J. D. Salinger

maggio 2019

Dal 23 aprile al 31 maggio si rinnova l’appuntamento col Maggio dei Libri, la campagna nazionale di promozione della lettura lanciata dal Cepell (Centro per il libro e la lettura) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Giunta alla IX edizione l’iniziativa, rivolta come sempre a scuole, biblioteche, librerie, enti, associazioni e varie istituzioni culturali suggerisce alcuni temi di approfondimento dettati da precise ricorrenze. Nell’abbracciare il filone dedicato a Salinger (nel 2019 ricorrono i 100 anni dalla nascita), Bim propone un percorso di lettura che raccoglie romanzi e racconti dello scrittore statunitense, oltre ad alcuni interessanti studi di approfondimento sulla sua figura umana e intellettuale.

I titoli selezionati rientrano nel catalogo della biblioteca e sono come di consueto disponibili per il prestito esterno.


Su J. D. Salinger

Nato a New York nel 1919 da commercianti ebrei, Jerome David Salinger è considerato uno degli scrittori più importanti della letteratura americana contemporanea. Irrequieto e ribelle alle convenzioni borghesi, nonostante lo scarso rendimento scolastico e un percorso di studi alquanto discontinuo, manifesta presto una spiccata attitudine alla scrittura. Nel 1942 partecipa alle operazioni militari dello sbarco in Normandia, esperienza che lo segna profondamente. Spedisce dal fronte lunghe lettere alla fidanzata Oona O’Neil che però interrompe la relazione quando inizia a frequentare Charlie Chaplin di cui diventerà moglie. Finita la guerra Salinger impegnato nell’attività di denazificazione della Germania conosce Sylvia Welter, di cui si innamora. La sposa ma il matrimonio ha vita breve, dura solo 8 mesi. E intanto scrive, scrive sempre. Vita privata e impegno militare sono costantemente accompagnati dalla scrittura. Nel 1948 viene pubblicato un primo racconto sul New Yorker Un giorno ideale per i pescibanana, accolto con molto favore dai lettori e dalla critica. La fama arriva però nel 1951 col romanzo The Catcher in the Rye, tradotto da Calvino come Il giovane Holden nella prima edizione italiana uscita per Einaudi nel ’61. Oggi unanimemente riconosciuto tra i grandi romanzi del ‘900 sull’adolescenza, sebbene di fantasia, il racconto nasconde una patina evidente autobiografica nella figura del sedicenne inquieto e anticonformista Holden Caufield. Il linguaggio, diretto e a tratti scurrile, di grande rottura, fa subito molto presa sul pubblico. The Catcher diventa in poco tempo un caso letterario, molto amato dai lettori, non sempre dalla critica. Segue la raccolta Nove racconti, nel 1953, l’anno in cui, assecondando la sua indole schiva, Salinger decide di trasferirsi a Cornish, nell’isolamento dei boschi del New Hampshire, riducendo all’osso i contatti con la gente. Continua a scrivere pressoché quotidianamente, nonostante le poche pubblicazioni: Franny e Zooey nel 1961; Alzate l’architrave, carpentieri nel 1963; Hapworth 16, 1924, apparso sul New Yorker nel 1965. “C’è una magnifica pace nel non pubblicare” dichiara in un’intervista a New York Times nel 1974, ribadendo il piacere per la scrittura, quasi un’ossessione, ma il bisogno di tenersi lontano da pubblico e stampa.

A Cornish muore nel 2010.

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Romano Giachetti, Il giovane Salinger, Milano, Baldini & Castoldi, 1998

Questo libro è una sorta di inchiesta-thriller su uno degli scrittori più inquietanti del secondo Novecento. Dopo pochi libri, lo scrittore Salinger nel pieno del successo e di una maturità appena incipiente, decide di uscire di scena. Non scrive più, non dà interviste, non si fa fotografare, combatte ogni abuso sulla sua persona con le armi degli avvocati e della legge. E mantiene da quasi quarant'anni il suo proposito. Giachetti ripercorre le pagine dei suoi romanzi cercando di capire i motivi del suo agire e individuando in una crisi religiosa i motivi di fondo del rifiuto di ogni istanza moderna.
(books.google.com)

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Ennio Ranaboldo, Invito alla lettura di Jerome David Salinger, Milano, Mursia, 1999

Un inquadramento dell'autore, dei suoi scritti e dei suoi temi più ricorrenti, articolato in: cronologie parallele. profilo della vita dell'autore, le sue opere, gli orientamenti della critica e una ricca bibliografia di riferimento

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Margaret A. Salinger, L’acchiappasogni, Milano, Bompiani, 2001

Un padre autore di un romanzo, "Il giovane Holden", assurto a rango di culto presso generazioni di lettori. Una figlia che ha combattuto per trovare la propria identità, per affrancarsi dalle speranze e dai desideri che i suoi genitori hanno nutrito per lei. Questo libro è intessuto di memorie, ricordi e confessioni prima ancora che di rivelazioni. Margaret A. Salinger costruisce la storia dei genitori prima della sua nascita, rievoca la sua infanzia e la sua adolescenza, racconta ai lettori cosa significhi essere la figlia di un Mito letterario e quanto pesi.

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Ian Hamilton, In cerca di Salinger, Roma, Minimum fax, 2001

Questo libro è una biografia di Salinger, ma è anche la "biografia" di un libro: Hamilton infatti, raccontando la vita, le opere, la famosa e misteriosa ritrosia dell'autore del "Giovane Holden", racconta in realtà anche la genesi di questo stesso libro e dello scambio di lettere con Salinger che ne sono alla base; un libro che alla sua pubblicazione negli Stati Uniti fece nascere un dibattito sul diritto d'autore e sulla legge sulla privacy. Ne nacque un processo, nel quale Salinger fu chiamato a deporre in tribunale: questa deposizione è una delle rarissime interviste che Salinger rilasciò nell'ultimo mezzo secolo.

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David Shields, Shane Salerno, Salinger: la guerra privata di uno scrittore, Milano, Isbn, 2014

Negli ultimi cinquant'anni l'inafferrabile autore del "Giovane Holden" è stato oggetto di ogni sorta di congettura, pettegolezzo, illazione, e di una serie di discutibili tentativi di biografia. Ma, a causa della segretezza con cui ha vissuto circa metà della sua vita, il complesso e contraddittorio essere umano che si nasconde dietro il mito di J.D. Salinger è rimasto un enigma. Fino a oggi. Dalla partecipazione alla Seconda guerra mondiale sul Fronte occidentale all'incontro con Hemingway, dalle estati a Daytona Beach alla prima fascinazione per il mondo degli adolescenti, dal riconoscimento da parte del New Yorker alla pubblicazione del suo unico romanzo, dalla turbolenta storia d'amore con l'attrice Oona O'Neill (che poi sposò Charlie Chaplin) fino al ritiro dalla vita sociale a cui costrinse se stesso e la sua intera famiglia, questo volume - frutto di otto anni di ricerche e interviste - racconta la vita di uno scrittore attraverso le testimonianze di oltre duecento persone legate a lui da ogni tipo di rapporto [...]

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Joanna Rakoff, Un anno con Salinger, Vicenza, Neri Pozza, 2015

Gonna e maglioncino da ragazza per bene, stile Sylvia Plath allo Smith College, ogni mattina Joanna Rakoff si reca sulla Quarantanovesima ed entra nel palazzo stretto e anonimo in cui ha sede l'agenzia letteraria. Un'agenzia antica e prestigiosa, probabilmente la più antica tra quelle ancora in attività nella metà degli anni Novanta a New York. Lì sta seduta tutto il giorno, con le gambe accavallate su una poltroncina girevole a rispondere agli ordini del suo capo, la "direttrice". [...]
Di nascosto dalla direttrice, Joanna decide di dedicarsi anima e corpo alla posta del cuore di Jerry, parlando in prima persona e firmandosi con il nome e cognome dell'autore. Finché, in «un pomeriggio ventoso di novembre, un uomo alto e magro» fa il suo ingresso in agenzia: Jerry, alias J.D. Salinger in persona. Vera storia dell'anno trascorso da Joanna Rakoff nell'agenzia dell'autore del Giovane Holden, un anno con Salinger illumina il mondo scomparso dell'editoria newyorchese e costituisce, insieme, una brillante dichiarazione d'amore per la letteratura.

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Kenneth Slawenski, Salinger: la vera storia di un genio, Roma, Newton Compton, 2019

Il giovane Holden», pubblicato quasi 60 anni fa e con oltre 60 milioni di copie vendute nel mondo, è uno dei romanzi più famosi della storia della letteratura mondiale. Ma il suo autore, al culmine del successo, scelse di ritirarsi a vivere sulle colline del New Hampshire, rifiutandosi di rilasciare interviste, apparire in pubblico e dare notizie di sé, smettendo anche di scrivere dal 1980 fino alla fine della sua vita. Ma chi è stato davvero Salinger? Kenneth Slawenski ha ricostruito, con passione e rigore, la storia mai raccontata di J.D. Salinger, una vita avvolta nel mistero, portando alla luce l'immagine di un ragazzo brillante e sarcastico, dettagli della sua vita sentimentale e il tormentato ricordo della partecipazione alla seconda guerra mondiale. Una biografia ricca di nuove informazioni e rivelazioni raccolte in innumerevoli interviste, lettere e documenti che ha ispirato il biopic hollywoodiano con Kevin Spacey e Nicholas Hoult. Un libro straordinario che nessun amante della letteratura può permettersi di non leggere.

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Opere di J.D. Salinger

In una recente intervista al Guardian, il figlio di Salinger, Matt, noto attore e produttore cinematografico, avrebbe fornito una rievocazione del padre molto distante da quella data alle stampe alcuni ani fa dalla sorella Margaret e svelato, soprattutto, la presenza di molte sue opere tuttora inedite. La notizia, che ha destato per forza curiosità presso critici e lettori, risulta doppiamente ghiotta specialmente al netto di una produzione letteraria esigua, che si condensa cioè nell’arco di pochi altri titoli dopo il Giovane Holden, nessuno dei quali capace di eguagliarne il successo. Occorre affacciarsi comunque al repertorio completo delle opere di J. D. Salinger, per constatare come il ricorrere di  tematiche e stile ne facciano uno dei più incisivi e rivoluzionari scrittori della letteratura contemporanea internazionale. Di seguito quelle al momento note...

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J. D. Salinger, Nine stories, Boston [etc.], Little, Brown and company, 1991

Edizione in lingua inglese che raccoglie i nove racconti:
A Perfect Day for Bananafish; Uncle Wiggily in Connecticut; Just Before the War with the Eskimos; The Laughing Man; Down at the Dinghy; For Esme - With Love and Squalor; Pretty Mouth and Green My Eyes;

De Daumier-Smith's Blue Period; Teddy.

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J. D. Salinger, The catcher in the rye, London, Penguin books, 1994

Edizione in lingua inglese del Giovane Holden

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J. D. Salinger, Franny e Zooey, Torino, Einaudi, 2003

"Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di città che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'"esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che morì tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo". A salvare in extremis quel volto dall'eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente più dell'altro."

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J. D. Salinger, Alzate l'architrave, carpentieri; e Seymour: introduzione, Torino, Einaudi, 2003

"Il personaggio principale, almeno in quei momenti di lucidità in cu riuscirò ad impormi una linea di condotta, sarà ilmio defunto fratello maggioreSeymour Glass che (preferisco dir tutto in un'unica frase da necrologio) nel 1948, all'età di trentun anni, mentre era in vacanza in Florida con sua moglie, si tolse la vita. Egli ebbe un grande significato per moltissime persone con cui venne a contatto e per noi, suoi fratelle e sue sorelle, egli fu tutto. Tutto quel che è realtà, egli fu, per noi: il nostro unicorno striato di blu, ilnostro specchio ustorio, il genio di famiglia che dà consigli a tutti, la nostra coscienza portatile, il nostro commissario di bordoil nostro unico poeta e, inevitabilmente -credo [...]- anche il nostro "mistico" e "scentrato" famoso".

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J. D. Salinger, Il giovane Holden, Torino, Einaudi, 2008

Sono passati più di sessant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e tutto quello che gli è cascato addosso dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ciascuno vi ha letto la propria rabbia, ha assunto il protagonista a "exemplum vitae", e ciò ne ha decretato l'immenso successo che dura tuttora. Torna, in una nuova traduzione di Matteo Colombo, il libro che ha sconvolto il corso della letteratura contemporanea influenzando l'immaginario collettivo e stilistico del Novecento.

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D. Salinger, I giovani: tre racconti, Milano, Il saggiatore, 2015

Tre racconti inediti giovanili pubblicati dal Saggiatorea più di settant'anni dall'uscita del Giovane Holden, scelti per la presenza di alcuni temi salienti di Salinger: "l'incomunicabilità dei personaggi che si parlano di continuo senza mai parlarsi davvero; i rapporti parentali, guastati dal pregiudizio e dall'indifferenza; lo sguardo impietoso sulla società medio-alto borghese, con le sue leggi non scritte e il suo conformismo incurabile..."
(Da un'introduzione all'Opera)

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J. D. Salinger, Nove racconti, Torino, Einaudi, 2009

Se le avventure di Holden hanno avuto per l'America un valore emblematico, è in questi racconti che lo humor, la spietatezza, la grazia e la tragica amarezza di Salinger trovano la loro perfetta espressione. Il loro punto di partenza è il "parlato" più colloquiale e modulato sulle effimere cadenze della moda. Per Salinger solo i bambini e chi ha vissuto l'orrore della guerra è vicino alla verità. Il dialogo dei bambini è una finestra su una realtà diversa e vertiginosa. Ma anche una conversazione pomeridiana tra amiche o la telefonata di un uomo che è a letto con una donna non sua diventano occasioni di poesia, nutrita di grande pietà umana.

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