Gabriella Pirazzini, romanzi, racconti e poesie

settembre 2020

Gabriella Pirazzini, nata a Imola nel 1955 e laureata in filosofia, dal 1977 si è dedicata al giornalismo , come il padre Ezio, inviato sportivo. Ha iniziato la sua attività con Il Resto del Carlino e ha preso parte alla nascita della redazione imolese, ha lavorato per Radio Imola e ha  seguito cronaca ed eventi in diretta, quindi è passata  a Telesanterno, dove ha  coordinato la redazione fino al 2018. Ora lavora nel settore della comunicazione agricola collaborando con diverse testate e si dedica alla scrittura.

Il suo primo libro, la raccolta di poesie Lamento cosmico, è uscito nel 2010 (Edizioni Albatros). Ha pubblicato due raccolte di racconti Fantasia e così sia: donne attraverso lo specchio (La Mandragora, 2013) e Minuetto e altri racconti (Giraldi Editore, 2015) e nel 2018 il suo primo romanzo La misura (Giraldi Editore).

Gabriella Pirazzini sarà ospite della Biblioteca comunale di Imola giovedì 3 settembre alle ore 18, per presentare il suo ultimo romanzo Il ritardo. Bim le dedica un breve percorso di lettura con i romanzi, i racconti e le poesie. Nel catalogo è comunque disponibile anche tutto quanto l’autrice ha scritto e pubblicato di argomento imolese in  giornali locali e riviste specializzate.

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Lamento cosmico, Roma, Albatros, 2010

PONTI AI 851 PIRAG

“Questo libro è dedicato a quanti credono nella forza estrema delle parole, nel potere evocativo di un aggettivo che sembra stonato e che invece riesce a trovare una nota dolce oltre il rigo musicale. Parole come un album di diapositive raccolte negli anni, senza data, a casaccio, e che riescono a diventare un sentiero. Parole da ascoltare e da rivivere: come un ricordo, più vicino a tanti di quanto molti possano pensare. Le parole vanno e vengono, come le nuvole, e si possono tenere tra le mani come farfalle, si possono stropicciare come fogli di carta, si possono respirare come un profumo leggero, si possono buttare via come una folata di vento: le parole sono una catena in cui si possono mescolare gli anelli. Per ognuno un gioiello diverso.” (dalla prefazione dell’autrice)

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Fantasia e così sia. Donne attraverso lo specchio, Imola, La mandragora, 2013

PONTI AI 853 PIRAG

Può un nome influenzare la nostra vita? Le risposte possono essere tante, sta di fatto che ogni nome evoca un’immagine, un’attribuzione o semplicemente una vibrazione. Ci aspettiamo spesso da una persona ciò che il suo nome ricorda nel nostro immaginario o nel nostro vissuto. Questo libro parte da questa riflessione per poi aprirsi a un mondo interiore di sentimenti, paure, emozioni, abbandoni, vendette e sguardi. Un nome (rigorosamente di donna), un’immagine (rigorosamente in bianco e nero), una storia (rigorosamente inventata): si può dire così che ogni racconto offra tre diverse prospettive, quella della foto, quella della trama e quella del nome. Ci si può perdere e ci si può ritrovare, si può fuggire e ci si può specchiare nell’invenzione così come nella realtà. Donne che spesso implodono non per esplodere, anche se, contrariamente alle apparenze, “Fantasia e così via” detto in un sospiro è un racconto femminile del coraggio e non della resa. Le fotografie sono di Veronica Vallone.

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Minuetto e altri racconti, San Lazzaro di Savena, Giraldi, 2015

PONTI AI 853 PIRAG

Un romanzo breve, Sospetto, seguito da racconti brevi, dai titoli terminati in “etta”, “etto”, “etti” e in chiusura nel racconto Sinfonietta è la voce della scrittrice a emergere, facendo spiegare a un personaggio la scelta dei titoli con questo suffisso a “garanzia di leggerezza”, non un diminutivo, nemmeno un vezzeggiativo, neppure un espediente per addolcire le parole, “che nonostante tutto hanno la loro durezza e la loro verità”. Ritmo incalzante e spezzettato come i piccoli passi caratteristici del minuetto, danza barocca che dà il titolo a un racconto e all’intera raccolta. Si ritrovano temi ricorrenti indagati e sviluppati in varie forme e possibilità, con personaggi alla ricerca del momento di verità, di svolta, di presa di coscienza sulla propria vita e sulle vite degli altri. Protagonista centrale è la coppia: matrimonio, figli, amanti, rifiuti, inganni, rimorsi e rimpianti. Personaggi alla ricerca di un cambiamento o di un’assoluzione, di una meta o di un modo per continuare a vivere, colti nel rapido istante della decisione, del tormento e della riflessione. Sono racconti che s’inseriscono perfettamente nella tradizione letteraria delle short stories, in cui ciò che non viene narrato e che arriva prima o dopo il racconto è spesso più importante della storia stessa. Non è centrale la trama ma l’indagine sull’esistenza e su come gli essere umani reagiscono agli avvenimenti della vita, in cui uomini e donne mostrano la stessa dimensione vulnerabile nei sentimenti e nelle attese, nel mettersi in gioco e nel distruggersi, nell’oscurarsi e nel donarsi. (Giraldi)

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La misura, San Lazzaro di Savena, Giraldi, 2018

PONTI AI 853 PIRAG

Etienne e Muriel, marito e moglie, sono in viaggio in Toscana con una coppia di amici. Una tranquilla vacanza in Italia che li porta fino all’isola d’Elba, luogo in cui si avvia una serie di tensioni inaspettate: cambiamenti, richiami misteriosi, sfide senza ritorno, tra la paura dell’amore, i segreti del passato, la forza di una promessa, e l’imponderabile. Se ogni viaggio ci riporta diversi, qui il legame con i luoghi diviene scoperta di inaspettati desideri. “Ecco come l’altrove diviene un ponte straordinario tra l’interiorità e la geografia. È quel che accade al francese Etienne, ingegnere, libero professionista arrivato all'Isola d’Elba con una coppia di amici, Raymond e Anna. Avrebbe dovuto esserci anche sua moglie Muriel ma lei, chissà come mai, al momento di salire sul traghetto ha rinunciato”, così scrive Marilù Oliva nella prefazione, e prosegue: “…per Etienne il tempo si è dilatato imbrogliando il metro cronologico. La misura, eponima del romanzo, diviene parametro di una misurazione interiore che ha che fare con le paure recondite dei personaggi, con le loro esitazioni… Attorno agli enigmi, si affastellano le domande esistenziali che la dimensione dell’altrove rende più cocenti…”. Diviso in tre capitoli, ognuno preceduto da una frase-guida sul viaggio, nel terzo capitolo si comprenderà il perché del titolo, e delle possibilità, disgiunte e disparate, che ogni vita al bivio può presentare: così da spiegare che “… la matematica misura l’umore, racconta di noi, perché senza misura non esiste solitudine né gioia né disperazione. La misura rende conto di tutto”. (Giraldi)

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Il ritardo, San Lazzaro di Savena, Giraldi, 2020

PONTI AI 853 PIRAG

Una vacanza, la giovinezza, l’imprevisto. L’amore improvviso e il destino assurdo si mescolano nella vita di Eleonora come un meteorite senza scampo. Situazioni irrisolte e desideri potenti porteranno quella ragazza, diventata donna adulta, a ripercorrere quegli itinerari, ritornare in quei luoghi che le hanno segnato e cambiato la vita, nel tentativo di rincontrare persone e rimettere in sesto un mosaico frastagliato. Il Tirolo, sul versante austriaco e poi su quello italiano, è il teatro di una vicenda che si snoda nell’arco di venticinque anni: 1995 e 2020 sono infatti i capitoli che si susseguono ripercorrendo altrettanti momenti che si sono incrociati nella casualità inaspettata di molte esistenze e personaggi. (Giraldi)