Imola nei libri

aprile 2017

La Collezione imolese costituisce la più importante raccolta di documenti che riguardano la storia e la cultura di Imola e del territorio imolese sotto tutti i punti di vista, e di conseguenza è il principale punto di riferimento di informazione e di ricerca su questi temi.
Raccoglie, conserva e rende disponibile una raccolta tendenzialmente completa ed esaustiva di tutti i materiali di interesse locale, su supporto librario e non librario, dai libri agli opuscoli, dai periodici ai manifesti e alle carte geografiche, dalle cartoline ai documenti multimediali.

I titoli, che vengono qui presentati con un breve commento, costituiscono un primo strumento informativo e di introduzione alle principali opere di consultazione e di orientamento generale presenti nella Collezione.
Tra esse si trovano:

bibliografie ed altri repertori generali e specializzati;

opere complessive sulla storia di Imola e del territorio circostante;

monografie che trattano in modo autorevole o comunque esclusivo  determinati periodi storici e aspetti particolari della storia, della vita e della cultura imolese;

pubblicazioni a carattere periodico che ospitano regolarmente contributi essenziali per la conoscenza e l’approfondimento di argomenti specifici;

repertori, cataloghi e altri strumenti informativi riguardanti la vita artistica e culturale della città e del suo territorio;

opere introduttive di carattere divulgativo generale, come le guide turistiche.

L’ordine di presentazione risponde alla sequenza dello schema di Classificazione Decimale Dewey, in uso nelle raccolte a scaffale aperto delle biblioteche.

 


Opere generali

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Andrea Ferri. Imola. Repertorio di bibliografia storica. Imola, AISA, 1994.

Ampia rassegna retrospettiva di pubblicazioni e spogli, dattiloscritti e tesi di laurea su Imola e sulle altre località del territorio. La parte iniziale, che comprende le opere generali, è seguita da quattro capitoli articolati secondo le tradizionali suddivisioni epocali. Le località extraurbane hanno una trattazione a parte. Numerosi indici completano l'opera.

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Archivi imolesi fuori dagli archivi, guida a cura di Marina Baruzzi e Franca Maestrini; Associazioni, partiti, sindacati, enti, imprese, istituzioni scolastiche ed enti di formazione, schede di Cristiana Bolognesi; Istituzioni e aggregazioni ecclesiali cattoliche, a cura di Andrea Ferri, Imola, Biblioteca comunale di Imola, 2009.

Censimento degli archivi imolesi conservati presso gli enti produttori, quindi fuori dagli istituti di conservazione cittadini. L’indagine ha coinvolto 92 soggetti conservatori in ambito laico, tra associazioni, partiti, sindacati, imprese, istituzioni scolastiche e altre istituzioni, e 73 istituzioni e aggregazioni ecclesiali cattoliche, tra cui parrocchie, comunità religiose e associazioni. Numerose istituzioni conservano anche archivi di enti a cui sono subentrati o di cui sono stati naturale evoluzione. L’indice analitico e completo degli enti correda la pubblicazione.

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Un tipografo di provincia: Paolo Galeati e l’arte della stampa tra otto e novecento, a cura di Marina Baruzzi, Rosaria Campioni, Vera Martinoli. Imola, Editrice Cooperativa A. Marabini, 1991.

Catalogo della mostra, realizzata nel 1991, sulla produzione dal 1850 al 1900 della tipografia imolese condotta da Paolo Galeati. È illustrata la vita dell’azienda nella seconda metà dell’Ottocento e la sua produzione nel panorama tipografico locale e nazionale. In appendice si trovano l’inventario dell’archivio della tipografia e il catalogo della biblioteca tecnica aziendale costituita da Ugo Lambertini, successore di Galeati, conservati presso la Biblioteca comunale.

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Leggere la città: i giornali imolesi dal Settecento a oggi, a cura di Chiara Sabattani, con la collaborazione di Alessio Mazzini, Imola, Biblioteca comunale di Imola, 2012.

Catalogo dei quasi quattrocento periodici imolesi conservati nella Biblioteca comunale di Imola e pubblicati fin dal 1790. La ricchezza dei titoli, prodotti in ogni ambito di attività dalla politica allo sport, dall’arte alla scuola, e corredati da schede di contenuto, documenta la storia della città negli ultimi due secoli da molteplici punti di vista e testimonia la vivacità culturale del territorio. Un apparato di sette indici completa la pubblicazione che presenta in appendice l’elenco dei duecentocinquanta numeri unici imolesi, particolare forma di pubblicazioni uscite sporadicamente con aspetto di periodico durante l’Ottocento e la prima metà del Novecento.

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Religione

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Pietro Bedeschi, I santi imolesi, Imola, Cooperativa tipografica P. Galeati, 1964.

Le figure e le opere dei santi e beati della Chiesa imolese, e di persone la cui vita si è distinta in attività di particolare rilievo all'interno della comunità e della diocesi di Imola, dai Santi protettori della città, San Cassiano e San Pier Crisologo agli “apostoli” della Chiesa imolese contemporanea Elena Gardi e Angelo Bughetti.

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Divo Cassiano. Il culto del santo martire patrono di Imola, Bressanone e Comacchio, Imola, Diocesi di Imola, 2004.

Catalogo della mostra realizzata in occasione del millesettecentesimo anniversario del martirio di San Cassiano patrono della città e della diocesi. Il volume, riccamente illustrato, contiene contributi di autorevoli studiosi sulla storia del culto del santo, sulle sue rappresentazioni in campo aristico e sulla vita religiosa imolese. Viene quindi presentato, nei suoi caratteri peculiari, anche il culto del santo nelle altre diocesi di cui è patrono, Bressanone e Comacchio.

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Andrea Ferri, Antonio Renzi,
Sacerdos in aeternum: il clero secolare nella Diocesi di Imola defunto nel secolo XX, Imola, Diocesi di Imola, 2006.

Repertorio biografico dei quasi seicento sacerdoti attivi nella diocesi di Imola nella seconda metà dell'Ottocento e ne Novecento. Completano l'opera numerose immagini che illustrano eventi salienti della vita religiosa della città.

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Serafino Gaddoni, Le chiese della Diocesi d'Imola, 5° vol. Chiese della citta d'Imola, a cura di p. Bruno Monfardini, Imola, Diocesi di Imola, 2011.

Pubblicazione dell'analitico e approfondito studio, basato sulla consultazione di importanti archivi, di padre Serafino Gaddoni sulle chiese della diocesi di Imola, in particolare le chiese della città, rimasto inedito per la morte dell'autore nel 1927.

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Serafino Gaddoni, Le chiese della Diocesi d'Imola, 4° vol. Comune di Imola: chiese rurali, a cura di p. Bruno Monfardini, Imola, Diocesi di Imola, 2009.

Pubblicazione dell'analitico e approfondito studio, basato sulla consultazione di importanti archivi, di padre Serafino Gaddoni sulle chiese della diocesi di Imola, in particolare le chiese della campagna imolese, rimasto inedito per la morte dell'autore nel 1927.

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Sui sentieri dello spirito. Tutte le chiese della diocesi, a cura di Alessio Mazzini, Angelo Visani, Imola, CARS e Il nuovo diario messaggero, 2000.


Realizzato in occasione del giubileo, questo repertorio contiene notizie storiche sulle chiese della diocesi ordinate per vicariati e al loro interno per parrocchie, e presenta prima le chiese titolari, poi le altre presenti nella parrocchia. Alla fine di ogni vicariato sono brevemente trattate le chiese e gli oratori non più officiati o addirittura scomparsi. Le piante dei vicariati e numerose fotografie degli esterni e degli interni delle chiese completano l'opera.

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Scienze sociali

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Quinto Casadio, Uomini insieme. Storia delle cooperative imolesi, Imola, La mandragora, 1996-2001. 2 volumi.

Storia e vicende di numerose aziende cooperative imolesi sorte fin dalla seconda metà dell’Ottocento e attive in vari ambiti della vita economica, come il commercio al dettaglio, i trasporti, l’edilizia e l’agricoltura. Il primo volume comprende anche i profili biografici di cittadini che hanno avuto un ruolo di rilievo nella cooperazione imolese, mentre nel secondo volume sono trattate in modo più ampio le vicende di alcune importanti aziende cooperative locali: tra esse la Cooperativa ceramica, la Cooperativa grafiche Galeati, la Cooperativa 3elle, la Cooperativa Cefla, la Cooperativa Cir.

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Nazario Galassi, La Cooperazione imolese dalle origini ai nostri giorni (1859-1967).Con una premessa di aggiornamento dell'autore fino al 1986, Imola, Federazione delle Cooperative di Imola, 1986.

Sintesi storica della nascita e dell'evoluzione del movimento cooperativo imolese nei vari settori della vita economica e sociale. Prendendo avvio dall’Unità d’Italia, l’autore studia lo sviluppo di questo fenomeno economico e sociale di grande rilievo nella realtà locale nei rapporti con il socialismo, il regime giolittiano, il fascismo e le guerre mondiali.

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Nazario Galassi, Dieci secoli di storia ospitaliera a Imola, Imola, Galeati, 1989. 2° ed. 2 volumi.

Studio analitico, corredato da un ricco apparato documentario, delle istituzioni ospedaliere a Imola dall'ospitalità medievale alla concentrazione nel XV secolo in una unica struttura, l'ospedale di Santa Maria della Scaletta, nei rapporti tra istituzioni civili ed ecclesiastiche e nelle figure più rappresentative dei medici dagli albori fino all'età contemporanea.

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Matteo Banzola, Il manicomio modello: il caso imolese: storia dell'ospedale psichiatrico (1804-1904), presentazione di Angelo Varni, Imola, La Mandragora, 2015.

Dal primo “asilo psichiatrico” situato all’interno dell'ospedale civile e attivo dai primi anni dell'Ottocento, alla creazione di due strutture psichiatriche importanti, il manicomio dell’Osservanza e il manicomio centrale intitolato a Luigi Lolli, la importante presenza di questi luoghi di cura è una costante nella realtà cittadina fino agli ultimi decenni del Novecento, e costituisce un elemento identificativo di Imola, non per niente ricordata come “la città dei matti”.

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Liliana Vivoli, Imola e gli orti tra Ottocento e Novecento, Imola, Associazione Giuseppe Scarabelli, 2007.

Quadro della diffusione dell'orticoltura in città e nei dintorni tra la prima metà del XIX e la metà del XX secolo, introdotta dalla pubblicazione di L'orticoltura nell'imolese, tesi di laurea di Luigi Raffi presentata nel 1908, e corredata da fotografie e mappe generali e catastali anche di singoli orti.

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Venerio Montevecchi, Osterie d'Imola: fatti e misfatti, osti, ostesse e bevitori tra Ottocento e Novecento, Imola, Bacchilega, 2003.

Introdotto da una sintesi storica di Ferruccio Montevecchi dall'inizio dell'Ottocento fino al 1914, panorama delle numerose osterie imolesi e del mondo cittadino che vi ruotava intorno, fatto di convivialità, ma anche e soprattutto di rapporti sociali e intrattenimento che cadenzavano la vita quotidiana. Il testo, completato da testimonianze e ricordi di imolesi, è arricchito da disegni dell'imolese Celso Anderlini e da un ampio corredo fotografico.

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Scuola

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Antonio Caiazza. La scuola a Imola dal Settecento al Novecento. Imola, Grafiche Galeati, 1988.

Storia delle istituzioni scolastiche a Imola: sono analizzate, dopo un primo capitolo che comprende le notizie dai primordi fino agli antichi regimi, le vicende delle scuole imolesi dal 1796 a oggi, la nascita e lo sviluppo di tutti gli ordini di scuole, con attenzione particolare alle scuole medie superiori. Illustrazioni e numerose tabelle statistiche completano il testo, nella cui appendice è riportato il progetto di trasformazione per uso scolastico dell'ex convento di San Francesco durante la prima metà dell'Ottocento.

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Quinto Casadio. La scuola a Imola. Educazione e formazione nel ventesimo secolo. Imola, La mandragora, 1997.

In questo agile saggio vengono toccati gli aspetti salienti dello sviluppo dell'organizazione scolastica imolese nel ventesimo secolo, dalla istituzione delle scuole di grado superiore, alla trasformazione delle scuole professionali ottocentesche negli odierni istituti tecnici, al consolidamento delle itituzioni scolastiche infantili.

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Scienze naturali

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La Collezione Scarabelli, 1. Geologia, a cura di Marco Pacciarelli e Gian Battista Vai, Casalecchio di Reno, Grafis, 1995. (Catalogo delle raccolte, 3)

Catalogo completo dei reperti geologici e fossili della Collezione Scarabelli, uno dei nuclei costitutivi del museo archeologico di Imola. Precedono una sintesi storica delle vicende del museo e alcuni saggi sull'attività scientifica e sulla produzione di Giuseppe Scarabelli nell'ambito degli studi di geologia e di preistoria della seconda metà dell'Ottocento.

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La Collezione Scarabelli. 2, Preistoria, a cura di Marco Pacciarelli, Casalecchio di Reno, Grafis, 1996. (Catalogo delle raccolte, 4)

Repertorio completo dei reperti di età preistorica e protostorica della Collezione Scarabelli conservata nei musei civici di Imola. Saggi introduttivi sulla figura dello studioso e ricercatore imolese, considerato l'iniziatore degli studi di preistoria in Italia, precedono il catalogo ricco di illustrazioni e di tavole, e corredato da contributi e studi che permettono di reinterpretare i reperti alla luce delle attuali metodologie di ricerca.

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Cucina

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Vittorio Sgarbi, Marco Guarnaschelli Gotti, Luigi Veronelli, Il San Domenico di Imola. Estetica del cibo, le cantine, i sapori della tavola. Ricette di Valentino Marcattilii, a cura di Miria Mazzetti, Milano, Rizzoli, 1997.

Breve storia del ristorante imolese più noto a livello internazionale e frequentemente segnalato dalle più autorevoli guide del settore. La descrizione del locale e delle sue cantine, accompagnata dai ricordi di chi lo ha creato e gestito, è seguita da una serie di ricette riccamente illustrate che hanno contribuito al successo del ristorante.

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Arti e musica

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Il Museo e la Pinacoteca Diocesani di Imola. Catalogo delle collezioni d'arte, a cura di Marco Violi, coordinamento generale Antonio Renzi, campagna fotografica Sergio Orselli, Imola, Diocesi di Imola, 2006.

Repertorio delle collezioni d'arte esposte nel Museo e nella Pinacoteca diocesani di Imola, nati come Museo d'arte sacra nel 1962, secondo caso in Italia dopo Bergamo. Le schede dei documenti e dei manufatti artistici accorpati per tipologie, tra le quali arredi sacri, corali miniati e tessuti litugici, seguono le direttive del Censimento dei beni mobili ecclesiastici della Conferenza episcopale italiana. Un ricco e dettagliato corredo iconografico in appendice al volume completa la descrizione dei documenti e degli oggetti, e rende testimonianza del pregio della raccolta.

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Musei civici di Imola, Museo di San Domenico, Collezioni d'arte della città: guida percorso di visita, a cura di Claudia Baroncini, Imola, Musei civici di Imola, 2011.

Repertorio delle opere appartenenti alle collezioni d'arte della città che ricompone le raccolte civiche nel nuovo allestimento permanente del Museo San Domenico, la cui prima sezione è stata inaugurata nel 2011.

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La Rocca. Musei civici di Imola. 1 Collezioni d'armi e ceramiche, a cura di Susanne E. L. Probst e Carmen Ravanelli Guidotti, Imola, Cassa di risparmio di Imola, 1998. (Catalogo delle raccolte, 5).

Cataloghi, riccamente illustrati, delle raccolte di 592 tra armi, armature e oggetti di corredo, e delle 228 ceramiche facenti parte delle collezioni della Rocca di Imola, studiati e presentati da due autorevoli studiose.

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La Rocca. Musei civici di Imola. 2 Architettura e storia dell'edificio, a cura di Claudia Pedrini, Imola, Cassa di risparmio di Imola, 2001 (Catalogo delle raccolte, 6).

Evoluzione storica e architettonica della Rocca dalla fondazione duecentesca ai restauri del ventesimo secolo alla luce degli studi più recenti, e sostenuti da accurate indagini archeologiche. Completa l'opera un ricco e articolato apparato iconografico.

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Musei civici di Imola, Le ceramiche, a cura di Carmen Ravanelli Guidotti, Bologna, Edizioni Analisi, 1991 (Catalogo delle raccolte, 2).

Catalogo riccamente illustrato della collezione delle ceramiche conservate presso i Musei civici e datate dal quattordicesimo al ventesimo secolo. È preceduto da due capitoli che illustrano la formazione della raccolta e le diverse tipologie dei manufatti, ed è completato da un saggio sulle decorazioni architettoniche in ceramica in ambito edilizio imolese.

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Carmen Ravanelli Guidotti, Il corredo della Farmacia dell'Ospedale, presentazione di Andrea Emiliani, Imola, La mandragora, 2007.

Edizione aggiornata del repertorio, pubblicato nel 1990, del corredo di 457 vasi in ceramica che orna le pareti della Farmacia dell'Ospedale, nella sua sede attuale dal 1794. Numerosi saggi di carattere storico artistico archeologico arricchiscono l'opera: tra essi uno sulla storia delle farmacie a Imola dall'epoca medievale e uno sulla decorazione pittorica della sede. Segue il catalogo completo e ampiamente illustrato della collezione.

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Pinacoteca civica di Imola, La pinacoteca di Imola, a cura di Claudia Pedrini, Bologna, Edizioni Analisi, 1988 (Catalogo delle raccolte, 1).

Catalogo complessivo delle raccolte dei musei civici imolesi pubblicato in occasione dell'inaugurazione della nuova sede della pinacoteca nel secondo chiostro dell'ex convento dei Santi Nicolò e Domenico nel 1988. Il repertorio delle opere esposte e delle opere in deposito è accompagnato da una sintesi storica delle vicende dei musei imolesi e da un saggio sulle arti figurative a Imola nel Settecento e nell'Ottocento. Nel 2011 è stato inaugurato un nuovo allestimento permanente nel rinnovato museo della città, il Museo San Domenico.

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Giovanni Nicolò Villa, Pitture della città d'Imola, ossia Un guazzabuglio composto di varie cose pittoriche, architettoniche anche estranee, ove lusingasi, che un'amatore, o un principiante avrà un'idea del più bello, che trovasi fatto nelle tre bell'arti del disegno per imitarlo, e anche del più brutto per ischivarlo: tomo primo e unico anche vantaggiosamente, Imola in nessuna stamperia 1794, a cura di Claudia Pedrini, Imola, La mandragora, 2001 (Fonti per la storia e l'arte di Imola, 1). Libro e cd rom.

Pubblicazione degli indici del manoscritto conservato presso la Biblioteca comunale, la cui riproduzione integrale è contenuta nel cd rom allegato. L'opera ha notevole importanza documentaria, perché fotografa la realtà artistica imolese alla fine del diciottesimo secolo e contiene la descrizione divisa per generi, pittura e scultura, decorazioni a rilievo e architettura, delle emergenze artistiche presenti negli edifici imolesi pubblici e privati, civili e religiosi della città.

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Vittorio Sgarbi, Luca Goldoni, Piero Rattalino, L'Accademia pianistica di Imola, a cura di Miria Mazzetti, Imola, Cassa di risparmio di Imola; Milano, Rizzoli, 1999.

Pubblicata nel decimo anniversario della fondazione dell'Accademia, questa opera ne ripercorre la storia fin dalla istituzione nel 1981 dell'Associazione musicale Incontri col maestro. Con il supporto di forze della cultura e dell'economia locale nel 1989 è divenuta accademia, accogliendo maestri prestigiosi e allievi promettenti da tutto il mondo.

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L'Accademia pianistica di Imola, Milano, Electa, 2003.

La vita e l'attività dell'Accademia pianistica internazionale di Imola Incontri col maestro nelle testimonianze sulla didattica e sullo studio della musica di studiosi ed esperti. Il testo in italiano e in inglese è completato da un ricco corredo fotografico che ripercorre i momenti salienti della vita dell'istituzione.

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Mino Martelli, Tre secoli di musica a Imola tra guerre e politica, Imola, Grafiche Galeati, 1979.

Storia della vita musicale strumentale e corale a Imola in epoca moderna e contemporanea, strettamente legata alla realtà artistica locale e cadenzata dagli avvenimenti che hanno contrassegnato la storia della città. Particolare risalto viene dato alle vicende della Banda cittadina, nata come corpo filarmonico nel 1822, e ai musicisti che l'hanno animata.

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Sulle ali della musica: storia per immagini della Banda musicale Città di Imola (1822-2012), a cura di Andrea Ferri, Imola, Il nuovo diario messaggero, 2012.

In occasione dei 190 anni della più antica istituzione musicale cittadino, nata come corpo filarmonico imolese, viene ripercorsa la storia della attuale bada Città di Imola in brevi schede di sintesi accompagnate da una ricca carrellata di immagini fotografiche.

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Sport

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Vittorio Sgarbi, Luca Goldoni, Mario Poltronieri, Il circuito di Imola. Autodromo Enzo e Dino Ferrari, a cura di Miria Mazzetti, Milano, Rizzoli, 2000.

Introdotto dai saggi di Sgarbi e Goldoni e da un ricordo di Mario Poltronieri, il libro presenta un'ampia carrellata fotografica dei personaggi del mondo delle gare motociclistiche e automobilistiche che hanno animato il circuito di Imola, ora autodromo internazionale Enzo e Dino Ferrari. Completano la pubblicazione impressioni e racconti di noti personaggi del mondo sportivo motociclistico e automobilistico internazionale e una cronologia del circuito fino all'anno 2000.

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Ezio Pirazzini, L'Autodromo di Ferrari. Storie e personaggi del circuito di Imola, Imola, Marabini, 1992.

Storia dell'anello stradale tracciato sulle colline a sud della città, inaugurato nel 1953, sul quale gareggiano biciclette, motociclette ed automobili in gare anche a livello internazionale, tra cui prove del campionato mondiale di motociclismo e dal 1980 al 2006 il Gran Premio di San Marino, una delle due prove italiane del campionato di formula 1. Le vicende dell'autodromo sono legate alla figura di Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica emiliana, al cui nome, unito a quello del figlio Dino, il circuito è intitolato.

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Gilberto Negrini, Autodromo di Imola: storia dell'impianto Prototipo Coni: cronaca, personaggi e gare dal 1945 al 1973, Imola, Il nuovo diario messaggero, 2014.

Ricostruzione delle vicende dell'autodromo imolese dal primo impianto, all'inaugurazione del 1953 e alle gare internazionali di motociclismo, le cui grande stagione si è conclusa nel 1973.

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Luciano Costa e Piero Mita, Imola mondiale: le radici del motocross italiano: 1948-1965, Imola, Bacchilega, 2011.

Dal 1948 al 1965 il parco cittadino delle Acque minerali è stato con continuità sede delle più importanti gare nazionali e internazionali di motocross, che hanno fatto di Imola, città romagnola intrisa di spirito motoristico, il luogo in cui si sono misurati i campioni di motocross provenienti da tutte le nazioni.

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Giampaolo Bettini, Miria Mazzetti, Franco Merlini, Imola. Un secolo di sport. Breve storia dello sport a Imola dalle origini ai giorni nostri, foto di Gianni Sanna, Imola, Giornalisti associati Giuseppe Scarabelli, 2004.

Attività amatoriale e agonistica imolese contemporanea in 23 discipline sportive, dall'equitazione al pattinaggio, dal baseball al pugilato, non tralasciando gli sport più praticati e seguiti, come il calcio, la pallavolo e la pallacanetro. Numerosissime fotografie arricchiscono questa carrellata, che comprende le esperienze e le opportunità di pratica sportiva per i disabili, e un panorama sugli impianti sportivi imolesi.

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Letteratura

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Francesco Maria Mancurti. Istoria letteraria della città d'Imola scritta da Francesco Maria Mancurti l'anno 1741, a cura di Daniela Baroncini, in collaborazione con Antonio Castronuovo, ricerca bibliografica e schede codicologiche Laura Berti Ceroni, Imola, La madragora, 2006.

Edizione del manoscritto conservato nella Biblioteca comunale; l'autore, noto come Cleonimo Evoreo nella Colonia vatrenia sede imolese dell'Arcadia, ripercorre l'attività e la produzione nel campo delle lettere a Imola dal V secolo, tempo di San Pier Grisologo e dei suoi sermoni, fino al XVIII secolo, offrendo un panorama completo della produzione colta locale, ricco di nomi e di informazioni, che diventano sempre più numerosi e articolati soprattutto dal Cinquecento al Settecento.

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Territorio

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Rezio Buscaroli, Imola città dintorni. Guida artistica, Bologna, a cura dell'Ente provinciale del turismo, 1939.

Storica guida della città, ricca di dati e informazioni per conoscere i principali monumenti e le più importanti emergenze architettoniche con particolare attenzione all'aspetto artistico. È suddivisa in percorsi urbani con sconfinamenti relativi agli edifici più rappresentativi che si trovano fuori dal centro storico.

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Andrea Ferri, Liliana Vivoli, Passato prossimo. Storia dei nomi delle vie di Imola, Imola, La mandragora, 2002.

Storia dei nomi dei 96 vicoli, vie e piazze del centro storico della città che corrisponde alla parte urbana racchiusa tra le mura: vengono prese come riferimento la denominazione storica individuata nella documentazione ufficiale tra la fine il 1797 e il 1829, e quella attualmente in uso. La pubblicazione è uscita in occasione dell'apposizione di targhe in ceramica con le denominazioni storiche nelle vie e piazze promossa dall'Associazione per Imola Storico Artistica e dalla Società Cooperativa Ceramica di Imola.

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Imola, la città verde. Introduzione al patrimonio verde di Imola e dei dintorni, Imola, La mandragora, 2004.

Promossa e curata dal Comune di Imola con l'intervento di noti esperti e appassionati cultori locali, questa pubblicazione si presenta, a cominciare dal formato, come una veloce ma accurata guida del verde pubblico nella città e nel territorio imolese. Numerose fotografie corredano i capitoli che illustrano le emergenze del verde nei suoi molteplici aspetti per aree, prima quella urbana, poi il territorio collinare e infine la pianura.

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Imola nel territorio. La documentazione cartografica (sec. XV-XIX), a cura di Mario Giberti, Andrea Ferri, Andrea Nanetti, Imola, La Mandragora, 2005. Libro e cd rom.

Seconda edizione, arricchita e aggiornata, del repertorio pubblicato nel 2000 di piante della città del suo territorio e della Romagna, nonché vedute di Imola in epoca storica. Nel volume le riproduzioni di piante e vedute sono accompagnate da una scheda descrittiva, mentre sul cd rom si possono consultare questi documenti con accorgimenti multimediali che ne valorizzano la valenza informativa e documentaria.

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Touring club italiano, Imola e il suo territorio. Pianura e collina tra Sillaro, Santerno e Senio, testi di Gabriele Ronchetti, Massimo Montanari, Sergio Bettini, Milano, TCI, 2006.

All'interno della collana delle Guide d'Italia Imola e i 18 comuni del territorio sono presentati ai turisti e ai viaggiatori in maniera agile, ma ricca di notizie interessanti e di immagini accattivanti. Le tre sezioni, relative alla città, alla pianura e alla collina con le località relative, offrono un interessante panorama dei luoghi e delle loro peculiarità.

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Liliana Vivoli, La via Emilia in Imola tra Ottocento e Novecento. Dal centro alla porta dei Servi, rilievo prospettico e cartografia di Mario Giberti, fotografia e ricerca iconografica di Gabriele Angelini, Imola, A&G, 2005.

Storia degli edifici che si trovano nella parte orientale della via Emilia urbana, dall'introduzione del catasto urbano nel 1798 fino al 1950, attraverso i passaggi di proprietà, le principali modifiche interne ed esterne, i cambi di destinazione d'uso, e di conseguenza la storia delle famiglie e delle persone che vi hanno abitato.

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Liliana Vivoli, La via Emilia in Imola tra Ottocento e Novecento. Dal centro alla porta d'Alone, fotografie e ricerca iconografica di Gabriele Angelini, introduzione di Giuliano Gresleri, Imola, A&G, 2007.

Storia degli edifici che si trovano nella parte occidentale della via Emilia urbana, dall'introduzione del catasto urbano nel 1798 fino al 1950, attraverso i passaggi di proprietà, le principali modifiche interne ed esterne, i cambi di destinazione d'uso, e di conseguenza la storia delle famiglie e delle persone che vi hanno abitato.

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Liliana Vivoli, Le vie Appia e Mazzini in Imola tra Ottocento e Novecento, fotografie e ricerca iconografica di Gabriele Angelini, Imola, Angelini, 2010.

Storia degli edifici che si trovano nell'asse via Appia-via Mazzini, dall'introduzione del catasto urbano nel 1798 fino al 1950, attraverso i passaggi di proprietà, le principali modifiche interne ed esterne, i cambi di destinazione d'uso, e di conseguenza la storia delle famiglie e delle persone che vi hanno abitato.

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Storia generale

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Giuseppe Alberghetti. Compendio della storia civile, ecclesiastica e letteraria della città d'Imola. Imola, Libreria Gollini libri vecchi, 1980. (Ristampa anastatica dell'edizione: Imola, dai tipi comunali per G. Benedetto Filippini, 1810-1817) 2 volumi.

Si tratta della prima storia di Imola, data alle stampe tra il 1810 e il 1817. Si presenta come trattazione complessiva della storia della città dagli albori fino all'inizio dell'Ottocento: è articolata in tre parti, la storia civile, religiosa e culturale, nelle quali sono ripercorse le principali vicende seguendo il criterio della divisione temporale per secoli. La parte relativa alla vita culturale e letteraria è arricchita da illustrazioni raffiguranti esponenti della cultura imolese e manufatti artistici.

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Atti dell'Associazione per Imola storico artistica. Imola, 1 (1944)-

Offrono un ampio panorama della produzione di studio sulla realtà imolese di studiosi e di appassionati ricercatori. Nel tempo e sistematicamente dal ventiduesimo volume, pubblicato nel 2009, gli Atti hanno acquisito carattere di collana di studi monografici. A essi si affianca la collana Fonti per la storia e l'arte di Imola, giunta nel 2014 alla tredicesima uscita, che raccoglie edizioni di fonti di particolare interesse per la storia civile e artistica imolese.
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Giulio Cesare Cerchiari. Ristretto storico della città d'Imola diviso in tre parti del cavaliere Giulio Cesare Cerchiari imolese. Imola, Galeati, 1969 (Ristampa anastatica dell'edizione: Bologna, pei tipi delle Muse, 1847).

Sintesi storica delle vicende di Imola dall'antichità fino all'anno 1847, con particolare attenzione all'epoca moderna e a quella contemporanea dell'autore. E' completata da una descrizione della città a da un apparato ricco di note informative.

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Andrea Ferri. Imola nella storia. Note di vita cittadina. Imola, Edizioni Il Nuovo Diario Messaggero, 1991.

Compendio dei principali avvenimenti storici e dei più importanti personaggi della storia e della cultura imolese dall'antichità al ventesimo secolo, suddivisi in capitoli monografici e trattati in modo sintetico e divulgativo, ma ricco di informazioni. Il libro è corredato della riproduzione di raccolta inedita di stemmi di famiglie nobili imolesi conservata nella Biblioteca comunale.

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Andrea Ferri, Andrea Padovani Primi cittadini. Podestà, gonfalonieri e sindaci di Imola dal Medioevo al secolo XX. Imola, Associazione Giuseppe Scarabelli, 1997.

Repetorio analitico delle persone che hanno governato la città e il suo territorio dalla costituzione del Comune medievale, nel 1140, fino al 1995. La presentazione tabellare delle informazioni permette di individuare con facilità i nomi delle persone, le cariche rivestite e le fonti archivistiche di riferimento. Brevi testi introduttivi aprono i capitoli in cui i dati sono raggruppati per epoche storiche. Un indice completo dei nomi con il riferimento alle cariche sostenute e agli anni di attività favorisce a una ricerca più precisa.

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Andrea Ferri, La storia sui muri: lapidi esterne nel territorio del comune di Imola, Imola, La mandragora, 2000.

Repertorio delle 212 lapidi che si trovano sugli edifici e sui monumenti del territorio del Comune di Imola; esse coprono un arco temporale che va dal XV al XX secolo con una forte concentrazione in quest’ultimo e in particolare nel periodo tra il 1920 e il 1960 corrispondente alle due guerre mondiali. I testi e i nomi riportati sulle lapidi contribuiscono ripercorrere la storia della città e del territorio e ne arricchiscono la conoscenza.

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Nazario Galassi. Figure e vicende di una città. Imola, Editrice Coop. A. Marabini, 1984-1986. 2 volumi.Volume 1: Imola dall'età antica al tardo medioevo. Volume 2: Età moderna e contemporanea.

Attraverso lo studio e l'indagine biografica su 23 personaggi di spicco della storia di Imola, viene delineata la storia della città dall'alto medioevo al ventesimo secolo. Apre l'opera una introduzione storica che giunge fino all'epoca medievale, mentre lo sviluppo successivo è visto attraverso le figure più rappresentative, da Pietro Crisologo ad Antonio Graziadei, non tralasciando letterati, come Benvenuto Rambaldi, giuristi, come Alessandro Tartagni, scienziati, come Luca Ghini.

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Imola, il comune, le piazze. A cura di Massimo Montanari e di Tiziana Lazzari. Imola, La mandragora, 2003.

Pubblicazione di una impegnativa ricerca di carattere documentario e archeologico compiuta nel 1996 e nel 1997 da autorevoli studiosi sui principali luoghi pieni e vuoti del centro storico di Imola intorno all'incrocio del decumano e del cardine pricipali. La storia del fulcro centrale e costitutivo della città viene ripercorsa dall'undicesimo al ventesimo secolo sia dal punto di vista delle trasformazioni edilizie e architettoniche, sia dal punto di vista degli usi sociali degli spazi urbani.
Fotografie storiche e contemporanee, riproduzioni delle fonti documentarie e iconografiche, elaborazioni grafiche corredano e arricchiscono i testi.

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Imola nella storia, nell'arte, nel lavoro. Testi di Gianni Guadalupi, Beatrice Buscaroli, Angelo Varni; fotografie di Luciano Romano, Alfredo Dagli Orti, Roberto Bigano; english text by Judith Landry. Villanova di Castenaso, FMR/Gruppo ART'E', 2006.

Un ricchissimo apparato iconografico caratterizza questa pubblicazione, edita nella collana Grand tour, in cui Imola e il suo territorio vengono presentati da immagini fotografiche di esterni, interni e opere artistiche, completati da testi in italiano e in inglese sulla storia e le vicende artistiche della città, seguiti da una carrellata sulle città e paesi vicini, e infine da una sintesi della storia del lavoro e delle attività economiche locali nel ventesimo secolo.

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Jomla come Imola. A cura di Renzo Renzi. Bologna, Cappelli editore, 1968.

Opera introduttiva sulla storia civile e culturale di Imola: raccoglie contributi di numerosi studiosi, intercalati da brani antologici sulla città, il suo territorio, i personaggi di maggiore rilievo. Sono analizzate le vicende più significative che ne hanno cadenzato lo sviluppo nei suoi molteplici aspetti, fino all'epoca contemporanea. Completa l'opera un interessante apparato iconografico che permette il confronto tra la città attuale e le sue immagini storiche.

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Luigi Orsini. Imola e la valle del Santerno. A cura di Gabriele Angelini, introduzione di Antonio Castronuovo. Imola, A&G, 2004.

Nuova edizione dell'opera pubblicata dall'Istituto italiano d'arti grafiche di Bergamo nel 1907 nella prestigiosa Collezione di monografie illustrate Serie Italia artistica. Si tratta di un compendio su Imola e sui paesi e le località della valle del Santerno e della pianura, al fine di descriverne la storia e presentare le bellezze artistiche dei luoghi. In questa edizione è in gran parte rinnovato l'importante apparato iconografico ricco di fotografie contemporanee di luoghi, di monumenti e di opere d'arte presente nella edizione del 1907.

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Pagine di vita e storia imolesi. Imola, CARS, I (1983)-

Pubblicazione periodica a carattere irregolare, giunta nel 2017 alla sedicesima uscita, raccoglie più di 350 contributi di studiosi ed esponenti della cultura locale su temi della realtà storica e contemporanea di Imola e del territorio, in ogni ambito di interesse e di attività. In appendice a ogni volume sono presentati racconti e prove letterarie inedite di autori imolesi.
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La storia di Imola. Dai primi insediamenti all'ancien régime. A cura di Massimo Montanari; con la collaborazione di Marco Pelliconi e il coordinamento redazionale di Raffaella Gaddoni. Imola, La mandragora, 2000.

Raccolta di saggi e ricerche di autorevoli studiosi professionali e di noti ricercatori appassionati, che consente di spaziare nella storia imolese dall'età antica fino all'arrivo delle armate napoleoniche alla fine del Settecento. I contributi fanno luce su molteplici aspetti della evoluzione storica di Imola dalle vicende politiche alle espressioni della cultura e dell'arte, dalla storia religiosa all'evoluzione dell'economia. Di notevole interesse è una serie di articoli che illustrano l'evoluzione della città e del territorio nelle carte e nelle vedute storiche.

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Storia antica e medievale

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Fausto Mancini, Mario Giberti, Antonio Veggiani. Imola nel medioevo. Imola, Galeati, 1990. 3 volumi.

Ampia e articolata trattazione del millennio medievale a Imola dal punto di vista ambientale, storico e urbanistico. E' corredata da un ricco apparato documentario relativo a sette aree tematiche, tra cui le fortificazioni urbane, il cambio di denominazione della città, il canale dei mulini; in alcuni casi l'analisi e la raccolta dei documenti si spingono fino all'epoca moderna e contemporanea.

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Fausto Mancini, Guido Achille Mansuelli, Giancarlo Susini. Imola nell'antichità. Roma, De Simone, 1957.

Storia archeologica della città e del territorio dall'epoca preistorica a quella romana, dalle prime fasi del popolamento fino alla romanizzazione analizzata sotto il profilo fontuale, urbanistico e artistico. Corredano l'opera una parte introduttiva sulla storia degli studi sulla città, una ricca bibliografia e un interessante apparato iconografico e cartografico.

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Medioevo imolese. Imola, Santerno edizioni, 1982.

Raccolta di contributi monografici di autorevoli studiosi sulla storia di Imola e del suo territorio durante l'epoca medievale. Sono analizzate le istituzioni civili, ecclesiastiche e monastiche, le attività produttive, i rapporti di scambio con la Romagna appenninica e toscana, la vita culturale cittadina. Un articolo di Gina Fasoli sullo sviluppo medievale della città apre la raccolta.

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Franco Merlini. Archeologia a Imola. Breve storia della ricerca nella città e nel territorio. Milano, Federico Motta, 1999.

Panorama delle attività di scavi e di indagini archeologiche compiute nella città e nel territorio in epoca storica e contemporenea. Allacciandosi idealmente a Imola nell'antichtà, presenta una sintetica storia degli scavi storici, e procede poi alla rassegna delle campagne più significative effettuate dalla fine degli anni Cinquanta al 1998. Un repertorio bibliogafico di argomento archeologico i ambito locale conclude la pubblicazione, corredata da un interessante apparato iconografico che documenta in particolare le recenti attività di scavo.

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Andrea Nanetti, Imola antica e medievale nella cronachistica cittadina di età moderna: indagine esemplare per una ingegnerizzazione della memoria storica, Imola, La mandragora, 2008.

Ricognizione delle antiche cronache manoscritte di Imola, compilate dal XVI al XIX secolo e conservate nella Biblioteca comunale e provenienti dall’archivio storico comunale e da altri archivi, per individuare i criteri di collegamento e interdipendenza, che ne facilitino la consultazione e lo studio nelle indagini sugli eventi storici imolesi. La catalogazione descrittiva delle principali cronache manoscritte è seguita e completata dall’esame dei contenuti in rapporto alle cronologie convenzionali.

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Storia moderna e contemporanea

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Pasquale Becca, Tavole genealogiche di illustri famiglie imolesi, Imola, La mandragora, 2015. Libro e dvd.

Pubblicazione delle tavole genealogiche di famiglie imolesi che hanno fatto parte del consiglio cittadino in età moderna e contemporanea; esse insieme ai documenti di corredo superano i ventimila pezzi. Il prodotto dell’impegnativo lavoro di ricerca, condotto su fonti archivistiche, iconografiche e lapidarie e realizzato dall’autore nel corso di molti anni, è presentato nel dvd, mentre nella pubblicazione è riportato l’indice delle famiglie e gli eventuali richiami.

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Angelo Negri. Il Comune di Imola dalla costituzione del Regno alla fine del secolo XIX. 1859-1900. Notizie storiche e statistiche. Imola, Galeati, 1907.

Quaranta anni di storia imolese in un quadro informativo molto ampio, che partendo dai dati statistici ricchi di note e di informazioni si estende a molti aspetti della storia della città. L’opera è corredata da elenchi onomastici che illustrano la vita istituzionale imolese, del circondario, del mandamento e della diocesi, ed è arricchita da numerose appendici che trattano i principali aspetti della vita cittadina della seconda metà dell’Ottocento con continui rimandi alle epoche precedenti.

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Caduti imolesi della Grande Guerra, a cura di Andrea Ferri, con un saggio introduttivo di Giuliana Zanelli, Imola, La mandragora, 2011.

Repertorio fotografico dei 527 caduti imolesi, ufficialmente scelti per le lapidi di corredo al monumento dei caduti della prima guerra mondiale, inaugurato nel 1928 nella piazza centrale della città, e ora collocato nel giardino Stefanino Curti. Le fotografie, corredate da brevi note biografiche e di vita militare furono raccolte in tre grandi album e depositate nel Museo del Risorgimento alla sua istituzione cittadino nel 1938.

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Luciano Forlani. Imola tra le due guerre. Imola, University press Bologna, 1998.

Analisi accurata e ricca di informazioni delle vicende imolesi dal primo dopoguerra alla caduta del Fascismo: le trasformazioni avvenute in poco più di vent’anni in Italia vengono studiate nell’ambito imolese con particolare attenzione allo sviluppo economico, soprattutto durante la crisi del 1929, e agli aspetti della vita quotidiana, sempre più sotto il controllo del regime fascista. Capitoli a parte sono riservati all’opposizione politica al governo.

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Nazario Galassi. Il fascismo a Imola (1914-1929). Imola, University press Bologna, 1993.

Partendo dalla crisi del sistema liberale e dopo la prima guerra mondiale, l’autore analizza la nascita e lo sviluppo del fascismo nella quotidianità imolese fino alla fine degli anni Venti.

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Nazario Galassi. Imola dal fascismo alla liberazione 1930-1945. Imola, University press Bologna, 1995.

In questa opera è presentato un quadro analitico e completo delle vicende di 15 anni di storia contemporanea imolese e nazionale fino alla seconda guerra mondiale e alla liberazione della città, il 14 aprile 1945.

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Imola in bianco e nero. 1920-1940. Imola. Banca cooperativa di Imola, 1994.

Ampio panorama di fotografiche di Imola da collezioni private. Le immagini, prevalentemente poco conosciute, evidenziano vedute e scorci inusuali e a volte testimoniano lavori e trasformazioni urbanistiche di cui ora vediamo i risultati finali. Alle fotografie di luoghi ed edifici sono intercalate immagini di persone e di gruppi nella vita quotidiana e in occasioni ufficiali della vita della città.

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Imola in bianco e nero. 1940-1960. Imola, Banca cooperativa di Imola, 1995.

Ampio panorama di fotografiche di Imola da collezioni private. Le immagini, prevalentemente poco conosciute, evidenziano vedute e scorci inusuali e a volte testimoniano lavori e trasformazioni urbanistiche di cui ora vediamo i risultati finali. Alle fotografie di luoghi ed edifici sono intercalate immagini di persone e di gruppi nella vita quotidiana e in occasioni ufficiali della vita della città.

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Imola in bianco e nero. 1960-1980. Imola, Banca cooperativa di Imola, 1996.

Ampio panorama di fotografiche di Imola da collezioni private. Le immagini, prevalentemente poco conosciute, evidenziano vedute e scorci inusuali e a volte testimoniano lavori e trasformazioni urbanistiche di cui ora vediamo i risultati finali. Alle fotografie di luoghi ed edifici sono intercalate immagini di persone e di gruppi nella vita quotidiana e in occasioni ufficiali della vita della città.

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Miria Mazzetti, Franco Merlini, Maurizio Suzzi. Imola ai tempi di... Retrospettiva fotografica della vita privata della città. Imola, Giornalisti associati Giuseppe Scarabelli, 2002.

Ricca carrellata fotografica di luoghi e di persone imolesi nella seconda metà del Novecento. La vita quotodiana viene colta nei momenti ufficiali e privati, nelle occasioni di festa e nella vita di tutti i giorni, per strada, al lavoro e nei momenti di svago. Ampio spazio viene dedicato alla Fiera del Santerno, vetrina della laboriosità economica locale.

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Miria Mazzetti, Franco Merlini, Maurizio Suzzi. Imola ai tempi di... 2. Retrospettiva fotografica della vita privata della città. Imola, Giornalisti associati Giuseppe Scarabelli, 2003.

Ricca carrellata fotografica di luoghi e di persone imolesi nella seconda metà del Novecento. La vita quotodiana viene colta nei momenti ufficiali e privati, nelle occasioni di festa e nella vita di tutti i giorni, per strada, al lavoro e nei momenti di svago. Ampio spazio viene dedicato alla Fiera del Santerno, vetrina della laboriosità economica locale.

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