1968 – 2018. Cosa rimane del ’68 cinquant’anni dopo

ottobre 2018

Il Sessantotto è stato quel fenomeno socio-culturale che coinvolse, in quasi tutti i Paesi del mondo, grandi movimenti di massa socialmente eterogenei (operai, studenti, e gruppi etnici minoritari) che si unirono quasi spontaneamente, per contestare contro i pregiudizi socio-politici dell’epoca. Il movimento nacque originariamente a metà degli anni Sessanta negli Stati Uniti e raggiunse la sua massima espansione nel 1968 in Europa occidentale, col suo apice nel Maggio francese.

“Lo svolgersi di questi eventi, in un tempo relativamente ristretto, contribuì a identificare il movimento col nome dell'anno in cui essi si manifestarono in modo più attivo: il Sessantotto.

Quello che resta dopo cinquant’anni ? Il '68 ha reso possibile il femminismo, una rivoluzione che non è ancora finita. Le ragazze sono uscite di casa e hanno visto e vissuto sulla loro pelle che la discriminazione continuava. Tra le cose positive lo svecchiamento dei costumi del nostro Paese, il divorzio, l'aborto, lo stato di famiglia che è cambiato. Adesso però viviamo nella società dell'individualismo. Allora ci si incontrava per immaginare un mondo migliore, fiduciosi che le cose potessero cambiare. La tecnologia si muove molto velocemente ma manca il confronto tra gli opposti. Per i ragazzi di oggi la vita è diventata dura e hanno meno occasioni di quante ne avevano i sessantottini e hanno avuto in sorte genitori a cui è difficile ribellarsi: hanno passato decenni a discutere, è difficile metterli in scacco" (tratto da 31 gennaio 2018,Lidia Ravera, http://ansa.it).

Nel percorso di lettura preparato per ricordare il fenomeno 68, la Biblioteca comunale di Imola ha suddiviso i titoli selezionati in tre parti. La prima riguarda prevalentemente le caratteristiche generali del periodo a livello globale. Segue una seconda parte dedicata agli aspetti socio culturali in Italia e a livello mondiale (Controcultura, Donne, Giovani). La terza parte individua alcuni romanzi pubblicati dalla fine degli anni Sessanta e che rappresentano o narrano il fenomeno Sessantotto, raccontato di chi l’ha vissuto o da chi se l’è fatto raccontare.

Il percorso di lettura affianca la presentazione della tesi di laurea di Filippo Servadei, Imola dal ’68 al ’77. Movimenti e gruppi extraparlamentari di sinistra, che avrà luogo in Bim il 23 ottobre 2018, ore 20,30. L’autore ne parlerà con Massimo Ortalli, del Circolo studi sociali Errico Malatesta, dell’Archivio della Federazione Anarchica Italiana.