini sembrano confermare i primi sospetti, ma un secondo omicidio scoperchia un calderone pieno di segreti, rancori e ricatti che coinvolge l'intero ristorante.

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Laura Morante, Brividi immorali: racconti e interludi, Milano, La nave di Teseo, 2018

Famiglie, coppie in crisi, omicidi e amici: storie di verità taciute che assumono, senza volerlo, le sembianze di bugie. Tradimenti e paure alimentati da vecchi rancori o da accadimenti fortuiti, fraintendimenti e rimpianti serbati per anni che arrivano improvvisi a scompigliare le carte, a scrivere da capo un inizio o una fine. Irregolari e spiazzanti, quasi si muovessero al ritmo di un’improvvisazione jazz, diversissimi eppure legati nel profondo, i “Racconti e interludi” di Laura Morante si spalancano come finestre spazzate da venti umorali su un mondo di relazioni e di affetti, attraversato da una quotidiana violenza, piccola o grande.

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Chiara Moscardelli, Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli, Firenze, Milano, Giunti, 2018

Superati i quaranta un uomo diventa interessante, una donna zitella. Ma Teresa Papavero non se ne cruccia, ha ben altre preoccupazioni. Dopo avere perso l'ennesimo lavoro decide di tornare a Strangolagalli, borghetto a sud di Roma nonché suo paese nativo. Ha conosciuto sul web Paolo e andrà a cena con lui. La romantica serata finisce nel peggiore dei modi: mentre Teresa è in bagno, il ragazzo si butta dal terrazzo. Suicidio o omicidio?…

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Letizia Muratori, Spifferi, Milano, La nave di Teseo, 2018

“Spifferi” è una guida per acchiappafantasmi letterari che perlustra case e famiglie, sensitivi e animali, fra chi brama di riportare qualcuno in vita e chi desidera solo sfuggire alla morte o alla memoria. Perché il punto non è credere ai fantasmi ma alla forza dei propri desideri, senza rinunciare a una corrente aerea di umorismo e ai nostri più profondi e intensi spifferi vitali.

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Angela Nanetti, Il figlio prediletto, Vicenza, Pozza, 2018

Giugno del 1970 in un piccolo paese della Calabria, Nunzio e Antonio hanno vent’anni e si amano, in segreto. Consumano il loro amore nascosti dentro la vecchia Fiat del padre di Antonio. Ma una notte tre uomini incappucciati e armati trascinano Antonio fuori dall’auto, colpendolo fino a sfinimento. Tre giorni dopo Nunzio viene messo sul treno che da Reggio Calabria lo condurrà a Londra. A interrogarsi sulla vita di Nunzio è, anni dopo, sua nipote Annina, che sente di avere con quello zio mai conosciuto, inspiegabili affinità. Anche Annina, sebbene in modo diverso, si trova a combattere con un padre violento e prevaricatore e con la stessa realtà chiusa del paese…

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Carolina Orlandi, Se tu potessi vedermi ora: la storia di David Rossi raccontata da chi gli era accanto, Milano, Mondadori, 2018

L’autrice, oggi venticinquenne, consegna una parte finora invisibile della storia di David Rossi, raccontandolo dall'interno, come padre, marito e uomo. E lo fa con gli occhi asciutti di chi è già abituato a lottare e vuole conoscere la verità. I ricordi personali si mescolano alle indagini giudiziarie e l'amaro stupore si trasforma in forza e consapevolezza a mano a mano che inizia a occuparsi della vicenda in prima persona.. «Una sera, a tavola, ti ho chiesto come mi sarei dovuta muovere, un giorno, se avessi voluto scrivere un libro. E tu, con aria apparentemente disinteressata, mi hai detto: "Intanto per scrivere un libro bisogna aver qualcosa da raccontare". Quella sera la presi come una mancanza di fiducia nei miei confronti. Oggi io racconto la più dura delle storie. La tua.»

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Laura Pariani, Di ferro e d'acciaio, Milano, NNE, 2018

In un prossimo futuro, dentro uno stato autoritario, H478 è l'operatrice cui è stato dato il compito di osservare Oggetto 23.217, cioè Maria N., la donna cui hanno arrestato il figlio Jesus, perseguitato per le sue idee di fratellanza universale. Maria insegue le tracce del figlio nella città di Tomi, mentre H478 ritrova il suo nome proprio, Luisine, e riscopre nella passione della madre sentimenti che lei stessa aveva dimenticato. L’operatrice sa che il ragazzo è in carcere per attività sovversive, e segue su un monitor questa madre incredula aggirarsi instancabile nonostante divieti, barriere e continui dinieghi. Piano piano, la forza di quell’amore materno smuove qualcosa nell’animo dell’operatrice…

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Pia Pera, Diario di Lo, Milano, Ponte alle Grazie, 2018

Ci sono personaggi, nei romanzi, che non parlano mai, sono raccontati da altri, visti dall’esterno. Succede a tutti di avere il desiderio di sentirne la voce per poter afferrare la storia anche dal loro punto di vista. Così è successo a Pia Pera che, agli inizi degli anni Novanta, ha tirato fuori dalle pagine di un capolavoro la coprotagonista, la Lolita di Nabokov, e l’ha messa sulla scena del suo primo, e unico, romanzo, facendola parlare in prima persona, mostrandoci la sua versione dei fatti, che non è quella della vittima di un pedofilo ma d un’adolescente in rivolta contro il mondo degli adulti, che lotta con ogni mezzo, lecito o illecito, per sopravvivere nella realtà cruda in cui si trova.

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Bianca Pitzorno, Il sogno della macchina da cucire, Firenze, Milano, Bompiani, 2018

C'è stato un tempo in cui ogni famiglia che ne avesse la possibilità faceva cucire abiti e biancheria da una sarta. A narrarci la storia di questo romanzo è proprio una sartina a giornata, nata a fine Ottocento, una ragazza di umilissime origini che più di tutto sogna di avere una macchina da cucire. Cucendo, ascolta le storie di chi la circonda e impara a conoscere donne molto diverse: la marchesina, la giornalista americana, donna Licinia Delsorbo, Assuntina... Pur in questa società rigidamente divisa per classe e censo, anche per la sartina giungerà il momento di uscire dall'ombra e farsi strada nel mondo, con la sola forza dell'intelligenza e delle sue sapienti mani.

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Rosella Postorino, Le assaggiatrici, Milano, Feltrinelli, 2018

Rosella Postorino non teme di addentrarsi nell’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, per chiedersi che cosa significhi essere, e rimanere, umani. Ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), racconta la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della storia, forte dei desideri della giovinezza. Come lei, i lettori si trovano in bilico sul crinale della collusione con il male, della colpa accidentale, protratta per l’istinto, spesso antieroico, di sopravvivere. Di sentirsi, nonostante tutto, ancora vivi.

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Tea Ranno, Sentimi: cento voci, una storia, Milano, Frassinelli, 2018

Durante una notte surreale, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto e inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall'oblio nel quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l'umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti e le loro vite vere.

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Sara Rattaro, Andiamo a vedere il giorno, Milano, Sperling & Kupfer, 2018

Alice è stata una figlia modello e una perfetta sorella maggiore, quella che in famiglia cercava di tenere insieme tutti i pezzi. Ha pensato agli altri prima che a se stessa, ha seguito le regole prima che il cuore e adesso, di fronte a una passione che ha scardinato tutti i suoi schemi, si ritrova a mentire, tradire e fuggire. Le occorrerà un lunghissimo viaggio e scoperte inattese per comprendere tuttavia che una sola è la verità: la perfezione non esiste, solo l'amore conta, solo l'amore resta. E la sua famiglia, così complicata, così imperfetta, saprà dimostrarle ancora una volta il suo senso più profondo: essere presente, sempre e a ogni costo.

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Sara Rattaro, Uomini che restano, Milano, Sperling & Kupfer, 2018

Fosca e Valeria s’incontrano per caso a Genova, nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita consegna a sorpresa. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine alla loro lunga storia. Valeria nasconde sotto un caschetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto una vera amicizia.

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Vanessa Roggeri, La cercatrice di corallo, Milano, Rizzoli, 2018

Achille e Regina si incontrano per la prima volta nell’estate del 1919, di fronte alle acque spumeggianti di una Sardegna magica. Regina dona ad Achille un rametto di corallo rosso come il fuoco, con la promessa che gli porterà fortuna. Anni dopo, quella bambina è diventata una delle più abili cercatrici di corallo. Finché, un giorno, la sua strada s’incrocia di nuovo con quella di Achille: nel viso di un uomo ritrova gli occhi del ragazzino di un tempo. A travolgerli è un sentimento folle, ma le loro famiglie sono legate a doppio filo da rancori e vendette ed è in corso una guerra senza ritorno…

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Carla Maria Russo, L'acquaiola, Milano, Piemme, 2018

Maria ha quindici anni, vive in un paesino dell'Appennino centro meridionale e mantiene se stessa e l'anziano padre malato facendo l’acquaiola nella casa di don Francesco, il signorotto del paese. A don Francesco, è appena nato il quinto figlio, Luigi, il quale rivela fin dall'infanzia una natura ribelle, precoce e assetata di libertà. I destini di Maria e Luigi, così diversi fra loro, s’intrecceranno in una serie di vicende dolorose ma, nello stesso tempo, intense e salvifiche per entrambi. Intorno a loro, un’umanità umile, legata alla terra e alle antiche tradizioni, assuefatta a una vita di miseria, sacrifici e secolari soperchierie sopportate con fatalistica rassegnazione e per questo spesso dura e inflessibile, ma anche capace di pietà e umana solidarietà.

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Evelina Santangelo, Da un altro mondo, Torino, Einaudi, 2018

Forse, per toccare il cuore della realtà, bisogna parlare di fantasmi. Forse ha senso trovare, oltre a una lingua, uno sguardo, una voce, una via diversa. È quello che ha fatto Evelina Santangelo in questo romanzo unico, feroce e contemporaneo, in cui i destini dei vivi e dei morti s'incrociano senza rumore. Cosí come le esistenze di chi cova la rabbia e di chi la subisce. Perché «il mistero dei bambini viventi» chiama in causa il nostro mondo e lo interroga con una forza politica rara: quella della letteratura quando ha il coraggio d'immaginare il presente e il futuro.

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Carmela Scotti, Chiedi al cielo, Milano, Garzanti, 2018

Anna ha scelto di vivere in punta di piedi. Di cercare un porto sicuro nel silenzio. Un silenzio che le ha promesso di tenere lontani i rumori del mondo. Assordanti e confusi. Ora questa promessa è stata infranta: suo figlio Luca non c’è più, sparito nel nulla proprio sotto casa. E Anna, all’improvviso, ha scoperto che il dolore è il rumore più forte di tutti, capace di sconvolgere una vita intera in una manciata di istanti. Adesso, solo di una cosa ha bisogno: sapere ciò che è veramente successo quella mattina del 27 dicembre quando Luca è scomparso…

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Giuseppina Torregrossa, Il basilico di Palazzo Galletti, Milano, Mondadori, 2018

L’estate avvampa a Palermo, la terra è arida e i bacini a secco. Dai rubinetti, come sempre in agosto, l’acqua scende appena, sui marciapiedi l’immondizia fermenta rendendo l’aria irrespirabile. La commissaria Marò, da poco promossa a capo del gruppo “antifemminicidio”, porta avanti con riluttanza una nuova complessa indagine su un omicidio avvenuto il giorno di Ferragosto. Le indagini inaspettatamente, le mettono sotto il naso elementi che sembrano avere bizzarre implicazioni con la sua vita privata.

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Anna Violi, Niente è come prima, Roma, Europa Edizioni, 2018

Federico è un avvocato di successo: soldi, villa, amici, un normalissimo matrimonio da sopportare, qualche avventura qua e là... vita perfetta. Cosa gli manca? Tutto. Federico si sente soffocare in questo benessere di facciata che percepisce vuoto e arido nel profondo, in quella parte vera, fatta di sentimenti, di passione, di entusiasmi, di gioia. Tutto questo spiega come mai la storia si apre in una semplice e non certo lussuosa pensione di paese, davanti al mare di Sicilia, in cui il nostro avvocato prende alloggio. Col tempo, ospiti e gestori si ritrovano a essere una grande famiglia, ricca, colorata, sfaccettata. La nuova situazione e gli eventi che seguiranno porteranno Federico a ritrovare il senso, i valori e il gusto della vita... e Lei.

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Sofia Viscardi, Abbastanza, Milano, Mondadori, 2018

Milano, 2018. Anno della maturità per i protagonisti di questa storia, che all’inizio non sono amici e a dirla tutta non si piacciono nemmeno. Ma come succede spesso a vent’anni, dei perfetti sconosciuti diventano amici inseparabili e indispensabili con la velocità della luce. E, più o meno, questo è il caso di Ange, Leo, Cate e Marco e un sacco di altra gente che si incontra nei locali di Milano…

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