Figlia di un sarto e di una levatrice, Giuseppina Cattani, dopo avere frequentato le scuole a Imola, nell’anno 1877-78 chiede l’ammissione al liceo Galvani di Bologna, dove si diploma nel 1878 con ottimi voti, seconda alunna ammessa e diplomata dopo Giulia Cavallari. Si iscrive alla Facoltà di medicina, presso cui si laurea con lode nel 1884: è la prima donna a conseguire la laurea in medicina all’Università di Bologna e a ricevere in ambito bolognese il premio Vittorio Emanuele II per il brillante risultato. Intraprende l’attività di ricerca in neuroanatomia e successivamente in microbiologia nel Laboratorio di patologia con il prof. Guido Tizzoni, suo relatore, con il quale produce molti studi e con il quale condivide il merito di avere isolato il batterio del tetano. Si perfeziona a Zurigo e nel 1887 ottiene la libera docenza all’Università di Torino, nello stesso anno si trasferisce all’Università di Bologna, dove tiene corsi universitari per una decina d’anni, non andando però oltre il ruolo di assistente nonostante gli straordinari risultati raggiunti con la ricerca. È la prima donna ammessa alla Società medica chirurgica di Bologna. Dal 1897 rientra a Imola per ricoprire l’incarico di dirigente della sezione di anatomia patologica e del laboratorio di analisi chimiche, istologiche e batteriologiche nell’ospedale Santa Maria della Scaletta.

Educata in una famiglia di spirito socialista e libertario e vicina ad Andrea Costa, la cui compagna Anna Kuliscioff partorisce nel 1881 la figlia Andreina a casa Cattani con l’aiuto della mamma di Giuseppina, Teresa Baratta, fin da giovanissima Giuseppina Cattani partecipa a comizi e scioperi, e a Bologna intensifica la militanza politica nei gruppi femminili internazionalisti, fino a essere schedata dalla Polizia; durante gli studi universitari è in contatto con il giovane Giovanni Pascoli, anche lui segnalato e incarcerato come socialista; nel tempo la sua attività politica, non la sua profonda convinzione, si attenua per l’impegno degli studi e della ricerca.

Nel 2002 è stato intitolato a Giuseppina Cattani il laboratorio di analisi dell’ospedale Santa Maria della Scaletta.


Bim, Giuseppina Cattani

  • Raffaele Gurrieri, La dott.ssa Giuseppina Cattani, Bologna, Tip. Gamberini-Parmeggiani, 1915. Già pubblicato in: “Bullettino delle scienze mediche”, 86, serie 9°, vol. 3 (1915).
    LOLLI OSPEDALE 00I 007 1529;
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  • Cattani, Giuseppina, in Dizionario biografico degli italiani, 22° volume Castelvetro-Cavallotti, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1979, pp. 503-504.
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  • Nazario Galassi, Giuseppina Cattani (1859-1914), in Idem, Figure e vicende di una città, 2° volume Età moderna e contemporanea, Imola, Coop. A. Marabini, 1986, pp. 379-393.
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  • Brunella Dalla Casa, Fiorenza Tarozzi, Da studentinnen a dottoresse: La difficile conquista dell’istruzione universitaria tra ‘800 e ‘900, in Alma mater studiorum: la presenza femminile dal XVIII al XX secolo: ricerche sul rapporto donna-cultura universitaria nell'ateneo bolognese, Bologna, CLUEB, 1988, pp. 159-174.
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  • Maria Zannotti, Giuseppina Cattani e la ricerca batteriologica sul tetano, in Alma mater studiorum: la presenza femminile dal XVIII al XX secolo: ricerche sul rapporto donna-cultura universitaria nell'ateneo bolognese, Bologna, CLUEB, 1988, pp. 175-180.
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  • Bonifacio Pistacchio, Giuseppina Cattani, in “Università aperta terza pagina”, 5, 1995, n. 6, p. 7.
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  • Paolo Scarani, Giuseppina Cattani, in “Università aperta terza pagina”, 10, 2000, n. 1, pp. 7-8.
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  • Nazario Galassi, Giuseppina Cattani una vita per la scienza e per l'umanità, Imola, s. n., 2002.
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