Sulla Luna e nello spazio

In totale gli sbarchi sulla Luna delle missioni Apollo furono sei, per un totale di dodici astronauti discesi sul satellite, le restanti previste missioni furono annullate per tagli di bilancio.

Dopo gli sbarchi del programma Apollo nessun essere umano ha più camminato sulla Luna.

Gli statunitensi, avendo vinto la gara con i sovietici ed essendo pressati da altri problemi interni e internazionali, persero l'interesse per le missioni con equipaggio. I sovietici continuarono con l'atterraggio di sonde automatiche, alcune delle quali riportarono anche campioni di suolo sulla Terra.

Gli anni Duemila hanno visto una ripresa dell'esplorazione lunare con ricognizioni complete e produzione di mappe a raggi X della superficie. Lo stesso primo decennio ha visto anche il lancio delle prime missioni lunari di alcuni paesi emergenti dell'Asia: la Cina e l’India.

Al 2018, l'Agenzia Spaziale Cinese è l'unica a possedere un programma in corso di esplorazione della superficie lunare con missioni robotiche, La NASA, invece, procede con l'osservazione dall'orbita. Entrambi le agenzie hanno ricevuto la prima direttiva federale, Space Policy Directive 1, per riprendere l'esplorazione umana sulla Luna.

L'Agenzia Spaziale Europea ha un programma generico di esplorazione spaziale robotica e con missioni umane, chiamato Programma Aurora; il programma non ha uno specifico corpo celeste come obiettivo ma più in generale la creazione dei presupposti necessari per permettere l'esplorazione spaziale.

Nel 2017 l’agenzia americana NASA e la russa Roscosmos hanno siglato un accordo per la cooperazione nell'esplorazione spaziale e in particolare per agevolare la presenza umana in orbita cislunare. In particolare il progetto della NASA comprende la costruzione della stazione spaziale Deep Space Gateway, in orbita attorno alla Luna, da usare come avamposto per missioni lunari e dello spazio profondo. L’agenzia russa intende estendere l'invito a partecipare al progetto alle maggiori agenzie spaziali della Terra.

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Piero Bianucci, La Luna, dallo sbarco alla colonizzazione, Firenze, Giunti, 1999

A trent'anni dalla storica impresa del primo sbarco sulla Luna, il volume propone una storia puntuale dell'osservazione scientifica del nostro satellite e un bilancio delle più recenti scoperte, facendo il punto su tutto ciò che oggi sappiamo sul più vicino dei corpi celesti, per consentirci di comprendere meglio i nostro futuro.

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Bernd Brunner, Stregati dalla luna: viaggi immaginari sul nostro satellite, Firenze, Giunti, 2014

L'osservazione della Luna ha prodotto un variopinto caleidoscopio di immagini, credenze, miti, fantasticherie. Corredato da illustrazioni in bianco e nero tratte da romanzi, libri di fantascienza, trattati scientifici, opere d'arte dall'antichità ai giorni nostri, il volume traccia un panorama dei viaggi immaginari che con le loro opere scrittori, scienziati, poeti, cantanti, astronomi, fisici, cineasti e geologi hanno compiuto su questo pianeta. Dall'Orlando furioso a Giulio Verne, da Frank Sinatra a Leopardi, da Galileo a Edgar Allan Poe, la Luna è stata al centro delle più diverse creazioni umane. La sua luce o la sua assenza, il suo movimento e le sue fasi sono in stretta relazione con fenomeni astronomici, ambientali e climatici, ha alimentato la stregoneria, sono indispensabili per la navigazione, influiscono sulla vegetazione terrestre, determinano i criteri per la misurazione del tempo e i cicli dell'agricoltura. L'attrazione fatale per la Luna ci conferma il suo impareggiabile potere di ispirare le nostre capacità creative e di stimolare la conoscenza di noi stessi: dalle missioni spaziali all'invenzione letteraria, dalle ricerche scientifiche al cinema di fantascienza. (Giunti)

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Giovanni Caprara, Storia italiana dello spazio: visionari, scienziati e conquiste dal XIV secolo alla stazione spaziale, Milano, Bompiani, 2019.
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La storia italiana dello spazio inizia alla fine del Trecento e ha un'accelerata dopo la Seconda guerra mondiale, quando la Marina e l'Aeronautica arruolano due scienziati tedeschi per sviluppare la tecnologia dei razzi, seguendo l'esempio degli inglesi, i primi a costruirli e a impiegarli a scopo bellico. Sarà però Luigi Broglio, negli anni Sessanta, a diventare il vero padre dello spazio italiano, realizzando il primo satellite "San Marco" per indagare l'atmosfera. Un’avventura straordinaria per un'Italia coraggiosa che amava le sfide. La nascita dell'Agenzia Spaziale Italiana nel 1988 darà il via a un vero programma di esplorazione su vari fronti di ricerca e all'importante collaborazione per la stazione spaziale internazionale. La nuova edizione riveduta e aggiornata di questo libro documentato racconta proprio questa storia che, sempre confrontata con le imprese di altre nazioni, ha generato nuova scienza, nuove tecnologie e favorito lo sviluppo del nostro paese a livello internazionale in un campo d'avanguardia.

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Patrizia Caraveo, Conquistati dalla luna, storia di un'attrazione senza tempo, Milano, Raffaello Cortina, 2019

La Luna è il corpo celeste più vicino a noi e la sua “attrazione”, oltre a muovere le grandi masse d’acqua del nostro pianeta, cattura da sempre l’immaginario collettivo. Come resistere al richiamo antico delle eclissi di Sole? In pieno giorno, il disco della piccola Luna oscura per pochi minuti quello dell’immenso Sole. Accade solo sulla Terra, e questo ci rende unici nel sistema solare.
La Luna affascina da sempre gli abitanti della Terra, che l’hanno visitata prima con l’immaginazione, poi con gli strumenti della tecnologia. I racconti di Jules Verne e le immagini di Georges Méliès ci hanno fatto sognare. La corsa allo spazio ci ha coinvolto e la conquista della Luna, avvenuta cinquant’anni fa, ci ha arricchito di conoscenza e di consapevolezza. Dalla Luna abbiamo visto, per la prima volta, la nostra Terra e ne abbiamo percepite la bellezza e la fragilità. Adesso sulla Luna vogliamo tornare per creare una comunità permanente. Ci sono già imprenditori pronti a sfruttare le sue risorse minerarie o ad aprire i suoi “mari” al turismo spaziale. Bisognerà farlo con grande cautela, per non compromettere la splendida desolazione descritta dagli astronauti.

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Umberto Cavallaro, Donne nello spazio, Milano, Mursia, 2015

Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana, è stata la sessantesima donna a partire per lo spazio in poco più di cinquant'anni, su un totale di 557 "navigatori" del cosmo. L'ingresso delle donne nell'esplorazione spaziale è avvenuto in epoca pionieristica nell'Unione Sovietica, quando - in piena Guerra Fredda - era la Propaganda di Stato a dettare i requisiti delle missioni extraterrestri: l'importante era primeggiare in tutto e a qualunque costo. E Valentina Tereskova, la prima donna nello spazio, con la sua impresa del 1963 divenne il nuovo simbolo della superiorità sovietica e antesignana della conquista femminile del cosmo, seguita prima dalle americane e poi da giapponesi ed europee. In questo volume, completo e ricco di fotografie a colori, Umberto Cavallaro tratteggia il panorama dell'astronautica "al femminile", presentando i profili di sessanta "eroine del nostro tempo", i primati che hanno accumulato nella loro attività e raccontando, facendo raccontare dalle stesse protagoniste, aneddoti, curiosità e ricordi delle loro straordinarie imprese, in collegamento diretto con lo spazio.

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50 anni di missioni spaziali, a cura di Paolo Laquale, Milano, Open game, 2007

In occasione del 50° anniversario del lancio del primo Sputnik, il mensile di “Scienza e Cultura - L’astronomia”, ha pubblicato un volume di circa 200 pagine interamente dedicato alle missioni spaziali che si sono susseguite in quest'ultimo mezzo secolo. Nella storia dell’umanità, scrive Michele Ferrara, non c’è un periodo più importante dell’ultimo cinquantennio. Al di là di singoli eventi positivi o negativi, mai un pari periodo è stato altrettanto prodigo di conquiste scientifiche e tecnologiche quanto quello trascorso dall’inizio dell’era spaziale. Solo poco più di un secolo fa eravamo a malapena in grado di compiere brevissimi voli a pochi metri da terra, ma già mezzo secolo dopo l’uomo sapeva come andare in orbita. Quasi incredibilmente, solo otto anni dopo esserci riuscito, ecco che si riesce ad andare e venire dalla Luna con una facilità che ancora oggi lascia attoniti, soprattutto se si considerano le difficoltà spesso più politico-economiche che non tecniche.

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Marcello Coradini, Viaggiare nello spazio, non solo scienza ma anche economia e progresso, Bologna, Il mulino, 2017

Allargare le frontiere dell'ignoto: non solo camminare sulla Luna ma anche visitare con sonde robotiche i pianeti del sistema solare, inviarle su Marte, Titano e persino su una cometa, svelare i segreti di Venere, attraversare gli anelli di Saturno, tuffarci nell'atmosfera di Giove, scoprire pianeti extrasolari, fondare colonie spaziali... Il libro parla dell'inesauribile desiderio di conoscenza, di avventura, di gloria o di ricchezza, che spinge gli esseri umani a uscire dai confini loro assegnati dal caso e dalla geografia, portandoli ad esplorare le profondità dell'universo.

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Samantha Cristoforetti, Diario di un'apprendista astronauta, Milano, La nave di Teseo, 2018

“Quando i motori del razzo si sono accesi, si è realizzato il grande sogno della mia vita.”
Per quasi sette mesi, Samantha Cristoforetti è stata in orbita attorno alla Terra sulla Stazione Spaziale Internazionale. In queste pagine ci racconta l’intensa vita di bordo con gli occhi meravigliati di chi diviene, giorno dopo giorno, un essere umano spaziale: dalla scienza alla riparazione della toilette, dall’arrivo di astronavi cargo alle passeggiate nello spazio dei colleghi, dagli allarmi alla routine, dai grandi avvenimenti alle piccole scoperte, dai rituali al taglio dei capelli. Ma il viaggio per arrivare fin lassù è stato lungo. Anni di dedizione assoluta nati dal suo sogno di bambina, anni passati con le valigie in mano fra tre continenti, tra circostanze fortuite e altre ostinatamente cercate, tra incontri, lingue e culture, natura e tecnologia, fatiche e attese, gioie e delusioni: tutto per imparare a essere un’astronauta. Questa è la storia della lunga strada che ha portato Samantha Cristoforetti alla rampa di lancio e dei giorni trascorsi a bordo delle Stazione Spaziale, accompagnati dalla prepotente bellezza della Terra e dallo stupore profondo suscitato dal firmamento.

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Lev Danilkin, Gagarin, Roma, Castelvecchi, 2013

Il 12 aprile 1961, alle otto del mattino, il ventisettenne Jurij Gagarin entrò nella navicella Vostok 1, decollò, fece un giro attorno al nostro pianeta a 27.400 km/h, confermò al mondo che da fuori la Terra appariva effettivamente blu e tornò a Mosca verso le 10:30. Un breve viaggio che sconvolse l'immaginario collettivo e trasformò il cosmonauta sovietico in un'icona immortale: eroe per il suo popolo, figura mitica per tutta l'umanità, strumento di propaganda negli anni della Guerra Fredda. Ma chi era davvero Gagarin? Bilanciando ironia e rispetto, Danilkin ripercorre la vita dell'unico "supereroe sovietico" nel tentativo di trovare l'uomo, con le sue contraddizioni e i suoi segreti, dietro la statua di bronzo innalzata dal regime. Una carriera fin troppo rapida e una morte ancora avvolta nel mistero, una storia dove niente è stato casuale e dove l'esistenza del singolo si confonde con le ambizioni, i sogni e le speranze che furono di un intero popolo.

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Umberto Guidoni, Viaggiando oltre il cielo: i segreti del cosmo svelati dal primo italiano sulla stazione spaziale, Milano, BUR Rizzoli, 2014

Umberto Guidoni è della generazione cresciuta ammirando Armstrong e Collins, e sin da piccolo ha desiderato andare nello spazio. E ci è riuscito, per ben due volte. La prima nel 1996 a bordo dello shuttle Columbia, e la seconda nel 2001, sull’Endeavour, durante la quale ha collaborato alla costruzione della Stazione Spaziale Internazionale ed è stato il primo europeo a salire a bordo. Guidoni, quindi, è uno che le stelle le ha toccate con mano, e in questo libro risponde, con freschezza e vivacità, a una serie di domande che molti si pongono, come per esempio: Come si vive su una stazione spaziale? In che modo si mangia, ci si lava o si dorme? Il racconto delle esperienze personali offre anche la possibilità di indagare temi affascinanti, che riguardano il funzionamento del nostro universo, ma anche, per esempio, le motivazioni che spingono l’uomo a viaggiare al di fuori del proprio pianeta, la storia dell’esplorazione spaziale e il suo probabile futuro. Perché anche se i progressi scientifici e tecnologici sono stati enormi – sonde lanciate oltre i confini del sistema solare, telescopi sempre più precisi e missioni sempre più avveniristiche – abbiamo appena iniziato a navigare ai margini dello spazio e più andiamo avanti più comprendiamo quanto sia misterioso. Leggere questo libro è come acquistare un biglietto su un’astronave in partenza verso lo Spazio infinito, le sue sfide e i suoi enigmi.

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James R. Hansen, First man, la biografia autorizzata di Neil Armstrong, Milano, Rizzoli, 2018
9788817105149

«Sentii Buzz dire qualcosa sul contatto. Ma eravamo ancora sopra la coltre di sabbia, e non ero sicuro che avessimo davvero toccato. La spia poteva presentare un'anomalia e il mio istinto mi diceva di avvicinarmi ancora. Fu una questione di istanti. Il pericolo era di danneggiare il motore portandolo troppo vicino alla superficie lunare quando era ancora acceso. A ripensarci, la possibilità che qualcosa andasse storto esisteva» Con queste parole preziose Neil Armstrong rievoca, soffermandosi su ogni singolo momento, l'epica impresa che, domenica 20 luglio 1969, fece di lui il primo uomo a mettere piede sulla Luna. Mentre milioni di persone sulla Terra lo seguivano, ammutolite davanti al televisore per poi esplodere in un moto di gioia unica, Neil compì quello che definì un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l'umanità. Ma non si trattò di una missione priva di rischi e imprevisti, non si poteva ben prevedere la consistenza della superficie lunare, il carburante sarebbe bastato per soli 45 secondi dopo l'allunaggio, né fu un caso che sia stato proprio Armstrong a portarla a termine. Originario dell'Ohio, Neil è un eroe moderno. Di classe sociale media, con un padre duro, fin da piccolo si appassiona alla meccanica degli aerei e presto si arruola come pilota nella guerra di Corea. Al ritorno in patria entra nella NASA, ma la vita lo castiga: gli muore una figlia. Lui non molla ed è proprio il suo unico mix di passione ingegneristica per il volo, serietà, intransigenza e dedizione al grande sogno della missione sulla Luna a fargli meritare il ruolo di comandante della missione Apollo 11.

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Scott Kelly e Margaret Lazarus Dean, Endurance: un anno nello spazio, una vita di scoperte, Milano, Mondadori, 2017

Il 27 marzo 2015, dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, viene lanciata la navicella Sojuz TMA-16M, destinazione ISS, la Stazione Spaziale Internazionale che dal 1998 orbita a 400 chilometri dalla Terra. A bordo, oltre ai due cosmonauti russi Michail Kornienko e Gennadij Padalka, c'è l'astronauta statunitense Scott Kelly. Non è certo la sua prima missione, ma questa volta dovrà compiere un'impresa mai realizzata da un americano: trascorrere un anno intero nello spazio e sottoporsi a test medici sugli effetti dei voli interplanetari di lunga durata. Un'avventura straordinaria, costellata di momenti indimenticabili - emozionanti passeggiate nello spazio, stupefacenti aurore boreali, albe e tramonti mai visti -, ma eccezionalmente impegnativa dal punto di vista psicofisico. Lassù, infatti, viaggiando a una velocità di 28.000 chilometri orari, Kelly e gli altri membri dell'equipaggio, che si sono avvicendati al suo fianco in quei dodici mesi, tra i quali l'italiana Samantha Cristoforetti, si misurano quotidianamente con sfide estreme: isolati da tutto e da tutti, devono affrontare le conseguenze dell'assenza di gravità, il rischio che il più piccolo inconveniente possa trasformarsi in tragedia, il disagio della convivenza forzata in ambienti claustrofobici e, soprattutto, l'irrimediabile lontananza dagli affetti più cari. Ma oltre al toccante elenco delle cose «terrestri» di cui ha sentito maggiormente la mancanza, il racconto di Kelly trabocca di autentico entusiasmo per la spedizione e di quell'amore per la conoscenza che lo ha spinto a sperimentare per un anno la propria capacità di sopravvivenza in condizioni pressoché proibitive, contribuendo così a rendere sempre più concreta e prossima la realizzazione di un altro grande sogno dell'umanità: il viaggio su Marte.

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Jim Lovell & Jeffrey Kluger, Apollo 13, Milano, Sperling & Kupfer, 1995

Il resoconto di una catastrofe e dell’incredibile eroismo di tre uomini coraggiosi: la storia del fallimento della missione Apollo 13, finita in un fortunoso ammaraggi, raccontata dalla voce del comandante dell’impresa. Nel 1970 la NASA affida al capitano Jim Lovell, insieme ad altri due esperti, la quinta missione sulla Luna. Dopo sole cinquantacinque ore dal lancio una violentissima esplosione scuote l’astronave e poco dopo la riserva di ossigeno e di corrente elettrica comincia a esaurirsi. Così la spedizione, attesa e preparata con cura, si trasforma in un’esperienza traumatica. Gli astronauti sono costretti ad abbandonare il veicolo madre e a riparare in una minuscola navicella. Questa testimonianza sconvolgente che ha ispirato l’omonimo film diretto da Ron Howard.

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Paolo Nespoli, Dall'alto i problemi sembrano più piccoli: lezioni di vita imparate dallo spazio, Milano, Mondadori, 2012

Paolo Nespoli ha trascorso circa sei mesi nello Spazio. E da lassù, vivendo in assenza di gravità, in situazioni di emergenza, guardando la Terra dall’alto, ha capito alcune cose della nostra vita di tutti i giorni. In questo libro l’astronauta italiano racconta a noi che stiamo a terra le lezioni che lo Spazio gli ha insegnato. Con entusiasmo e chiarezza, con ironia e poesia. In orbita (e nella lunga e severa formazione da astronauta) Nespoli ha imparato nozioni pratiche e filosofiche. Vivendo in assenza di gravità, ha imparato ad assumere nuove abitudini, saper tornare bambino per apprendere di nuovo a vivere in una realtà in cui anche gli aspetti più scontati sono diversi dal solito. Costretto sempre al massimo della performance, ha imparato a lavorare in squadra, a gestire gli imprevisti, a ottimizzare il tempo, a riconoscere i propri limiti e fare tesoro dei propri errori. Ha imparato che i sogni vanno coltivati con cura, ma che a un certo punto, se si vogliono realizzare davvero, bisogna svegliarsi. Che se si guarda sempre avanti, se si punta sempre in alto, le stelle non sono poi così lontane. Mentre era sulla stazione spaziale, Nespoli ha comunicato con migliaia di “terrestri” attraverso i social network, trasmettendo informazioni, emozioni, e incantandoci con le sue meravigliose foto scattate da lassù. A volte bastano alcune immagini, selezionate e riproposte in questo
libro, per capire con una vertigine come cambiano le cose osservate da un altro punto di vista.

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Rod Pyle, Missione luna: la storia della più grande avventura dell'uomo da rivivere in immagini, riprese e documenti esclusivi, Firenze, Milano, Giunti, 2019

“ Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l’umanità.” Sono le parole che pronunciò Neil Armstrong nel momento culminante di una delle avventure più entusiasmanti della storia, inizio di una nuova era. “Missione Luna” ripercorre i tentativi di esplorare questa frontiera, partendo dallo sviluppo dei V1 e V2 tedeschi nei giorni drammatici della Seconda guerra mondiale, attraverso le pionieristiche avventure del programma Apollo, fino alle prospettive future dell’esplorazione lunare con i progetti di Cina, Giappone ed Europa. Un'app gratuita crea pagine interattive, grazie alle quali è possibile assistere ai primi passi di Neil Armstrong esplorare un modulo lunare dell’epoca e avere accesso a rari documenti originali, come se tutta la storia si stesse compiendo sotto i nostri occhi. Attraverso oltre 150 immagini straordinarie, torna in scena il successo dell’Apollo 8, prima navicella dotata di equipaggio a entrare nell'orbita di un corpo celeste, e diventa possibile ripercorrere l’epopea dell’Apollo 11 o condividere la drammatica avventura vissuta dagli astronauti a bordo dello sfortunato Apollo 13.

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Stefano Pivato e Marco Pivato, I comunisti sulla luna, l'ultimo mito della rivoluzione russa, Bologna, Il mulino, 2017

Il 4 ottobre 1957 lo Sputnik 1, il primo oggetto lanciato dall’uomo oltre l’atmosfera, compie un’orbita attorno alla terra. Un mese più tardi, il 3 novembre, è la volta di Sputnik 2, con a bordo la cagnetta Laika. Le date scelte per quelle imprese non avevano nulla di casuale ma intendevano celebrare il quarantesimo anniversario della Rivoluzione di Ottobre, allorché l’insurrezione del 7-8 novembre 1917 aveva condotto alla formazione del primo stato comunista. Sul piano propagandistico quei risultati furono esibiti non solo come ideale prosecuzione e completamento della Rivoluzione avviata da Lenin, ma come dimostrazione che il socialismo reale poteva vantare primati non ancora raggiunti dal mondo occidentale. Dopo una gara durata oltre un decennio, che vide costantemente in vantaggio l’Urss, il 12 luglio 1969 la conquista della luna da parte degli Stati Uniti assegnò la definitiva vittoria all’Occidente. Ma, soprattutto, mise la parola fine all’ultimo mito del comunismo.

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Marcello Spagnulo, Lo spazio oltre la terra, viaggio verso il futuro, Firenze, Giunti, 2009

L'esplorazione dello Spazio è storia recente dell'umanità. Il primo satellite artificiale costruito dall'uomo è stato lanciato nello spazio nel 1957; nel 1964 anche l'Italia ha lanciato in orbita intorno alla Terra un satellite progettato e costruito in Italia; nel 1969 il primo uomo ha camminato sulla superficie lunare; nel 1981 lo Space Shuttle ha iniziato i suoi voli che ancora oggi continuano e nel 2001 la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è diventata la casa spaziale di tanti astronauti di diverse nazionalità. Oggi l'uomo progetta di tornare sulla Luna e poi di andare su Marte, per stabilire avamposti abitati e costruire nuovi sogni per le future generazioni. In questo libro, le immagini che raccontano dell'avventura spaziale ci accompagnano attraverso la storia degli ultimi cinquant'anni, offrendoci uno scorcio sul lavoro di migliaia di uomini e donne che, con coraggio e immaginazione, hanno aperto nuovi orizzonti sul futuro dell'umanità.

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Bruno Vespa, Luna: cronaca e retroscena delle missioni che hanno cambiato per sempre i sogni dell'uomo, Roma, RAI libri, 2019

Perché fu Neil Armstrong il primo uomo a mettere piede sulla Luna quando sarebbe toccato a Buzz Aldrin? Perché Aldrin dovette aggiustare un contatto elettrico con la punta di una biro evitando il rischio di restare lassù? Perché Collins temette di rientrare da solo sulla Terra? Bruno Vespa, icona massima del giornalismo televisivo, da anni interprete attento e autorevole dei cambiamenti della nostra società attraverso i suoi molti e fortunatissimi libri, con Luna ci riporta al 20 luglio 1969, giorno cruciale nella storia dell’umanità, e ci racconta, non senza emozione e con il consueto spirito investigativo, i retroscena dell’avventura che ha segnato la memoria collettiva e i ricordi di ognuno di noi. Vespa non si ferma tuttavia alla memorabile missione di Apollo 11. Spiega perché, nonostante i sovietici fossero molto più avanti degli americani, furono sconfitti e perché la conquista di Marte, programmata da von Braun addirittura per la metà degli anni Ottanta, sia stata rinviata di molti decenni. E perché la nostra Samantha Cristoforetti stia studiando il cinese, poiché i prossimi protagonisti dello Spazio verranno dal Paese di Xi Jinping.

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