Alice Basso

giugno 2021

Alice Basso, nata a Milano nel 1979, dopo la maturità classica consegue la laurea in Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa e un diploma di master in Comunicazione e media.

Nel 2006, trasferitasi in  provincia di Torino, inizia a svolgere per diverse case editrici traduzioni dall'inglese e valutazioni di proposte editoriali finché nel 2015 arriva il suo esordio letterario col primo romanzo L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, pubblicato da Garzanti. Parte da qui il cosiddetto “ciclo della ghostwriter”, che ruota attorno al personaggio protagonista Vani Sarca, un’appassionata lettrice di gialli e, per questo, insolita spalla della polizia in tante difficili indagini. Seguono, fino al 2019, altri 4 romanzi appartenenti al filone: Scrivere è un mestiere pericoloso (2016), Non ditelo allo scrittore (2017), La scrittrice del mistero (2018), Un caso speciale per la ghostwriter (2019).

Scrittrice prolifica, eclettica e curiosa, Alice Basso si spinge però anche oltre la scrittura: nel 2017, assieme alla band Soundscape 2.0, di cui fa parte come musicista, compone brani musicali per il musical Signorina Bertero, dattilografa (storia della prima donna che entrò nella Reale Mutua nel 1926) e nel 2019 realizza le illustrazioni per il saggio C'era una svolta, di Barbara Fiorio.

Poi nel 2020 ritorna alla narrativa. Si cimenta con un nuovo genere, il romanzo storico, pubblicando Il morso della vipera, che diventa il primo di un nuovo ciclo con le avventure della dattilografa Anita Bo, protagonista anche nell’ultima pubblicazione Il grido della rosa (Garzanti, 2021).

 

La scrittrice sarà ospite della Biblioteca comunale di Imola il giorno 29 giugno 2021 alle ore 21.00, per presentare il suo ultimo libro Il grido della rosa (Garzanti, 2021).

Ne parlerà con Alessandra Giovannini, giornalista.

 

Di seguito i libri di Alice Basso presenti nel catalogo della Bim, in ordine cronologico decrescente

 

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Il grido della rosa, Garzanti, 2021

PONTI 853 BASSA

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Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei. Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi. […]

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Il morso della vipera, Milano, Garzanti, 2020

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Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Seduta alla sua scrivania, Anita batte a macchina le storie della popolare rivista Saturnalia: racconti gialli americani, in cui detective dai lunghi cappotti, tra una sparatoria e l'altra, hanno sempre un bicchiere di whisky tra le mani. Nulla di più lontano dal suo mondo. Eppure le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dall'affascinante scrittore Sebastiano Satta Ascona, le stanno facendo scoprire il potere delle parole. Anita ha sempre diffidato dei giornali e anche dei libri, che da anni ormai non fanno che compiacere il regime. Ma queste sono storie nuove, diverse, piene di verità. […]

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Un caso speciale per la ghostwriter, Milano, Garzanti, 2019

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Per Vani le parole sono importanti. Nel modo in cui una persona le sceglie o le usa, Vani sa leggere abitudini, indole, manie. E sa imitarlo. Infatti Vani è una ghostwriter: riempie le pagine bianche di scrittori di ogni genere con storie, articoli, saggi che sembrino scaturiti dalla loro penna. Una capacità innata che le ha permesso di affermarsi nel mondo dell'editoria, non senza un debito di gratitudine nei confronti dell'uomo che, per primo, ha intuito la sua bravura: Enrico Fuschi, il suo capo. Non sempre i rapporti tra i due sono stati idilliaci, ma ora Vani, anche se non vorrebbe ammetterlo, è preoccupata per lui. […]

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La scrittrice del mistero, Milano, Garzanti, 2018

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[…] Il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

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Non ditelo allo scrittore, Milano, Garzanti, 2017

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A Vani basta notare un tic, una lieve flessione della voce, uno strano modo di camminare per sapere cosa c'è nella testa delle persone. Una empatia innata che lei mal sopporta, visto il suo odio per qualunque essere vivente le stia intorno, e che però è fondamentale nel suo mestiere. Perché Vani è una ghostwriter. Presta le sue parole ad autori che in realtà non hanno scritto i loro libri. Si mette nei loro panni. Un lavoro complicato di cui non può parlare con nessuno. Solo il suo capo sa bene qual è ruolo di Vani nella casa editrice. E sa bene che il compito che le ha affidato è più di una sfida: deve scovare un suo simile, un altro ghostwriter che si cela dietro uno dei più importanti romanzi della letteratura italiana. Solo Vani può farlo uscire dall'ombra. Ma per renderlo un comunicatore perfetto, lei che ama solo la compagnia dei suoi libri e veste sempre di nero, ha bisogno del fascino ammaliatore di Riccardo. Lo stesso scrittore che le ha spezzato il cuore, che ora è pronto a tutto per riconquistarla. […]

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Scrivere è un mestiere pericoloso, Milano, Garzanti, 2016

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Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con sè stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa quasi impossibile, perché Vani non ha mai preso una padella in mano. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. […]

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L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome, Milano, Garzanti, 2015

PONTI 853 BASSA

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[…] Vani è una ghostwriter per un’importante casa editrice. Scrive libri per altri. L’autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell’ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei. E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. […]