La Luna nella narrativa

Nella narrativa la Luna è stata per lungo tempo un popolare soggetto di storie fantastiche, di viaggi immaginari e della fantascienza soprattutto negli anni precedenti al primo allunaggio del 1969.

Tra le primissime incursioni fantastiche nel mondo della Luna vi sono l'Icaromenippo e La storia vera, scritte nel II secolo a.C.,di Luciano di Samosata; Dante Alighieri, nel canto del Paradiso della Divina Commedia, nei primi del XIV secolo, descrive l'ascesa attraverso le sfere celesti della Luna, i pianeti da Mercurio a Saturno e di lì alla sfera delle stelle fisse e al cielo degli angeli.

Nel poema cavalleresco Orlando furioso di Ludovico Ariosto (1516, 1532), il cavaliere Astolfo, in sella all'Ippogrifo, vola fin sulla Luna per recuperare il senno perduto da Orlando.

Nella fantascienza un tema frequente è stato il primo viaggio verso la Luna: tra le opere che lo narrano: Dalla Terra alla Luna (1865) e il seguito Intorno alla Luna (1870) di Jules Verne, I primi uomini sulla Luna (1901) di H. G. Wells e Il popolo della Luna (The Moon Maid, 1926) di Edgar Rice Burroughs.

Segnaliamo di seguito titoli della Bim a tema in ordine alfabetico per autore.

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Isaac Asimov, Neanche gli dei, Milano, A. Mondadori, 1982

Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere, porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evoluta che abita in una realtà parallela alla nostra. La scoperta provoca in breve una vera e propria rivoluzione nella scienza. Grazie alla collaborazione tra i due universi i terrestri riescono a impadronirsi di una fonte di energia apparentemente inesauribile. Ma chi sono veramente gli esseri misteriosi che si presentano come portatori di benessere? Se sono veramente degli dèi benevoli come mai dall’altra parte iniziano ad arrivare enigmatici segnali di pericolo? La terza parte del romanzo (intitolata “Possono nulla?”) è ambientata in un insediamento lunare nell'anno 2100.

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Greg Bear, Zero assoluto, Milano, Nord, 2001

“Zero assoluto” è un romanzo breve di fantascienza di Greg Bear pubblicato nel 1990. La popolazione lunare è organizzata in strutture parentali chiamate Macro Famiglie che puntano allo sfruttamento del satellite senza causare danni alle altre Macro, vendendo a esempio materie prime alla Terra o ad altri pianeti colonizzati dagli esseri umani. Mentre le maggiori Macro sono formate da parenti selezionati delle famiglie fondatrici, alcune nuove Macro sono nate esclusivamente come ammassi societari, alcune spinte segretamente da sette religiose come i Task-Felder. Quando Mickey, Rho e William della Macro Famiglia Sandoval-Rice acquistano, però un carico di teste umane congelate dalla StarTime, una società terrestre allo sbando, con l'utopico progetto di leggere i pensieri in esse contenuti, l'equilibrio tra le famiglie va in frantumi e la Sandoval è obbligata a cessare ogni esperimento in corso. Almeno finché Mickey Sandoval non scopre che dietro la decisione del consiglio delle Macro Famiglie vi è proprio la Task-Felder e la misteriosa religione logologista.

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Edgar Rice Burroughs, Il popolo della luna, Milano, Nord, 1997

“Il popolo della Luna” è un romanzo di fantascienza in tre parti pubblicato originariamente tra il 1923 e il 1925 a puntate sulla rivista pulp “Argosy All-Story Weekly” e nel 1926 in volume. Le tre parti che formano il romanzo sono: “La fanciulla lunare” 1923; “Gli uomini della Luna” 1925; “Il falco rosso”.Partita dalla Terra con destinazione Marte, l'astronave "Barsoom" è in avaria a causa di un sabotaggio ed è costretta a un atterraggio di fortuna sulla superficie inospitale della Luna. Ma sotto la polvere e i crateri del satellite, l'incredulo equipaggio scopre un mondo fantastico, rimasto per millenni celato agli sguardi umani. Qui mostri e creature barbariche combattono guerre estenuanti fra le rovine di antiche civiltà, splendide fanciulle alate spiccano il volo sotto la luce perenne di un cielo artificiale. È questo lo spettacolo che si presenta allo sgomento capitano Julian 5 dopo il naufragio: un mondo pieno d’insidie ma anche di avventure, fra strane razze, torreggianti città, una principessa aliena.

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Italo Calvino, Le cosmicomiche, Milano, Oscar Mondadori, 2002

Il testo della raccolta omonima è una vera e propria esplosione di fantasia: i racconti, che vengono narrati in prima persona dal protagonista, il vecchio Qfwfq, prendono spunto da nozioni scientifiche, principalmente astronomiche, per costruire dei racconti surreali e esilaranti: i racconti sono preceduti da un breve paratesto in corsivo che fornisce degli elementi scientifici, o parascientifici, al lettore. Il racconto “La distanza dalla” trae spunto da una teoria di Sir George H. Darwin (quinto figlio del più famoso Charles Darwin), astronomo che sosteneva l’ipotesi che la Luna si sarebbe originata dalla Terra.

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Arthur C. Clarke, Preludio allo spazio, Milano, A. Mondadori, 1989

“Preludio allo spazio” è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1951, dieci anni prima dell'annuncio del programma Apollo (1961) e 18 anni prima dell'autentico allunaggio dell'uomo con la missione Apollo 11 (1969). Ambientato nel 1978 (27 anni nel futuro), narra gli antefatti immaginari, del lancio dalla terra, della prima navicella spaziale capace di atterrare sulla Luna, la “Prometheus”. 1978. Scienziati, ingegneri e amministratori mostrano al dottor Dirk Alexson com’è stata pianificata la missione della “Prometheus”, la prima destinata a portare l'uomo sulla Luna, e come funzionerà la sua tecnologia. La missione prevede due componenti, battezzati Alpha e Beta. Alpha è la vera navicella spaziale, Beta è un'ala volante a propulsione atomica che trasporta Alpha in orbita. Beta usa un reattore nucleare per surriscaldare sia una propria alimentazione interna a metano per ottenere la propulsione necessaria. Beta funziona così efficacemente come statoreattore nella bassa atmosfera, e quindi deve essere avviata utilizzando una rampa di lancio elettrica. Il viaggio di ritorno verso la Luna procede quindi come segue: Beta trasporta Alpha in orbita. Alpha si separa da Beta e si rifornisce di carburante da serbatoi prima posti in orbita da Beta. Alpha vola e atterra sulla Luna, mentre Beta rimane in orbita attorno alla Terra. Alpha ritorna nell'orbita terrestre e l'equipaggio ritorna sulla Terra a bordo di Beta; Alpha rimane in orbita in attesa del volo successivo. La narrazione termina con il lancio della Prometheus.

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Arthur C. Clarke, La sentinella, Milano, A. Mondadori, 1969

“La sentinella” è un racconto fantascientifico scritto da Arthur C. Clarke nel 1948 e pubblicato per la prima volta 1951. E’ tra i primi racconti di Clarke, e probabilmente il più famoso soprattutto per essere stato l'embrione del romanzo “2001: Odissea nello spazio” e del film omonimo (sviluppati contemporaneamente e usciti nel 1968). Nel 1996 l'umanità ha stabilito una presenza permanente sulla Luna e ne sta esplorando tutta la superficie. Durante una di queste missioni, all'interno del “Mare Crisium”, alcuni esploratori notano uno strano scintillio in lontananza. Recatisi a controllare, trovano una piramide di cristallo di natura chiaramente artificiale, protetta da uno scudo impenetrabile di energia. Dopo circa venti anni d’inutili tentativi di accesso al misterioso manufatto, lo schermo è finalmente infranto grazie a una esplosione nucleare, e la piramide si rivela essere frutto di una tecnologia avanzatissima; probabilmente si tratta un radiofaro lasciato sulla Luna da esploratori alieni milioni di anni prima. Spezzato lo scudo, il segnale che la piramide inviava nel cosmo si è spento. Ora all'umanità non resta che scrutare il cielo in attesa dell'arrivo dei suoi costruttori, se ancora esistono, e tormentarsi nel dubbio se quella razza aliena, vecchia di milioni di anni e molto più antica dell'umanità, verrà in pace oppure avrà intenzioni bellicose.

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Andrea De Carlo, Una di Luna, Milano, La nave di Teseo, 2018

Margherita Malventi si dedica a una cucina intima e riflessiva nel suo piccolo ristorante a Venezia, nel sestiere di Castello, ed è convinta che la Luna le abbia salvato la vita più di una volta. Suo padre si chiama Achille, ha ottantasette anni, è alto un metro e cinquantaquattro, ed è stato uno dei più rinomati chef della città lagunare, finché non ha perso tutto a causa delle sue manie di grandezza. È un uomo rabbioso, in guerra contro il mondo, ma l’invito a partecipare come ospite d’onore a Chef Test, popolarissimo programma televisivo di cucina, sembra offrirgli la possibilità di una rivalsa pubblica. Margherita decide di accompagnarlo a Milano, dove il programma è registrato, con la speranza assai poco realistica che il viaggio possa dischiudere tra loro una comunicazione che non c’è mai stata.

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Ursula K. Le Guin, La falce dei cieli, Milano, Editrice Nord, 2005

“La falce dei cieli” è un romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin del 1971. George Orr si accorge che i suoi sogni iniziano a diventare realtà. Il dottor Haber cerca di influenzare i sogni di Orr piegandoli ai suoi desideri. Orr diventa il riluttante strumento nelle mani del dottor Haber nel creare e distruggere diversi universi possibili, alla ricerca del mondo perfetto voluto da Haber. Ma è questo il modo giusto di cambiare le cose? Ben presto ogni utopia pensata diventa un incubo. Orr sogna di basi costruite sulla luna, che sono attaccate da alieni provenienti da Aldebaran.

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Lydia Netzer, La magia di un giorno imperfetto, Milano, Piemme, 2014

Maxon ha sette anni, quattro mesi e diciotto giorni quando vede per la prima volta Sunny, due persone particolari, imperfette per il mondo ma perfette l'uno per l'altra. E il loro è un amore unico, fatto di tante piccole stranezze che lo rendono speciale. Vent'anni dopo sono sposati, Maxon è un ingegnere impiegato alla NASA e tutto ciò che Sunny desidera, è una vita normale. Le cose sembrano funzionare: una bella casa, una famiglia felice, rapporti di buon vicinato, fino al giorno in cui Maxon parte per una missione sulla luna, lasciandola sola a occuparsi di un figlio autistico di quattro anni e incinta del secondo. Il vaso trabocca quando, una mattina, nell'impatto con un suv la parrucca bionda di Sunny vola fuori dal finestrino, rivelando la calvizie che la affligge dalla nascita. Da quel momento, l'equilibrio che ha faticosamente costruito va in frantumi. Ma sarà anche l'occasione di imparare la lezione più importante: è la vita a essere difettosa, e la felicità sta nel saperlo accettare.

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Francesco Pinto, Il lancio perfetto, Roma, RaiEri, Milano, Mondadori, 2014.

È il 1956 e il mondo ha scoperto una nuova frontiera. Una frontiera che apre al cielo, alle stelle infinite e a luoghi sconosciuti e inimmaginabili. Stati Uniti e URSS, le due potenze che si sono divise il mondo dopo il grande conflitto, si combattono a colpi di Sputnik ed Explorer, in una corsa contro il tempo per arrivare primi a volare nello spazio. Paolo Giuliani ha 23 anni, laureato a Roma in ingegneria è andato negli Stati Uniti a specializzarsi, ma ha promesso di tornare in Italia. Luigi Broglio non è solo un colonnello, è il preside della facoltà d’ingegneria della Capitale e ha un chiodo fisso: lanciare un satellite interamente italiano ed essere il primo dopo i russi e gli americani.
Mescolando verità storica e finzione, Francesco Pinto racconta di un tempo in cui, a fronte di mezzi limitatissimi, la speranza, la determinazione spingeva un popolo a non avere paura. E regala la storia di due grandi personaggi, uno realmente esistito, Broglio, e uno di fantasia ma quanto mai reale e vero, Paolo. Una storia oggi dimenticata, eppure necessaria, di quel tempo in cui si facevano le imprese impossibili.

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Robert A. Heinlein, La luna è una severa maestra, Milano, A. Mondadori, 1984

“La Luna è una severa maestra” è un romanzo di fantascienza pubblicato per la prima volta in cinque parti sulla rivista “If” tra il dicembre del 1965 e l'aprile del 1966, nel maggio dello stesso anno è pubblicato in un unico romanzo. Anno 2075, la Luna è colonizzata da decenni ed è popolata da circa tre milioni di persone stabilite in diverse città sotterranee. Inizialmente La Luna era utilizzata della Terra come una sicura colonia penale, col trascorrere degli anni i lunari si sono colonizzati e hanno imparato a coltivare il sottosuolo, rifornendo la Terra di beni di prima necessità. Per via delle condizioni naturali e del governo terrestre, la vita sulla Luna è ardua e faticosa. I terrestri gestiscono la vita sulle colonie attraverso una struttura chiamata "Ente", ponendo condizioni vessatorie agli abitanti. Ma gli uomini che hanno attraversato lo spazio per aprire una nuova frontiera non sono disposti a tollerare un giogo sempre più opprimente e si organizza così un moto indipendentista…

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Jules Verne, Dalla terra alla luna, Intorno alla luna, Milano, Mursia, 1964

“Dalla Terra alla Luna” è un romanzo di fantascienza pubblicato nel 1865, prima parte di un dittico che si chiude con “Intorno alla Luna” scritto nel 1870. In questo romanzo Verne anticipa le prime fasi dello storico allunaggio avvenuto realmente oltre cento anni dopo, il 20 luglio 1969.
I soci del Gun Club, associazione americana di artiglieri con sede a Baltimora, annunciano di avere inventato un cannone capace di sparare un proiettile in grado di raggiungere la Luna. I più illustri scienziati discutono la questione e da tutto il mondo piovono sottoscrizioni per finanziare l'impresa. Michel Ardan, un avventuriero francese, propone di modificare la forma del proiettile, prima sferica, a cilindro-conica in modo tale da potervi entrare, offrendosi di diventare così il primo astronauta della storia. Invita a partecipare all'impresa Barbicane, il direttore del Gun Club, e il Capitano Nicholl. Alcuni osservatori predicono che l'impresa sarà un fallimento, e che persino il lancio si risolverà in un disastro. Tuttavia il lancio di prova ha successo. Alla presenza di spettatori arrivati da tutto il mondo, il proiettile è lanciato nello spazio ma Barbicane, Ardan e Nicholl non arriveranno a destinazione: la capsula entrerà nell'orbita della Luna e le ruoterà attorno come un satellite. Solo l'ingegno dei tre riuscirà a salvarli da una lunga agonia e dalla morte per asfissia o per fame e a riportarli sulla Terra.

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Herbert George Wells, I primi uomini sulla luna, Milano, Mursia, 1990

E’ un romanzo di fantascienza del novembre 1901. Pubblicato per la prima volta sul periodico “The Strand Magazine” e riproposto in contemporanea sulla rivista “The Cosmopolitan” in otto parti da novembre 1900 fino a luglio 1901, con illustrazioni a cura di E. Hering, molte delle quali sono a piena pagina e accreditati da didascalie. Narra la storia di due uomini, lo squattrinato uomo d'affari Mr. Bedford e lo scienziato distratto dott. Cavor, che arrivano sulla Luna grazie a una sostanza inventata da quest'ultimo. Sulla Luna scoprono che l'atmosfera congela durante la lunghissima notte per poi tornare allo stato gassoso di giorno: le piante che spuntano e crescono rapidissimamente durante il dì lunare lasciano i semi sul suolo a superare la notte e germinare il giorno successivo.
La Luna è abitata nel sottosuolo da esseri senzienti che catturano i due ma Bedford riesce a fuggire e ritrova la navicella riuscendo a tornare sulla Terra. In seguito, Bedford scopre che Cavor è vivo sulla Luna, è riuscito a comunicare con il popolo selenita e sta trasmettendo le sue scoperte alla Terra per radio…

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Tom Wolfe, La stoffa giusta, Milano, Sperling & Kupfer, 1981
8820001594

1961. Gli Stati Uniti inviano nello spazio i loro primi astronauti: Alan Shepard, Donald Slayton, John Glenn, Gus Gris-som, Scott Carpenter, Walter Schirra, Gordon Cooper. Sono considerati supereroi, uomini dotati di straordinario coraggio ed enorme audacia, quelli con "la stoffa giusta", gli idoli che tutta una nazione ammira. Ma chi erano davvero? Dopo aver incontrato piloti collaudatori, astronauti e altri tecnici coinvolti nel programma spaziale, l’autore ha scoperto una verità diversa: quella di sette uomini normali costretti a giocare ruoli a cui non erano preparati, intrappolati sotto la maschera dell'eroe invincibile. E in queste pagine racconta per la prima volta la storia sconosciuta di quegli uomini, le loro paure, le loro ambizioni. Restituendo all'epica dell'avventura spaziale la sua dimensione umana.

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