Studiate le matematiche, e non edificate senza fondamenti

Vengono qui esposti alcuni importanti testi scientifici conservati in biblioteca, pubblicati dal 1515 al 1551, perciò simili, anche se di qualche anno successivi, a quelli che Leonardo potè vedere e consultare.
La vita di Leonardo si colloca infatti nel momento di passaggio dal libro manoscritto a quello a stampa, invenzione che dà il via a una diffusione di libri inarrestabile.
Recenti studi dimostrano che Leonardo “omo sanza lettere”, anche se conosce male il latino, in realtà legge e studia molto, e possiede una biblioteca personale di quasi duecento volumi.
Le opere selezionate testimoniano l’interesse in epoca rinascimentale per le tecniche e gli strumenti di rilevazione e misurazione.
Come Leonardo architetti e ingegneri le utilizzano per riprodurre su carta, non più solo mura perimetrali di città e fortificazioni, ma anche edifici, strade e piazze, con dovizia di misure e particolari.
Leonardo conosce e studia i testi degli antichi maestri e degli autori moderni, di cui apprende, rielabora e raffina le tecniche cartografiche.

 

Opere esposte:

- Gregor Reisch, Margarita philosophica. Ex Argentorato veteri, Joannes Grüningerus, 1515)
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La Margarita philosophica dell’umanista tedesco Gregor Reisch (1467-1525) costituisce la prima enciclopedia a stampa, essendo un compendio delle scienze tecniche e teoriche del suo tempo.
Nel libro VI, nel trattato dedicato alla geometria pratica, sono presenti fra gli altri insegnamenti per quanto riguarda le misurazioni delle superfici e dell’altezza, con incisioni raffiguranti i metodi e gli strumenti utilizzati a tal fine.

 

- Sebastian Munster, Rudimenta mathematica. Basileae, in officina Henrichi Petri, 1551
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Prima ed unica edizione dell’opera di Sebastian Munster. La prima parte del volume riguarda la geometria pratica e la balistica, la seconda invece la gnomonica. Il primo libro, in particolare, è dedicato ai principi della geometria, con indicazioni su come misurare le altezze e le superfici piane, sia terrestri che marine, e vi sono raffigurati anche gli strumenti utili a tali misurazioni.

 

- Pietro Apiano, Cosmographicus liber. Anversa, Ioan. Grapheus typis cudebat Antuerpiae, 1533
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Il tedesco Pieter Benewitz, noto come Pietro Apiano (1495-1552), è uno dei più famosi cosmografi della prima metà del XVI secolo.
La sua opera Liber Cosmographicus è considerato il testo rinascimentale più importante di astronomia e cosmografia. Questa edizione contiene anche aggiunte del cosmografo tedesco Rainer Gemma Frisio (1508-1555), fra le quali la descrizione del metodo della triangolazione, utilizzata nel rilevamento e nella mappatura.

 

- Lucio Vitruvio Pollione, De architectura libri decem. Como, Gottardo da Ponte, 1521
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Lucio Vitruvio Pollione (80 a.C. circa - 15 a.C. circa) è considerato il più famoso teorico dell'architettura grazie al suo celebre trattato De architectura.
L’edizione del 1521, la prima in lingua italiana, contiene oltre cento illustrazioni che riproducono piante, spaccati, prospetti, particolari di edifici, studi sulla proporzione del corpo umano e macchine. Fra queste l’odometro, strumento ideato nell'antica Roma per misurare la distanza percorsa su vie terrestri descritto da Vitruvio e perfezionato da Leonardo Da Vinci, così come risulta dai suoi studi nel Codice Atlantico.
Consiste di un contagiri applicato ad una ruota trascinata a mano o collegata a un cavallo o a un veicolo. La distanza percorsa si ricava moltiplicando la circonferenza della ruota per il numero dei giri.