Sulla luna, cinquant’anni dopo

luglio 2019

 

Gli uomini per la prima volta hanno messo piede  sulla Luna il 20 luglio 1969.

Il primo astronauta a camminare sulla superficie lunare fu lo statunitense Neil Armstrong, comandante dell'Apollo 11. L'ultimo fu Eugene Cernan, che dopo tre giorni e tre ore trascorsi con il collega della missione Apollo 17, Harrison J. Schmitt, la lasciò il 14 dicembre 1972.

Per commemorare e testimoniare lo sbarco l'equipaggio dell'Apollo 11 lasciò una targa di acciaio inossidabile sulla quale c'è scritto:

 

«Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D.

We came in peace for all mankind.»

«Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 D.C.

Siamo venuti in pace, per tutta l'umanità.»

 

La Biblioteca comunale di Imola in occasione dei 50 anni dal primo sbarco sulla Luna ha preparato questo percorso di lettura sull'allunaggio del 1969, sulle varie missioni e programmi spaziali prima e dopo fino ad arrivare ai giorni nostri e sulle esperienze biografiche di alcuni astronauti.

 


Sulla Luna e nello spazio

In totale gli sbarchi sulla Luna delle missioni Apollo furono sei, per un totale di dodici astronauti discesi sul satellite, le restanti previste missioni furono annullate per tagli di bilancio.

Dopo gli sbarchi del programma Apollo nessun essere umano ha più camminato sulla Luna.

Gli statunitensi, avendo vinto la gara con i sovietici ed essendo pressati da altri problemi interni e internazionali, persero l'interesse per le missioni con equipaggio. I sovietici continuarono con l'atterraggio di sonde automatiche, alcune delle quali riportarono anche campioni di suolo sulla Terra.

Gli anni Duemila hanno visto una ripresa dell'esplorazione lunare con ricognizioni complete e produzione di mappe a raggi X della superficie. Lo stesso primo decennio ha visto anche il lancio delle prime missioni lunari di alcuni paesi emergenti dell'Asia: la Cina e l’India.

Al 2018, l'Agenzia Spaziale Cinese è l'unica a possedere un programma in corso di esplorazione della superficie lunare con missioni robotiche, La NASA, invece, procede con l'osservazione dall'orbita. Entrambi le agenzie hanno ricevuto la prima direttiva federale, Space Policy Directive 1, per riprendere l'esplorazione umana sulla Luna.

L'Agenzia Spaziale Europea ha un programma generico di esplorazione spaziale robotica e con missioni umane, chiamato Programma Aurora; il programma non ha uno specifico corpo celeste come obiettivo ma più in generale la creazione dei presupposti necessari per permettere l'esplorazione spaziale.

Nel 2017 l’agenzia americana NASA e la russa Roscosmos hanno siglato un accordo per la cooperazione nell'esplorazione spaziale e in particolare per agevolare la presenza umana in orbita cislunare. In particolare il progetto della NASA comprende la costruzione della stazione spaziale Deep Space Gateway, in orbita attorno alla Luna, da usare come avamposto per missioni lunari e dello spazio profondo. L’agenzia russa intende estendere l'invito a partecipare al progetto alle maggiori agenzie spaziali della Terra.

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Piero Bianucci, La Luna, dallo sbarco alla colonizzazione, Firenze, Giunti, 1999

A trent'anni dalla storica impresa del primo sbarco sulla Luna, il volume propone una storia puntuale dell'osservazione scientifica del nostro satellite e un bilancio delle più recenti scoperte, facendo il punto su tutto ciò che oggi sappiamo sul più vicino dei corpi celesti, per consentirci di comprendere meglio i nostro futuro.

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Bernd Brunner, Stregati dalla luna: viaggi immaginari sul nostro satellite, Firenze, Giunti, 2014

L'osservazione della Luna ha prodotto un variopinto caleidoscopio di immagini, credenze, miti, fantasticherie. Corredato da illustrazioni in bianco e nero tratte da romanzi, libri di fantascienza, trattati scientifici, opere d'arte dall'antichità ai giorni nostri, il volume traccia un panorama dei viaggi immaginari che con le loro opere scrittori, scienziati, poeti, cantanti, astronomi, fisici, cineasti e geologi hanno compiuto su questo pianeta. Dall'Orlando furioso a Giulio Verne, da Frank Sinatra a Leopardi, da Galileo a Edgar Allan Poe, la Luna è stata al centro delle più diverse creazioni umane. La sua luce o la sua assenza, il suo movimento e le sue fasi sono in stretta relazione con fenomeni astronomici, ambientali e climatici, ha alimentato la stregoneria, sono indispensabili per la navigazione, influiscono sulla vegetazione terrestre, determinano i criteri per la misurazione del tempo e i cicli dell'agricoltura. L'attrazione fatale per la Luna ci conferma il suo impareggiabile potere di ispirare le nostre capacità creative e di stimolare la conoscenza di noi stessi: dalle missioni spaziali all'invenzione letteraria, dalle ricerche scientifiche al cinema di fantascienza. (Giunti)

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Giovanni Caprara, Storia italiana dello spazio: visionari, scienziati e conquiste dal XIV secolo alla stazione spaziale, Milano, Bompiani, 2019.
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La storia italiana dello spazio inizia alla fine del Trecento e ha un'accelerata dopo la Seconda guerra mondiale, quando la Marina e l'Aeronautica arruolano due scienziati tedeschi per sviluppare la tecnologia dei razzi, seguendo l'esempio degli inglesi, i primi a costruirli e a impiegarli a scopo bellico. Sarà però Luigi Broglio, negli anni Sessanta, a diventare il vero padre dello spazio italiano, realizzando il primo satellite "San Marco" per indagare l'atmosfera. Un’avventura straordinaria per un'Italia coraggiosa che amava le sfide. La nascita dell'Agenzia Spaziale Italiana nel 1988 darà il via a un vero programma di esplorazione su vari fronti di ricerca e all'importante collaborazione per la stazione spaziale internazionale. La nuova edizione riveduta e aggiornata di questo libro documentato racconta proprio questa storia che, sempre confrontata con le imprese di altre nazioni, ha generato nuova scienza, nuove tecnologie e favorito lo sviluppo del nostro paese a livello internazionale in un campo d'avanguardia.

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Patrizia Caraveo, Conquistati dalla luna, storia di un'attrazione senza tempo, Milano, Raffaello Cortina, 2019

La Luna è il corpo celeste più vicino a noi e la sua “attrazione”, oltre a muovere le grandi masse d’acqua del nostro pianeta, cattura da sempre l’immaginario collettivo. Come resistere al richiamo antico delle eclissi di Sole? In pieno giorno, il disco della piccola Luna oscura per pochi minuti quello dell’immenso Sole. Accade solo sulla Terra, e questo ci rende unici nel sistema solare.
La Luna affascina da sempre gli abitanti della Terra, che l’hanno visitata prima con l’immaginazione, poi con gli strumenti della tecnologia. I racconti di Jules Verne e le immagini di Georges Méliès ci hanno fatto sognare. La corsa allo spazio ci ha coinvolto e la conquista della Luna, avvenuta cinquant’anni fa, ci ha arricchito di conoscenza e di consapevolezza. Dalla Luna abbiamo visto, per la prima volta, la nostra Terra e ne abbiamo percepite la bellezza e la fragilità. Adesso sulla Luna vogliamo tornare per creare una comunità permanente. Ci sono già imprenditori pronti a sfruttare le sue risorse minerarie o ad aprire i suoi “mari” al turismo spaziale. Bisognerà farlo con grande cautela, per non compromettere la splendida desolazione descritta dagli astronauti.

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Umberto Cavallaro, Donne nello spazio, Milano, Mursia, 2015

Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana, è stata la sessantesima donna a partire per lo spazio in poco più di cinquant'anni, su un totale di 557 "navigatori" del cosmo. L'ingresso delle donne nell'esplorazione spaziale è avvenuto in epoca pionieristica nell'Unione Sovietica, quando - in piena Guerra Fredda - era la Propaganda di Stato a dettare i requisiti delle missioni extraterrestri: l'importante era primeggiare in tutto e a qualunque costo. E Valentina Tereskova, la prima donna nello spazio, con la sua impresa del 1963 divenne il nuovo simbolo della superiorità sovietica e antesignana della conquista femminile del cosmo, seguita prima dalle americane e poi da giapponesi ed europee. In questo volume, completo e ricco di fotografie a colori, Umberto Cavallaro tratteggia il panorama dell'astronautica "al femminile", presentando i profili di sessanta "eroine del nostro tempo", i primati che hanno accumulato nella loro attività e raccontando, facendo raccontare dalle stesse protagoniste, aneddoti, curiosità e ricordi delle loro straordinarie imprese, in collegamento diretto con lo spazio.

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50 anni di missioni spaziali, a cura di Paolo Laquale, Milano, Open game, 2007

In occasione del 50° anniversario del lancio del primo Sputnik, il mensile di “Scienza e Cultura - L’astronomia”, ha pubblicato un volume di circa 200 pagine interamente dedicato alle missioni spaziali che si sono susseguite in quest'ultimo mezzo secolo. Nella storia dell’umanità, scrive Michele Ferrara, non c’è un periodo più importante dell’ultimo cinquantennio. Al di là di singoli eventi positivi o negativi, mai un pari periodo è stato altrettanto prodigo di conquiste scientifiche e tecnologiche quanto quello trascorso dall’inizio dell’era spaziale. Solo poco più di un secolo fa eravamo a malapena in grado di compiere brevissimi voli a pochi metri da terra, ma già mezzo secolo dopo l’uomo sapeva come andare in orbita. Quasi incredibilmente, solo otto anni dopo esserci riuscito, ecco che si riesce ad andare e venire dalla Luna con una facilità che ancora oggi lascia attoniti, soprattutto se si considerano le difficoltà spesso più politico-economiche che non tecniche.

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Marcello Coradini, Viaggiare nello spazio, non solo scienza ma anche economia e progresso, Bologna, Il mulino, 2017

Allargare le frontiere dell'ignoto: non solo camminare sulla Luna ma anche visitare con sonde robotiche i pianeti del sistema solare, inviarle su Marte, Titano e persino su una cometa, svelare i segreti di Venere, attraversare gli anelli di Saturno, tuffarci nell'atmosfera di Giove, scoprire pianeti extrasolari, fondare colonie spaziali... Il libro parla dell'inesauribile desiderio di conoscenza, di avventura, di gloria o di ricchezza, che spinge gli esseri umani a uscire dai confini loro assegnati dal caso e dalla geografia, portandoli ad esplorare le profondità dell'universo.

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Samantha Cristoforetti, Diario di un'apprendista astronauta, Milano, La nave di Teseo, 2018

“Quando i motori del razzo si sono accesi, si è realizzato il grande sogno della mia vita.”
Per quasi sette mesi, Samantha Cristoforetti è stata in orbita attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale. In queste pagine ci racconta l’intensa vita di bordo con gli occhi meravigliati di chi diviene, giorno dopo giorno, un essere umano spaziale: dalla scienza alla riparazione della toilette, dall’arrivo di astronavi cargo alle passeggiate nello spazio dei colleghi, dagli allarmi alla routine, dai grandi avvenimenti alle piccole scoperte, dai rituali al taglio dei capelli. Ma il viaggio per arrivare fin lassù è stato lungo. Anni di dedizione assoluta nati dal suo sogno di bambina, anni passati con le valigie in mano fra tre continenti, tra circostanze fortuite e altre ostinatamente cercate, tra incontri, lingue e culture, natura e tecnologia, fatiche e attese, gioie e delusioni: tutto per imparare a essere un’astronauta. Questa è la storia della lunga strada che ha portato Samantha Cristoforetti alla rampa di lancio e dei giorni trascorsi a bordo delle Stazione Spaziale, accompagnati dalla prepotente bellezza della Terra e dallo stupore profondo suscitato dal firmamento.

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Lev Danilkin, Gagarin, Roma, Castelvecchi, 2013

Il 12 aprile 1961, alle otto del mattino, il ventisettenne Jurij Gagarin entrò nella navicella Vostok 1, decollò, fece un giro attorno al nostro pianeta a 27.400 km/h, confermò al mondo che da fuori la Terra appariva effettivamente blu e tornò a Mosca verso le 10:30. Un breve viaggio che sconvolse l'immaginario collettivo e trasformò il cosmonauta sovietico in un'icona immortale: eroe per il suo popolo, figura mitica per tutta l'umanità, strumento di propaganda negli anni della Guerra Fredda. Ma chi era davvero Gagarin? Bilanciando ironia e rispetto, Danilkin ripercorre la vita dell'unico "supereroe sovietico" nel tentativo di trovare l'uomo, con le sue contraddizioni e i suoi segreti, dietro la statua di bronzo innalzata dal regime. Una carriera fin troppo rapida e una morte ancora avvolta nel mistero, una storia dove niente è stato casuale e dove l'esistenza del singolo si confonde con le ambizioni, i sogni e le speranze che furono di un intero popolo.

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Umberto Guidoni, Viaggiando oltre il cielo: i segreti del cosmo svelati dal primo italiano sulla stazione spaziale, Milano, BUR Rizzoli, 2014

Umberto Guidoni è della generazione cresciuta ammirando Armstrong e Collins, e sin da piccolo ha desiderato andare nello spazio. E ci è riuscito, per ben due volte. La prima nel 1996 a bordo dello shuttle Columbia, e la seconda nel 2001, sull’Endeavour, durante la quale ha collaborato alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ed è stato il primo europeo a salire a bordo. Guidoni, quindi, è uno che le stelle le ha toccate con mano, e in questo libro risponde, con freschezza e vivacità, a una serie di domande che molti si pongono, come per esempio: Come si vive su una stazione spaziale? In che modo si mangia, ci si lava o si dorme? Il racconto delle esperienze personali offre anche la possibilità di indagare temi affascinanti, che riguardano il funzionamento del nostro universo, ma anche, per esempio, le motivazioni che spingono l’uomo a viaggiare al di fuori del proprio pianeta, la storia dell’esplorazione spaziale e il suo probabile futuro. Perché anche se i progressi scientifici e tecnologici sono stati enormi – sonde lanciate oltre i confini del sistema solare, telescopi sempre più precisi e missioni sempre più avveniristiche – abbiamo appena iniziato a navigare ai margini dello spazio e più andiamo avanti più comprendiamo quanto sia misterioso. Leggere questo libro è come acquistare un biglietto su un’astronave in partenza verso lo Spazio infinito, le sue sfide e i suoi enigmi.

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James R. Hansen, First man, la biografia autorizzata di Neil Armstrong, Milano, Rizzoli, 2018
9788817105149

«Sentii Buzz dire qualcosa sul contatto. Ma eravamo ancora sopra la coltre di sabbia, e non ero sicuro che avessimo davvero toccato. La spia poteva presentare un'anomalia e il mio istinto mi diceva di avvicinarmi ancora. Fu una questione di istanti. Il pericolo era di danneggiare il motore portandolo troppo vicino alla superficie lunare quando era ancora acceso. A ripensarci, la possibilità che qualcosa andasse storto esisteva» Con queste parole preziose Neil Armstrong rievoca, soffermandosi su ogni singolo momento, l'epica impresa che, domenica 20 luglio 1969, fece di lui il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Mentre milioni di persone sulla Terra lo seguivano, ammutolite davanti al televisore per poi esplodere in un moto di gioia unica, Neil compì quello che definì un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità. Ma non si trattò di una missione priva di rischi e imprevisti, non si poteva ben prevedere la consistenza della superficie lunare, il carburante sarebbe bastato per soli 45 secondi dopo l'allunaggio, né fu un caso che sia stato proprio Armstrong a portarla a termine. Originario dell'Ohio, Neil è un eroe moderno. Di classe sociale media, con un padre duro, fin da piccolo si appassiona alla meccanica degli aerei e presto si arruola come pilota nella guerra di Corea. Al ritorno in patria entra nella NASA, ma la vita lo castiga: gli muore una figlia. Lui non molla ed è proprio il suo unico mix di passione ingegneristica per il volo, serietà, intransigenza e dedizione al grande sogno della missione sulla Luna a fargli meritare il ruolo di comandante della missione Apollo 11.

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Scott Kelly e Margaret Lazarus Dean, Endurance: un anno nello spazio, una vita di scoperte, Milano, Mondadori, 2017

Il 27 marzo 2015, dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, viene lanciata la navicella Sojuz TMA-16M, destinazione ISS, la Stazione Spaziale Internazionale che dal 1998 orbita a 400 chilometri dalla Terra. A bordo, oltre ai due cosmonauti russi Michail Kornienko e Gennadij Padalka, c'è l'astronauta statunitense Scott Kelly. Non è certo la sua prima missione, ma questa volta dovrà compiere un'impresa mai realizzata da un americano: trascorrere un anno intero nello spazio e sottoporsi a test medici sugli effetti dei voli interplanetari di lunga durata. Un'avventura straordinaria, costellata di momenti indimenticabili - emozionanti passeggiate nello spazio, stupefacenti aurore boreali, albe e tramonti mai visti -, ma eccezionalmente impegnativa dal punto di vista psicofisico. Lassù, infatti, viaggiando a una velocità di 28.000 chilometri orari, Kelly e gli altri membri dell'equipaggio, che si sono avvicendati al suo fianco in quei dodici mesi, tra i quali l'italiana Samantha Cristoforetti, si misurano quotidianamente con sfide estreme: isolati da tutto e da tutti, devono affrontare le conseguenze dell'assenza di gravità, il rischio che il più piccolo inconveniente possa trasformarsi in tragedia, il disagio della convivenza forzata in ambienti claustrofobici e, soprattutto, l'irrimediabile lontananza dagli affetti più cari. Ma oltre al toccante elenco delle cose «terrestri» di cui ha sentito maggiormente la mancanza, il racconto di Kelly trabocca di autentico entusiasmo per la spedizione e di quell'amore per la conoscenza che lo ha spinto a sperimentare per un anno la propria capacità di sopravvivenza in condizioni pressoché proibitive, contribuendo così a rendere sempre più concreta e prossima la realizzazione di un altro grande sogno dell'umanità: il viaggio su Marte.

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Jim Lovell & Jeffrey Kluger, Apollo 13, Milano, Sperling & Kupfer, 1995

Il resoconto di una catastrofe e dell’incredibile eroismo di tre uomini coraggiosi: la storia del fallimento della missione Apollo 13, finita in un fortunoso ammaraggi, raccontata dalla voce del comandante dell’impresa. Nel 1970 la NASA affida al capitano Jim Lovell, insieme ad altri due esperti, la quinta missione sulla Luna. Dopo sole cinquantacinque ore dal lancio una violentissima esplosione scuote l’astronave e poco dopo la riserva di ossigeno e di corrente elettrica comincia a esaurirsi. Così la spedizione, attesa e preparata con cura, si trasforma in un’esperienza traumatica. Gli astronauti sono costretti ad abbandonare il veicolo madre e a riparare in una minuscola navicella. Questa testimonianza sconvolgente che ha ispirato l’omonimo film diretto da Ron Howard.

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Paolo Nespoli, Dall'alto i problemi sembrano più piccoli: lezioni di vita imparate dallo spazio, Milano, Mondadori, 2012

Paolo Nespoli ha trascorso circa sei mesi nello Spazio. E da lassù, vivendo in assenza di gravità, in situazioni di emergenza, guardando la Terra dall’alto, ha capito alcune cose della nostra vita di tutti i giorni. In questo libro l’astronauta italiano racconta a noi che stiamo a terra le lezioni che lo Spazio gli ha insegnato. Con entusiasmo e chiarezza, con ironia e poesia. In orbita (e nella lunga e severa formazione da astronauta) Nespoli ha imparato nozioni pratiche e filosofiche. Vivendo in assenza di gravità, ha imparato ad assumere nuove abitudini, saper tornare bambino per apprendere di nuovo a vivere in una realtà in cui anche gli aspetti più scontati sono diversi dal solito. Costretto sempre al massimo della performance, ha imparato a lavorare in squadra, a gestire gli imprevisti, a ottimizzare il tempo, a riconoscere i propri limiti e fare tesoro dei propri errori. Ha imparato che i sogni vanno coltivati con cura, ma che a un certo punto, se si vogliono realizzare davvero, bisogna svegliarsi. Che se si guarda sempre avanti, se si punta sempre in alto, le stelle non sono poi così lontane. Mentre era sulla stazione spaziale, Nespoli ha comunicato con migliaia di “terrestri” attraverso i social network, trasmettendo informazioni, emozioni, e incantandoci con le sue meravigliose foto scattate da lassù. A volte bastano alcune immagini, selezionate e riproposte in questo
libro, per capire con una vertigine come cambiano le cose osservate da un altro punto di vista.

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Rod Pyle, Missione luna: la storia della più grande avventura dell'uomo da rivivere in immagini, riprese e documenti esclusivi, Firenze, Milano, Giunti, 2019

“ Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l’umanità.” Sono le parole che pronunciò Neil Armstrong nel momento culminante di una delle avventure più entusiasmanti della storia, inizio di una nuova era. “Missione Luna” ripercorre i tentativi di esplorare questa frontiera, partendo dallo sviluppo dei V1 e V2 tedeschi nei giorni drammatici della Seconda guerra mondiale, attraverso le pionieristiche avventure del programma Apollo, fino alle prospettive future dell’esplorazione lunare con i progetti di Cina, Giappone ed Europa. Un'app gratuita crea pagine interattive, grazie alle quali è possibile assistere ai primi passi di Neil Armstrong esplorare un modulo lunare dell’epoca e avere accesso a rari documenti originali, come se tutta la storia si stesse compiendo sotto i nostri occhi. Attraverso oltre 150 immagini straordinarie, torna in scena il successo dell’Apollo 8, prima navicella dotata di equipaggio a entrare nell'orbita di un corpo celeste, e diventa possibile ripercorrere l’epopea dell’Apollo 11 o condividere la drammatica avventura vissuta dagli astronauti a bordo dello sfortunato Apollo 13.

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Stefano Pivato e Marco Pivato, I comunisti sulla luna, l'ultimo mito della rivoluzione russa, Bologna, Il mulino, 2017

Il 4 ottobre 1957 lo Sputnik 1, il primo oggetto lanciato dall’uomo oltre l’atmosfera, compie un’orbita attorno alla terra. Un mese più tardi, il 3 novembre, è la volta di Sputnik 2, con a bordo la cagnetta Laika. Le date scelte per quelle imprese non avevano nulla di casuale ma intendevano celebrare il quarantesimo anniversario della Rivoluzione di Ottobre, allorché l’insurrezione del 7-8 novembre 1917 aveva condotto alla formazione del primo stato comunista. Sul piano propagandistico quei risultati furono esibiti non solo come ideale prosecuzione e completamento della Rivoluzione avviata da Lenin, ma come dimostrazione che il socialismo reale poteva vantare primati non ancora raggiunti dal mondo occidentale. Dopo una gara durata oltre un decennio, che vide costantemente in vantaggio l’Urss, il 12 luglio 1969 la conquista della luna da parte degli Stati Uniti assegnò la definitiva vittoria all’Occidente. Ma, soprattutto, mise la parola fine all’ultimo mito del comunismo.

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Marcello Spagnulo, Lo spazio oltre la terra, viaggio verso il futuro, Firenze, Giunti, 2009

L'esplorazione dello Spazio è storia recente dell'umanità. Il primo satellite artificiale costruito dall'uomo è stato lanciato nello spazio nel 1957; nel 1964 anche l'Italia ha lanciato in orbita intorno alla Terra un satellite progettato e costruito in Italia; nel 1969 il primo uomo ha camminato sulla superficie lunare; nel 1981 lo Space Shuttle ha iniziato i suoi voli che ancora oggi continuano e nel 2001 la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è diventata la casa spaziale di tanti astronauti di diverse nazionalità. Oggi l'uomo progetta di tornare sulla Luna e poi di andare su Marte, per stabilire avamposti abitati e costruire nuovi sogni per le future generazioni. In questo libro, le immagini che raccontano dell'avventura spaziale ci accompagnano attraverso la storia degli ultimi cinquant'anni, offrendoci uno scorcio sul lavoro di migliaia di uomini e donne che, con coraggio e immaginazione, hanno aperto nuovi orizzonti sul futuro dell'umanità.

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Bruno Vespa, Luna: cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell'uomo, Roma, RAI libri, 2019

Perché fu Neil Armstrong il primo uomo a mettere piede sulla Luna quando sarebbe toccato a Buzz Aldrin? Perché Aldrin dovette aggiustare un contatto elettrico con la punta di una biro evitando il rischio di restare lassù? Perché Collins temette di rientrare da solo sulla Terra? Bruno Vespa, icona massima del giornalismo televisivo, da anni interprete attento e autorevole dei cambiamenti della nostra società attraverso i suoi molti e fortunatissimi libri, con Luna ci riporta al 20 luglio 1969, giorno cruciale nella storia dell’umanità, e ci racconta, non senza emozione e con il consueto spirito investigativo, i retroscena dell’avventura che ha segnato la memoria collettiva e i ricordi di ognuno di noi. Vespa non si ferma tuttavia alla memorabile missione di Apollo 11. Spiega perché, nonostante i sovietici fossero molto più avanti degli americani, furono sconfitti e perché la conquista di Marte, programmata da von Braun addirittura per la metà degli anni Ottanta, sia stata rinviata di molti decenni. E perché la nostra Samantha Cristoforetti stia studiando il cinese, poiché i prossimi protagonisti dello Spazio verranno dal Paese di Xi Jinping.

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La Luna nella narrativa

Nella narrativa la Luna è stata per lungo tempo un popolare soggetto di storie fantastiche, di viaggi immaginari e della fantascienza soprattutto negli anni precedenti al primo allunaggio del 1969.

Tra le primissime incursioni fantastiche nel mondo della Luna vi sono l'Icaromenippo e La storia vera, scritte nel II secolo a.C.,di Luciano di Samosata; Dante Alighieri, nel canto del Paradiso della Divina Commedia, nei primi del XIV secolo, descrive l'ascesa attraverso le sfere celesti della Luna, i pianeti da Mercurio a Saturno e di lì alla sfera delle stelle fisse e al cielo degli angeli.

Nel poema cavalleresco Orlando furioso di Ludovico Ariosto (1516, 1532), il cavaliere Astolfo, in sella all'Ippogrifo, vola fin sulla Luna per recuperare il senno perduto da Orlando.

Nella fantascienza un tema frequente è stato il primo viaggio verso la Luna: tra le opere che lo narrano: Dalla Terra alla Luna (1865) e il seguito Intorno alla Luna (1870) di Jules Verne, I primi uomini sulla Luna (1901) di H. G. Wells e Il popolo della Luna (The Moon Maid, 1926) di Edgar Rice Burroughs.

Segnaliamo di seguito titoli della Bim a tema in ordine alfabetico per autore.

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Isaac Asimov, Neanche gli dei, Milano, A. Mondadori, 1982

Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere, porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evoluta che abita in una realtà parallela alla nostra. La scoperta provoca in breve una vera e propria rivoluzione nella scienza. Grazie alla collaborazione tra i due universi i terrestri riescono a impadronirsi di una fonte di energia apparentemente inesauribile. Ma chi sono veramente gli esseri misteriosi che si presentano come portatori di benessere? Se sono veramente degli dèi benevoli come mai dall’altra parte iniziano ad arrivare enigmatici segnali di pericolo? La terza parte del romanzo (intitolata “Possono nulla?”) è ambientata in un insediamento lunare nell'anno 2100.

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Greg Bear, Zero assoluto, Milano, Nord, 2001

“Zero assoluto” è un romanzo breve di fantascienza di Greg Bear pubblicato nel 1990. La popolazione lunare è organizzata in strutture parentali chiamate Macro Famiglie che puntano allo sfruttamento del satellite senza causare danni alle altre Macro, vendendo a esempio materie prime alla Terra o ad altri pianeti colonizzati dagli esseri umani. Mentre le maggiori Macro sono formate da parenti selezionati delle famiglie fondatrici, alcune nuove Macro sono nate esclusivamente come ammassi societari, alcune spinte segretamente da sette religiose come i Task-Felder. Quando Mickey, Rho e William della Macro Famiglia Sandoval-Rice acquistano, però un carico di teste umane congelate dalla StarTime, una società terrestre allo sbando, con l'utopico progetto di leggere i pensieri in esse contenuti, l'equilibrio tra le famiglie va in frantumi e la Sandoval è obbligata a cessare ogni esperimento in corso. Almeno finché Mickey Sandoval non scopre che dietro la decisione del consiglio delle Macro Famiglie vi è proprio la Task-Felder e la misteriosa religione logologista.

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Edgar Rice Burroughs, Il popolo della luna, Milano, Nord, 1997

“Il popolo della Luna” è un romanzo di fantascienza in tre parti pubblicato originariamente tra il 1923 e il 1925 a puntate sulla rivista pulp “Argosy All-Story Weekly” e nel 1926 in volume. Le tre parti che formano il romanzo sono: “La fanciulla lunare” 1923; “Gli uomini della Luna” 1925; “Il falco rosso”.Partita dalla Terra con destinazione Marte, l'astronave "Barsoom" è in avaria a causa di un sabotaggio ed è costretta a un atterraggio di fortuna sulla superficie inospitale della Luna. Ma sotto la polvere e i crateri del satellite, l'incredulo equipaggio scopre un mondo fantastico, rimasto per millenni celato agli sguardi umani. Qui mostri e creature barbariche combattono guerre estenuanti fra le rovine di antiche civiltà, splendide fanciulle alate spiccano il volo sotto la luce perenne di un cielo artificiale. È questo lo spettacolo che si presenta allo sgomento capitano Julian 5 dopo il naufragio: un mondo pieno d’insidie ma anche di avventure, fra strane razze, torreggianti città, una principessa aliena.

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Italo Calvino, Le cosmicomiche, Milano, Oscar Mondadori, 2002

Il testo della raccolta omonima è una vera e propria esplosione di fantasia: i racconti, che vengono narrati in prima persona dal protagonista, il vecchio Qfwfq, prendono spunto da nozioni scientifiche, principalmente astronomiche, per costruire dei racconti surreali e esilaranti: i racconti sono preceduti da un breve paratesto in corsivo che fornisce degli elementi scientifici, o parascientifici, al lettore. Il racconto “La distanza dalla” trae spunto da una teoria di Sir George H. Darwin (quinto figlio del più famoso Charles Darwin), astronomo che sosteneva l’ipotesi che la Luna si sarebbe originata dalla Terra.

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Arthur C. Clarke, Preludio allo spazio, Milano, A. Mondadori, 1989

“Preludio allo spazio” è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1951, dieci anni prima dell'annuncio del programma Apollo (1961) e 18 anni prima dell'autentico allunaggio dell'uomo con la missione Apollo 11 (1969). Ambientato nel 1978 (27 anni nel futuro), narra gli antefatti immaginari, del lancio dalla terra, della prima navicella spaziale capace di atterrare sulla Luna, la “Prometheus”. 1978. Scienziati, ingegneri e amministratori mostrano al dottor Dirk Alexson com’è stata pianificata la missione della “Prometheus”, la prima destinata a portare l'uomo sulla Luna, e come funzionerà la sua tecnologia. La missione prevede due componenti, battezzati Alpha e Beta. Alpha è la vera navicella spaziale, Beta è un'ala volante a propulsione atomica che trasporta Alpha in orbita. Beta usa un reattore nucleare per surriscaldare sia una propria alimentazione interna a metano per ottenere la propulsione necessaria. Beta funziona così efficacemente come statoreattore nella bassa atmosfera, e quindi deve essere avviata utilizzando una rampa di lancio elettrica. Il viaggio di ritorno verso la Luna procede quindi come segue: Beta trasporta Alpha in orbita. Alpha si separa da Beta e si rifornisce di carburante da serbatoi prima posti in orbita da Beta. Alpha vola e atterra sulla Luna, mentre Beta rimane in orbita attorno alla Terra. Alpha ritorna nell'orbita terrestre e l'equipaggio ritorna sulla Terra a bordo di Beta; Alpha rimane in orbita in attesa del volo successivo. La narrazione termina con il lancio della Prometheus.

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Arthur C. Clarke, La sentinella, Milano, A. Mondadori, 1969

“La sentinella” è un racconto fantascientifico scritto da Arthur C. Clarke nel 1948 e pubblicato per la prima volta 1951. E’ tra i primi racconti di Clarke, e probabilmente il più famoso soprattutto per essere stato l'embrione del romanzo “2001: Odissea nello spazio” e del film omonimo (sviluppati contemporaneamente e usciti nel 1968). Nel 1996 l'umanità ha stabilito una presenza permanente sulla Luna e ne sta esplorando tutta la superficie. Durante una di queste missioni, all'interno del “Mare Crisium”, alcuni esploratori notano uno strano scintillio in lontananza. Recatisi a controllare, trovano una piramide di cristallo di natura chiaramente artificiale, protetta da uno scudo impenetrabile di energia. Dopo circa venti anni d’inutili tentativi di accesso al misterioso manufatto, lo schermo è finalmente infranto grazie a una esplosione nucleare, e la piramide si rivela essere frutto di una tecnologia avanzatissima; probabilmente si tratta un radiofaro lasciato sulla Luna da esploratori alieni milioni di anni prima. Spezzato lo scudo, il segnale che la piramide inviava nel cosmo si è spento. Ora all'umanità non resta che scrutare il cielo in attesa dell'arrivo dei suoi costruttori, se ancora esistono, e tormentarsi nel dubbio se quella razza aliena, vecchia di milioni di anni e molto più antica dell'umanità, verrà in pace oppure avrà intenzioni bellicose.

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Andrea De Carlo, Una di Luna, Milano, La nave di Teseo, 2018

Margherita Malventi si dedica a una cucina intima e riflessiva nel suo piccolo ristorante a Venezia, nel sestiere di Castello, ed è convinta che la Luna le abbia salvato la vita più di una volta. Suo padre si chiama Achille, ha ottantasette anni, è alto un metro e cinquantaquattro, ed è stato uno dei più rinomati chef della città lagunare, finché non ha perso tutto a causa delle sue manie di grandezza. È un uomo rabbioso, in guerra contro il mondo, ma l’invito a partecipare come ospite d’onore a Chef Test, popolarissimo programma televisivo di cucina, sembra offrirgli la possibilità di una rivalsa pubblica. Margherita decide di accompagnarlo a Milano, dove il programma è registrato, con la speranza assai poco realistica che il viaggio possa dischiudere tra loro una comunicazione che non c’è mai stata.

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Ursula K. Le Guin, La falce dei cieli, Milano, Editrice Nord, 2005

“La falce dei cieli” è un romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin del 1971. George Orr si accorge che i suoi sogni iniziano a diventare realtà. Il dottor Haber cerca di influenzare i sogni di Orr piegandoli ai suoi desideri. Orr diventa il riluttante strumento nelle mani del dottor Haber nel creare e distruggere diversi universi possibili, alla ricerca del mondo perfetto voluto da Haber. Ma è questo il modo giusto di cambiare le cose? Ben presto ogni utopia pensata diventa un incubo. Orr sogna di basi costruite sulla luna, che sono attaccate da alieni provenienti da Aldebaran.

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Lydia Netzer, La magia di un giorno imperfetto, Milano, Piemme, 2014

Maxon ha sette anni, quattro mesi e diciotto giorni quando vede per la prima volta Sunny, due persone particolari, imperfette per il mondo ma perfette l'uno per l'altra. E il loro è un amore unico, fatto di tante piccole stranezze che lo rendono speciale. Vent'anni dopo sono sposati, Maxon è un ingegnere impiegato alla NASA e tutto ciò che Sunny desidera, è una vita normale. Le cose sembrano funzionare: una bella casa, una famiglia felice, rapporti di buon vicinato, fino al giorno in cui Maxon parte per una missione sulla luna, lasciandola sola a occuparsi di un figlio autistico di quattro anni e incinta del secondo. Il vaso trabocca quando, una mattina, nell'impatto con un suv la parrucca bionda di Sunny vola fuori dal finestrino, rivelando la calvizie che la affligge dalla nascita. Da quel momento, l'equilibrio che ha faticosamente costruito va in frantumi. Ma sarà anche l'occasione di imparare la lezione più importante: è la vita a essere difettosa, e la felicità sta nel saperlo accettare.

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Francesco Pinto, Il lancio perfetto, Roma, RaiEri, Milano, Mondadori, 2014.

È il 1956 e il mondo ha scoperto una nuova frontiera. Una frontiera che apre al cielo, alle stelle infinite e a luoghi sconosciuti e inimmaginabili. Stati Uniti e URSS, le due potenze che si sono divise il mondo dopo il grande conflitto, si combattono a colpi di Sputnik ed Explorer, in una corsa contro il tempo per arrivare primi a volare nello spazio. Paolo Giuliani ha 23 anni, laureato a Roma in ingegneria è andato negli Stati Uniti a specializzarsi, ma ha promesso di tornare in Italia. Luigi Broglio non è solo un colonnello, è il preside della facoltà d’ingegneria della Capitale e ha un chiodo fisso: lanciare un satellite interamente italiano ed essere il primo dopo i russi e gli americani.
Mescolando verità storica e finzione, Francesco Pinto racconta di un tempo in cui, a fronte di mezzi limitatissimi, la speranza, la determinazione spingeva un popolo a non avere paura. E regala la storia di due grandi personaggi, uno realmente esistito, Broglio, e uno di fantasia ma quanto mai reale e vero, Paolo. Una storia oggi dimenticata, eppure necessaria, di quel tempo in cui si facevano le imprese impossibili.

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Robert A. Heinlein, La luna è una severa maestra, Milano, A. Mondadori, 1984

“La Luna è una severa maestra” è un romanzo di fantascienza pubblicato per la prima volta in cinque parti sulla rivista “If” tra il dicembre del 1965 e l'aprile del 1966, nel maggio dello stesso anno è pubblicato in un unico romanzo. Anno 2075, la Luna è colonizzata da decenni ed è popolata da circa tre milioni di persone stabilite in diverse città sotterranee. Inizialmente La Luna era utilizzata della Terra come una sicura colonia penale, col trascorrere degli anni i lunari si sono colonizzati e hanno imparato a coltivare il sottosuolo, rifornendo la Terra di beni di prima necessità. Per via delle condizioni naturali e del governo terrestre, la vita sulla Luna è ardua e faticosa. I terrestri gestiscono la vita sulle colonie attraverso una struttura chiamata "Ente", ponendo condizioni vessatorie agli abitanti. Ma gli uomini che hanno attraversato lo spazio per aprire una nuova frontiera non sono disposti a tollerare un giogo sempre più opprimente e si organizza così un moto indipendentista…

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Jules Verne, Dalla terra alla luna, Intorno alla luna, Milano, Mursia, 1964

“Dalla Terra alla Luna” è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1865, prima parte di un dittico che si chiude con “Intorno alla Luna” scritto nel 1870. In questo romanzo Verne anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto realmente oltre cento anni dopo, il 20 luglio 1969.
I soci del Gun Club, associazione americana di artiglieri con sede a Baltimora, annunciano di avere inventato un cannone capace di sparare un proiettile in grado di raggiungere la Luna. I più illustri scienziati discutono la questione e da tutto il mondo piovono sottoscrizioni per finanziare l'impresa. Michel Ardan, un avventuriero francese, propone di modificare la forma del proiettile, prima sferica, a cilindro-conica in modo tale da potervi entrare, offrendosi di diventare così il primo astronauta della storia. Invita a partecipare all'impresa Barbicane, il direttore del Gun Club, e il Capitano Nicholl. Alcuni osservatori predicono che l'impresa sarà un fallimento, e che persino il lancio si risolverà in un disastro. Tuttavia il lancio di prova ha successo. Alla presenza di spettatori arrivati da tutto il mondo, il proiettile è lanciato nello spazio ma Barbicane, Ardan e Nicholl non arriveranno a destinazione: la capsula entrerà nell'orbita della Luna e le ruoterà attorno come un satellite. Solo l'ingegno dei tre riuscirà a salvarli da una lunga agonia e dalla morte per asfissia o per fame e a riportarli sulla Terra.

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Herbert George Wells, I primi uomini sulla luna, Milano, Mursia, 1990

E’ un romanzo di fantascienza del novembre 1901. Pubblicato per la prima volta sul periodico “The Strand Magazine” e riproposto in contemporanea sulla rivista “The Cosmopolitan” in otto parti da novembre 1900 fino a luglio 1901, con illustrazioni a cura di E. Hering, molte delle quali sono a piena pagina e accreditati da didascalie. Narra la storia di due uomini, lo squattrinato uomo d'affari Mr. Bedford e lo scienziato distratto dott. Cavor, che arrivano sulla Luna grazie a una sostanza inventata da quest'ultimo. Sulla Luna scoprono che l'atmosfera congela durante la lunghissima notte per poi tornare allo stato gassoso di giorno: le piante che spuntano e crescono rapidissimamente durante il dì lunare lasciano i semi sul suolo a superare la notte e germinare il giorno successivo.
La Luna è abitata nel sottosuolo da esseri senzienti che catturano i due ma Bedford riesce a fuggire e ritrova la navicella riuscendo a tornare sulla Terra. In seguito, Bedford scopre che Cavor è vivo sulla Luna, è riuscito a comunicare con il popolo selenita e sta trasmettendo le sue scoperte alla Terra per radio…

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Tom Wolfe, La stoffa giusta, Milano, Sperling & Kupfer, 1981
8820001594

1961. Gli Stati Uniti inviano nello spazio i loro primi astronauti: Alan Shepard, Donald Slayton, John Glenn, Gus Gris-som, Scott Carpenter, Walter Schirra, Gordon Cooper. Sono considerati supereroi, uomini dotati di straordinario coraggio ed enorme audacia, quelli con "la stoffa giusta", gli idoli che tutta una nazione ammira. Ma chi erano davvero? Dopo aver incontrato piloti collaudatori, astronauti e altri tecnici coinvolti nel programma spaziale, l’autore ha scoperto una verità diversa: quella di sette uomini normali costretti a giocare ruoli a cui non erano preparati, intrappolati sotto la maschera dell'eroe invincibile. E in queste pagine racconta per la prima volta la storia sconosciuta di quegli uomini, le loro paure, le loro ambizioni. Restituendo all'epica dell'avventura spaziale la sua dimensione umana.

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Corsa alla Luna, i film da vedere

Il tema del viaggio dalla Terra alla Luna attrasse da subito l'attenzione del mondo del cinema. Già nel 1902 Georges Méliès sceneggiò e diresse Viaggio nella Luna (Le voyage dans la Lune, 1902). A esso fece seguito, tra gli altri, Una donna nella Luna (Frau im Mond, 1929), per la regia di Fritz Lang. Robert A. Heinlein, che si è occupato in modo esteso di narrare i primi viaggi e la colonizzazione della Luna, contribuì alla sceneggiatura dei film Uomini sulla Luna (1950), alla cui realizzazione collaborò l'illustratore astronomico Chesley Bonestell, e Project Moonbase (1953). In ambito cinematografico si può citare anche Base Luna chiama Terra (First Men in the Moon, 1964), di Nathan Juran, parzialmente basato sul romanzo I primi uomini sulla Luna di H. G. Wells.

Di seguito i film posseduti dalla Bim in ordine di titolo.

 

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Apollo 13, un film di Ron Howard, Roma, Universal Pictures video, 2002. Riproduzione del film del 1995, prodotto dagli Stati Uniti

Basato sul libro “Apollo 13” di Jim Lowell & Jeffrey Kluger. Il film si apre con la storica trasmissione televisiva dello sbarco sul suolo lunare di Neil Armstrong con l'Apollo 11. Segue l'annuncio ufficiale, da parte della NASA, dell’equipaggio previsto per la missione Apollo 13: Jim Lovell, che sostituì Alan Shepard trattenuto poi a terra per un problema all'apparato uditivo, Fred Haise e Ken Mattingly (sostituito da Jack Swigert, poco prima del lancio perché sospetto di essere affetto di morbillo). L'11 aprile 1970 dalla base di Cape Kennedy decolla la missione. Tre giorni dopo il lancio avviene un incidente: l'esplosione dei serbatoi d'ossigeno durante la procedura di rimescolamento danneggia gravemente la navicella e, oltre a impedire la prosecuzione della missione, annullando il previsto allunaggio, rende molto difficoltoso il rientro sulla Terra, con la possibilità che i tre uomini non sopravvivano. Superati i primi momenti di sconcerto, l'intera NASA si attiva e il direttore di volo Gene Kranz, mobilita tutte le forze possibili per porre rimedio alla difficile situazione; si rende determinante anche il richiamo di un componente dell'equipaggio originale: Ken Mattingly, per comporre una procedura straordinaria finalizzata a riportare sulla Terra la navicella, nonostante il malfunzionamento o l'indisponibilità di molti sistemi di bordo. Il mondo intero, per tre lunghissimi giorni, seguì la vicenda con il fiato sospeso, nella speranza che i tre astronauti riuscissero a fare ritorno, in buone condizioni e salvi. Dopo il loro rientro, avvenuto nell'oceano Pacifico, il comandante Lovell si ritirò, lavorando fino al suo pensionamento nella sala controllo della NASA; Fred Haise si ritirò dal lavoro, dopo che il progetto dell'Apollo 18 fu annullato per via dei tagli di budget; Jack Swigert, durante questa missione, pronunciò la famosa frase “Houston, abbiamo un problema”, successivamente entrò nello staff direttivo del “Committee on Science and Technology” americano, poi si diede alla politica ma eletto nel 1982 nel Sesto Distretto Congressuale del Colorado, morì di cancro prima di poter entrare in carica; Ken Mattingly continuò la sua attività di astronauta: raggiunse la Luna con l'Apollo 16 e partecipò al Programma Space Shuttle.

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Base Luna chiama Terra, diretto da Nathan Juran, Roma, Columbia Tristar home entertainment, distributore, 2002. Riproduzione del film del 1964, prodotto dalla Gran Bretagna

Il film è basato sulla storia del romanzo “I primi uomini sulla luna” di Herbert George Wells.
La prima spedizione sulla Luna degli anni Sessanta scopre una bandiera britannica risalente alla fine dell'Ottocento. Un paziente di una casa di cura inglese sostiene di essere stato, all'insaputa di tutti, sulla Luna accompagnato dalla fidanzata e da uno scienziato di nome Joseph Cavor, in una spedizione avvenuta oltre sessant'anni prima. Nell'incredulità generale, il paziente racconta con dovizia di particolari il viaggio reso possibile da una sostanza inventata dal prof. Cavor, detta "Cavorite", la quale avrebbe annullato la gravità del veicolo spaziale costruito dallo stesso Cavor.
Giunto sulla Luna, il terzetto avrebbe incontrato una razza aliena, "i Seleniti"; dopo varie avventure con ogni tipo di creature, i due fidanzati torneranno fortunosamente sulla Terra con lo stesso veicolo, mentre Cavor deciderà di restare con la razza aliena, che sarà però sterminata dal suo perenne raffreddore.

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Il diritto di contare, basato su una storia vera mai raccontata, diretto da Theodore Melfi, Milano, Warner Bros, Entertainment Italia, 2017. Produzione cinematografica USA del 2016

Nel 1961 la matematica afroamericana Katherine Johnson, insieme alle sue colleghe Dorothy Vaughan, supervisore non ufficiale, e Mary Jackson, aspirante ingegnere, lavora come calcolatrice per la NASA al “Langley Research Center” di Hampton. Nella Virginia segregazionista di quel periodo, la legge non permetteva ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale d'attesa, bus erano rigorosamente separati. Da una parte i bianchi, dall'altra i neri. La NASA, al Langley non faceva eccezione. Reclutate da questa prestigiosa istituzione, Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson saranno la brillante variabile che permetterà alla NASA di inviare un uomo in orbita e poi sulla Luna. Una matematica, un supervisore di un team di “calcolatrici” afroamericane e un’aspirante ingegnere, si batteranno contro le discriminazioni (sono donne e sono nere), imponendosi poco a poco sull'arroganza di colleghi e superiori. Confinate nell'ala ovest dell'edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza. Katherine continuerà a lavorare per la NASA e in seguito calcolerà anche le traiettorie delle missioni Apollo 11 e Apollo 13.

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2001. Odissea nello spazio, diretto da Stanley Kubrick, Roma, Gruppo editoriale L'Espresso distributore, 2005. Film del 1968, produzione Gran Bretagna e USA

Ambientato nel futuro, il film tocca le problematiche antiche relative all'identità della natura umana, al suo destino e al suo ruolo della conoscenza e della tecnica: un'umanità alla ricerca di sé, diversa dal resto della natura, definita dal simbolo centrale di un parallelepipedo, sovrastato da una luce speciale. Una ricerca che, condotta con il prevalente obiettivo del dominio tecnico, trova invece alla fine l'uomo di fronte al suo limite irrisolto, ancora sovrastato dall'incombente figura geometrica. Benché molti ritengano la pellicola ispirata al racconto di Clarke “La sentinella”, lo stesso autore ne ha affermato il contrario. Il film è considerato un capolavoro della storia del cinema e ne costituisce una svolta epocale. Nel 1991 la pellicola è stata giudicata di rilevante significato estetico, culturale e storico, e inserita nella lista di film preservati nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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Moon, regia di Duncan Jones, Milano, Sony Pictures home entertainment, 2010. Produzione cinematografica Gran Bretagna del 2009

L'intera trama del film si sviluppa all'interno della base e sul suolo della Luna. Sam Bell, il protagonista, vive e lavora da tre anni nella base lunare Sarang col compito di supervisionare degli estrattori di Elio-3, recuperarne il carico e inviarlo sulla Terra, dove è utilizzato quale principale fonte di energia. Problemi cronici nelle comunicazioni limitano Sam a scambiare solo occasionali messaggi registrati con la sua famiglia. La sua unica compagnia nella base è costituita da un'intelligenza artificiale di nome GERTY, che gestisce le automazioni della base stessa. Due settimane prima di terminare il suo contratto e rientrare sulla Terra, Sam, in un incidente, perde conoscenza all'interno del veicolo che ha guidato fino a uno degli estrattori e quando si sveglia, si ritrova nell’infermeria della base. In poco tempo si accorge che sta succedendo qualcosa di strano: un altro se stesso giace ancora svenuto e ferito vicino all’estrattore danneggiato. Ben presto, Sam, si renderà conto che quell’altro se stesso è reale…

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Il quinto elemento, un film di Luc Besson, Roma, Filmauro home video, 2000. Produzione cinematografica USA del 1997

1914. Alla vigilia della Prima guerra mondiale un archeologo e il suo assistente scoprono in uno scavo in Egitto testimonianze della visita di extraterrestri nel passato della Terra. Mentre stanno decifrando i geroglifici che descrivono un "Male Supremo", destinato a risvegliarsi ogni 5000 anni, e l’"Essere Perfetto", designato a contrastarlo, gli alieni biomeccanici Mondoshawan ritornano sulla Terra per prelevare le quattro pietre che controllano gli elementi della profezia e il sarcofago che contiene il quinto, con l'intenzione di portarli al sicuro prima dello scoppio della guerra.
2263. Il "Male Supremo" appare nello spazio sotto forma di una titanica sfera infuocata e si dirige verso la Terra, distruggendo al suo passaggio un'astronave da battaglia della Federazione terrestre…
Nel finale il "Male Supremo" viene fermato e diviene una seconda luna che orbita la Terra…

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Star Trek. Primo contatto, diretto da Jonathan Frakes, Milano, Paramount Home Entertainment, 2000. Riproduzione del film del 1996

È l'ottavo episodio cinematografico basato sulla serie tv Star Trek. Dopo la distruzione della nave stellare “Enterprise D”, la maggior parte dell'equipaggio si ritrova trasferito sulla nuova astronave di “Enterprise E”, per continuare la ricognizione nel Cosmo. Al capitano Picard arriva la comunicazione che la Federazione ha intrapreso una battaglia contro i Borg in rotta verso la Terra. Violando gli ordini li insegue e in un tunnel spazio-temporale, approdano nel passato 2063, in una cittadina del Montana, dove entro pochi giorni Zefram Cochrane partirà per il primo viaggio a curvatura cambiando per sempre il destino dell'umanità. Sarà infatti, dopo questo viaggio che gli umani verranno contattati dai Vulcaniani, aprendo la strada alla Federazione tra pianeti. Picard e i suoi dovranno trovare il modo di fermare i Borg prima che cambino il futuro... In questo film William Riker, ufficiale della “Enterprise E” rivela che nel XXIV secolo circa cinquanta milioni di persone vivono sulla Luna, dove esiste anche un lago, il Lago Armstrong, visibile dalla Terra.

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