Enrico Galiano, insegnante e scrittore

settembre 2020

Enrico Galiano, nato a Pordenone nel 1977, insegnante in una scuola di periferia, ha creato la webserie Cose da prof, dove racconta ironicamente gli studenti e la vita in classe, che ha superato i venti milioni di visualizzazioni su Facebook e Youtube. Ha dato il via al movimento dei #poeteppisti, flashmob di studenti che imbrattano le città di poesie. Nel 2015 è stato inserito nella lista dei 100 migliori insegnanti d’Italia dal sito Masterprof.it. Il segreto di un buon insegnante per lui è: “Non ti ascoltano, se tu per primo non li ascolti”. Il suo romanzo d’esordio, Eppure cadiamo felici, è stato il libro rivelazione del 2017 e ha vinto il Premio internazionale Città di Como come migliore opera prima e il Premio cultura mediterranea. Con Garzanti ha pubblicato anche Tutta la vita che vuoi (2018), Più forte di ogni addio (2019) e Dormi stanotte sul mio cuore (2020).

 

Martedì 18 settembre 2020, alle ore 20,30, Enrico Galiano sarà ospite della Biblioteca comunale di Imola, per presentare il suo ultimo libro Dormi stanotte sul mio cuore (Garzanti, 2020). Ne parlerà con la giornalista Alessandra Giovannini.

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Eppure cadiamo felici, Milano, Garzanti, 2017

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Il suo nome esprime allegria invece per gli altri, Gioia, non potrebbe essere più diversa. A 17 anni nasconde la sua bellezza sotto vestiti ingombranti e a scuola si sente un'estranea. A lei non interessano le mode e le feste, ha invece una passione speciale di cui non ha mai parlato con nessuno: collezionare parole intraducibili di tutte le lingue del mondo. Poi una notte, in fuga dall'ennesima lite dei suoi genitori, incontra un ragazzo che dice di chiamarsi Lo. Gioia per la prima volta sente che qualcuno è in grado di comprendere il suo mondo. Un bar chiuso diventa il luogo speciale dei loro incontri sempre più intensi. L'amore scoppia senza preavviso ma Lo un giorno scompare. Gioia è l'unica a poter capire gli indizi che lui ha lasciato, però per seguirli deve fare una scelta, deve imparare che il verbo amare racchiude mille e mille significati diversi…

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Tutta la vita che vuoi, Milano, Garzanti, 2018

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Tre ragazzi, ventiquattro ore, un’auto rubata, una fuga, una promessa, ci sono attimi che contengono la forza di una vita intera, così intensi da sembrare infiniti. È un susseguirsi di quei momenti che Filippo Maria vive il giorno in cui, per la prima volta, riesce a rispondere a tono al professore di fisica che lo umilia da sempre. Appena fuggito da scuola, vuole solo raggiungere Giorgio, il suo migliore amico che, immobile di fronte a una chiesa, si chiede perché non sia ancora riuscito a piangere al funerale del fratello. Poco dopo incontrano una ragazza che corre a perdifiato: è Clo. Basta uno scambio di sguardi e i tre si capiscono, si riconoscono, si scelgono. La voglia di vivere e di cambiare che hanno dentro è palpabile, impressa nei loro volti. Si scambiano una promessa: ognuno di loro farà quell'unica fondamentale cosa che, di lì a vent'anni, si pentirebbe di non aver fatto. Anzi, lo faranno insieme: Clo sa come aiutarli. Basta scrivere su un biglietto cosa li renderebbe felici. Lei ne ha uno zaino pieno, di motivi per cui vale la pena vivere: le nuvole quando sembrano panna o l'odore della carta di un libro... Ora spetta a Giorgio e Filippo trovare il motivo speciale per cominciare a vivere senza forse, senza dubbi e senza incertezze. Ma non sempre si riesce a condividere la più grande speranza per il futuro, perché a diciassette anni è difficile lasciarsi guardare dentro e credere che esista qualcuno disposto ad ascoltare. Per farlo non bisogna temere di afferrare la felicità quando arriva.

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Più forte di ogni addio, Milano, Garzanti, 2019

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È importante dire quello che si prova, sempre. È importante dirlo nel momento giusto. Perché, una volta passato potremmo non trovare più il coraggio di farlo. È quello che scoprono Michele e Nina quando s’incontrano sul treno che li porta a scuola, nel loro ultimo anno di liceo. Nina sa che le raffiche di vento della vita possono essere troppo forti per una delicata orchidea come lei: deve proteggersi ed è per questo motivo che stringe tra le dita la collanina che le ha regalato suo padre. Per Michele i colori, le parole, i gesti che lo circondano hanno un gusto sempre diverso dal giorno in cui, cinque anni prima, ha perso la vista. Quando sale in treno e sente il profumo di Nina, qualcosa accade dentro di lui: non sa che cosa sia ma sente che lo sta chiamando. Ogni giorno, durante il loro breve viaggio insieme, il susseguirsi di domande e risposte fanno emergere l'uno nell'altra lo stesso senso di smarrimento. Michele insegna a Nina a non smettere di meravigliarsi ogni giorno. Nina insegna a Michele a non avere rimpianti, che bisogna sempre dare l'abbraccio e il bacio che vogliamo dare, dire le parole che non vediamo l'ora di pronunciare. Ma è proprio Nina, quando un ostacolo rischia di dividerli, a scegliere di non dire nulla. Di fronte al momento perfetto, quello in cui confessare che si sta innamorando resta ferma. Lo lascia sfuggire. Nina e Michele dovranno lottare per imparare a cogliere l'istante che vola via veloce, come la vita, gli anni, il futuro. Dovranno crescere ma senza dimenticare la magia dell'essere due ragazzi pieni di sogni.

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Dormi stanotte sul mio cuore, Milano, Garzanti, 2020

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Mia sa che può sempre contare su Margherita, la sua maestra delle elementari che, negli anni, è diventata anche la sua migliore amica. Nello strambo quaderno che custodisce in un cassetto in casa ci sono scritte tante piccole meraviglie, che sono anche tante grandi risposte. È lei a spiegarle che il cuore di una tartaruga batte sei volte a minuto, quello di un colibrì seicento. E che ogni cuore, quindi, segue il suo tempo. Ma c'è una domanda alla quale Margherita non sa rispondere: "perché Fede è andato via?". Fede è il ragazzo che la famiglia di Mia ha preso in affido. Fede non voleva parlare con nessuno ma ha scelto lei come unica confidente. Fede con i testi delle canzoni le ha insegnato cose che lei non sapeva, Fede l'ha stretta nel primo abbraccio in cui si è sentita al sicuro e davvero felice, Fede l'ascoltava e capiva come nessuno mai. Da quando non ha più sue notizie, Mia non riesce ad avvicinarsi alle persone, nemmeno a sfiorarle. Mentre il mondo e la storia s’inseguono e s’intrecciano, lei si è chiusa in un guscio più duro dell'acciaio, non vuole più uscire. Ma se non si affronta il nemico, questo può diventare sempre più forte, persino invincibile. Se non si va oltre l'apparenza, non si può conosce la realtà. Anche se provare a farlo è un'enorme fatica e se ci vuole molto tempo, come dice Margherita, ogni cuore ha la sua velocità: non importa chi arriva primo, basta godersi la strada verso il traguardo.