Loriano Macchiavelli, romanzi, teatro e fumetti

febbraio 2020

Loriano Macchiavelli, nato a Vergato (Bologna) il 12 marzo 1934, scrive da sempre, da racconti per i compagni di scuola a testi rivoluzionari del suo teatro politico, da articoli di denuncia sociale a romanzi gialli, genere che l’ha consacrato tra gli autori italiani più letti.

Ha frequentato l’ambiente teatrale come organizzatore e come autore e le sue opere sono state rappresentate da varie compagnie italiane.

Dal 1974 si è dedicato alla scrittura di romanzi polizieschi, la sua prima pubblicazione Le piste dell'attentato, edito da Campironi, ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica 1974, imponendosi all'attenzione dei cultori del genere e della stampa. Nel 1980 con Sarti Antonio: un diavolo per capello, ha vinto il Premio Tedeschi, dando l'avvio alla serie di avventure di Sarti Antonio, sergente della Questura di Bologna, la cui popolarità si è allargata a telefilm, radiodrammi di successo, e fumetti. Nel 1997, con il romanzo Macaronì, ha iniziato una collaborazione con il cantautore e scrittore Francesco Guccini, per tutti i romanzi gialli ambientati nell’Appennino Tosco-Emiliano, con protagonista il Maresciallo Benedetto Santovito e l’Ispettore della Forestale Marco Gherardini, detto Poiana. Ha anche lavorato a romanzi gialli con lo scrittore Sandro Toni e ultimamente con la figlia Sabina. La gamma narrativa di Loriano Macchiavelli si è arricchita anche di bellissimi romanzi per ragazzi, vincendo nel 1992 il Premio della Letteratura per l’Infanzia. I suoi libri sono stati tradotti in numerosi paesi.

Da ricordare, e di notevole rilievo, la sua attività di articolista (fondatore con Renzo Cremante della rivista Delitti di Carta) e di animatore e divulgatore del poliziesco italiano (è stato tra i fondatori del Gruppo 13).

Martedì 4 febbraio 2020, alle ore 20.30, Loriano Macchiavelli presenterà presso la Biblioteca comunale di Imola il suo ultimo romanzo La bambina del lago.

Per l’occasione è stato preparato un percorso di lettura ordine cronologico.

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Ombre sotto i portici, Garzanti, 1976

EX PONTI G 853 MACCL

Bologna, metà degli anni Settanta. Sarti Antonio sergente della Questura è alle prese con un caso di omicidio apparentemente semplice. Chi può aver ucciso la signora Scampini se non uno dei quattro extraparlamentari che egli stesso ha visto entrare nella sua casa all'ora del delitto? Per una volta, anche l'ispettore capo Raimondi Cesare sembra essere d'accordo. Ma sul più bello, per Sarti Antonio le cose si complicano: dove sono i giovani, e perché gli eredi della Scampini dicono tutte quelle bugie? In questo romanzo giallo Macchiavelli mette in evidenza, ironia, scrittura sincopata, divertita e divertente e capacità di coinvolgimento nella lettura, e infine si addentra tra portici di Bologna e nelle vite dei suoi abitanti, facendone emergere tutti gli aspetti più nascosti e intimi.

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Fra gente per bene, in “Buon sangue italiano: delitti e detectives del thrilling nostrano”, Euroclub, 1978

MA.PO GIALLI 200 0027

Quest’antologia sul giallo italiano raccoglie un gruppo di racconti d’autori che vogliono dimostrare l'entusiasmo del lettore per la letteratura d’indagine. E’ una documentata storia della narrativa di suspence italiana, in diciotto brani, costruita cronologicamente con schede biobibliografiche e con un saggio finale di Raffaele Crovi “Il consumo del thrilling”. Loriano Macchiavelli, considerato da molti il "padre vivente" del giallo italiano, apprezzato da pubblico e critica, presenta il racconto “Fra gente per bene”.

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Sarti Antonio, un questurino e una città, Garzanti-Vallardi, 1979

MA.PO MACCL SARAUQ

Questo volume raccoglie i romanzi “Fiori alla memoria”, “Ombre sotto i portici”, “Sui colli all'alba”, “Cos'è accaduto alla signora perbene?”, con un’emerita presentazione di Oreste Del Buono. L’ambientazione è la Bologna degli anni Settanta definita ancora “rossa e grassa”, col sindaco Zangheri, miglior sorriso italiano e con ottimi studenti universitari tranne che per qualcuno un po’ estroverso, iscritto al Dams di Umberto Eco. Il protagonista è sempre Sarti Antonio poliziotto sergente della Questura di Bologna, mai d’accordo con l’operato della polizia o con chi detiene il potere.

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Sarti Antonio, un diavolo per capello, Mondadori, 1980

MA.PO MACCL SARUDP

Pubblicato per la prima volta nel 1980 nella collana “Il Giallo Mondadori”, e successivamente riproposto, narra del sergente Sarti in vacanza a Loiano, sull'Appennino dove, durante una rapina in banca, viene commesso un delitto. Il suo compito è controllare le mosse del direttore, possibile organizzatore del colpo e di recuperare la refurtiva. Nessun indizio però sul direttore, molti invece sulla moglie, fino al momento in cui Sarti Antonio rifiuta un caffè e a questo punto, vuol dire che si mette male ma male sul serio!

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L'archivista, Mondadori, 1981

MA.PO GIALLI 147 1717

Romanzo pubblicato nella collana “Il giallo Mondadori” nel 1981. Sarti Antonio ritorna in quest’avventura ma non in veste di protagonista. Dopo una rapida apparizione nelle prime pagine, si fa da parte per lasciare il posto “all’archivista” Ugo Poli, che è vice ispettore aggiunto della Questura di Bologna. Sarti infatti chiude un caso ma Ugo non lo archivia, perché ritiene che dietro a quel reato ci sia qualcos'altro e comincia delle indagini personali, che gli daranno ragione. Il giallo si risolve nella Cineteca comunale di Bologna, che l’autore conosce molto bene. Il giallo è stato ripubblicato da Einaudi nel 2016.

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Sarti Antonio, caccia tragica, Mondadori, 1981

PONTI G 853 MACCL

Quest'avventura è stato pubblicata nella collana “Il Giallo Mondadori” nel 1981, e successivamente riproposta da Einaudi nel 2009. Il sergente Sarti Antonio viene “spedito”, dall’ispettore capo della Questura di Bologna, nel freddo e nell'umidità delle Valli di Comacchio, alla ricerca dell'omicida di una donna che doveva proteggere e che è stata assassinata sotto il suo naso. Situazione deprimente! Se non fosse per la compagnia di una bella ragazza che lo stimola nelle indagini e che sul fatto vuol vederci chiaro.

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La balla dalle scarpe di ferro, Rizzoli, 1983

MA.PO MACCL BALDSD

1870, a Bologna dopo l'unificazione, arriva il questore Felice Pinna, il sardo, con l'incarico di mettere ordine in una città preda della aperta illegalità delle "balle" e degli oscuri personaggi di rango che manovrano, perché tutto cambi per restare uguale. E’ un giallo storico che ha per sfondo una Bologna del passato ma fortemente attuale, ricca di gioia di vivere e di personaggi popolari, di misteri e di segreti, che ne hanno fatto una delle città italiane più interessanti e più complesse da comprendere.

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La rosa e il suo doppio, Cappelli, 1987

MA.PO MACCL ROSEIS

Rileggendo “Il nome della rosa”, di Umberto Eco, Loriano Macchiavelli scoprì, che dentro all’eccellente romanzo, ne esisteva un altro. Tuttavia solo dopo dieci anni, decise di riscrive in chiave divertente le indagini di Guglielmo da Baskerville, per svelare quella che, secondo lui, era la vera soluzione. La casa editrice Bompiani che detiene i diritti dei personaggi originali lo ostacolò nella pubblicazione, al contrario il professore Eco stesso diede il suo benestare e il giallo uscì nel 1987, rivelando ai lettori una piacevole alternativa al testo originale.

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Stop per Sarti Antonio, Cappelli, 1987

EX PONTI G 853 MACCL

A Bologna qualcuno sta uccidendo studenti e insegnanti i cui nomi e cognomi cominciano con le lettere B e C e provenienti da città con iniziale A. Sarti Antonio, sergente, è costretto a indagare fianco a fianco a un agente segreto arrivato dagli Stati Uniti, che crede di operare a New York e usa metodi americani in una Bologna, dove, fino al giorno prima, il metodo più sofisticato usato per dare la morte era il veleno per topi. Nonostante ciò i risultati arrivano e dietro il presunto maniaco si svela una delle più violenti realtà della nostra storia recente e dei nostri tempi.

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Sarti Antonio e il malato immaginario, Cappelli, 1988

EX PONTI G 853 MACCL

Bologna. C'è qualcosa che non torna nei conti dell'Azienda Sanitaria Locale: ammanchi e soldi che finiscono nelle tasche sbagliate. Sarti Antonio, più collerico che mai, annaspa in un’indagine difficile dagli esiti tutt'altro che chiari, con lui, i partner di sempre Felice Cantoni, l'infaticabile auto 28 e Ugo Poli, l'archivista zoppo della Questura. Il romanzo è arricchito dalle splendide illustrazioni del disegnatore Magnus dando nello stesso volume un doppio ritratto della città, quello cupo e misterioso offerto dal sapore letterario e quello figurativo dei suoi segreti meandri.

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Funerale dopo Ustica, Rizzoli, 1989

PONTI DEPO 002641

Loriano Macchiavelli scrisse questo romanzo con lo pseudonimo di Jules Quicher. Terroristi rossi e neri che seminano la morte pronti a morire per le proprie idee; agenti segreti infiltrati e corrotti; un “vertice” di personaggi eccellenti vogliono destabilizzare lo Stato Italiano per impadronirsi del potere; un killer internazionale e la sua vittima designata il Presidente della Repubblica; un’arma micidiale e altri personaggi e fatti sono alcuni dei protagonisti e degli ingredienti di questa incredibile vicenda, che avrà il suo epilogo sul DC9 Itavia abbattuto nel cielo di Ustica.

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Strage, Rizzoli, 1990


PONTI DEPO 002642

Bologna 2 agosto 1980 ore 10,25: una tremenda esplosione lacera la stazione ferroviaria, 85 vittime innocenti. E’ da questo tragico avvenimento che Jules Quicher (alias Loriano Macchiavelli) prende l’iniziativa per costruire un travolgente romanzo d’azione, in cui la storia effettivamente accaduta si intreccia alla fantasia. Nel racconto s’incrocia l’ombra sinistra della P2, dei servizi segreti italiani, della mafia, della CIA, di uomini politici, ecc. Al centro dell’azione tre personaggi, che agiscono e operano per motivi diversi ma uniti nel raggiungere la verità.

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Un poliziotto una città, Rizzoli, 1991

EX PONTI G 853 MACCL

Questo libro raccoglie cinque polizieschi contrassegnati da atmosfere di provincia, da odori e sapori, da un campionario umano dal coraggioso al vigliacco, dal cinico all’idealista, dall’onesto al corrotto e dalla vittima al persecutore. Sarti Antonio è un vero antieroe che trascorre la maggior parte del suo tempo in un auto civetta oppresso dal senso del dovere, ma porta a termine ogni incarico che gli viene affidato.

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I delitti del Gruppo 13, antologia illustrata dei giallisti bolognesi, 10 racconti, Metrolibri, 1991

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“Il gruppo 13” si è costituito nell’estate del 1990 per iniziativa di alcuni autori bolognesi, tra i quali Loraino Macchiavelli e Carlo Lucarelli, proponendosi come momento d’incontro e di scambio intellettuale tra scrittori e illustratori giallo-noir dell’area emiliano-romagnola, in particolare bolognese, con interessi comuni, per promuovere e presentare proposte credibili agli editori, per divulgare con iniziative nella scuole, nelle biblioteche e nei quartieri e ovunque esista un interesse a conoscere il “giallo”. Questa antologia rappresenta il primo impegno collettivo degli autori bolognesi. Loriano macchiavelli si presenta col racconto: “Una sera in via dell’inferno”.

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Un triangolo a quattro lati, Rizzoli, 1992

EX PONTI G 853 MACCL

“Un triangolo a quattro lati”, “Funerale dopo Ustica” e “Strage", fecero parte di un preciso progetto editoriale in omaggio a tre avvenimenti drammatici della storia italiana. “Un triangolo a quattro lati” è ambientato nel 1960. Palmiro Togliatti affida a Bruno Ranuzzi l’incarico d’indagare sulle violenze del “tringolo della morte” emiliano. L’uomo, stimato dai compagni del Pci, parte per questa missione e scompare nel nulla. Carabinieri, fascisti, partigiani, un sacerdote assassinato e raffiche di mitra danno al romanzo il tono del thriller.

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Sarti Antonio e la ballata per chitarra e coltello, Sonda, 1994

EX PONTI G 853 MACCL

Romanzo scritto per ragazzi con protagonista Sarti Antonio, sergente. Una sparatoria in un bar a due passi da Porta San Vitale, muore assassinato il Napoletano, noto e temuto malavitoso locale. Le indagini sono subito difficili: l'unico testimone è il vecchio Chitarra che tira a campare suonando nei bar e nelle osterie della zona. Poche ore dopo un noto malavitoso viene trovato pugnalato. Esiste un nesso tra i due fatti?

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Coscienza sporca, Mondadori, 1995

EX PONTI G 853 MACCL

La città di Bologna è scossa da un delitto che rivela vizi nascosti. Per un destino assurdo il professore universitario Giangiacomo Sacenteviene viene scoperto pugnalato nello stesso appartamento dove nel 1902 fu trovato assassinato il conte Francesco Bonmartini, del famoso “caso Murri”, che scosse l’Italia umbertina. E come nello stesso caso, anche questa volta la porta è chiusa a chiave dall’interno, non ci sono tracce d’effrazione, i gioielli sono stati rubati ma due preziosi anelli stanno ancora alle dita della vittima…

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Macaronì, romanzo di santi e delinquenti, Mondadori, 1997

PONTI G 853 GUCCF

Romanzo scritto a quattro mani con l’amico Francesco Guccini. I due autori creano un giallo su due piani cronologici che si alternano, gli anni Ottanta dell'Ottocento e la fine degli anni Trenta del Novecento. Si assiste a un succedersi di morti misteriose, che, nel 1938-39, lasciano perplesso un simpatico maresciallo arrivato da un paesino della Campania e trasferito in un villaggio dell'Appennino tosco-emiliano. Un parroco scivola nel fiume in circostanze poco chiare; poi un personaggio dal passato incerto, soprannominato il Francese, e l'anarchico Guidotti Libero faranno la stessa fine…

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Un disco dei Platters, romanzo di un maresciallo e una regina, Mondadori, 1998

EX PONTI G 853 GUCCF

Loriano Macchiavelli e Francesco Guccini ancora una volta insieme per raccontare una nuova avventura del maresciallo Santovito. Siamo agli inizi degli anni Sessanta, il maresciallo, spinto da nostalgia, ritorna nel paese dell'Appennino tosco-emiliano che l'aveva visto al centro di un'intricata catena di delitti. Il suo arrivo coincide con due morti misteriose: un ragazzo perisce su una mina, residuato dell'ultima guerra, un altro viene scoperto affogato in un corso d'acqua. La paura comincia a serpeggiare...

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Sgumbéi, le porte della città nascosta, Mondadori, 1998

EX PONTI G 853 MACCL

Come è possibile che la locanda della Brentana, così piccola vista dall'esterno, riesca a contenere migliaia di studenti? Chi è lo strano essere rinchiuso in un'ampolla nella cantina di messer Lippo? Dove sono finiti il diadema d'oro e argento, lo scettro, gli speroni d'oro, la spada con l'elsa tempestata di diamanti di Heinz di Hohenstaufen? Nel chiaroscuro di questi misteri si snoda il cammino del protagonista di Sgumbéi, pellegrino in viaggio per una città senza nome. E' una passeggiata nell'impossibile, nei segreti che nel corso dei secoli si sono stratificati nelle piazze, sotto i portici, nelle case di questo luogo così reale e tuttavia irraggiungibile.

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Delitti sotto l'albero, Todaro, 1999

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Presepi, tacchini farciti, pacchetti e pacchettini, canzoni di Natale, riunioni di famiglia e naturalmente... omicidi. I tredici racconti gialli di questa antologia diversi tra loro, hanno in comune oltre al tema natalizio: l’ironia ovvero la capacità di raccontare vicende di delitti strappando un sorriso o una risata. Loriano Macchiavelli racconta la vicenda del signor Blendo in “Un regalo di Natale”.

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Fiori alla memoria, Einaudi, 2001

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A Pieve del Pino, un paese dell'Appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai Caduti partigiani. Un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato dei fascisti? Dell'indagine è incaricato Antonio Sarti e da subito la situazione precipita: nonostante la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla “destra” e lì vicino rinviene il cadavere di un giovane del paese. Che si tratti di delitto a sfondo politico? Antonio Sarti si incaponisce per cercare la verità. Se vuole trovarla, dovrà compiere un lungo viaggio e farsi aiutare da uno studente anarchico.

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Italia odia, dieci volti del noir italiano, a cura di Daniele Brolli, Mondadori, 2001

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Nel 1972 con il film “La polizia ringrazia” di Stefano Vanzina si inaugurò il filone del “poliziottesco”, pellicole poliziesche ad alto tasso d’azione e con commissari di ferro dal grilletto facile. Per rendere omaggio a questa straordinaria stagione, eccessiva e violenta, dieci scrittori italiani si cimentarono con il genere noir in questa antologia: racconti rocamboleschi e ricchi di humor, specchio inquietante buffo della classe media d’inizio millennio. Loriano Macchiavelli presenta il racconto: "Sarti Antonio e la nonna in barca”.

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L'assassino è il chitarrista, a cura di Franz Campi e Luca Crovi, Puntozero, 2001

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Il volume raccoglie gli otto racconti che hanno ispirato l’omonima rassegna teatrale ideata dal musicista Franz Campi e adattata per il palcoscenico dal comico e regista Marcello Foschini. Otto tra i migliori scrittori noir italiani regalano magia, mistero e suspence ai lettori del genere. Loriano Macchiavelli presenta “Il segreto di Tilse ovvero Sogno”.

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Questo sangue che impasta la terra, Mondadori, 2001

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Scritto con Francesco Guccini. 1970. Nell'Italia della strategia della tensione, delle rivolte studentesche e della febbre per una vita nuova, più libera e creativa, l'ex maresciallo Benedetto Santovito è strappato alla sua vita semplice e tranquilla da una serie di strane coincidenze. Ma quando inizia a indagare, tra i boschi dell'Appennino e i portici di Bologna, scopre che le utopie scandite ad alta voce dagli slogan di piazza e le trame più occulte si mescolano in una zona pericolosa, grigia e assassina.

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Innamorati da morire, Todaro, 2002

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Questa raccolta avrebbe potuto intitolarsi anche: “Le sorprese di San Valentino", il tema: l'amore spinge ad uccidere? Sembrerebbe di no. Secondo i tredici autori di questi testi, sono i “figli bastardi” dell'amore ovvero: vendetta, rancore, gelosia, onore, rimorso, cupidigia e lussuria, che portano al delitto. Loriano Macchiavelli firma il racconto “Tre passi e amen”.

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I sotterranei di Bologna, Mondadori, 2002

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Questa volta Bologna si rivela sinistra agli occhi del sergente Sarti Antonio. Il suo collega Zodiaco Mainardi, è ritrovato cadavere nelle acque dell'antico approdo del Battiferro e in possesso di un pacco di droga che può non lasciare dubbi ma Sarti Antonio non si fida di una soluzione tanto semplice. Durante le indagini conoscerà una Bologna di cui non immaginava l'esistenza. Quella degli antichi canali navigabili, ora in parte ricoperti, delle fogne, dei sotterranei e dei suoi imprevedibili abitanti. Aspetti diversi della città con un Sarti teso e nervoso nelle esplorazioni sotterranee.

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Lo Spirito e altri briganti, Mondadori, 2002

EX PONTI 853 GUCCF

Il romanzo scritto assieme a Francesco Guccini narra un’altra avventura del maresciallo Santovito. Un animale misterioso si aggira per i boschi e nelle tenebre, tra lugubri lamenti, scivola un fantasma. Sono molti i misteri custoditi sui monti aspri dall'Appennino e il maresciallo Santovito ha imparato a rispettarli da quando sul finire degli anni Trenta vi si è trasferito. Col tempo è diventato uno del posto e ha visto cambiare più volte il paese. Soprattutto ha sentito tante storie di banditi e briganti e ora rievoca spaziando tra gli anni e le epoche quelle storie "gialle" e quelle investigazioni "anomale".

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Una bionda di troppo per Sarti Antonio, Libreria dell'Orso, 2003

MA.PO GIALLI 156 0001

Ultimo baluardo di una giustizia ancora a misura d'uomo, Sarti Antonio sergente, si trova a dover affrontare un nuovo caso in una Bologna soffocata dal torrido caldo di agosto. Kim uno spacciatore pugnalato durante la notte ha lasciato una traccia da seguire: due nomi su un'agenda e le sue ultime parole prima di spirare. Le indagini si muovono in un sottobosco crudo e bizzarro popolato da strani personaggi.

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Lama e trama, storie noir in punta di coltello, Zona, 2004

PONTI DEPO 3432 G 2003

Questa antologia raccoglie il meglio della prima edizione 2003 del concorso “Lama e trama racconti gialli e noir” esclusivamente ispirati a un oggetto particolare: la lama, tagliente, affilata e pericolosa, che lascia il segno, ferisce o uccide o che anche solo simbolicamente recide il corso di un destino. Armi e oggetti da taglio sono infatti i veri protagonisti di questo libro, attraverso le storie di alcuni maestri del brivido e di un manipolo di giovani promesse. Loriano Macchiavelli presenta il racconto “Qualcuno di troppo in famiglia”.

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Sarti Antonio e l'assassino, Mondadori, 2004

EX PONTI G 853 MACCL

Romanzo scritto con Sandro Toni. Macchiavelli racconta le indagini del sergente Sarti Antonio su un feroce delitto avvenuto a Bologna e, romanzo nel romanzo, Sandro Toni offre al lettore la stessa drammatica storia ma dal punto di vista dell'assassino. Una ragazza, uccisa atrocemente con degli spilloni negli occhi, viene trovata da Sarti Antonio, in un luogo in cui appare sconveniente la presenza di un poliziotto. Così Sarti passa il caso al suo superiore, il dottor Raimondi, che troppo in fretta lo chiude. Non convinto Sarti Antonio, continua privatamente e con la massima discrezione le sue indagini.

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Fez, struzzi & manganelli, i migliori giallisti italiani raccontano il ventennio fascista, a cura di Gian Franco Orsi, Sonzogno, 2005

EX PONTI G 808 FEZSM

Sono trascorsi più si sessant’anni dalla fine del ventennio fascista, un’epoca in cui di delitti italiani non si poteva parlare, né nei giornali, né in letteratura. Com’era il delitto negli anni della camicie nere e dei telefoni bianchi, della guerra e della Resistenza? Chi erano gli assassini, le vittime e gli investitori? Gianfranco Orsi ha chiesto a ventisei maestri contemporanei della suspence italiana di ambientare le loro storie noir in quel periodo. Loriano Macchiavelli presenta “Oratorio funebre per l’assassinio del Cinno con tre voci recitanti e un morto”.

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Le piste dell'attentato, Flaccovio, 2005

PONTI G 853 MACCL

Questo racconto a fumetto, con i disegni di Gianni Materazzo, presenta la prima avventura di Sarti Antonio, pubblicata originariamente nel 1974. Bologna, metà anni Settanta. Qualcuno fa esplodere la stazione radio dell'Esercito, uccidendo quattro militari. Nei minuti successivi alla strage, un auto con tre uomini a bordo forza un posto di blocco. Sarti Antonio, sergente, la insegue e riesce ad arrestare i colpevoli. Per l'intera città il caso è risolto ma per Sarti, testardo, collerico e intelligente è solo all'inizio.

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Sarti Antonio fra gente perbene, Oscar Mondadori, 2005

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In questo volume si possono leggere molte avventure, racconti o romanzi brevi, pubblicati da Loriano Macchiavelli su periodici a partire dagli anni Settanta. Una raccolta dei primi casi di Sarti Antonio, sergente, alcuni inediti assoluti.

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Sui colli all'alba, Einaudi, 2005

PONTI G 853 MACCL

Bologna. Sarti Antonio scopre il cadavere di un’impiegata nell’ufficio del re del caffè di Bologna (che affronto per un amante del caffè come Sarti!), Costantino de' Chiari. L'ispettore capo Raimondi Cesare sentenzia "omicidio passionale " e ne è incolpato il fidanzato. Tutto bene, anzi no: a casa del ragazzo, Piergiorgio Laffi, vengono trovate delle armi e dei volantini dell'Armata Rivoluzionaria Proletaria. T tutti i membri dell'armata vengono arrestati eccetto un ragazzo che è riuscito a scappare...

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Arrivederci & Amen, Aliberti, 2006

EX PONTI G 85 MACCL

“Arrivederci & Amen” contiene due racconti, dei quli “Di nero si muore” è stato scritto da Loriano Macchiavelli. Bologna 2006, Sarti Antonio indaga in via Centotrecento, dove vede studenti, giovani con troppi cani al guinzaglio e troppe birre nello stomaco, extracomunitari, cinesi che fabbricano borse, ecc. Il delitto di uno di loro è solo il punto di partenza per un ritratto di una delle più inquie città di oggi.

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Cos'é accaduto alla signora perbene, Einaudi, 2006

EX PONTI G 853 MACCL

Bologna anni Settanta: la "signora perbene" non è più lei, cosa le sarà accaduto? Dopo una manifestazione studentesca, con un morto innocente ancora per strada, qualcuno confida a Sarti Antonio che un uomo avrebbe filmato la manifestazione e aver ripreso qualcuno che prende la mira e spara. Chissà che il filmino non produca qualche interessante indizio. Ma la signora perbene ha in serbo molte sorprese per Sarti Antonio e non tutte gradevoli con un finale amaro e inatteso da buon giallista.

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Giallo Natale, a cura di Nicoletta Grill, Cairo, 2006

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Chi ha detto che a Natale si è tutti più buoni? A guardarla bene la notte silente delle luci colorate, dei grandi pranzi in famiglia e dei regali da aprire con trepidazione, possiede un lato oscuro e carico di mistero. Venti scrittrici e scrittori italiani raccontano il Natale in giallo: c'è chi svela gli scheletri nell'armadio di una famiglia perbene, chi racconta la vera e inquietante storia di Babbo Natale, chi narra di un artista col tormento del genio e chi aspetta proprio la Notte Santa per saldare i conti in sospeso. Loriano Macchiavelli lo festeggia nei sotterranei bui di Bologna con “Pellicano che vangava gli orti”.

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Sarti Antonio e i 47 colpi, racconti, Oscar Mondadori, 2006

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Il 3 aprile 1987 muore Sarti Antonio poliziotto a Bologna per quattordici anni e tredici romanzi. Lo uccide un sicario americano, tale John Smith, ma il mandante è Loriano Macchiavelli, il padre vivente del giallo italiano, suo autore e creatore. Quattro anni dopo, per la precisione il 12 febbraio 1991, l'assassino si trova di fronte il fantasma della vittima, nientemeno che sulla seconda rete della televisione nazionale dove è trasmesso il primo di tredici telefilm ispirati alle indagini di Sarti Antonio. E, messo alle strette, Macchiavelli torna alla sua creatura più celebre e fortunata. Nascono così i cinque romanzi brevi raccolti in questo volume, tutti del 1991, in cui per l'ultima volta il questurino ritorna, sempre in compagnia del fido Rosas sullo sfondo di una Bologna inedita, tra università, ospedali, teatri e campi sportivi.

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Le ombre della città, a cura di Marcello Fois, Perdisa, 2007

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Un’antologia di sedici racconti di apprezzati giallisti italiani che copre tutti i sottogeneri del giallo, dal classico al noir. Il volume è dedicato a Wilma Lanzarini, infaticabile promotrice della letteratura gialla a Bologna e in Italia, curato da Marcello Fois e con prefazione di Renzo Cremante. Loriano Macchiavelli firma il racconto “Un tipo tranquillo”.

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Passato, presente e chissà, Einaudi, 2007

PONTI DEPO 000565

Sarti Antonio deve sorvegliare Palazzo Re Enzo entro il quale è allestita un'importante mostra numismatica. Un mattino si accorge che le tre monete più rare e preziose sono scomparse. Per punizione è mandato a pattugliare il Pilastro, zona a rischio della periferia di Bologna. Ed è in quel “ghetto” che Sarti Antonio incontra l'undicenne Claudio Reni, detto Claus, intento a smontare e rubare le gomme da un’auto. Da questo incontro nasce un'amicizia e sarà Claus a suggerire al sergente la via per ritrovare le monete scomparse...

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Sarti Antonio e la via dell'inferno, Mondadori, 2007

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Ucciso da una pallottola dall'americano Mr. Smith nel 1987, il questurino Sarti Antonio risorge quasi miracolosamente, sette anni dopo. L'essere scampato alla P38 di Smith l'ha reso più duro, più diffidente, più smaliziato, più autonomo, più deciso nell'affrontare i diversi frangenti e più capace di orientarsi con maggiore sicurezza in un mondo che dispiega orrori senza fine. Una nuova forza che, unita al pudico e profondo senso di pietà, all'onestà testarda di voler sempre capire, rendono questo Sarti Antonio "seconda maniera" un uomo più attrezzato per viaggiare lungo i molteplici inferni del presente.

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Sarti Antonio. Di nero si muore, Oscar Mondadori, 2008

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Dopo venti telefim, una quindicina di libri e innumerevoli repliche e ristampe, Sarti Antonio ritorna più diffidente che mai. Questo volume contiene nuove avventure scrive tra il 2002 e il 2008, con l'aggiunta di un sorprendente inedito.

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Delitti di gente qualunque, Milano, Mondadori, 2009

PONTI G 853 MACCL

La formula del radium, un libro con un’annotazione a matita che rimanda a un altro libro che contiene un'altra annotazione: l'elenco di quattro ville storiche di Bologna e del suo territorio. Villa Aldini, Villa delle Rose, Casa Beroaldo e la Rocchetta Mattei. Questo è quello che hanno in mano un fotografo conosciuto come "Duescatti" e un ricercatore universitario di nome Rosas, conosciuto come "il talpone". E con queste tracce Rosas arriva a un episodio storico documentato: un furto di radium commesso dall'esercito tedesco all'ospedale Sant'Orsola nel luglio 1944. Radium sottratto ai malati e destinato alla macchina bellica di Hitler. Duescatti trova una morte orribile a Casa Beroaldo e Sarti Antonio, sergente, si trova di fronte a una scena del delitto enigmatica: come è possibile che la vittima giaccia, come fosse stata schiacciata, sul pavimento e la sua immagine speculare sembri stampata sul soffitto? Per Sarti Antonio i guai sono appena cominciati.

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Cattivi soggetti, il noir italiano a fumetti, Milano, Bur Rizzoli, 2010

EX BIM 741.5 CATS

Eraldo Baldini-Davide Fabbri; Boosta-Matteo Buffagni; Piero Colaprico-Michele Benevento; Loriano Macchiavelli-Sergio Ponchione; Wu Ming 4-Elia Bonetti. Dalle migliori immaginazioni criminali italiane un viaggio nei gironi infernali della nuova coscienza metropolitana, che riporta alla luce personaggi e storie esemplari: i contrasti tra etnie, le false ambizioni, la balordaggine priva di valori. Gli autori per questo viaggio si sono affidati al fumetto, per vedere rappresentati in un bianco e nero acido e privo di concessioni quegli scenari cui assistiamo ogni giorno con sguardo trasparente.

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Sequenze di memoria, Torino, Einaudi, 2011

PONTI G 853 MACCL

Questo romanzo è eco-noir ambientato in un paese dell'Appennino, una serrata indagine sul perché di una morte e sulle losche e velenose attività di un'industria chimica. Dopo molti anni Ricotta torna al suo paese d'origine: Gianni un suo amico d'infanzia si è suicidato. Nessuno sembra capire le ragioni del gesto e neanche il biglietto lasciato svela il mistero. Ricotta però vuole vederci chiaro. L'indagine, sempre più pericolosa, porta a investigare su un'industria chimica della zona. Ma non è solo il presente a celare complicità e crimini: dal passato riaffiora una ragnatela di passioni segrete che si estende indietro nel tempo e intrappola gli abitanti del paese, figure smarrite in un quadro in cui nulla è ciò che sembra. (Einaudi)

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Malastagione, Milano, Mondadori, 2011

PONTI G 853 GUCCF

Romanzo scritto con Francesco Guccini. Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, non è un bracconiere ma ogni tanto prende la doppietta e va nel bosco. È il crepuscolo e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa per ingannare l'attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai: un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono pronti a schernirlo... Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. (Mondadori)

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L'ironia della scimmia, Milano, Mondadori, 2012

PONTI G 853 MACCL

Marcella Carlotti, per gli amici Rasputin, è una scaltra e imprendibile ladra. Mette a segno i suoi colpi a Bologna, rubando vetture di lusso che poi le servono per rubare quel che più le interessa, prevalentemente opere d'arte. A indagare sul caso è Sarti Antonio, sergente della questura di Bologna, che si ritrova ad ascoltare le lamentele dell'ultima vittima, Giulio Messini, un imprenditore cui è stata sottratta una jeep Grand Cherokee. Sarti sospetta di Rasputin da anni ma non è mai riuscito a incastrarla con le mani sul volante; tra i due ormai si è avviata una sorta di gara che somiglia quasi a un gioco di seduzione. Questa volta è proprio lei, però, ad aiutarlo a ritrovare la macchina, perché dopo averla rubata per compiere l'ennesimo furto di opere d'arte, si accorge che nel bagagliaio sono stati nascosti un cadavere e un ingente quantitativo di armi, del tipo utilizzato durante la Seconda guerra mondiale. Sarti è inevitabilmente coinvolto in una catena di misteri che lo porteranno a un doppio inseguimento mozzafiato tra le macerie dell'Aquila. (Ibs)

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E a chi resta, arrivederci, racconti e monologhi per Leucò, Torino, Einaudi, 2013

PONTI 853 MACCL

Loriano e Sabina Macchiavelli, padre e figlia, portano alla luce l'inferno attorno a noi, che non sempre riusciamo a vedere, perché è nascosto e dimenticato. Lo sguardo è, da una parte, quello di chi ha conosciuto sulla pelle l'atrocità della guerra e la rivede nella sofferenza di oggi; dall'altra, quello di chi cerca nelle storie delle persone che incontra la risposta alle domande più difficili. L'orrore del secondo conflitto mondiale si riflette nelle guerre che hanno massacrato i Balcani. I sotterranei di Bologna, dove una famiglia clandestina festeggia il Natale con un improbabile cenone, sono bui come la tossicodipendenza in cui finisce una coppia di innamorati. C'è lo strazio delle ruspe che in nome della legalità si trasformano in carri armati per abbattere le baraccopoli, e il ricordo di una famiglia in fuga da una strage nazista. C'è, come in ogni inferno, la solidarietà possibile: il gesto di Sarti Antonio, sergente, che porta da mangiare ai nomadi. C'è, soprattutto, la memoria di ciò che è stato, da difendere contro ogni tentativo di rimozione. (Einaudi)

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Sarti Antonio, rapiti si nasce, Torino, Einaudi, 2014

PONTI G 853 MACCL

Sono le sei del mattino e Sarti Antonio riceve una telefonata. Una voce lo minaccia, non deve uscire di casa. Sono tempi in cui si spara facile, sono gli Anni di piombo. Ma perché dovrebbero prendersela con un semplice poliziotto? Temporeggia, Sarti, non sa che fare, decisamente non ha scelto il mestiere adatto a lui, poi va incontro al destino. E il destino si compie. Si risveglia imprigionato in una cantina umida e puzzolente. Chi l'ha rapito? Forse una delle indagini in cui è impegnato è arrivata troppo vicina alla verità ma quale? L'omicidio di Kim, hippy fuori tempo massimo? Quello del Napoletano, ucciso dopo una rissa al bar? Quello di piazza VIII agosto? Sarti Antonio si racconta in soggettiva in un noir fuori dagli schemi ma sempre pieno d’ironia e, soprattutto, di umanità.

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La pioggia fa sul serio, romanzo di frane e altri delitti, Milano, Mondadori, 2014

PONTI G 853 GUCCF

Romanzo scritto con Francesco Guccini. A Casedisopra nel cuore degli Appennini l'estate è finita eppure in giro si vedono ancora dei forestieri. All'osteria di Benito, dove si ferma per un bicchiere chi passa in paese, il cameriere marocchino Amdi spesso serve da bere a due avventori singolari: un geologo impegnato a studiare il territorio e un architetto inglese innamorato del posto, che conducono una ricerca sulle costruzioni religiose di cui è ricca quella parte di Appennino. Marco Ghedini, l’ispettore della Forestale, segue la routine quotidiana nelle giornate piovose di primo autunno quando, proprio il giorno prima di andarsene, il geologo sparisce misteriosamente. Dopo di che seguono una serie di aggressioni che turba la vita dei cittadini di Casedisopra…

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Noi che gridammo al vento, Torino, Einaudi, 2016

PONTI 853 MACCL

Aprile 1980. Stella lascia Basilea dove lavora all'Università, e parte all'improvviso per Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo. Appena arrivata, fa amicizia con Eva, Ditria e Vito. Anche George, arriva a Palermo dagli Stati Uniti. Ha una missione: parlare con chi comanda, in Sicilia e non solo, di alcuni misteriosi documenti che potrebbero far vacillare la stabilità della Repubblica. Loriano Macchiavelli scava, ancora una volta, in uno dei nodi oscuri e irrisolti della nostra storia. Rievocando la madre di tutte le stragi italiane, mette in scena un pericoloso gioco di accordi tra mafia, politica e servizi segreti. E soprattutto racconta la dolorosa, umana verità di persone e luoghi violati. (Ibs)

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Stesso sangue, Torino, Einaudi, 2016

PONTI G 808 STES

Due grandi scrittori stranieri, tre grandi scrittori italiani: Jo Nesbo, Joe R. Lansdale, Marcello Fois, Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. Quattro racconti noir con un unico tema: la vicinanza del male. "Questo incanto non costa niente" è il titolo del racconto scritto a quattro mani da Francesco Guccini e Loriano Macchiavelli. 1938, Bagni dell'Appennino, piccola città dell’Appennino fra Emilia e Tosacana. II rampollo di un gerarca fascista muore in un incidente stradale ma il padre crede si tratti di omicidio. II giovane maresciallo dei carabinieri Santovito indaga. (Einaudi)

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Uno sterminio di stelle, Sarti Antonio e il mondo disotto, Milano, Mondadori, 2017

PONTI G 853 MACCL

Sarti Antonio, sergente, si sta occupando della scomparsa di Nanni Rolandina, una bella ragazza di anni diciannove dagli occhi turchini, quando è chiamato d'urgenza per recarsi presso il cantiere del nuovo stadio del Bologna, che sorgerà nella località archeologica di Villanova, dove Rosas ha fatto una scoperta interessante. Dagli scavi dell'impresa costruttrice sono emerse, una dopo l'altra, tredici mummie di epoca etrusca, perfettamente conservate. Alcuni particolari sono però inquietanti. I corpi superano, i due metri di altezza, hanno il cranio enorme e dodici di loro hanno i femori spezzati come se fossero stati sottoposti a un antico rito funebre. Ai piedi di una delle mummie c'è un omphalos, una pietra con l'incisione di un demone che impugna una mazza…

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Tempo da elfi, romanzo di boschi, lupi e altri misteri, Firenze, Milano, Giunti, 2017

PONTI G 853 GUCCF

Romanzo scritto con Francesco Guccini. Le stagioni si avvicendano sempre uguali a Casedisopra, fra la tabaccheria della Nerina e le caserme dei Carabinieri e della Forestale. Eppure ultimamente qualcosa sta cambiando. In paese compaiono ragazzi e ragazze dagli abiti colorati, calzano sandali di cuoio intrecciati a mano e vendono i prodotti del bosco e della pastorizia: sono gli Elfi, che vivono in piccole comunità isolate sulla montagna, senza elettricità, praticando il baratto e ospitando chiunque bussi alla loro porta senza porre domande. Forse potranno essere loro a prendersi cura del territorio appenninico, sempre più trascurato e spopolato. Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale, mentre pensa con malinconia a tutto questo sente risuonare nell’aria due spari. E di lì a poco, ai piedi di un dirupo è ritrovato un cadavere di un giovane elfo. Così inizia per Poiana l'indagine più difficile della sua carriera…

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Delitti senza castigo, un'indagine inedita di Sarti Antonio, Torino, Einaudi, 2019

PONTI G 853 MACCL

Bologna, anni Novanta. Una serie di crimini si sussegue a ritmo inspiegabile, tanto che Sarti Antonio non riconosce piú la sua città. Quando Settepaltò cosí chiamato perché indossa un numero spropositato di cappotti l'uno sopra l'altro, viene picchiato selvaggiamente, il questurino decide di non archiviare il caso. Che senso ha picchiare a sangue un poveraccio che vive di stenti e non ha mai dato fastidio a nessuno? Forse rovinava l'estetica dei portici, o forse ha fatto o visto qualcosa che non doveva? Le ricerche spingono il sergente prima sui colli, a villa Rosantico - la cui soffitta Settepaltò ha da poco sgomberato - dove la bella Elena regala sorrisi enigmatici; poi addirittura lontano da Bologna, fino in Calabria: è la sua prima indagine «fuori casa». Testardo come pochi, Sarti Antonio arriverà a scoprire un terribile delitto, una verità che mai avrebbe immaginato.

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La bambina del lago, romanzo di montagne, animali, piante e ragazzi strani, Milano, Mondadori, 2019

PONTI 853 MACCL

Romanzo scritto con la figlia e Sabina. Appennino emiliano, dall'alto di uno sperone di roccia, Paese Nuovo sovrasta un lago. Sotto le sue acque s’intravedono la chiesa e il campanile di un altro villaggio, Paese Annegato, che sommerse quando fu costruita la diga per imbrigliare le acque del fiume Cigolo. Nell'estate del 1930 il dottor Astorre si trasferì qui come medico condotto. Lo accompagnò la figlia Aladina, dieci anni, molto addolorata dalla perdita della madre, nata e cresciuta proprio a Paese Nuovo. Il primo impatto della bambina con la montagna è traumatico: si chiude in se stessa e la madre le manca sempre più. Dialoga con animali domestici; osserva il mondo impenetrabile della quercia secolare che svetta di fronte alla sua finestra. Fino a quando, di ritorno da una passeggiata, racconta di un concerto di campane sgorgato misteriosamente dalle acque del lago…