Alberto Mattioli, esperto d’opera, giornalista e scrittore

luglio 2020

Alberto Mattioli (Modena 1969), giornalista del quotidiano La Stampa. Esperto d’opera, ha collaborato con molti teatri e con riviste italiane e internazionali. Ha scritto libri, libretti d’opera e migliaia di articoli.

 

Martedì 28 luglio 2020, alle ore 21, Alberto Mattioli presenterà presso la Biblioteca comunale di Imola il suo ultimo libro Il gattolico praticante, esercizi di devozione felina (Garzanti, 2020). Lo intervisterà Luca Rebeggiani.

 

Di seguito gli abstract dei libri da lui pubblicati e presenti nel catalogo della Bim.

 

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Big Luciano, Pavarotti, la vera storia, Milano, Mondadori, 2007

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Nella sua ultima intervista, rilasciata al giornalista Alberto Mattioli, Luciano Pavarotti si è abbandonato a un bilancio: “Io nella vita ho avuto tutto, ma davvero tutto. Se mi viene tolto tutto, con il buon Dio siamo pari e patta”. E in effetti quella di Big Luciano, è stata una vita piena di successi strepitosi, di acclamazioni universali ma anche di tribolazioni pubbliche e private. Una vita davvero grande, che Mattioli racconta in tutti i suoi aspetti con affetto e scrupolosità. Il giornalista narra la nascita di questo talento spropositato, che non sapeva leggere uno spartito ma riusciva a cantare ed emozionare come nessuno. Ripercorre la sua formazione artistica e privata, l'infanzia a Modena, il debutto a Reggio Emilia, le sue esibizioni già passate alla storia, la marcia trionfale in tutti i teatri d'opera del mondo e il miracolo, riuscito solo a lui, di entusiasmare con le arie d'opera folle da raduno rock. Senza tralasciare i fiaschi, pochi ma dolorosi, e le polemiche, fra cui la lunga vicenda col fisco conclusa con un assegno da venticinque miliardi di lire. Mattioli rivela poi i dietro le quinte dei “Tre tenori” e del “Pavarotti and Friends”, le contaminazioni con la musica pop, la rivalità con Placido Domingo e le amicizie con Bono e Lady D. Una vita vissuta tutta d'un fiato fino al silenzioso addio. Un silenzio coperto dal ricordo potente e armonioso della sua voce e riempito da tutte quelle tracce che solo i fuoriclasse sanno lasciare nell'epoca che attraversano.

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Anche stasera: come l'opera ti cambia la vita, Milano, Mondadori, 2012

BIM 782.1 MATTA

Questo libro è la storia di una passione, la passione per l'opera lirica, lo spettacolo più elaborato, esagerato, costoso, assurdo, quindi affascinante inventato dall'uomo e, in particolare, dagli italiani. Alberto Mattioli, giornalista specializzato in lirica, doppiato il capo delle millecento recite d'opera viste, racconta questo mondo bizzarro, fra cantanti divi, grandi direttori, registi provocatori, loggionisti scatenati, sfarzosi festival internazionali come Bayreuth o Salisburgo e scalcinati teatri di provincia, produzioni leggendarie e messe in scena sgangherate, trionfi epocali e fiaschi apocalittici, prime della Scala e spettacoli fai-da-te. Negli ultimi anni l'opera è in difficoltà nel Paese che l'ha inventata, schiacciata dalle ristrettezze economiche, dalla miopia della politica e dal conservatorismo di chi la fa (e di chi ci va). Ma continua a conquistare il mondo, dove rimane un "made in Italy" che, da secoli, non conosce crisi. Il melodramma piace sempre di più nei
Paesi emergenti, conquista nuovi pubblici e nuovi mercati, si rinnova nel repertorio e nel modo di metterlo in scena, scopre nuovi protagonisti e rimpiazza quelli vecchi, usa Internet, i voli low cost, il dvd per allargare la sua platea globalizzata. La passione, però, è sempre quella. All'opera tutto non può che essere eccessivo, anche l'amore degli appassionati. L'importante è andare all'opera.

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Il gattolico praticante, esercizi di devozione felina, Milano : Garzanti, 2020

BIM 636.8083 MATTA

Questo libro non parla dei gatti ma di chi li ama. Non del sedicente animale domestico, che sia domestico davvero è poi tutto da dimostrare, ma del suo ancor più sedicente proprietario, unico capace di comprendere e ammirare la superiorità incontrastata di questo felino. Giornalista, Alberto Mattioli in questa inconsueta veste confessa le ragioni di una devozione assoluta verso un animale che sa come e dove va il mondo, sa cosa ci aspetta per averlo già vissuto nelle sue innumerevoli vite e sa come devono essere impostate le sue relazioni con gli altri esseri viventi, in primo luogo quelle con l'uomo, con cui ha paradossalmente deciso di condividere la sua vita scendendo di qualche gradino la scala dell'evoluzione. E ci mostra la via di una possibile salvezza, perché il tempo dedicato al gatto è un'oasi di piacere e di bellezza sottratta ai ritmi insensati della vita quotidiana, un momento di libertà dalle assurde catene che noi stessi ci siamo forgiati, per giungere alla consapevolezza che non si può addomesticare un gatto, si può solo sperare che sia lui ad addomesticare noi.