Gabriele Dadati

luglio 2021

Gabriele Dadati è nato nel 1982 a Piacenza dove segue la Galleria di arte contemporanea Ricci Oddi per la quale ha curato mostre e vari cataloghi. Parallelamente ha pubblicato e pubblica racconti confluiti in diverse antologie, come Semi di fico d'India: venti bracciate nella nuova scrittura italiana, edite da Stampa Alternativa, Addictions, Nuova dimensione, Berti e ospitati da alcune riviste quali Avvenire, Palazzo Sanvitale, Atelier, Delitti di carta, Fernandel. Il suo interesse per il mondo dell’arte e della storia si riversa di frequente anche nella sua produzione letteraria. Scrittore appassionato di passato e mistero ha dato alle stampe diversi romanzi storici a sfondo anche investigativo come il recente Nella pietra e nel sangue (Baldini + Castoldi nel 2020), La modella di Klimt: la vera storia del capolavoro ritrovato (Milano, Baldini+Castoldi, 2020), candidato al premio Strega 2021, e L’ultima notte di Antonio Canova (Milano, Baldini+Castoldi, 2020). Precedono di alcuni anni Piccolo testamento (2011), presentato al Premio Strega l’anno seguente, e Sorvegliato dai fantasmi (2006), finalista come Libro dell’anno per Fahrenheit di Radio 3 Rai. Nel 2009 ha partecipato al progetto «Scritture Giovani» del Festivaletteratura di Mantova. La sua ultima fatica letteraria, Secondo Casadei, "Romagna mia" e io è uscita per i tipi Baldini & Castoldi nel 2021 è una biografia di Secondo Casadei, un omaggio al re del liscio e della musica popolare romagnola per eccellenza.

 

Gabriele Dadati sarà ospite della Biblioteca comunale di Imola il giorno 20 luglio 2021 alle ore 21.00 per presentare il suo ultimo libro Secondo Casadei, "Romagna mia" e io (Baldini+Castoldi, 2021). ne parlerà con Gianluca Morozzi, scrittore.

 

Di seguito i libri dell’autore presenti nel catalogo della Bim, in ordine decrescente di pubblicazione.

 

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Secondo Casadei: “Romagna mia” e altre storie, Milano, Baldini+Castoldi, 2021

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Secondo Casadei: “Romagna mia” e altre storie, Bologna, Minerva edizioni, 2021
Questo libro celebra i 60 anni di "Romagna mia" con un testo che ripercorre le tappe fondamentali della carriera artistica di Secondo Casadei, con una testimonianza della figlia Riccarda. Il volume raccoglie anche un cospicuo apparato fotografico di immagini storiche e d'autore che rivelano la realtà del liscio oggi e i luoghi della Romagna cari al Maestro.

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La modella di Klimt: la vera storia del capolavoro ritrovato, Milano, Baldini+Castoldi, 2020

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Piacenza, dicembre 2019. Sono trascorsi dieci anni da quando si è spento Stefano Fugazza, l'indimenticato direttore della Galleria d'arte moderna Ricci Oddi, e fervono i preparativi per la mostra che lo celebrerà. A curarla è stato chiamato Gabriele Dadati, che era il più stretto collaboratore dello studioso nell'ultimo periodo della sua vita. Quando l'allestimento è ormai concluso, avviene un fatto clamoroso: a distanza di ventitré anni dal furto, fa la sua ricomparsa in città "Ritratto di signora" di Gustav Klimt. Un capolavoro divenuto celebre nella primavera del 1996, quando si scoprì che il maestro viennese aveva inspiegabilmente dipinto due volte la stessa tela, e che fu sottratto al museo pochi mesi dopo in maniera rocambolesca. La notizia fa il giro del mondo. Dal «New York Times» alla BBC, da «Le Figaro» allo «Spiegel»: tutti ne parlano. […]

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Nella pietra e nel sangue, Milano, Baldini+Castoldi, 2020

PONTI STO 853 DADAG

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Pisa, primavera 1249. Un uomo cammina per le strade della città condotto per mano da un ragazzino. È cieco. Quando capisce di essere di fronte alla chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno, inizia a correre a testa bassa. Se la fracassa contro la facciata, sotto lo sguardo atterrito del suo accompagnatore. Muore così, in maniera atroce, Pier delle Vigne, che fino a poche settimane prima era l'uomo più potente della corte di Federico II. Ma l'imperatore ha scoperto il suo tradimento, l'ha spogliato di ogni ricchezza e l'ha condannato. Roma, oggi. Dario Arata, giovane dantista, si mette sulle tracce di quella vicenda. Perché Pier delle Vigne tradì il suo signore? E soprattutto: se una volta accecato fu lasciato libero, perché si uccise? Forse voleva scappare da qualcosa di ancora peggiore. Anche se è difficile immaginare cosa. Dario ci prova a partire dagli antichi commenti al XIII Canto dell'Inferno, dove Pier delle Vigne sconta la sua pena tra i suicidi. Inizia così un viaggio attraverso i secoli, con la sensazione che ci sia un segreto spaventoso da svelare. […]

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L'ultima notte di Antonio Canova, Milano, Baldini+Castoldi, 2018

PONTI STO 853 DADAG

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Venezia, ottobre 1822. Al secondo piano di Palazzo Francesconi, un uomo è steso nel suo letto di morte. Si chiama Antonio Canova ed è il più grande artista del mondo. Al suo fianco è seduto il fratellastro Giovan Battista Sartori, che prova per lui un immenso amore. Ma ora ad Antonio non importa più essere confortato. Vuole rendere un'ultima confessione prima di andarsene.
È così che torniamo al 1810, quando lo scultore è a corte dell'altro uomo del secolo, Napoleone Bonaparte. Diversissimi, eppure accomunati dal destino di essere rimasti ben presto orfani di padre e di non aver saputo essere padri a loro volta. Tra di loro, nucleo incandescente, Maria Luisa: imperatrice poco più che bambina, pendolo segreto in movimento tra la seduzione del potere e la difesa di una purezza impossibile. Nel suo lungo e appassionato racconto, Canova rivela al fratello la miccia che ha incendiato e distrutto le loro vite. E trova, nella compassione dell'ascolto e nel conforto del sogno, il vero seme della sua discendenza.

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Sorvegliato dai fantasmi, Ancona, PeQuod, 2006

PONTI 853 DADAG

In questo libro si incontrano scenari di vita quotidiana: una madre e il suo delicato rapporto di amore e gelosia con il figlio, il ricordo amaro e sarcastico di un amico scomparso, la lenta agonia di un vecchio narrata da un giovane medico, la struggente elegia dell'amore materno di una giovane donna con l'illusione di una vita migliore. Ma ci si imbatte anche nel lucido delirio di una dottoressa italiana su un'isola greca, nelle disarmanti dissertazioni teologiche di un carcerato, nella vera arringa di difesa di Charles Manson dopo il massacro di Cielo Drive.

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Semi di fico d'India: venti bracciate nella nuova scrittura italiana, Portogruaro, Nuova Dimensione, 2005

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Il volume raccoglie testi di 20 giovani autori under 40: scritture sferzanti come lamine di ghiaccio, linguaggi sperimentali, carattere deciso e anticonformista. Gli autori: Francesca Mazzucato, Marco Motta, Jadelin M. Gangbo, Gianluca Morozzi, Paolo Mascheri, Paola Presciuttini, Giuseppe Mauro, Marco Bosonetto, Errico Buonanno, Marco Nardini, Gianluca Mercadante, Massimo Tucci, Deborah Rim Moiso, Giovanna Carboni, Michele Monina, Fabio Beccacini, Gabriele Dadati, Nicola Lagioia, Gian Michele Lisai Senes, Thomas Pololi.