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A pochi mesi dall’attivazione, il Prestito Intersistemico Circolante Metropolitano (PIC) registra risultati positivi anche nelle biblioteche del Nuovo Circondario Imolese. Il servizio, attivo sul territorio dal 7 luglio 2025, consente agli utenti di richiedere libri e altri documenti presenti nelle biblioteche della rete metropolitana, anche quando non sono disponibili nella propria biblioteca.

Grazie al PIC sono quindi i documenti a spostarsi tra le biblioteche, permettendo ai lettori di accedere a un patrimonio molto più ampio rispetto a quello disponibile nella singola sede.

Nei primi mesi di attività, fino a febbraio 2026, le biblioteche del Distretto Culturale Imolese hanno gestito 4.723 richieste complessive di prestito circolante. In particolare:

2.053 richieste sono state effettuate dalle biblioteche del territorio verso altre biblioteche della rete metropolitana;

2.670 richieste sono state invece ricevute da altre biblioteche interessate ai documenti conservati nelle sedi del Circondario.

Già nei primi mesi di attivazione del servizio (dal 7 luglio al 31 ottobre 2025) si erano registrate 2.189 richieste complessive. L’utilizzo del servizio è poi proseguito con continuità anche nei mesi successivi.

Come funziona il servizio

Se un documento non è disponibile nella propria biblioteca, è possibile verificarne la presenza nel catalogo del Polo bibliotecario bolognese e richiederlo tramite la biblioteca di riferimento. Il materiale viene trasferito tra le biblioteche attraverso il servizio di trasporto metropolitano e reso disponibile per il ritiro.

Il prestito ha una durata di 30 giorni, con possibilità di una proroga di 15 giorni se il documento non è prenotato da altri utenti. I materiali devono essere restituiti nella stessa biblioteca presso cui sono stati richiesti.

Una rete di oltre 100 biblioteche

Il Prestito Intersistemico Circolante Metropolitano coinvolge oltre 100 biblioteche dell’area metropolitana e rappresenta uno strumento importante di cooperazione tra istituzioni culturali.

Grazie a questo sistema, le biblioteche mettono in comune i propri patrimoni documentari, ampliando in modo significativo le possibilità di accesso alla lettura, allo studio e all’informazione per tutti i cittadini.