Biografie e autobiografie

L’autobiografia è il resoconto di fatti collegati alla propria vita, l’autore del libro racconta di se stesso. A differenza la biografia è concentrata, dalla nascita alla morte, su un personaggio conosciuto ma ovviamente raccontata da altri, in forma quasi esauriente.

La scelta dei testi esposti è ricaduta prevalentemente sull’anno di pubblicazione, i più recenti, oltre a quelli che hanno suscitato curiosità o sono stati oggetto negli ultimi anni di dibattiti e di altre forme di divulgazione.

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Peter Ackroyd, Charles Dickens: una biografia, Vicenza, Pozza, 2019

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Il 9 giugno 1870 Charles Dickens muore a cinquantotto anni a Higham, nel Kent. La notizia del suo decesso fa subito il giro del mondo. Negli Stati Uniti, Longfellow, il poeta più famoso del secondo Ottocento americano, dichiara di non aver mai assistito a un cordoglio tanto diffuso per la morte di un autore. Scrivendo questa imponente biografia, Peter Ackroyd, non soltanto non si sottrae alla percezione dei contemporanei di Dickens ma mostra come la sua morte, per tutti i vittoriani, sia stata la testimonianza di un’enorme transizione. Più della stessa regina Vittoria, Charles Dickens appare, in queste pagine, il rappresentante illustre di un’epoca non perché ce ne restituisce semplicemente la testimonianza, ma perché percepisce, saggia, proclama, nella sua narrativa, le svolte e i passaggi fondamentali di un secolo, sino al punto che la sua stessa vita si trasforma in un simbolo di quel periodo. Sotto la penna di Ackroyd, la biografia di questo grande scrittore diventa così uno strumento di vera conoscenza, il segno più compiuto del trascorrere di un’epoca intera.

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Andre Agassi, Open, Einaudi, 2015

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“Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta... Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l’essenza della mia vita...”. Andre Agassi, uno dei grandi campioni di tennis si racconta senza pudore in queste pagine che hanno fatto scalpore nel mondo, non solo in quello del tennis. Un padre ossessivo e brutale che lo vuole numero uno al mondo a ogni costo. Gli allenamenti a ritmi disumani, contro il “drago lanciapalle”. La solitudine assoluta in campo che gli nega qualsiasi forma di gioventù e poi una carriera lunga vent’anni da numero uno e 1000 match, punteggiata da imprese memorabili ma anche da paurose parabole discendenti. Una vita sempre sotto i riflettori ma con dolorosi lati oscuri.

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Pietro Bartolo e Lidia Tilotta, Lacrime di sale, la mia storia quotidiana di medico di Lampedusa fra dolore e speranza, Milano, Mondadori, 2016

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Pietro Bartolo è il medico che da oltre venticinque anni accoglie i migranti a Lampedusa. Li accoglie, li cura e soprattutto li ascolta. Queste pagine raccontano la sua storia: la storia di un ragazzo mingherlino e timido, cresciuto in una famiglia di pescatori, che s’è duramente battuto per cambiare il proprio destino e quello della sua isola. E che, non dimenticando le difficoltà passate, ha deciso di vivere in prima persona quella che è stata definita la più grande emergenza umanitaria del nostro tempo.

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Mark Blake, Freddie Mercury, a kind of magic. Ritratto di una leggenda del rock, Milano, Rizzoli, 2016

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Grazie a immagini e testimonianze inedite, Freddy Mercury, è rivisto ancora una volta quale grande e unico interprete che toccava il cuore con una voce dall’estensione di quattro ottave, l'unico rocker a collaborare con il soprano Monserrat Caballé. Al suo nome sono legati dischi quali “Sheer Heart Attack”, “A Night at the Opera” e pezzi come “Radio Ga Ga”, “Another One Bites the Dust”e “We Are the Champions”, resi leggendari dalle sue performance, spesso riprese in video clip, che fu tra i primi a realizzare. Di origini indiane, cresciuto fra Zanzibar e Londra, fu la prima star vittima dell’AIDS, dopo un'esistenza irriverente passata a esibire la propria diversità. Questa è la sua biografia curata da Mark Blake, giornalista, autore e critico musicale.

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Fabio Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli, storia vera di Enaiatollah Akbari, Milano, Baldini & Castoldi, 2013

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Se nasci in Afghanistan, nel posto sbagliato e nel momento sbagliato, può capitare che, anche se sei un bambino alto come una capra, e uno dei migliori a giocare a Buzul-bazi, qualcuno reclami la tua vita. Tuo padre è morto lavorando per un ricco signore, il carico del camion che guidava è andato perduto e tu dovresti esserne il risarcimento. Ecco perché quando bussano sulla porta di casa, corri a nasconderti. Ma ora stai diventando troppo grande per la buca che tua madre ha scavato vicino alle patate. Così, un giorno, lei ti dice che dovete fare un viaggio. Ti accompagna in Pakistan, ti accarezza i capelli, ti fa promettere che diventerai un uomo per bene e ti lascia solo. Da questo tragico atto di amore ha inizio la prematura vita adulta di Enaiatollah Akbari e l’incredibile viaggio che lo porterà in Italia passando per l’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che l’ha messo in contatto con la miseria e la nobiltà degli uomini, e che, nonostante tutto, non è riuscita a fargli perdere l’ironia né a cancellargli dal volto il suo formidabile sorriso. Enaiatollah ha infine trovato un posto, dove fermarsi e avere la sua età. Questa è la sua storia.

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Walter Isaacson, Steve Jobs, Milano, Mondadori, 2011

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Più di quaranta colloqui personali con Steve Jobs in oltre due anni, e più di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi, hanno permesso a Walter Isaacson di raccontare l’avvincente storia del geniale imprenditore, la cui passione per la perfezione e il cui carisma hanno rivoluzionato sei settori dell’economia e del business: computer, cinema d’animazione, musica, telefonia, tablet ed editoria elettronica. Mentre tutto il mondo sta cercando un modo per sviluppare l'economia dell’era digitale, Jobs spicca come la massima icona dell’inventiva, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione di creatività e tecnologia, e ha costruito un’azienda basata sulla connessione tra geniali scatti d’immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Nonostante abbia collaborato in prima persona alla stesura di questo libro, Jobs non ha imposto nessun vincolo sul testo né ha preteso di leggerlo prima della pubblicazione. Dall’infanzia con la famiglia adottiva all’adolescenza tra i pionieri dell’informatica, dal soggiorno in India alla nascita di Apple, dal successo commerciale all’uscita temporanea dall’azienda, dal boom planetario nell’ultimo decennio alla lotta contro la malattia. Questo libro è la sua storia, ricca di lezioni su innovazione, leadership e valori fondamentali, che insegna e allo stesso tempo è monito per le nuove generazioni.

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Stephen King, On writing, Milano, Sperling & Kupfer, 2001

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Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un’autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di Stephen King si fondono totalmente. Il capitolo d’apertura, “Curriculum vitae” ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di “Carrie”. “La cassetta degli attrezzi” è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. “Sullo scrivere”, illustra le fasi del racconto creativo fino all’approdo editoriale; infine “Sul vivere” racconta come l’autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita. (https://www.libreriauniversitaria.it/)

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Robert Matzen, La guerra di Audrey, storia di una ragazza coraggiosa che sfidò Hitler, Milano, Piemme, 2019

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Indimenticabile nel film “Vacanze romane”, icona di stile in “Colazione da Tiffany” e “Sabrina”, Audrey Hepburn è una delle star del cinema più amate. Della sua vita, dei suoi film e del suo impegno come ambasciatrice dell'UNICEF, giornali e rotocalchi hanno raccontato molto, dando l’idea che, nonostante la sua estrema riservatezza, di lei non ci fosse più nulla da scoprire. Ma non è così. Figlia di una baronessa olandese e di un sedicente conte inglese, dopo alcuni anni in Inghilterra, la giovane Audrey si trova in Olanda proprio negli anni dell’occupazione tedesca. Sarà l’uccisione da parte dei nazisti dell’amato zio Otto ad avvicinare la ragazzina alla Resistenza. Mettendo a rischio la propria vita, Audrey comincia a consegnare cibo ai soldati britannici e a fare da staffetta per le informazioni e i giornali clandestini. Di questo impegno, Audrey parlò pochissimo e con vaghe allusioni. Né amava parlare della fame e degli stenti che aveva dovuto sopportare in quegli anni e che ne avevano segnato la salute e il fisico. Con tenacia da investigatore e accuratezza da storico, Robert Matzen, ha ricostruito gli eventi di quegli anni, perlustrando archivi, confrontando documenti, tra cui il diario dello zio Otto, e facendo rivivere una Audrey Hepburn segreta e inedita, dal coraggio e dalla generosità infiniti.

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Michelle Obama, Becoming, la mia storia, Milano, Garzanti, 2018

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Quando era solo una bambina, per Michelle Robinson, l’intero mondo era racchiuso nel South Side di Chicago, dove lei e il fratello Craig condividevano una camera nel piccolo appartamento di famiglia e giocavano a rincorrersi al parco. È stato qui che i suoi genitori, Fraser e Marian Robinson, le hanno insegnato a parlare con schiettezza e a non avere paura. Ben presto la vita l’ha portata molto lontano, dalle aule di Princeton, dove ha imparato per la prima volta quello che si prova a essere l’unica donna nera in una stanza, fino al grattacielo in cui ha lavorato come potente avvocato d’affari e dove, la mattina di un giorno d’estate, uno studente di giurisprudenza di nome Barack Obama è entrato nel suo ufficio sconvolgendole tutti i piani. In questo libro, per la prima volta, Michelle Obama descrive gli inizi del matrimonio, le difficoltà nel trovare un equilibrio tra la carriera, la famiglia e la rapida ascesa politica del marito. Ci confida le loro discussioni sull’opportunità di correre per la presidenza degli Stati Uniti, e racconta della popolarità vissuta, e delle critiche ricevute, durante la campagna elettorale. Con grazia, senso dell’umorismo e una sincerità non comune, Michelle Obama offre il dietro le quinte di una famiglia balzata all’improvviso sotto i riflettori di tutto il mondo e degli otto anni decisivi trascorsi alla Casa Bianca.

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Elisabetta Rasy, Le disobbedienti, storie di sei donne che hanno cambiato l'arte, Milano, Mondadori, 2019

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Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell’intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Si legge così della giovanissima Artemisia, in fuga dalle calunnie romane dopo un processo infamante, che si fa strada nella Firenze dei Medici ma non vuole rinunciare all’amore. Élisabeth Vigée Le Brun, acclamata ritrattista di Maria Antonietta, che attraversa l’Europa contesa dalle corti più importanti senza mai staccarsi dalla sua bambina. Berthe Morisot, ostacolata dalla famiglia e dai critici accademici, che diventa la première dame degli Impressionisti. La scandalosa Suzanne Valadon, amante e modella dei grandi artisti della Parigi fine Ottocento, che sceglie di farsi lei stessa pittrice combattendo la povertà e i preconcetti. Charlotte Salomon che, quando sente avvicinarsi la fine per mano del boia nazista, narra la sua breve e tempestosa vita in un’unica sterminata opera che al disegno unisce la musica e il teatro. Frida Kahlo, straziata dalle malattie fin dalla più giovane età, che sfida la sofferenza fisica e i tormenti amorosi con le sue immagini provocanti e il suo travolgente look. Tutte loro, negli autoritratti che aprono le intense pagine di Elisabetta Rasy, invitano a scoprire l’audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi, cambiando per sempre, l’immagine e il posto della donna nel mondo dell’arte.

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Martha Saxton, Louisa May Alcott, una biografia di gruppo, Città di Castello, Jo March, 2019

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“Christopher Columbus” è la collana dedicata dalla Jo March alla scoperta delle vite di autori che hanno creato indimenticabili romanzi della letteratura. Uno di questi romanzi senza dubbio è “Piccole donne” di Louisa May Alcott, ancora oggi letto ed amato. Martha Saxton, in questo libro, cerca la verità sull’autrice rimanendo lontana dal suo successo editoriale, e penetrando nelle zone d’ombra della sua produzione letteraria più inquieta, nel profondo e sofferto rapporto con i genitori, in quella sua personalità sfuggente che prese forma sotto la guida dei grandi maestri del trascendentalismo americano, restituendo di Louisa May Alcott un ritratto intenso e del tutto inedito.

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Kenneth Slawenski, Salinger, la vera storia di un genio, Roma, Newton Compton, 2019

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“Il giovane Holden”, pubblicato quasi 60 anni fa e con oltre 60 milioni di copie vendute nel mondo, è uno dei romanzi più famosi della storia della letteratura mondiale. Ma il suo autore, al culmine del successo, scelse di ritirarsi a vivere sulle colline del New Hampshire, rifiutandosi di rilasciare interviste, apparire in pubblico e dare notizie di sé, smettendo anche di scrivere dal 1980 fino alla fine della sua vita. Ma chi è stato davvero Salinger? Kenneth Slawenski ha ricostruito, con passione e rigore, la sua storia, una vita avvolta nel mistero, portando alla luce l’immagine di un ragazzo brillante e sarcastico, dettagli della sua vita sentimentale e il tormentato ricordo della partecipazione alla Seconda guerra mondiale. Una biografia ricca d’informazioni e di rivelazioni raccolte in innumerevoli interviste, lettere e documenti.

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Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio, Milano, Longanesi, 2006

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Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos'è stata la sua vita e di cos’è la vita: “Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto”. Così racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, traccia in questa autobiografia un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. “Se mi chiedi alla fine cosa lascio, lascio un libro che forse potrà aiutare qualcuno a vedere il mondo in modo migliore, a godere di più della propria vita, a vederla in un contesto più grande, come quello che io sento così forte”

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Claire Tomalin, Jane Austen, la vita, Parma, Nuova editrice Berti, 2019

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Di Jane Austen abbiamo solo un ritratto a matita, qualche lettera, gli scritti giovanili e sei meravigliosi romanzi. Eppure tanto è bastato a rendere Jane Austen una delle scrittrici più celebri e amate di tutti i tempi. Si è spesso detto che la sua è stata una vita priva di eventi significativi ma Claire Tomalin, in questa monumentale biografia, dimostra il contrario: ogni singolo dettaglio ha contribuito a formare la Jane scrittrice, a ispirarne i personaggi e le ambientazioni. Un viaggio di quasi cinquecento pagine nell’Inghilterra di fine Settecento e inizio Ottocento, tra complessi intrighi familiari: Jane Austen è insieme osservatrice e protagonista incontrastata, talvolta concentrata su carta e calamaio nella sua camera oppure alle prese con un ballo o una rappresentazione teatrale, in visita da amici e parenti nella campagna dell’Hampshire e del Kent, o immersa nella vita mondana di Bath e Londra.

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Malala Yousafzai, Io sono Malala, la mia battaglia per la libertà e l'istruzione delle donne, Milano, Garzanti, 2013

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9 ottobre 2012. Il sole brilla forte sulla valle di Swat. Dal vecchio scuolabus senza tetto che la riporta a casa, Malala sorride e segue il volo degli aquiloni colorati nell’enorme cielo azzurro. Anche oggi ce l’ha fatta: ha attraversato il fiume e ha raggiunto la scuola. È riuscita a studiare, a leggere, a imparare, nonostante i pregiudizi, le minacce e le imposizioni, perché i Talebani al potere vogliono togliere questo diritto a tutte le ragazze come lei, e sono pronti a uccidere chi osa gridare il proprio desiderio di conoscere il mondo. Malala questo lo sa bene, e quando a un tratto l’autista frena rumorosamente, fermando il bus nel mezzo di quella strada fatta di terra e polvere, capisce subito che qualcosa non va. Un uomo col volto coperto con una folta barba scura, sale a bordo con un salto, impugna una pistola e grida furioso il suo nome. Sta cercando proprio lei, l’unica, sull’scuolabus, ad avere il volto scoperto e lo sguardo fisso su quell’uomo che rapidamente alza il braccio e fa fuoco. Quattro rumori violenti, quattro spari, quattro proiettili la colpiscono. Ma quella mattina Malala non muore, e questa è la sua storia… Nel 2014 a Malala è stato assegnato il Premio Nobel per la pace.

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Alex Zanardi, Volevo solo pedalare, ...ma sono inciampato in una seconda vita, Alex Zanardi, Milano, Rizzoli, 2016

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“E adesso sotto con il resto”, terminava così il primo libro di Alex Zanardi, del 2003. Allora sembrava una battuta perché Alex, dopo il terribile incidente automobilistico del Lausitzring in Germania, era sopravvissuto, contro le previsioni di tutti ma perdendo le gambe. Al suo posto, molti si sarebbero accontentati di essere ancora a questo mondo. Invece, Alex si è inventato una nuova vita, l’ha fatto grazie al suo spirito, a un prodigioso indefinibile cocktail di serenità e ironia, a una forza incrollabile e una gran voglia di divertirsi. II tutto annaffiato da una straordinaria dose di umiltà. In queste pagine si scoprono, episodio dopo episodio, tutte queste doti che infondono in chi legge entusiasmo e speranza. “Volevo solo pedalare” ripercorre tredici anni di vita eccezionale raccontata e affrontata sempre con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore.