Annarita Briganti, tra web e carta stampata

luglio 2020

Annarita Briganti, giornalista culturale freelance, scrittrice, traduttrice e appassionata di fotografia. Ha studiato alla Scuola Holden di Torino, dove è stata anche docente. Pubblica di cultura e molto altro su Repubblica e Donna Moderna. Il suo primo romanzo/memoir Non chiedermi come sei nata (Cairo, 2014, vincitore del Premio Comoinrosa Opera Prima) è una storia vera d’amore e fecondazione assistita, che è diventato anche uno spettacolo teatrale con il suo adattamento drammaturgico. Il suo secondo romanzo L'amore è una favola (Cairo, 2015) ha per protagonista la sua alter ego di nome Gioia. Ha pubblicato altri romanzi e racconti in antologie.

Il suo ultimo libro è un saggio sulla vita di Ada Merini Alda Merini, l'eroina del caos (Cairo, 2019). (notizie tratte da https://www.facebook.com7annarita.briganti.7)

 

Annarita Briganti sarà ospite della Biblioteca comunale di Imola, martedì 21 luglio 2020 alle ore 21, per presentare il suo ultimo libro Alda Merini, l'eroina del caos, parteciperanno gli attori Cristina Gallingani e Luigi Tranchini dell’Associazione culturale imolese T.I.L.T.

 

Di seguito un breve elenco coi libri dell’autrice presenti nel catalogo Bim.

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Non chiedermi come sei nata, Milano, Cairo, 2014

PONTI 853 BRIGA

Questa storia comincia un mattino, al mare d'inverno. Gioia è andata a correre presto ed è sul lettino di una spiaggia francese quando tutto accade. Un incendio nel ventre e lei si ritrova in un ospedale straniero dove scopre di aver perso un bambino che non sapeva di aspettare. Da quel momento niente sarà più come prima. Giornalista culturale freelance di un importante quotidiano italiano, Gioia Lieve capisce di desiderare la maternità, di volere una figlia dal suo fidanzato storico Uto. Ma questa improvvisa consapevolezza si dovrà scontrare con un fatto ineluttabile: per diventare genitori Gioia e Uto possono sperare in un miracolo oppure rivolgersi alla scienza. Mentre, passo dopo passo, affronta in una crescente solitudine il difficile percorso della fecondazione assistita, la protagonista cerca punti di riferimento negli uomini della sua vita. Da Uto, utopia dell'amore perfetto, a Luca, amico e amante occasionale, al suo capo Eros che la distrae nei momenti più duri con articoli urgenti. Fino ad Alberto, il suo nuovo, grande futuro. Sullo sfondo, la presenza luminosa di Andrea, ginecologo padre putativo scienziato libero. La gemella Scilla e l'amica del cuore Clizia, con cui non servono le parole, la seguono a distanza, mentre lei supera il dolore dell'aborto, affronta le terapie per l'infertilità e non riconosce più il suo corpo.

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L'amore è una favola, Milano, Cairo, 2015

PONTI 853 BRIGA

Tutti sanno cos’è l’amore, ma nessuno, forse, sa comprenderlo totalmente. Perché l’amore non accetta definizioni: è un’esperienza che va vissuta fino in fondo. Come fa #Gioia Lieve, la protagonista di questo romanzo, che attraversa la vita e i sentimenti con la felicità e la leggerezza che il suo nome suggerisce, nei limiti del possibile. Gioia è una giornalista culturale freelance, ovvero precaria, e una scrittrice. Conosce Guido Giacometti, l’Artista, per un lavoro che inizialmente non voleva fare. Una delle sue più care amiche, Marcella, le chiede all’ultimo minuto di scrivere la prefazione al catalogo della mostra dell’Artista, Cuori Ribelli, che sarà inaugurata al Museo Madre di Napoli, il giorno di San Valentino. E così Gioia incontra Giacometti, enfant prodige della scena artistica, nonché seduttore seriale. È amore a prima vista, ma un amore difficile e contrastato, che lei cerca di far crescere contro tutto e contro tutti. Tra presentazioni di libri, festival, vernissage e pranzi in riva al mare, la loro storia prosegue fino a un inatteso epilogo. Ambientato tra Milano e Napoli, tra Arte e Editoria, “L’amore è una favola” contiene anche una dura condanna della violenza contro le donne, che irrompe nella complicata esistenza della protagonista. E’ un romanzo che parla della vita, per tutti quelli che hanno il coraggio di amare, lottare, sperare.

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Quello che non sappiamo, Milano, Cairo, 2018

PONTI 853 BRIGA

Un giorno Ginger riceve un'email da Paulo. I due non si conoscono o, almeno, lei crede che non si conoscano. Nasce una relazione virtuale. Iniziano a scriversi email nelle quali si raccontano la loro vita, le loro giornate e, attraverso le parole, il loro legame in poco tempo si rafforza sempre più. Ma c'è dell'altro, non tutto è come sembra: Paulo conosce un segreto della vita di Ginger e deve consegnarle una cosa molto importante. Quello che non sappiamo si può leggere come una lunga chat, è un romanzo-chat, un colpo di fulmine virtuale. Un amore al tempo della mail, tra nevrosi e nuove tecnologie. Ma il mistero che nasconde renderà i protagonisti più forti e la storia sorprendente. Ambientato tra Italia e Germania - a Roma, Milano, Bologna, Berlino - ma c'è anche la Cina, il romanzo parla del mondo di oggi e di domani, di donne e di uomini, di amore e di sesso sul web, di amore e di sesso nella realtà, di rete, di social, di crisi economica, di famiglie, di razzismo, di verità, d'identità,
di libri e di librai, di musica, di musei, di perdono, di rinascita, di spezie, di cocktail, di sogni e di speranze. Un libro per tutti quelli che credono nel potere della scrittura e delle relazioni. Reali o virtuali.

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Alda Merini, l'eroina del caos, Milano, Cairo, 2019

BIM 851.914 BRIGA

Una poeta, non una poetessa. Rock, ribelle, sopra le righe, contro ogni forma di convenzione e d'ipocrisia. Due matrimoni, quattro figlie, e una guerra mondiale, ricoveri in manicomio, telefonate notturne, amori celebri e indimenticabili furori, cicche di sigaretta, scrittura, solitudini. Alda Merini è impossibile da contenere entro i bordi di una pagina perché i suoi versi e la sua storia esondano, invadono la vita. Questa è una sua storia, narrata per le strade di Milano, tra le pareti della sua casa, nelle pieghe di decenni in cui le donne cambiavano, e con loro l'Italia. Grazie ad affascinanti ricostruzioni dell'epoca e a molte preziose interviste, agli amici, ai colleghi artisti, al fedele fotografo, alla figlia Barbara e a tanti altri, le voci di chi c'era si uniscono a quella dell'autrice per raccontare gli aneddoti, i pensieri, i retroscena, in presa diretta. Annarita Briganti ci offre su Alda Merini uno sguardo originale, ricco di sfumature e di dettagli. E ne illumina la vita
con un taglio sghembo e partecipe, come il sole che tramonta sui Navigli cari all'artista, facendo brillare l'acqua e regalando ai nostri giorni ordinari una nuova magia.