Didattica a distanza tra emergenza e opportunità

Se il ricorso alla DAD ha consentito almeno in parte di coprire metà di questo funesto anno scolastico, è pur vero che l’invito a trasformare l’emergenza in opportunità è presto risuonato come slogan poco seducente. Salutata con entusiasmo o vissuta come modesto ripiego, a seconda degli esiti e delle aspettative, al netto della lacuna che ha saputo tamponare, la didattica a distanza ha fatto emergere criticità intrinseche quali il digital-divide tra cittadini che, come su tanto altro, non partivano tutti dallo stesso punto; ha assistito letteralmente all’uscita di scena di molti studenti non connessi, non in possesso di una minima strumentazione per seguire in remoto corsi e lezioni; ha costretto a fare i conti con gli oneri che la lezione digitale comporta; ha posto all’attenzione di tutti la perdita di un contatto umano che il collegamento a una rete non sostituisce e che a ogni grado dell’istruzione risulta importante sotto il profilo psicologico e relazionale oltre che formativo.

Ma nell’incertezza che caratterizzerà ancora i tempi a venire sulle soluzioni adottate a livello ministeriale e di ogni singolo polo scolastico, resta la consapevolezza che questo frangente ha costituito un test di prova per una modalità di insegnamento che quand’anche non dovesse sostituire quello tradizionale, potrà affiancarlo e completarlo.

La selezione dei libri che segue, può fornire dunque materiale espressamente pensato per la didattica a distanza e l’impiego del digitale a scuola e offrire soprattutto spunti di riflessione sul tema, ospitando posizioni ed esperienze diverse.

 

 

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Andrea Villarini (a cura di), L'apprendimento a distanza dell'italiano come lingua straniera : modelli teorici e proposte didattiche, Milano, Le Monnier, 2010

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Una panoramica aggiornata ed esaustiva sulle diverse modalità di utilizzo delle tecnologie informatiche che dimostra come le scelte didattiche e le tecnologie impiegate cambiano al variare del gruppo di riferimento e delle motivazioni di studio. Alcune delle esperienze qui descritte hanno ottenuto il Label Linguistico Europeo (riconoscimento comunitario che premia i progetti linguistici, che si sono distinti per l'impulso all'insegnamento e all'apprendimento delle lingue, attraverso innovazioni e pratiche didattiche e formative efficaci).

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Sebastiano Bagnara, Apprendere in digitale: come cambia la scuola in Italia e in Europa, Milano, Guerini, 2014

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"Uno dei principali valori di questo libro è che spiega bene che non bisogna innovare la scuola perché c'è il digitale, ma perché il mondo sta cambiando. Il digitale può dare un contributo di grandissimo valore al miglioramento dell'apprendimento. Il digitale può aiutarci a realizzare la scuola adatta ai nuovi tempi. Oggi, dicono gli autori, occorre far sì che i lavoratori possano essere dotati, oltre che di un'elevata competenza professionale, anche di autonomia e capacità di decisione. Occorre che siano in grado di governare la complessità e l'incertezza. Il libro è quindi un importante contributo di pensiero ma anche di azione per molti attori. Innanzitutto per coloro che nella scuola lavorano con passione e di cui molti sono già attori del cambiamento. Per i genitori che hanno più di tutti l'ansia per il futuro dei loro figli e vogliono giustamente una scuola che li aiuti a realizzarsi sviluppando i loro diversi talenti. Per le leadership studentesche che possono giocare un ruolo positivo in questa trasformazione. Per il governo che deve confermare senza esitazione e a tutto tondo l'innovazione della scuola tra le priorità per il rilancio del Paese." (Dalla prefazione di François de Brabant)

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Angela Arsena, Insegnare filosofia online: questioni di ermeneutica pedagogica, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2019

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Se in ogni esperienza educativa è in qualche modo presente una problematica ermeneutica, dal momento che nell'incontro tra due «chi sostanziali» si realizzano e si evidenziano luoghi di pensiero nuovi e inediti, è doveroso pensare che anche per l'e-learning si pongano questioni di tipo ermeneutico dovendosi investigare la transizione tra un ambiente di apprendimento e un altro e dovendosi cogliere gli oneri didattici che sorgono nel passaggio dalla lezione frontale alla lezione digitale, o anche dal testo all'ipertesto. D'altro canto ogni transizione comporta un traghettarsi da una dimensione culturale a un'altra e richiede un continuo tentativo di «connessione». Criticità e potenzialità vengono, in questo libro, investigate per il tramite di un proposito che guida l'intero volume: insegnare la filosofia online. Ed è singolare scoprire, con l'Autrice, quale grande supporto euristico sia rintracciabile nei filosofi che sono alle basi stesse del pensiero Occidentale.

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Emiliano Barbuto, La didattica a distanza: metodologie e tecnologie per la Dad e l’e-learning: con espansione on-line, Napoli, Edisis, 2020

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Questo volume vuole essere un supporto per l'intera comunità scolastica nell'attuare la didattica a distanza e nell'effettuare procedure ad essa connesse. Nel periodo di emergenza COVID-19, molte scuole si sono adoperate per proporre ai propri alunni e studenti attività di didattica a distanza (DaD). Anche al di là della fase emergenziale, non è detto che le scuole non possano fare tesoro di questa esperienza per migliorare la propria offerta formativa, per accrescere la propria capacità organizzativa e per fronteggiare difficoltà di singoli alunni, impossibilitati a partecipare alle attività didattiche in presenza. Dal taglio molto operativo, il volume è articolato in Parti: nella prima si analizza il ruolo del Dirigente Scolastico nell'implementazione della DaD, la seconda sintetizza le principali metodologie didattiche da applicare, mentre la terza passa in rassegna i principali software e strumenti per la didattica a distanza sincrona e asincrona. L'ultima parte, infine, raccoglie esempi pratici di attività didattica a distanza per diversi ambiti disciplinari (materie letterarie, matematiche, scientifiche).

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Giuseppe Caliceti, La scuola senza andare a scuola: diario di un maestro a distanza, San Cesario (Lecce), Manni, 2020

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Cos'è accaduto nel mondo della scuola durante l'emergenza sanitaria? Siamo sicuri che la didattica a distanza non diventerà una modalità parallela a quella tradizionale per lungo tempo, o per sempre? E come si potrà gestire quando i genitori dovranno ricominciare a lavorare? Cosa significa insegnare attraverso uno schermo? Quali sono i criteri di valutazione che si possono adottare, come si può interrogare, qual è il rapporto con i genitori, come viene gestita la privacy rispetto ai dati che si consegnano nelle mani delle piattaforme private? E soprattutto: cosa accade agli alunni che non hanno un computer a casa, cosa accade a quelli nei campi rom o nelle case famiglia, cosa accade nelle abitazioni in cui ci sono tre ragazzi in età scolare? Certo è che una scuola così "di classe" non si vedeva da prima della Scuola media unificata nel 1963. E come don Milani ha spiegato quel sistema non democratico in Lettera a una professoressa partendo dalla propria esperienza, così fa Giuseppe Caliceti, maestro elementare e formatore da oltre 30 anni, in questo libro. Partendo dal primo giorno di chiusura delle scuole, fino all'ultimo giorno dell'anno scolastico, il 10 giugno, Caliceti racconta la sua vicenda, e attraverso la quotidianità di insegnante riflette su quello che accade in Italia: le riunioni con i colleghi, le emozioni dei bambini, le decisioni del Ministro, il ruolo di papà e mamme... Un libro che riguarda tutti noi, che si sia genitori, insegnanti, o anche solo interessati al rispetto della Costituzione italiana quando all'articolo 34 recita "La scuola è aperta a tutti".

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Paolo Ferri, Stefano Moriggi, A scuola con le tecnologie: manuale di didattica digitalmente aumentata, Milano, Mondadori Università, 2018

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Arricchire l'esperienza didattica con le tecnologie è un'esigenza ineludibile per una scuola che intenda affrontare e gestire le sfide di una società sempre più modellata dai ritmi e dalle regole della Rete. Ma un'adozione ragionata dei dispositivi digitali richiede una ridefinizione degli obiettivi da porsi e delle metodologie da condividere; nonché, parallelamente, una riprogettazione del setting d'aula tradizionale. In quest'ottica, il presente volume si propone di fornire gli strumenti culturali, le conoscenze tecniche e le competenze normative per comprendere (e sperimentare) le opportunità rese possibili da una didattica digitalmente aumentata, senza cadere nel pericoloso equivoco di una mera informatizzazione dei processi e degli spazi di apprendimento.

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Raffaele Mantegazza, La scuola dopo il coronavirus, Roma, Castelvecchi, 2020

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I giorni del coronavirus segnano un cambiamento: si parla di un "dopo" come si è fatto per le grandi tragedie che hanno afflitto l'umanità. Anche la scuola non può sottrarsi a questa ridefinizione degli obiettivi, dei mezzi, delle strategie per poter vivere insieme una vita serena. Come sarà la scuola dopo il coronavirus? L'occasione che ci si presenta è importante per ripensare la didattica, la valutazione, il rapporto tra strumenti e contenuti e soprattutto la relazione educativa: una relazione fisica, corporea, che è proprio ciò che ci manca in modo così lacerante. Il primo giorno di scuola dopo l'emergenza non dovrà essere semplicemente un ricominciare, ma un rifondare la scuola, un ripensarla a partire dall'insostituibilità della relazione di contatto tra insegnanti e allievi.

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Carmelo Occhipinti, In difesa della scuola contro i rivoluzionari del digitale: testimonianze dalla quarantena (marzo-aprile 2020), Universitalia, 2020

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I processi di dematerializzazione di gran parte delle nostre attività lavorative e sociali seguono l'inesorabile direzione nella quale, da tempo, stiamo tutti noi muovendoci. Ma l'emergenza COVID-19 sta producendo una imponentissima accelerazione di quegli stessi processi, in favore della sempre più rapida avanzata della 'rivoluzione digitale' che, invadendo adesso ogni aspetto della nostra esistenza, rischia di travolgere rovinosamente persino la scuola e l'università.

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Laura Pederzoli, Insegnare le lingue on line e su app: strategie, aspetti culturali, inclusione e performance nell'apprendimento linguistico, Ospedaletto, Pisa, Pacini, 2018

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Come migliorare la gestione dei corsi di lingua on line e su app? Il volume risponde a questo interrogativo individuando strategie glottodidattiche, indicando in che modo veicolare gli aspetti culturali della lingua e come gestire la videoscrittura in modo inclusivo. Inoltre, fornisce istruzioni per scegliere un corso a distanza, valutandone potenzialità e criticità. Il testo è indicato sia per la formazione sia per l'aggiornamento dei docenti di didattica della lingua (seconda e straniera) ma anche di altre discipline, dei tutor e degli instructional designer, prendendo in considerazione le nuove competenze richieste ai docenti e i differenti metodi di studio e stili di apprendimento delle nuove generazioni. Il taglio pratico - che si avvale anche di memorandum visivi e brevi test di autovalutazione - è pensato per accrescere l'abilità di gestire con più consapevolezza critica e controllo il processo di insegnamento a distanza. Infine, viene stilato un Mini Vademecum che riassume le risposte alle domande poste nel volume e che, nella sua brevità, può essere recuperato mentalmente senza sforzo come guida durante l'attività di insegnamento.

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Gino Roncaglia, L'età della frammentazione: cultura del libro e scuola digitale, Bari, Roma, Laterza, 2018

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Grazie alla rivoluzione digitale e allo sviluppo di Internet è oggi disponibile online una sterminata quantità di risorse e contenuti, molti dei quali utili anche per la scuola, l'apprendimento, la formazione personale e professionale di ciascuno di noi. Nonostante l'enorme complessità orizzontale della rete, questi contenuti sono però in genere granulari e frammentati: la complessità verticale che era tipica della cultura del libro sembra almeno in parte sacrificata. L'età della rete è necessariamente anche l'età della frammentazione? Quali strategie e quali strumenti possono essere usati per favorire una maggiore attenzione alla capacità di costruire e utilizzare - anche in digitale - contenuti strutturati e complessi? Come cambia il ruolo del libro e della lettura nella scuola di oggi e di domani, in cui ogni studente ha in mano anche, e a volte solo, uno smartphone? Gino Roncaglia prova a rispondere a queste domande proponendo, con uno stile sempre chiaro e discorsivo, una visione del digitale e della rete assolutamente originale.

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Sandra Troia, Dalla scuola alla cittadinanza digitale, Milano, Torino, Pearson Italia, 2018

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Il volume permette ai docenti di orientarsi nei cambiamenti in atto nella scuola italiana, aiutandoli a capire i perché della virata verso il digitale che sta rivoluzionando la didattica e che si concretizza nelle indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale del MIUR. Questa guida aiuta gli insegnanti a progettare e realizzare esperienze d'apprendimento che siano in linea con la normativa vigente sia per la certificazione delle competenze sia per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo nella scuola.

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Anna Laura Trombetti, Alberto Stanchi, Le Università telematiche italiane: cosa sono, cosa offrono, un confronto con l'Europa, Bologna, I libri di Emil, 2017

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La ricerca di Anna Laura Trombetti e Alberto Stanchi, che da tempo si dedicano ad approfondire aspetti del sistema universitario italiano ed europeo, colma una lacuna nella riflessione sull'e-learning universitario in Italia. Intende illustrare, in sintesi, le modalità di funzionamento delle 11 università telematiche italiane, tutte private, attive da circa 10 anni, descrivendone le caratteristiche, gli enti promotori, gli schemi di governance, il numero e il profilo degli studenti, le tasse di iscrizione, l'offerta formativa. Ampio spazio è dedicato al tema della ricerca scientifica, presentando i risultati conseguiti nei due esercizi nazionali di valutazione della qualità della ricerca (VQR), e all'accreditamento delle sedi e dei corsi da parte dell'ANVUR. I dati offerti, tutti desunti da fonti pubbliche, permettono al lettore di orientarsi in questo mondo complesso che, nelle intenzioni del legislatore, doveva dare risposta a un'esigenza senza dubbio avvertita: un'università rivolta alle esigenze degli studenti che, per i motivi più diversi, non sono in grado di accedere alle università tradizionali. Introduzione di Luca D'Alessandro.

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Matteo Viale, Esperienze di e-learning per l'italiano: metodi, strumenti, contesti d'uso, Bologna, Bononia University Press, 2018

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Negli ultimi anni l'insegnamento dell'italiano in modalità e-learning ha acquisito un peso sempre crescente e si sono moltiplicati corsi a distanza o in modalità blended, proposte di mobile learning, di apprendimento incidentale e in generale casi di supporto tecnologico in grado di impattare in modo significativo sulla didattica linguistica e sulla motivazione all'apprendimento dell'italiano in vari contesti. I contributi raccolti in questo volume danno conto di alcune di queste iniziative, cercando di tracciare un bilancio di quanto fin qui realizzato e di delineare possibili prospettive di sviluppo. Anche se i casi presentati - ICoN, E-LOCAL, UniON, Dire, Fare, Partire!, LIRA - non esauriscono la ricchezza e la complessità della realtà attuale dei corsi a distanza di italiano, il quadro che ne risulta fornisce uno spaccato della situazione puntuale e criticamente fondato sulla consapevolezza di potenzialità e limiti delle risorse tecnologiche nella didattica linguistica. Le ricerche illustrate sono collegate alle attività dell'unità di ricerca dell'Università di Bologna del progetto europeo Erasmus+ E-LENGUA.