Giorno del Ricordo. Una ferita aperta

febbraio 2018

Istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92, il Giorno del Ricordo vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale». Perché il 10 febbraio? La data è simbolica e si riferisce al 1947 quando entrò in vigore il trattato di pace con cui le province di Pola, Fiume, Zara, parte delle zone di Gorizia e di Trieste, passarono alla Jugoslavia. Le prime stragi avvennero all'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943 quando si scatenò l'offensiva dei partigiani comunisti contro nazisti e fascisti. Ma il massacro più vasto fu messo in atto a guerra finita, nel maggio del 1945, per costringere gli italiani a fuggire dalle province istriane, dalmate e della Venezia Giulia. Secondo le fonti più accreditate le vittime da diversi storici furono intorno alle 10.000, diversi storici affermano anche di più.

Per celebrare il Giorno del Ricordo anche quest’anno la Biblioteca comunale di Imola, propone alcuni titoli (testi storici e di narrativa) che sapranno offrire l’occasione per riflettere ancora una volta su questi fatti atroci.