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Romanzi di formazione

Il romanzo di formazione o (dal tedesco) Bildungsroman un tipo di narrazione nel quale il personaggio principale si “forma” e matura a contatto con il mondo, grazie alle sue esperienze. La vita, quindi, è una palestra, una scuola che plasma gradualmente il protagonista e la sua concezione del mondo. In passato lo scopo del romanzo di formazione era di promuovere l’integrazione sociale, mentre oggi è di raccontarne emozioni, sentimenti, progetti e azioni viste nel loro nascere dall’interno.

La scelta dei romanzi è basata sull’anno di pubblicazione, quelli più recenti, in ordine per autore, presenti nel catalogo della Biblioteca comunale di Imola.

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Marco Amerighi, Le nostre ore contate, Milano, Mondadori, 2018

PONTI 853 AMERM
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Estate del 1985 e a Badiascarna, un minuscolo borgo sulle colline toscane, Sauro Terra inganna il tempo andando a caccia di ramarri e confidandosi con il poster di David Bowie appeso in camera. A quattordici anni non sa che fare della propria vita, ma una cosa è chiara: da grande sarà l’esatto contrario di suo padre Rino che da quando è andato in pensione anticipata dalla centrale geotermica NovaLago, ha tagliato i ponti col mondo. Stanco di stare sempre appresso a quel padre, fonda con altri amici un gruppo punk e inizia le prove nella cella frigo di un mattatoio. La notte prima del concerto d’esordio, però, scompare uno del gruppo e con lui tutti i sogni fatti. Vent’anni dopo, a Badiascarna nulla è cambiato, Rino che nel 1985 aveva cacciato da casa il figlio sembra essere svanito nel nulla. Una telefonata informa Sauro dell’accaduto e lui accetta di tornare a cercarlo, anche se non vuole ammetterlo, quel viaggio è la sua ultima occasione per trovare una risposta alle domande che non hanno mai smesso di torturarlo: perché suo padre lo aveva allontanato da casa, che cosa ne era stato dell’amico della band e che fine hanno fatto i suoi compagni di allora?

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Giuseppe Catozzella, E tu splendi, Milano, Feltrinelli, 2018

PONTI 853 CATOG
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Arigliana è il paesino sulle montagne della Lucania dove Pietro e Nina trascorrono le vacanze con i nonni. Un torrente, un’antica torre normanna e un palazzo abbandonato sono i luoghi che accendono la fantasia dei bambini, mentre la vita di ogni giorno scorre apparentemente immutabile. Quell’estate, che per Pietro e Nina è fin dall’inizio diversa dalle altre, sono rimasti senza la mamma, il paese rischia di spaccarsi sconvolto dalla scoperta che dentro la torre normanna si nasconde una famiglia di stranieri. Chi sono? Cosa vogliono? Perché non se ne tornano da dove sono venuti? L’irruzione dell’altro scoperchia i meccanismi del rifiuto. Dopo aver catalizzato la rabbia e la paura del paese, sono proprio i nuovi arrivati a innescare un cambiamento, che torna a far vibrare la speranza di un Sud in cui si mescolano sogni e tensioni. Un’estate memorabile, che per Pietro si trasforma in un rito di passaggio, doloroso eppure pieno di tenerezza e di allegria: è la sua stessa voce a raccontare come si superano la morte, il tradimento, l’ingiustizia e si diventa grandi conquistando il proprio fragile e ostinato splendore.

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Stephen Chbosky, L'amico immaginario, Milano, Sperling & Kupfer, 2019

PONTI 813 CHBOS
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Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania: solo una strada per arrivare, solo una per andarsene. A Kate Reese sembra il luogo ideale per fuggire da un compagno violento, far perdere le proprie tracce e ricominciare una nuova vita. Lo deve al suo bambino, Christopher, che ha solo sette anni, ma sa già quanto il mondo dei grandi possa fare male. In quella nuova casa, tutto sembra andare a meraviglia: Christopher incontra nuovi amici, Kate trova un lavoro ma poi, all’improvviso, il bambino scompare. Per sei lunghissimi giorni, nessuna traccia di lui. Finché, una notte, Christopher riemerge dal bosco di Mission Street, al limitare della piccola città. È illeso, ma profondamente cambiato. Nessuno sembra accorgersene; solo sua madre sospetta qualcosa, perché ha sempre faticato a scuola e di punto in bianco prende ottimi voti ed è un vorace lettore. Nemmeno lei può immaginare tutta la verità, Christopher ora sente una voce in testa, e vede cose che agli altri sono impercettibili. Non può parlarne a nessuno ma deve compiere la missione che quella voce amica gli detta: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Altrimenti, per sua madre, i suoi amici e l’intera città, sarà la fine.

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Mauro Coatti, Isole di pescecane, Roma, L'Erudita, 2019

PONTI 853 COATM

Anni Settanta, Dario ha undici anni. E’ cresciuto in un paese alle porte di Bologna, la sua vita cambia quando con la famiglia si trasferisce a Spazzate Sassatelli, località sperduta della bassa padana. Trascorre le giornate in bicicletta in compagnia del suo unico, nuovo e misterioso amico, Ruben. All’improvviso qualcosa spezza la noia: l’inaspettata scomparsa di Ruben e una lettera anonima contenente una filastrocca. In sella alla sua bici, Dario comincia una caccia al tesoro seguendo una catena d’indizi disseminati da un personaggio enigmatico e onnisciente: lo scopo del gioco è raggiungere le Isole di Pescecane. Con stile rocambolesco, l’autore racconta, attraverso lo sguardo di un bambino, le difficoltà che si accompagnano ai cambiamenti e alla scoperta di se stessi, in un crescendo di sorprese che porteranno il protagonista a smascherare l’artefice del gioco.

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Theresia Enzensberger, La ragazza del Bauhaus, Milano, Guanda, 2019

PONTI 833 ENZET
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Weimar, 1921. La giovane Luise arriva alla scuola del Bauhaus, determinata a farsi strada nel mondo dell’architettura. Qui, tra maestri del calibro di Gropius, Klee e Kandinsky, gli studenti sono immersi in un’atmosfera di sperimentalismo e fervore artistico. Insieme ai fondamenti del disegno progettuale, Luise impara a conoscere anche l’amore. Dapprima con l’enigmatico Jakob, che la introduce nella cerchia mistica di Itten: è il periodo dei digiuni, delle veglie e delle camminate nella natura. Poi con Hermann, un uomo più grande di lei che riesce a darle un rapporto più solido. Nel frattempo la scuola si è trasferita a Dessau, dove la vita studentesca è fatta di notti brave, ma anche di discussioni politiche innescate dalla deriva nazionalsocialista della Repubblica di Weimar. Luise, che per inseguire il proprio sogno si è sottratta al ruolo di donna di casa cui la famiglia vorrebbe relegarla, si scontra presto con la contraddittorietà di un movimento d’avanguardia come il Bauhaus: anche qui l’architettura è appannaggio della sfera maschile. L’ambiziosa Luise si trova allora di fronte a una scelta: seguire le lezioni del laboratorio di tessitura, come le consigliano i maestri, o fidarsi della propria inclinazione?

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Riccardo Gazzaniga, Colpo su colpo, Milano, Rizzoli, 2019

PONTI 853 GAZZR
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Una volante pattuglia le strade di Genova. Mentre un fiume di vestiti colorati, bandiere arcobaleno e cartelli sui diritti dell’amore scorre nel centro della città, Paolo Pastorino, quarantasei anni e la divisa da sempre, cerca con gli occhi sua figlia. Se lei lo vedesse lì, dall’altra parte della barricata, andrebbe su tutte le furie. Giada ha sedici anni e ha appena trovato il coraggio di dirgli che le piacciono le ragazze, ma non che a scuola è soggetta a bullismo, sembra trovare pace solo in palestra, dove il maestro De Roma la prepara al suo primo combattimento. Tra duri allenamenti e racconti sui grandi campioni del ring, solo a lui questa esile ragazzina rivelerà il segreto più inconfessabile: cos’è successo nel bagno della scuola. E solo lui potrà cercare di aiutarla ricordandole che la vendetta non è mai la soluzione, perché se lo sport è la migliore cura, riuscire ad accettare se stessi, rappresenta la vera vittoria. Ma presto, per i due, arriverà, imprevedibile, il momento di separarsi. E Giada, ancora una volta, sarà costretta a fare i conti con il mondo degli adulti.

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Christopher Kloeble, Quasi tutto velocissimo, Rovereto, Keller, 2019

PONTI 833 KLOEC

Albert ha diciannove anni, è cresciuto in un orfanotrofio e non ha mai conosciuto la madre. Per tutta la vita ha dovuto assistere il padre, Fred, che è come un bambino intrappolato nel corpo di un adulto che trascorre il tempo leggendo enciclopedie, contando le auto verdi che passano per strada ed è conosciuto come l’eroe di un tragico incidente d’autobus. Quando a Fred sono diagnosticati solo pochi mesi di vita, per Albert inizia una vera e propria corsa contro il tempo, perché sa che quell’uomo perso in un mondo tutto suo è l’unico a poterlo aiutare nella ricerca del proprio passato. Comincia così un viaggio avventuroso e commovente in compagnia di personaggi memorabili che li porterà in un’epoca lontana, fino a una notte di agosto del 1912 e alla storia di un amore proibito...

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Guido Lombardi, Il ladro di giorni, Milano, Feltrinelli, 2019

PONTI 853 LOMBG
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Salvo, undici anni, barese, detesta molte cose. L’antitetanica, dopo che ti sei fatto male, la maestra che legge il tuo miglior compito in classe e ti fa vergognare. E soprattutto quando ti parlano come se fossi un bambino, scandendo le parole, come se tu non le conoscessi, anche quelle volgari, come fa suo padre Vincenzo. Salvo non lo vede da sette anni, ora uscito di prigione, lo ha raggiunto dagli zii a Udine e vuole che il figlio l’accompagni fino a Bari, dove ha una missione da compiere. Quattro giorni: un tempo enorme per Salvo, che non vuole partire con quell’uomo pieno di strani tatuaggi che fa cose di nascosto, come se avesse un segreto. Ma sarà anche un’occasione per padre e figlio di tornare a conoscersi e a parlarsi. Un viaggio on the road verso il Sud Italia, scandito da incontri in autogrill, lezioni di vita e ricordi di un’infanzia ancora candida e piena di domande, prima che arrivi il misterioso “ladro di giorni”.

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Dario Levantino, Di niente e di nessuno, Roma, Fazi, 2018

PONTI 853 LEVAD
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Brancaccio, periferia di Palermo. Rosario è un adolescente solitario con la passione per la mitologia classica e il mare. Il padre, cinico e bugiardo, ha un negozio d’integratori per sportivi e sottobanco smercia illegalmente droga; la madre, accudente e remissiva, dedica tutto il proprio tempo alla cura della casa, della famiglia e al ricordo del padre, morto prematuramente nel terremoto del Belice nel 1968, gran portiere di calcio. Quando Rosario, per accontentare un inconfessato desiderio della madre, decide di giocare in quello stesso ruolo con la squadra di quartiere, inizia il suo percorso verso l’età adulta. Tra i pestaggi, la scoperta dell’amore e il disincanto, troverà la forza di emanciparsi dalla violenza e dalla menzogna che fino ad allora opprimevano la sua vita. Questa è un’intensa storia di formazione condotta con la voce, spietata e dolcissima, di un adolescente che lotta per sovvertire i morbosi equilibri di una famiglia infelice. Il giovane autore dalla scrittura agile e peculiare riesce a raccontare la paura e l’audacia di un ragazzo che, nel Sud passionale e violento delle periferie, ha il coraggio di diventare un uomo.

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Robert Lukins, Un'eterna domenica, Vicenza, Neri Pozza, 2019

PONTI 823A LUKIR
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Inghilterra, 1962. Nelle prime ore del giorno di Santo Stefano, il diciassettenne Radford e suo zio si avventurano fuori Londra a bordo di un’auto. Varcato il confine di contea e si arrestano nel cortile di un vecchio maniero. Goodwin Manor è il nome dell’isolata magione. La Casa, così è chiamato, è un incrocio tra un collegio e una prigione, è un posto per ragazzi “incappati nei guai”, un luogo dove il tempo pare disancorato dal vasto mondo, un’isola di naufraghi che la tempesta ha spinto su quella spiaggia. Qui, Radford stringe subito amicizia con West, un ragazzo vivacissimo, e con l’enigmatico Teddy, il direttore dell’istituto, capace di offrire a quel giovane inquieto una fragile pace. A vegliare sui ragazzi ci sono pochi altri adulti: Manny, che tiene lezioni di elettronica e la cuoca Lilly. Radford scoprirà presto che nella Casa sono i ragazzi a prendersi cura l’uno dell’altro, un compito che le loro famiglie e la legge stessa non sono state in grado di assolvere. Ma sarà abbastanza, questo senso di comunione, quando la tragedia all’improvviso irromperà nelle loro vite stravolgendo ogni cosa?

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Andrea Marcolongo, La misura eroica, il mito degli Argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare, Milano, Mondadori, 2018

PONTI 853 MARCA
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Dopo “La lingua geniale”, romanzo nel quale ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quell’agognata Itaca che è per tutti l’età adulta. Questo, forse, è l’unico modo, sicuramente il più sincero, per rispondere a tante domande. Perché ogni giorno tutti noi navighiamo attraverso i mari per diventare diversi da com’eravamo quando abbiamo lasciato la riva. “La misura eroica” ricorda quello che ogni viaggiatore dovrebbe sapere. Qualunque meta non è mai il punto di arrivo ma è innanzitutto il punto di svolta: il senso di qualunque scelta, di qualunque viaggio, non è il dove si arriva ma il perché si parte.

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Lorenzo Marone, Un ragazzo normale, Milano, Feltrinelli, 2018

PONTI 853 MAROL
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Mimì, dodici anni, occhiali, lingua sciolta e la fissa per i fumetti, gli astronauti e Karaté Kid, abita in uno stabile del Vomero a Napoli, dove suo padre lavora come portiere. Passa le giornate sul marciapiede insieme al suo migliore amico Sasà, un piccolo scugnizzo, o nel bilocale che condivide con i genitori, la sorella adolescente e i nonni. Nel 1985, l'anno in cui tutto cambia, Mimì conosce il giovane Giancarlo, il suo supereroe. Che al posto della Batmobile ha una Citroën Mehari verde. Che non vola né sposta montagne, ma scrive. Come armi ha un’agenda e una biro con cui si batte per sconfiggere il male. Giancarlo è Giancarlo Siani, il giornalista de “Il Mattino” che cadrà vittima della camorra proprio quell’anno e davanti a quel palazzo. Nei mesi precedenti al 23 settembre, giorno in cui il giornalista sarà assassinato, nel mondo circoscritto dello stabile del Vomero, Mimì diventa grande, scopre l’importanza dell’amicizia e dei legami veri, i palpiti del primo amore, il valore salvifico delle storie e delle parole. Perché i supereroi forse non esistono, ma le persone speciali e le loro piccole, grandi azioni non muoiono mai e sono come il mare: luccicano in eterno.

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Luca Mercadante, Presunzione, Roma, Minimum fax, 2019

PONTI 853 MERCL
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“Non ti stai perdendo niente, la vita vera non è adesso. La vita è dopo”. Queste sono le parole che Bruno Guida si ripete tutti i giorni, mentre frequenta l’ultimo anno di liceo a Caserta e cerca di sottrarsi con ogni mezzo a un mondo che lo reclama. Odia il suo paese, Villa Literno, e non è disposto a seguire e assecondare gli sforzi di suo padre, che da quando suo fratello, lo zio Piero, è scomparso senza lasciare traccia, si è convinto di avere di fronte un caso di “lupara bianca” e si è spinto fino a istituire un’associazione per la legalità a lui dedicata. Per Bruno il sarcasmo e l’isolamento sono l’unica arma di difesa possibile, la sfida per mantenere vivo il sogno di essere destinato a ben altro. E quando il mondo attorno a lui, a cominciare dalla sua famiglia, si sfalda, è forte la tentazione di vedere nella catastrofe una via di salvezza. “Presunzione” racconta luoghi ben noti da una prospettiva nuova e tutta interna, incentrata su un ribelle senza ideologie precostituite il cui unico e semplice desiderio è di poter cominciare a vivere.

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Kaho Nashiki, Un’estate con la strega dell’Ovest e altri racconti, Milano, Feltrinelli, 2019

PONTI 895.63 NASHK
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Mai ha tredici anni e non vuole più andare a scuola. La madre, preoccupata, decide di mandarla a stare dalla nonna per un po', in una bella casetta nella campagna giapponese sul limitare dei monti. La nonna è una signora inglese ormai vedova, arrivata in Giappone molti anni prima e rimasta lì per amore. La chiamano “Strega dell’Ovest” e nel momento in cui la nonna rivela di possedere realmente dei poteri magici, Mai rimane incredula e diffidente, quando però le propone di affrontare il duro addestramento da strega, accetta senza esitazioni. Immerse nella natura incontaminata del Giappone più remoto, nonna e nipote passano insieme settimane meravigliose in raccoglimento, lontane dalla frenesia della vita di città, a lavorare nell’orto, raccogliere erbe selvatiche e cucinare, oltre a dedicarsi, naturalmente, a quelli che sono, secondo la nonna, i rudimenti di base per una giovane strega. A questa storia catartica e rivelatrice, negli anni, l’autrice ha aggiunto tre brevi racconti che ne riprendono i personaggi e l’ambientazione, proposti in questa edizione.

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David Nicholls, Un dolore così dolce, Vicenza, Pozza, 2019

PONTI 823 NICHD
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Estate 1997, Londra. E’ l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo della scuola, cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né sgobbone né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto scandalo o grande impresa. Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità. Un’impresa di non poco conto. Per giunta, a casa le cose non vanno bene, sua madre se n’è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia. Un giorno, il giovane Lewis incontra Frances Fisher, detta Fran, una ragazza meravigliosa. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale che vuole mettere in scena “una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore”: “Romeo e Giulietta” di Shakespeare. Charlie s’innamora perdutamente di Fran e per stare con lei, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhi da King Charles Spaniel…

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Marieke Lucas Rijneveld, Il disagio della sera, Roma, Nutrimenti, 2019

PONTI 839.313 RIJNML

Jas ha dieci anni quando in casa Mulder fervono i preparativi per il Natale. La sua è una vita tranquilla, a scuola non va benissimo e non vede l’ora di diventare abbastanza grande per poter andare a pattinare sull’altra riva del lago con il fratello Matthies. Due giorni prima della festa, però, proprio da quella sponda più lontana, Matthies non fa più ritorno. La morte entra in casa e si insinua nella vita di tutti e Jas osserva impotente i genitori trasformarsi. Al riparo nel giaccone del fratello, che non toglie più nemmeno per dormire, non le rimane che prepararsi al momento in cui Dio scaglierà su di loro una nuova piaga. Abbandonati a loro stessi, i tre fratelli Jas, Obbe e Hanna cominciano a parlare della morte. Sono pronti a sacrificare tutto pur di non farsi portare via da lei. In questo romanzo d’esordio, Marieke Lucas Rijneveld, pagina dopo pagina, si scopre una storia disarmante ma allo stesso tempo delicata della perdita dell’innocenza

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Clara Sánchez, L’estate dell’innocenza, Milano, Garzanti, 2019

PONTI 863 SANCC
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C’è un’età della vita in cui sono gli altri a scegliere, perché noi non siamo ancora in grado di farlo da soli. È la magia dell’essere bambini, il segreto che si nasconde dietro l’innocenza di quegli anni. Così è per Beatrice durante le vacanze estive dei suoi dieci anni, in compagnia del mare della Costa Brava e della sua famiglia un po' fuori dagli schemi: donne tenaci, indipendenti e a volte nevrotiche. Sua madre non ha peli sulla lingua ed è in cerca di protezione, più che offrirne. Olga, la zia colta e raffinata, vive solo in un mondo fatto di abiti di seta e balli. E mentre suo padre sembra non interessarsi di nulla, lo zio Albert le chiede il vero motivo per cui da grande vorrebbe fare la scrittrice ed è l’unico a dirle che la vita non è come appare ma diversa. Beatrice è solo una bambina ma, in quell’estate, qualcosa comincia a cambiare. Una crepa scheggia la sua innocenza portandola lontano dall’infanzia. Il ricordo delle onde e della sabbia sui piedi resterà per sempre nel suo cuore, insieme al sapore di un’età in cui tutto è possibile ma al contempo prenderà consapevolezza che crescere vuol dire cambiare mille volte corpo, voce e volto.