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Musei e biblioteche come luoghi di cura per l’anima e fonte di benessere psico-sociale.
Al via da settembre a Imola le “prescrizioni culturali” di Comune e AUSL per sostenere le persone con deterioramento cognitivo e i loro caregiver grazie a un progetto che coinvolge Imola Musei e le biblioteche comunali BIM e Casa Piani.
Si chiama “Geografie della memoria. Prescrizione culturale e stimolazione cognitiva museale nella demenza” e promette di dare sollievo affiancando alle cure mediche laboratori esperienziali, visite guidate e incontri con l’obiettivo di stimolare i ricordi, attenuare i sintomi di ansia e depressione, contrastare l’isolamento sociale e ridurre il carico assistenziale che grava sui familiari.
Promosso dal servizio di Psicologia Ospedaliera e dal Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Azienda USL di Imola e da Imola Musei, il progetto avrà una durata di otto mesi (da settembre 2026 a maggio 2027) e sarà rivolto ai pazienti del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’AUSL di Imola, ai gruppi provenienti da altri servizi territoriali e residenziali e ai loro familiari.
Previsto un ciclo di 18 incontri, due visite guidate e quattro laboratori pratici all’interno del Museo San Domenico per scoprire, attraverso l’esperienza, le tracce del tempo lasciate da fossili e popoli antichi, le antiche ricette dei frati che abitarono il complesso, le emozioni suscitate da un’opera d’arte.
In Biblioteca comunale e a Casa Piani, invece, sono previsti altri quattro incontri per un tuffo nella città che cambia attraverso le foto storiche scattate tra ottocento e novecento. Tutti gli incontri saranno condotti da operatori culturali del Comune di Imola e personale sanitario specializzato.
Il progetto coinvolgerà anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, dove sono previste visite e incontri presso la galleria del centro cittadino.
