Educazione ambientale e scuola

settembre 2019

L’estate finisce, la scuole riparte. La biblioteca comunale di Imola saluta il ritorno sui banchi con un percorso di lettura, quest’anno dedicato all’ecologia e all’educazione ambientale.

La selezione dei testi proposta, in gran parte di recente pubblicazione, dimostra come un ampio settore di editoria si stia aprendo a quell’innovazione didattica che verte proprio su queste discipline, attraverso la diffusione di saggi e testi scolastici mirati, con un approccio alla materia che parte dal gioco e arriva ai temi della cittadinanza attiva e della legalità. Perché l’educazione ambientale si va allargando ben oltre le scienze naturali e chiama in campo aspetti politici, sociali, economici e tecnologici che articolano il discorso verso una complessità nuova e toccano questioni di grande attualità: il rispetto per la natura e il territorio, lo studio del rapporto uomo-ambiente e dell’utilizzo delle risorse, la conoscenza della catena completa del ciclo dei rifiuti, l’osservazione dei cambiamenti climatici. E trovano nei giovani una platea attenta e sensibile, disposta a recepirli, su cui i nuovi piani formativi possono puntare.

 

Il presente percorso di lettura risponde agli obiettivi 4 (Istruzione di qualità) e 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, approvata dall’ONU nel 2015 con l’ambizione di realizzare pace, prosperità e uguaglianza per il pianeta e l’umanità. Articolata in “17 obiettivi di sviluppo sostenibile” (SDG: Sustainable Development Goals) e 169 target, l’agenda è condivisa a livello mondiale da tutti i Governi e tutte le Associazioni che intendono operare in questa direzione. La Biblioteca Comunale di Imola, attraverso l’Ifla (International Federation of Library Association) e  l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) supporta gli SDG.

 

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Milena Bertacci (a cura di), L'educazione ambientale nella scuola dell'autonomia: modelli per una progettualità educativa, Bologna, Cappelli, 2000

Questo volume rappresenta il risultato di una ricerca che ha coinvolto, attraverso il monitoraggio sistematico dell'educazione ambientale, tutte le scuole dell'Emilia- Romagna. Ben 535 docenti hanno raccolto con passione la sfida, partecipando attivamente al monitoraggio che ha consentito anche di anticipare nei tempi la sperimentazione nazionale dell'autonomia scolastica, di cui ha condiviso le finalità essenziali. Sono stati posti in evidenza i modelli curricolari, didattici, relazionali e organizzativi. Il volume si articola in modo da offrire sia l'interpretazione dei dati della ricerca, sia la rappresentazione di esperienze particolarmente significative, nel quadro della messa a regime dei processi dell'autonomia scolastica. Il monitoraggio ha preso in esame indicatori ritenuti strategici nell'impostazione di progetti finalizzati ad un utilizzo didattico dell'ambiente, sforzandosi di incrociare la prospettiva dell'autonomia con la progettualità espressa dalle singole scuole. Da questa esperienza è possibile avere un quadro di riferimento e di analisi critiche che consentano la messa a punto di chiavi di lettura atte ad evidenziare il forte potenziale di innovazione didattica connessa all'educazione ambientale. Il volume ha il pregio di facilitare i docenti a muoversi nell'intricata foresta dell'educazione ambientale e a fissare alcuni irrinunciabili paletti di un universo epistemologico che si dimostra complesso e variegato.

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Matthew Lipman, Stupirsi di fronte al mondo: ragionare sulla natura: manuale di Kio & Gus, Napoli, Liguori, 2000

Questo manuale è il completamento educativo del racconto di Matthew Lipman “Kio & Gus“ e ne affronta le principali questioni filosofiche, offrendo spunti per la discussione insieme a numerosi esercizi da fare con i bambini.

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Milena Bertacci, Una scuola per l'ambiente: dallo spazio dell'aula allo spazio del mondo: percorsi verso la sostenibilità, Bologna, Cappelli, 2002

Nell'era della globalizzazione la scuola è chiamata a sviluppare attitudini complesse, tra queste, la capacità di mettersi in relazione con il mondo e con le grandi sfide che segnano il nostro tempo. L'azione educativa non può dunque sottrarsi alla necessità di costruire nei giovani – ma non solo – comportamenti responsabili verso l'Ambiente, patrimonio dell'intera umanità, a partire dai singoli contesti di vita e relazione: dallo spazio dell'aula, a quello della città, fino allo spazio del mondo. Un pensare globale, attraverso il nostro agire locale, per un più pieno sviluppo delle identità, delle culture e della cittadinanza. Le esperienze presentate sono una testimonianza assai interessante di come ci si possa muovere con grande competenza nell'arcipelago della formazione, esplorando una molteplicità di punti di vista e prospettive: la costruzione del curricolo, gli scenari per l'educazione ambientale, la scuola e lo sviluppo sostenibile, le metodologie per l'ambiente, la messa in rete delle esperienze. Il libro si articola in tre parti. La prima è dedicata ad una riflessione sulla costruzione del curricolo. La seconda è incentrata sul rapporto tra scuola e Agenda 21 e sviluppo sostenibile. La terza sezione contiene testimonianze, esperienze e modelli rappresentativi di tendenze rinvenibili su scala regionale. Un lavoro interessante per l'impostazione metodologica e per la traducibilità didattica, utile per la ricchezza dei riferimenti culturali e per la loro puntuale integrazione nel contesto educativo.

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Richard Louv, L’ultimo bambino nei boschi: come riavvicinare i nostri figli alla natura, Milano, Rizzoli, 2006

I bambini passano sempre più tempo chiusi in casa o in classe e sempre meno all'aria aperta. Sta crescendo una generazione per la quale la natura non è più l'"ambiente naturale", ma qualcosa di esotico ed estraneo, spesso vissuto come pericoloso. In questo libro si definisce il "disturbo da deficit di natura" ma anche i metodi per aiutare genitori e figli a stabilire un contatto diretto con la natura, formidabile strumento per sconfiggere altri disturbi e malattie dell'infanzia e dell'adolescenza, dall'obesità al deficit di attenzione alla depressione, e favorire il pensiero critico, la capacità di risolvere i problemi e la creatività.

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Luigi Guerra, Mino Petazzini, Paolo Tamburini (a cura di), Educazione ambientale 10+: cosa ne sanno e cosa sono disposte a fare le giovani generazioni: il caso Emilia-Romagna, Gardolo, Erickson, 2009

Lo sviluppo sostenibile, nei suoi aspetti ambientali, economici, sociali e culturali, è uno degli obiettivi che l'intera umanità deve perseguire nel XXI secolo se vuole garantire un futuro alle nuove generazioni. Ormai è chiaro che i cambiamenti epocali del global warming non hanno soluzioni meramente tecnologiche e infrastrutturali, ma richiedono profondi cambiamenti nei sistemi culturali e negli stili di vita, che hanno tempi lunghi di maturazione. Da qui il decennio dell'educazione alla sostenibilità (2005-2014) promosso dalle Nazioni Unite e dall'UNESCO. La Regione Emilia-Romagna già dieci anni fa ha avviato una interessante e pionieristica programmazione in questo campo attivando una rete di attività e di strutture: il sistema dell'informazione e educazione ambientale (INFEA). Il decennale di tali attività è stato l'occasione per un approfondito bilancio e per una valutazione del percorso avviato attraverso la ricerca Educazione ambientale 10+. Questo volume si sofferma in particolare su un aspetto della ricerca: le conoscenze, la consapevolezza e i comportamenti delle giovani generazioni in campo ambientale. La risposta, oltre le aspettative, di bambini, ragazzi e adolescenti, introduce un motivo di ottimismo e uno stimolo a migliorare costantemente il percorso intrapreso.

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Alessia Maso, Ecologia in città: giochi per educare alla sostenibilità: apprendere l'ambiente e l'ecologia giocando, Molfetta, La Meridiana, 2010

Uno scrigno ricco e stimolante di proposte e giochi da introdurre nei percorsi curricolari della didattica ambientale. É uno strumento per approfondire i temi dell'educazione ambientale e dell'ecologia. Queste pagine si rivolgono a insegnanti, educatori, animatori che vogliano lavorare in modo nuovo sul tema dell'ecologia: partendo dal gioco, sino ad approfondire i molteplici temi connessi (partecipazione, cittadinanza attiva, responsabilità, legalità...) in modo creativo.

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Giovanna Alatri (et al…), In giardino e nell'orto con Maria Montessori: la natura nell'educazione dell'infanzia, Roma, Fefè, 2010

E’ il secondo libro che Fefè Editore dedica ad aspetti particolari dell’insegnamento e della pratica montessoriana, con la stessa duplice impostazione: da un lato contestualizzare storicamente ciò che faceva e insegnava la Montessori esattamente un secolo fa, dall’altro lato ricercare chi, a distanza di un secolo, consapevolmente o inconsapevolmente, segue nella pratica i suoi insegnamenti. Dopo l’educazione alimentare trattata in “Le ricette di M. Montessori”, in questo libro si parla dell’approccio dei giovanissimi ad un corretto rapporto con la natura e l’ambiente.

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Monica Campana, Fiorella Zangari (a cura di), Educazione ambientale e teoria dell'attaccamento: esperienze e modelli per la crescita affettiva nella scuola dell'infanzia, Trento, Erickson, 2012

Una storia, una teoria, un modello organizzativo caratterizzano il volume. La storia del "Progetto Natura" inizia a Rimini nel 1980 e rappresenta una tradizione consolidata per l'educazione ambientale e affettiva nelle scuole dell'infanzia con un soggiorno dei bambini di 5 anni, dei loro insegnanti e di altri operatori scolastici in località dell'Appennino tosco-romagnolo. Sono luoghi e ambienti naturali in cui l'aula didattica decentrata si concretizza quale elemento metodologico necessario per una scuola del fare. Nel testo viene messa in evidenza la centralità dell'osservazione delle dimensioni emotive e relazionali che si attivano nei bambini e negli adulti coinvolti in un'esperienza di vita comunitaria a tempo pieno sostenuta dalla teoria dell'attaccamento. Infine viene presentato il modello organizzativo in cui si è articolato il progetto "Esplorazione e base sicura. Naturalmente in gioco" attraverso una puntuale descrizione di tutte le fasi che lo caratterizzano, con l'idea di offrire elementi concreti a vantaggio della sua riproducibilità in altre realtà e contesti educativi. Non mancano le testimonianze, i pensieri dei bambini e le riflessioni degli insegnanti.

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Cristina Bertazzoni, Scuola in fattoria: educare a Km zero: con 50 giochi didattici per le scuole dell'infanzia e primarie, Milano, L'informatore agrario, 2013

Le fattorie didattiche sono una realtà ormai consolidata in tutta Italia e anche all’estero. Eppure le visite in fattoria sono ancora occasionali e sporadiche: si portano le classi in fattoria al massimo una o due volte in un anno scolastico. Come rafforzare il rapporto tra scuola e campagna? Come far diventare la fattoria una vera e propria “scuola all’aperto” fruibile in tutte le stagioni? Il libro promuove e approfondisce l’educazione a km 0, cioè un’idea di scuola aperta al territorio, in cui la fattoria si connota come luogo privilegiato per lo sviluppo delle competenze e la crescita del bambino. La fattoria strettamente connessa alla scuola diventa un “laboratorio scolastico all’aperto”, un ambiente ricco e straordinario di esperienze di apprendimento. Quali laboratori si possono realizzare nelle fattorie didattiche? Quali giochi proporre per costruire un efficace laboratorio? Questo libro, oltre a indicare la strada per costruire un rinnovato rapporto tra scuola e fattoria, offre spunti concreti per la costruzione di giornate-laboratorio e ben 50 giochi didattici da proporre ai bambini della scuola dell’infanzia e del primo e secondo ciclo della scuola primaria. Un libro per tutti coloro che desiderano ripensare e potenziare il rapporto tra scuola e fattoria. Un libro per chi non desidera solo teorie e concetti ma soprattutto indicazioni pratiche. Un libro da leggere ma, soprattutto, da utilizzare.

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Franco Azzali, Milena Bertacci e Francesco Betti, Curricolo e paradigma ecologico: progettare la formazione con un approccio olistico e relazionale, Trento, Erickson, 2013

Da tempo le scuole hanno assunto i temi dell'ambiente nel proprio curricolo formativo nella consapevolezza che la via attuale allo sviluppo rischia di pregiudicare le condizioni stesse del nostro futuro. Di questa realtà problematica i ragazzi saranno protagonisti e il ruolo che sapranno svolgere dipenderà in buona parte dalla conoscenza e dall'abito mentale che si saranno costruiti a partire dalla scuola. Il volume documenta un progetto di ricerca-azione che ha coinvolto 38 istituti scolastici dell'Emilia-Romagna, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di 2° grado che hanno esplorato le potenzialità del paradigma ecologico-ambientale per tentare di realizzare una scuola diversa, ecosistemica, orientata al protagonismo degli allievi nella costruzione di competenze di vita, cognitive ed esistenziali irrinunciabili. Utilizzando un approccio qualitativo, la ricerca-azione ha puntato a capire il significato delle esperienze rilevando teorie e modelli impliciti che possono avere condizionato le scelte, ricostruendo le modalità pratiche che possono avere generato le difficoltà e individuando i punti concreti di miglioramento.

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Emilio Manes, L'asilo nel bosco: un nuovo paradigma educativo, Roma, Tlon, 2016

L'asilo nel bosco è un progetto pedagogico rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni che si propone di rispondere ai loro bisogni attraverso una quotidianità scolastica che si svolge quasi per intero all'aria aperta. Nell'asilo nel bosco la classe, intesa come spazio chiuso e sempre uguale, scompare e lascia il posto all'ambiente esterno ricco di stimoli. Così facendo i bambini 'imparano facendo' attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità, l'immaginazione, l'autonomia e la creatività. Dall'esperienza concreta di Ostia - finita su Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano e persino in televisione - un nuovo paradigma educativo in grado di rivoluzionare la vita dei bambini. Prati, boschi e ruscelli al posto dell'aula, la regole della natura a fare da maestre, sassi, pigne, foglie e pezzetti di legno invece dei giocattoli preconfezionati e dei libri, per stimolare le facoltà immaginative dei bimbi e modellare la realtà costruendola e inventandola a loro piacimento.

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Daniel Goleman, Lisa Bennet, Zenobia Barlow, Coltivare l'intelligenza emotiva: come educare all'ecologia, Roma, Tlon, 2017

Un nuovo rapporto con la natura non può non prescindere da una ridefinizione del concetto di educazione ecologica. In questo libro, Daniel Goleman e i suoi collaboratori raccontano le storie di attivisti, educatori e pionieri che tracciano per noi la via verso una nuova sostenibilità educativa attraverso l'utilizzo dell'empatia per ogni altra forme di vita, la responsabilità delle nostre azioni e lo sviluppo dell'intelligenza emotiva, sociale ed ecologica che tutti possediamo.

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Urs Kocher (a cura di), Educare allo sviluppo sostenibile: pensare il futuro, agire oggi, Trento, Erickson, 2017

Con sviluppo sostenibile si intende «il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di realizzare i propri». Si tratta, in sostanza, di trovare soluzioni che permettano un buono sviluppo economico, tenendo contemporaneamente alta l'attenzione sulla salvaguardia dell'ambiente. Ma come portare in classe i complessi e importanti temi dello sviluppo sostenibile, al di là di luoghi comuni e di concetti interessanti ma distanti dalla vita quotidiana? Questo volume, forte dell′esperienza di un ampio progetto pluriennale nazionale iniziato un decennio fa, contiene diverse proposte didattiche — singole lezioni, unità didattiche, e anche progetti di istituto — che aiutano i docenti ad avvicinare da protagonisti i propri alunni allo sviluppo sostenibile. L'attenzione è posta sulle relazioni tra la scienza e la vita quotidiana nel capire, rispettare e proteggere l'ambiente e la salute, a partire da azioni concrete che permettono ai ragazzi di fare qualcosa in prima persona.

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Alessandro D'Antone (a cura di), Per un'ecologia di comunità: processi e pratiche educative di sviluppo sostenibile, Zeroseipiù, 2017

Il volume "Per un'ecologia di comunità: processi e pratiche educative di sviluppo sostenibile", riflette sulla problematicità del rapporto fra terra ed educazione a partire da antinomie quali natura-cultura, logos ed eros, individuo e società, identità e appartenenza, considerate all'interno di una società a capitalismo avanzato, che colonizza e globalizza economia, culture e menti, e fortemente contrassegnata dall'avvento irrefrenabile e irreversibile della tecnica, consapevole. Il testo è pensato per insegnanti, educatori e pedagogisti, nonché per professionisti di settore che vogliano contribuire al benessere individuale e di comunità e/o all'educazione di singoli soggetti e gruppi storici nei differenti contesti di tipo scolastico ed extrascolastico, dunque anche familiare, culturale, sociale e lavorativo.

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Alessandro D'Antone e Monica Parricchi (a curadi), Pedagogia della natura: epistemologia, prassi, ricerca, Bergamo, Zeroseiup, 2018

Il testo, articolato in tre parti, propone alcune linee di indagine sul mondo della natura in prospettiva educativa. La prima parte si concentra sugli Spazi, cercando di riflettere attorno al rapporto fra natura e setting recuperando il senso di un'indagine epistemologica che sappia connettersi a pratiche educative connotate, in ottica storico-culturale, da problematicità. La seconda parte analizza Sguardi, ovvero le dimensioni più tipicamente teoriche del setting, su sguardi teoretici, esperienze storiche, spunti progettuali e prospettive educative. La terza parte percorre Sentieri, adottando una prospettiva, teorica e pratica insieme, di progettualità formativa fondata sul concetto di sostenibilità.

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Sara Bornatici, Enrica Fontani e Claudia Lichene (a cura di), Ripartire dai bambini: nuovi scenari per un'educazione sostenibile, Bergamo, Zeroseiup, 2018

Il volume, articolato in saggi, si pone, senza pretesa di esaustività, l'intento di contribuire al dibattito sulla sostenibilità attraverso l'analisi delle riflessioni di alcuni autori, lo studio di documenti nazionali e internazionali e la proposta di esperienze emblematiche. Dal punto di vista operativo il testo presenta taluni orientamenti pedagogici e didattici per tracciare un cammino verso una progettualità educativa sostenibile.

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Daniela Dato, Maniuela Ladogana e Livia Taverna (a cura di), Formare ecologicamente: riflessioni teoriche e itinerari di esperienza, Bergamo, Zeroseiup, 2018

Il volume, articolato in saggi, si pone, senza pretesa di esaustività, l'intento di contribuire al dibattito sulla sostenibilità attraverso l'analisi delle riflessioni di alcuni autori, lo studio di documenti nazionali e internazionali e la proposta di esperienze emblematiche. Dal punto di vista operativo il testo presenta taluni orientamenti pedagogici e didattici per tracciare un cammino verso una progettualità educativa sostenibile.

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Fabiola Crudeli (a cura di), Sotto il cielo e sopra la terra: buone pratiche per un'educazione all'aperto, Bergamo, edizioni Junior, 2018

Il testo si propone come strumento per educatrici e insegnanti che vogliano sperimentare un approccio all'Outdoor Education nei servizi per l'infanzia zero-sei ed è organizzato in tre parti, dedicate rispettivamente ai fondamenti e alla cornice teorica di riferimento, alle esperienze e agli strumenti, anche tramite il ricorso a immagini fotografiche e vignette che facilitano le educatrici nell'attivazione in senso "outdoor".

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Emanuela Fellin (a cura di), Con-vivere sulla Terra: educarci a cambiare idea e comportamenti per una nuova vivibilità, Zeroseiup, 2018

Il tempo in cui viviamo richiede all'educazione di occuparsi di problemi inediti che si presentano globali e controversi. I modi in cui noi esseri umani abitiamo la Terra e utilizziamo le risorse disponibili esigono oggi una nuova consapevolezza e comportamenti innovativi. La vivibilità nostra e degli altri esseri viventi negli ecosistemi di cui siamo parte, diventa uno dei temi fondamentali dell'educazione nella scuola e nella società. Questo libro intende fornire un contributo sia teorico che metodologico e applicativo, derivante dalle molteplici voci che hanno contribuito a scriverlo, per cercare di sviluppare progetti educativi con contenuti e metodi dedicati all'educazione ambientale e allo sviluppo di apprendimenti per una vivibilità equilibrata ed armonica negli ecosistemi in cui viviamo. Dal punto di vista teorico nel testo sono presentati alcuni degli aspetti più avanzati riguardanti gli studi sull'apprendimento oggi. Successivamente ognuno degli altri contributi fornisce esperienze e indicazioni applicative in alcuni degli ambiti più rilevanti dell'educazione all'ambiente e alla vivibilità, tenendo conto anche di suggerimenti operativi.

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Mortari e Ilaria Mussini (a cura di), Con parole di foglie e fiori: bambini nella natura, Parma,: Edizioni Junior, 2019

Il volume inaugura "Educazione e Natura", la prima collana che in Italia si dedica al rapporto tra i processi formativi e l'ambiente, tema di frontiera e di grande impatto culturale. Il testo restituisce gli esiti di un percorso che nasce da un costante dialogo tra teoria e prassi, tra i saperi elaborati a livello accademico e quelli prodotti all'interno dei servizi educativi nella comune ricerca, attraverso un pensare riflessivo, di una nuova cultura ecologica e di una nuova idea di educazione. La prima parte del libro rappresenta il quadro di riferimento teorico con il quale il testo dialoga: esso risponde a una visione che vede l'educazione ambientale come un percorso avente come obiettivo quello di riconnettere natura e uomo, allontanando quest'ultimo da un'ideologia improntata al dominio e alla prevaricazione e favorendo invece una relazione che sappia essere pensosa e riflessiva. La seconda parte è sostanzialmente una raccolta di esperienze realizzate all'interno di una ventina d'istituzioni educative appartenenti alla rete del sistema pubblico-privato 0-6 del Distretto di Correggio (Re), rese visibili grazie alla voce e al contributo degli adulti che, insieme ai bambini, ne hanno tracciato i sentieri. La terza e ultima parte costituisce un ulteriore livello di rilettura: essa rappresenta la connessione tra stralci di documentazioni prodotte dai servizi e alcuni nodi concettuali che, alimentando l'intreccio teorico-prassico, offre nuove opportunità d'apprendimento per gli operatori coinvolti nel percorso, ma anche per coloro che intendono rivisitare, secondo una nuova prospettiva, l'identità stessa dei propri progetti educativi.

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Greta Thunberg, La nostra casa è in fiamme : la nostra battaglia contro il cambiamento climatico, Milano, Mondadori, 2019

Greta Thunberg ha parlato chiaro ai grandi del mondo e ha iniziato così la sua battaglia contro il cambiamento climatico, convinta che «nessuno è troppo piccolo per fare la differenza». Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. Greta ha dato inizio a una rivoluzione che non pare destinata a fermarsi, una battaglia da combattere per un futuro sottratto alle nuove generazioni al ritmo furioso dei 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. La nostra casa è in fiamme è la storia di Greta, dei suoi genitori e di sua sorella Beata, che come lei soffre della sindrome di Asperger. È il racconto delle grandi difficoltà di una famiglia svedese che si è trovata ad affrontare una crisi imminente, quella che ha travolto il nostro pianeta. È la presa di coscienza di come sia urgente agire ora, quando nove milioni di persone ogni anno muoiono per l’inquinamento. È il «grido d’aiuto» di una ragazzina che ha convinto la famiglia a cambiare vita e ora sta cercando di convincere il mondo intero.

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