Primo Levi, pubblicazioni postume

Opere postume di presentate in ordine cronologico e presenti nel catalogo della Biblioteca comunale di Imola.

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Il fabbricante di specchi, racconti e saggi, La Stampa, 1997

Questa raccolta pubblicata postuma nel 1997, documenta circa vent’anni di collaborazione con “La Stampa” e offre un ventaglio dei molteplici interessi di Primo Levi. Molti racconti sono animati dalla passione dell’uomo di scienza, mentre insospettate proiezioni metafisiche e ipotesi evoluzionistiche creano, su un piano più propriamente fantastico, storie avvincenti, come il racconto dal quale la raccolta trae il titolo, dove si narra di un giovane che perfeziona a tal punto la sua arte sino a costruire specchi dotati di poteri inconsueti, segreti e inquietanti. I saggi rivelano un’ampia rassegna di caratteri, di eventi, di annotazioni sull’arte dello scrivere, pervasi tutti dall’intelligenza acuta, dalla splendida umanità e dal senso dell’umorismo di questo grande scrittore. (La Stampa). La raccolta contiene illustrazioni di Emanuele Luzzati.

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Opere, Torino, Einaudi, 1997

Pubblicati nel 1997 a cura di Marco Belpoliti, i due volumi raccolgono in ordine cronologico l’intera opera edita dallo scrittore torinese morto nel 1987. Offrono, oltre alla sua opera narrativa e di poesia, ai suoi scritti testimoniali, anche un’ampia scelta degli scritti sparsi (saggi, articoli, recensioni, interventi, risposte a questionari) usciti in giornali, riviste e libri di difficile reperimento e con un’ampia introduzione di Daniele Del Giudice. (Einaudi)

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Primo Levi: conversazioni e interviste, 1963-1987, a cura di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 1997

Pubblicato nel 1997 e a cura di Marco Belpoliti, contiene una serie d’interviste e conversazioni con giornalisti, critici, ricercatori, rilasciate dal 1963 (anno di pubblicazione de “La tregua”) al 1987. Sono interventi che costituiscono un significativo commento dell’autore alla propria opera, che non è soltanto quella di un testimone dall’altissima coscienza morale e civile ma anche quella di un grande scrittore. Levi non si sottrae alle domande: spiega, precisa, discute, prolungando nelle interviste l’arte del racconto e della memoria e affrontando le questioni politiche e morali del nostro secolo con dolorosa lucidità e forte tensione civile. Marco Belpoliti ha ordinato e annotato le conversazioni più significative in cui l’uomo, il testimone, il chimico e lo scrittore si saldano mirabilmente componendo una preziosa autobiografia. (Einaudi)

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L'ultimo Natale di guerra, a cura di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 2000

Pubblicata nel 2000, “L'ultimo Natale di guerra” è una raccolta di 26 storie scritte da Primo Levi in cui riaffiorano le memorie del Lager, i ricordi da bambino e animali di fantasia. Quando morì Primo Levi lasciò dispersi in varie sedi (giornali, riviste, libri) oltre una ventina di racconti che coprivano l'arco di un decennio. Sono stati riuniti in quest'opera postuma, che comprende anche storie autobiografiche ambientate nel Lager di Auschwitz. Scorrono in queste pagine non solo gabbiani, formiche, giraffe, canguri, marziani, fanciulle alate ma anche riflessioni sulla società (L'intervista), memorie del Lager (Auschwitz, città tranquilla, Un giallo nel lager), osservazioni sulla morale (Le due bandiere), ricordi d'infanzia (Meccano d'amore, Ranocchi sulla luna). Storie dolorose che raccontano, in una straordinaria varietà di stili, gli infiniti chiaroscuri della vita in un doppio registro narrativo che attraversa tutti gli aspetti dell'animo umano. L'autore non prospetta solo il dolore di vivere ma anche i giochi combinatori della natura, sempre osservati con la distanziata ironia di uno scrittore capace di cogliere l'orrore e lo splendore dell'uomo.

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L'asimmetria e la vita: articoli e saggi 1955-1987, a cura di Marco Belpoliti, Torino, Einaudi, 2002

Nel 2002 per la cura di Marco Belpoliti, Einaudi pubblica “L’assimmetria e la vita”. Dal 1955 al 1987, anno della sua scomparsa, Primo Levi pubblicò su giornali e riviste una serie di articoli di varia natura e occasione, che sono stati raccolti per la prima volta integralmente nell’edizione “Opere” (Einaudi, 1997). Questo volume ne ripropone un’ampia scelta, che rende ragione al Levi testimone, scrittore e chimico. La prima parte riunisce i testi dell’esperienza del Lager. La seconda parte raccoglie un’autobiografia letteraria, la storia degli Ebrei italiani ed europei e scritti di esemplare rigore scientifico e morale. Nella vastità degli argomenti, nella coerenza delle riflessioni, nella chiarezza dello stile, queste pagine riconsegnano il Levi appassionato e antieroico che da tempo riconosciamo come classico delle lettere italiane. (Einaudi)

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Ranocchi sulla luna e altri animali, Torino, Einaudi, 2014

Pubblicato nel 2014 a cura di Ernesto Ferrero, in questa raccolta sono proposti racconti, articoli, interviste immaginarie e poesie sugli animali date alla stampa sin dalla fine degli anni Cinquanta. Per Levi gli animali non rappresentano una curiosità marginale o un divertimento accessorio, ma sono parte integrante del suo immaginario e della sua moralità: rappresentano un diverso modo di parlare delle scelte che ogni uomo deve affrontare. Levi è affascinato dalle capacità con cui ogni essere d’ogni specie, compresi i parassiti, hanno risposto alle difficoltà dell’ambiente elaborando soluzioni ingegnose, quasi altrettante filosofie di vita. L’insuperabile analista del Lager si rivela anche un brillante zoologo ed etologo, capace di aprire ai lettori orizzonti inconsueti. (Einaudi)

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Così fu Auschwitz. Testimonianze 1945-1986, con Leonardo De Benedetti, Torino, Einaudi, 2015

Il testo curato da Fabio Levi e Domenico Scarpa, si apre con il testo “Rapporto sull’organizzazione igienico-sanitaria” del Lager Di Monowitz (Auschwitz III), che Primo Levi, quale dottore in chimica e il medico-chirugo Leonardo De Benedetti, suo compagno di prigionia, stesero a Katowice, in Polonia, nella primavera del 1945, su richiesta del Comando russo di quel campo per ex prigionieri. Il risultato fu una straordinaria testimonianza, uno dei primi resoconti sui campi di sterminio mai elaborati. Fu pubblicata nel 1946 sulla rivista scientifica “Minerva Medica”. A questa precoce testimonianza seguono in ordine cronologico, un gruppo di testi di genere e di provenienze diverse che coprono l’arco degli anni dal 1945 al 1986: articoli sparsi in giornali e riviste, interventi pronunciati in pubblico, deposizioni rese in vista dei processi contro criminali nazisti. “Così fu Auschwitz” è un mosaico di memorie e riflessioni critiche d’inestimabile valore storico e umano. Una raccolta di testimonianze, indagini e approfondimenti che restituiscono il Primo Levi conosciuto come un autore classico della letteratura italiana. (Einaudi)

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Opere complete, Torino, Einaudi, 2016

I due volumi curati da Marco Belpoliti, oltre all’introduzione di Daniele Del Giudice e del curatore stesso, propongono una cronologia della vita e delle opere di Primo Levi. A circa vent’anni della prima edizione di “Opere” (1997), Levi emerge come uno scrittore a tutto tondo, cosa non così certa e assodata allora. A contribuire a questo cambiamento di considerazione è servito il lavoro di un’intera generazione di critici e scrittori, giovani all’epoca, che ha studiato i suoi scritti con doppia attenzione alla testimonianza e alla letteratura. In questo senso l’introduzione alla prima edizione delle “Opere” di Daniele Del Giudice, che in questa si ripubblica, ha avuto un ruolo di primo piano nel cambio di paradigma interpretativo. Ora Levi è considerato finalmente uno scrittore anche a livello internazionale, liberato dalla sola definizione di testimone. Questa nuova edizione propone un corpus accresciuto di opere, dalla sua tesi di laurea alle versioni radiofoniche di “Se questo è un uomo” e “La tregua”, da nuovi scritti dispersi (oltre venti) alle note scritte da Levi per le edizioni scolastiche dei suoi volumi, a cuisi aggiunge “Se questo è un uomo”, mai ristampato dal 1947, a nuove note ai testi. (Einaudi)

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